I trasduttori di pressione, utilizzati per la misura dei livelli piezometrici nei pozzi, risalgono alla metà degli anni '60, ma hanno trovato un impiego diffuso nelle indagini idrogeologiche solo negli ultimi 20 anni. Il motivo principale di questa crescente popolarità risiede nella diffusione dei computer portatili e, soprattutto, nella disponibilità di software intuitivi capaci di elaborare le grandi quantità di dati che questi strumenti registrano nel corso di diversi mesi di acquisizione.
Tipologie e Caratteristiche dei Sensori di Livello Automatici
I sensori di livello automatici si presentano come cilindri in acciaio con un diametro variabile, generalmente compreso tra 1 e 2,5 cm. Questi dispositivi sono in grado di registrare variazioni di livello piezometrico (pressione), temperatura e conducibilità. Esistono due categorie principali di sensori: quelli assoluti (senza cavo di compensazione) e quelli relativi.
I sensori relativi si distinguono per il fatto che lo strumento di misura, immerso nel pozzo, è collegato tramite un tubicino di compensazione della pressione barometrica con le batterie, che rimangono in superficie.
Vantaggi dell'Utilizzo dei Sensori di Pressione Idraulica
La grande utilità che deriva dall'uso di questi strumenti risiede nella possibilità di separare variabili naturali o artificiali che, altrimenti, renderebbero completamente errate alcune interpretazioni. Si è visto, ad esempio, che la pressione barometrica influisce in maniera diversa sui livelli piezometrici degli acquiferi, rendendo pertanto in alcuni casi imprecise le interpretazioni delle prove di pompaggio. Negli artesiani, le variazioni repentine e sconosciute della pressione atmosferica possono produrre variazioni di livello anche di 20-30 cm nell'arco di poche ore.
Un altro vantaggio fornito dall'esame delle serie temporali (grafici che riportano variazioni di un parametro rispetto al tempo) risiede nella capacità di definire con maggiore precisione il grado di confinamento di un acquifero e quindi di capire se un livello è continuo o meno.
L'Efficienza Barometrica (BE) come Indicatore
Se, ad esempio, andiamo a confrontare la variazione dell'efficienza barometrica (BE) nel tempo, in diversi pozzi che filtrano uno stesso acquifero, l'andamento delle curve indica il grado di comunicazione. Con BE si definisce l'efficienza barometrica, data dal rapporto tra la variazione di livello piezometrico e quella di pressione atmosferica per uno stesso intervallo temporale.
Un moderno sensore di livello relativo per utilizzo in piezometri di piccolo diametro. La parte di misura ha un diametro di 1 cm, mentre quella che contiene le batterie e la memoria è di 2,5 cm e resta in superficie.
Un altro esempio delle possibilità offerte dagli acquisitori automatici qui utilizzati per misurare le variazioni di livello naturale e dinamico di 2 pozzi, quelli idrometrici di un fiume e l'altezza di precipitazione.
Variazione dell' efficienza barometrica (BE) in 4 pozzi di un acquifero freatico: l'andamento simile della BE nel tempo per i 4 pozzi indica la buona comunicazione tra di essi nonostante la loro distanza massima sia di 1-1,5 km. La risposta con BE elevato iniziale che si riduce progressivamente, indica un acquifero libero con insaturo rigido o profondo.
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