I sollevatori idraulici a carrello rappresentano uno strumento indispensabile per le attività di movimentazione di carichi e sollevamento merci. Universalmente noto come «cric», in italiano viene più correttamente definito «martinetto». Nei moderni traslochi, il sollevatore idraulico a carrello si conferma come una soluzione sempre più efficace per agevolare le operazioni di spostamento degli arredi e delle attrezzature.
Tipologie e Caratteristiche dei Sollevatori Idraulici a Carrello
Esistono diverse tipologie di sollevatori idraulici a carrello in base alle loro caratteristiche tecniche e alle portate massime. Un fattore distintivo è la portata nominale, ossia il peso massimo che queste macchine possono sollevare in sicurezza in base alle loro dimensioni. Altro fattore importante è il sistema di sollevamento delle forche.
I modelli più diffusi hanno forche che si estendono idraulicamente sia in altezza che in larghezza per adattarsi alla presa di oggetti di diverse dimensioni. Esistono anche sollevatori con forche fisse o a sola estensione in altezza, più indicati per carichi standardizzati. Particolarmente versatile è il sollevatore idraulico a carrello con tre bracci telescopici, capace di raggiungere altezze di sollevamento anche superiori ai 5-6 metri.
Pertanto, la scelta del giusto sollevatore idraulico a carrello è fondamentale per consentire ai traslocatori di lavorare in piena sicurezza ed efficienza. In particolare, i traslochi express tra municipalità diverse traggono notevole beneficio dall’utilizzo del sollevatore idraulico, in quanto consente di rispettare tempi di consegna contenuti spostando volumi di carico più importanti. La capacità di carico di diverse tonnellate e l’altezza raggiungibile di svariati metri, rendono il sollevatore idraulico a carrello uno strumento pratico per il caricamento simultaneo di mobili pesanti su automezzi da trasloco di magazzini e abitazioni. Solo personale qualificato, formato specificatamente sull’uso dei sollevatori idraulici, è in grado di sfruttarne appieno le potenzialità accelerando al massimo i ritmi di lavoro.
Cric a Bottiglia
Il cric a bottiglia è un martinetto idraulico verticale che utilizza l’idraulica per sollevare grandi carichi con piccoli sforzi. Il sollevatore è composto da due principali elementi: un cilindro idraulico ad alta pressione e una pompa. Il cilindro, che con la sua forma caratteristica dà il nome al sollevatore, viene montato su un basamento e costituisce il vero e proprio “corpo” del cric. Dentro al cilindro si trova un serbatoio di fluido idraulico (nel nostro caso olio) che per la sua caratteristica fisica di incomprimibilià ci permetterà di trasmettere la forza che eserciteremo nel modo più efficace possibile. Oltre al serbatoio, nel cilindro si trova anche un pistone collegato a uno stantuffo, il primo con un diametro maggiore del secondo di modo che attraverso la pressione all’applicazione della forza il pistone fuoriesca dal corpo del cilindro sollevando il carico.
La base ospita anche il meccanismo che spinge il fluido idraulico nel cilindro ad alta pressione ovvero la pompa. La pompa permette alla pressione di azionare lo stantuffo nonché attivare il funzionamento di sollevamento del cric. Per attivare il processo di discesa si azionerà una valvola di rilascio che nel caso dei sollevatori WEAVER è munita della speciale HOLD-TO-RUN RELIEF VALVE TECHNOLOGY. Utilizzando il manico sarà possibile azionare la valvola girando il meccanismo in senso antiorario di modo che la pressione venga rilasciata e il pistone si abbassi. Nel momento in cui non fosse più applicata la forza di rotazione per azionare la valvola, grazie al meccanismo, il processo di rilascio della pressione si bloccherà così come il pistone, arrestando il processo di discesa.
Ora che conosciamo il funzionamento del cric a bottiglia andiamo insieme ad analizzare le caratteristiche principali di questi sollevatori:
- Grandi capacità di carico: Nonostante le dimensioni, questi sollevatori sono in grado di sollevare carichi estremamente pesanti.
- Sicurezza: I cric a bottiglia sono un’ottima soluzione se si cerca affidabilità e massima sicurezza. Si consiglia caldamente di accertarsi che i prodotti che si andrà a scegliere siano dotati di certificazioni sulle norme di sicurezza.
- Versatilità: Dalle piccole dimensioni e i grandi muscoli, i sollevatori a bottiglia possono essere utilizzati nelle più svariate casistiche. Risultano spesso la soluzione migliore quando gli spazi sono ridotti e i settori nei quali vengono utilizzati variano dall’officina all’edilizia, dal navale al ferroviario e molti altri.
- Manutenzione alla portata di tutti: Grazie al loro design semplice e immediato, effettuare ispezioni regolari, lubrificare, sostituire fluidi, guarnizioni o altre parti risulta relativamente facile.
- Costi: Tra prezzo del cric e prezzo della manutenzione rispetto al resto delle tipologie di sollevatori (per simili portate) non c’è paragone. Massima resa minima spesa.
Normative e Sicurezza nell'Utilizzo
La sicurezza nell’utilizzo dei sollevatori idraulici a carrello riveste un’importanza cruciale, soprattutto negli ambienti dove si svolgono attività come i traslochi che prevedono la movimentazione di pesanti carichi. In particolare, la direttiva comunitaria 2006/42/CE sulla sicurezza delle macchine fissa i requisiti essenziali che uno sollevatore idraulico deve possedere per essere immesso sul mercato UE.
Tra gli aspetti normati vi sono: la resistenza meccanica, l’integrità elettrica, la protezione termica e acustica. Oltre a ciò, ogni sollevatore idraulico deve essere accompagnato da un fascicolo tecnico contenente istruzioni per il corretto utilizzo, la manutenzione e la messa in servizio. A livello di controlli, gli ispettorati nazionali vigilano sulla sicurezza dei sollevatori impiegati nei traslochi e in altre attività professionali, verificando anche l’addestramento degli operatori e la validità della documentazione tecnica. Le verifiche periodiche sono fondamentali per garantire l’integrità strutturale di macchine soggette a sollecitazioni gravose.
Formazione del Personale
La corretta formazione del personale incaricato di operare con i sollevatori idraulici a carrello ricopre un ruolo di primaria importanza. Innanzitutto, l’addestramento riguarda la conoscenza del funzionamento dei principali comandi di un sollevatore idraulico: dalla guida alla movimentazione dei carichi, fino alla gestione della fase di parcheggio e spegnimento del motore.
La formazione, della durata di almeno quattro ore, è erogata da formatori abilitati e certificati secondo gli standard di qualità definiti. Essa comprende anche esercitazioni pratiche guidate sul corretto uso dei dispositivi di sicurezza e di bloccaggio del carico. Al termine del percorso formativo, il personale riceve un attestato di formazione qualificante che consente di operare con responsabilità alla guida di un sollevatore idraulico nell’ambito lavorativo. Le ditte sono tenute a verificare periodicamente le competenze acquisite e a organizzare corsi di aggiornamento.
Cric Sollevatore Idraulico a Carrello: Funzionamento e Utilizzo
Il cric sollevatore idraulico a carrello è un attrezzo indispensabile in officine, garage e imprese per il sollevamento di autovetture, SUV, veicoli commerciali e industriali. Si tratta dell’indispensabile attrezzo che serve per sollevare l’auto al fine di sostituire una ruota (almeno nelle vetture con ruota di scorta). In genere vengono montati sulle auto di serie cric di tipo meccanico che sono azionati da una vite, manovrata con apposita chiave, o da un meccanismo di riduzione azionato da una manovella, talvolta a cremagliera.
Funzionamento del Cric Sollevatore Idraulico a Carrello
Il principio di funzionamento del cric idraulico a carrello si basa sulla legge di Pascal, che afferma che la pressione esercitata su un fluido confinato si trasmette uniformemente in tutte le direzioni. Questo significa che una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni può generare una forza molto maggiore su un pistone di dimensioni maggiori, consentendo di sollevare carichi pesanti.
Solitamente, il cric è dotato di una leva che, azionata manualmente, pompa olio in un cilindro idraulico. L'olio in pressione spinge un pistone che, a sua volta, solleva il braccio del cric. Una valvola di rilascio permette di abbassare il carico in modo controllato. Il funzionamento è semplice: il cric idraulico funziona come una leva, e deve la sua potenza al meccanismo che si trova all'interno, ovvero al cilindro idraulico che utilizza la sua forza lungo tutta la direzione della sua estensione. Finché la valvola non viene rilasciata, rimane in pressione.
Il cric idraulico ribassato va posizionato sotto il veicolo facendo attenzione, per prevenire i danni all'attrezzatura, di usare i punti di sollevamento sul telaio del veicolo indicati dal produttore. Si aziona quindi la leva del cric per sollevare la sella sino al punto di contatto: il carico deve essere centrato sulla sella.
OMCN 1120/E: Un Esempio di Cric Sollevatore Idraulico di Qualità
Il sollevatore idraulico a carrello OMCN 1120/E made in Italy è un esempio di attrezzatura professionale progettata per durare nel tempo e garantire la massima sicurezza durante le operazioni di sollevamento. Dal design completamente innovativo, il sollevatore idraulico OMCN 1120/E ha una capacità massima di sollevamento pari a 2000 kg ed un punto presa super ribassato per facilitare l'accesso, per esempio, alla parte sottostante il pianale di un'autovettura.
La movimentazione del sollevatore auto OMCN 1120/E è possibile per mezzo di due ruote posteriori pivotanti in poliuretano e doppi rulli anteriori basculanti per agevolare gli spostamenti anche sui grigliati e su asfalto (es. soccorso stradale).
Manutenzione del Cric Sollevatore Idraulico a Carrello
Una corretta manutenzione è fondamentale per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del cric sollevatore idraulico a carrello e prolungarne la durata. Ecco alcuni consigli:
- Controllo del livello dell'olio: Verificare regolarmente il livello dell'olio idraulico e rabboccare se necessario con l'olio specifico raccomandato dal produttore.
- Lubrificazione: Lubrificare periodicamente le parti mobili, come le ruote e i giunti, con un lubrificante adatto.
- Pulizia: Mantenere il cric pulito, rimuovendo sporco e detriti che potrebbero compromettere il funzionamento.
- Controllo delle perdite: Verificare la presenza di eventuali perdite d'olio e riparare immediatamente.
- Stoccaggio: Quando non viene utilizzato, riporre il cric in un luogo asciutto e pulito, lontano da fonti di calore e umidità.
Almeno una volta ogni due mesi occorre lubrificare le parti mobili del cric, mentre ogni quattro mesi va iniettato del grasso nel raccordo d'ingrassaggio superiore. Infine, una volta all'anno va svuotato il serbatoio dell'olio, per lavarlo e rabboccarlo con olio fresco fino al livello di tacca indicato sul cilindro. Va usato solo olio idraulico del tipo indicato nel libretto di manutenzione che viene dato con l'acquisto del dispositivo. Nel caso non lo si usi spesso occorre conservarlo in un'area ben protetta da vapori corrosivi, polvere abrasiva o altri elementi dannosi che possono ridurre la funzionalità.
Precauzioni di Sicurezza
L'utilizzo del cric sollevatore idraulico a carrello richiede l'osservanza di alcune importanti precauzioni di sicurezza:
- Utilizzare sempre il cric su una superficie piana e stabile.
- Assicurarsi che il carico sia ben posizionato sul punto di sollevamento.
- Non superare la capacità massima di sollevamento del cric.
- Utilizzare sempre dei supporti di sicurezza (cavalletti) per sostenere il veicolo sollevato.
Inoltre, è consigliabile: Dotare la macchina di un supporto di protezione per evitare di danneggiare il sottoscocca delle auto, soprattutto quelle con componenti in lega. Utilizzare un supporto in teflon da applicare sul piattello del sollevatore.
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
Durante l'utilizzo del cric, è essenziale indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appropriati, come:
- Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento, abrasioni, perforazione e ferite agli arti inferiori.
- Suola antiscivolo per prevenire distorsioni alla caviglia.
Controlli Periodici
I sollevatori devono essere sottoposti a:
- Immatricolazione e prima verifica, in caso in cui siano adibiti al sollevamento di persone o carichi sospesi, più in generale tutte i mezzi presenti nell’allegato VII del D.Lgs 81/08.
- Verifiche trimestrali, quando i sollevatori sono dotati di funi o catene. Sono fondamentali da effettuare ogni 3 mesi per controllare appieno lo stato delle catene e dei dispositivi di sicurezza. L’usura dei dispositivi di sollevamento infatti, non dipende dalla quantità di utilizzo, bensì dal tipo di lavoro che compiono.
Prima di ogni turno e prima di ogni utilizzo il carrellista deve controllare che il mezzo sia in regola e in grado di operare in sicurezza. Ogni tre mesi le catene di cui i carrelli elevatori sono dotati necessitano di essere controllate poiché soggette a usura e quindi potrebbero causare problemi.
I carrelli elevatori a braccio telescopico (Merlo), essendo sprovvisti di catene non sono da sottoporre a verifiche trimestrali, devono essere obbligatoriamente soggetti a una verifica annuale, da effettuare 30 giorni prima rispetto alla scadenza. Questa può essere realizzata unicamente tramite segnalazione all’INAIL. La frequenza di questo controllo viene stabilita dal D.Lgs 81/08. Inoltre, i carrelli elevatori diesel dopo un quantitativo di ore di lavoro stabilito dal produttore necessitano anche di essere sottoposti a un tagliando.
Le piattaforme aeree sono incluse fra le attrezzature da dover essere sottoposte a controlli periodici, come indicato nell’allegato VII del D.Lgs 81/08. Il datore di lavoro è tenuto a mettere in servizio la macchina, comunicandone il possesso all’INAIL. Le verifiche periodiche, dopo l’esecuzione della prima devono essere effettuate annualmente, come previsto dal D.Lgs 81/08 e almeno 30 giorni prima rispetto al relativo termine.
Le altre tipologie di questi sollevatori, non essendo in possesso di funi, dopo aver comunicato all’INAIL la messa in opera, annualmente devono effettuare un controllo atto a stabilire il loro corretto funzionamento.
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