Nel mondo delle officine meccaniche, l'efficienza e la sicurezza sono due pilastri fondamentali che guidano ogni operazione. Tra gli strumenti che incarnano questi valori, le gru e i sollevatori idraulici occupano un posto di rilievo. Questi dispositivi non solo facilitano il sollevamento e la movimentazione di carichi pesanti, ma lo fanno con una precisione e una sicurezza che sono essenziali in ambienti di lavoro complessi e dinamici.

Introduzione alle Gru e Sollevatori Idraulici

Le gru e i sollevatori idraulici sono strumenti indispensabili in molteplici settori industriali, dalle costruzioni all'automotive, fino alla logistica e alla manutenzione industriale. La loro capacitĂ  di sollevare e spostare carichi pesanti con facilitĂ  li rende strumenti insostituibili per migliorare l'efficienza operativa e ridurre il rischio di infortuni sul lavoro.

Il Principio di Funzionamento dei Sistemi Idraulici

Il cuore di una gru o di un sollevatore idraulico è il sistema idraulico stesso. Questo sistema sfrutta la pressione di un fluido, solitamente olio idraulico, per generare forza. Quando il fluido viene pompato in un cilindro, la pressione esercitata spinge un pistone, che a sua volta solleva il carico. Questo principio, noto come legge di Pascal, permette di moltiplicare la forza applicata, consentendo il sollevamento di carichi molto pesanti con uno sforzo relativamente ridotto.

Applicazioni Pratiche nelle Officine Meccaniche

Nelle officine meccaniche, le gru e i sollevatori idraulici trovano applicazione in una vasta gamma di operazioni. Dalla rimozione e installazione di motori, alla movimentazione di componenti pesanti, questi strumenti sono essenziali per garantire che le operazioni si svolgano in modo fluido e sicuro. La loro versatilitĂ  li rende adatti a una varietĂ  di configurazioni e spazi di lavoro, permettendo agli operatori di adattarsi rapidamente alle esigenze specifiche di ogni progetto.

Vantaggi dell'Utilizzo di Gru e Sollevatori Idraulici

L'adozione di gru e sollevatori idraulici nelle officine meccaniche offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, migliorano significativamente la sicurezza sul lavoro. Riducendo la necessitĂ  di sollevare manualmente carichi pesanti, diminuiscono il rischio di infortuni muscoloscheletrici tra i lavoratori. Inoltre, aumentano l'efficienza operativa, permettendo di completare le operazioni di sollevamento in tempi piĂą brevi rispetto ai metodi tradizionali.

Un altro vantaggio chiave è la precisione. I sistemi idraulici consentono un controllo preciso del movimento, fondamentale quando si lavora con componenti delicati o in spazi ristretti. Questa precisione si traduce in una riduzione degli errori e dei danni ai materiali, contribuendo a mantenere alti standard di qualità.

Manutenzione e Cura dei Sistemi Idraulici

Per garantire che le gru e i sollevatori idraulici funzionino in modo ottimale, è essenziale una manutenzione regolare. Questo include il controllo e la sostituzione periodica dell'olio idraulico, la verifica dell'integrità dei tubi e dei cilindri, e l'ispezione dei componenti meccanici per segni di usura. Una manutenzione adeguata non solo prolunga la vita utile dell'attrezzatura, ma assicura anche che le operazioni si svolgano in modo sicuro ed efficiente.

Tipologie di Sollevatori Analizzate

In questo articolo, cercheremo di sintetizzare il piĂą possibile come essere in linea con le disposizioni legislative in materia di manutenzione dei propri sollevatori. Andiamo ora a vedere di quali tipologie di sollevatori analizzeremo:

  • Carrelli elevatori
  • Piattaforme
  • Transpallet
  • Gru

In linea generale però, qualsiasi tipologia di sollevatori, che sia dotato di un motore e abbia una portata superiore ai 200 kg deve essere sottoposto a un controllo periodico.

Carrelli Elevatori

I carrelli elevatori possono essere sottoposti a diverse tipologie di controlli da effettuare:

Prima di ogni turno

Prima di ogni turno e prima di ogni utilizzo il carrellista deve controllare che il mezzo sia in regola e in grado di operare in sicurezza. Tutto ciò che in questa fase deve essere analizzato è elencato all’interno del libretto d’uso e manutenzione fornito dal venditore.

Verifiche trimestrali

Ogni tre mesi le catene di cui i carrelli elevatori sono dotati necessitano di essere controllate poiché soggette a usura e quindi potrebbero causare problemi. Durante questa verifica devono essere analizzate le condizioni di tutti i dispositivi di sicurezza.

Come indicato dalla guida ISPESL le parti a cui prestare maggiore attenzione, in fase di controllo, sono:

  • catene
  • gomme
  • forche
  • sistemi ritenuta conducente

Personale competente che abbia le conoscenze adeguate per individuare eventuali anomalie nelle strutture e nei componenti può eseguire questi controlli sui carrelli elevatori.

Annualmente

I carrelli elevatori a braccio telescopico (Merlo), essendo sprovvisti di catene non sono da sottoporre a verifiche trimestrali, devono essere obbligatoriamente soggetti a una verifica annuale, da effettuare 30 giorni prima rispetto alla scadenza. Questa può essere realizzata unicamente tramite segnalazione all’INAIL. La frequenza di questo controllo viene stabilita dal D.Lgs 81/08. Inoltre, se le condizioni di lavoro del mezzo lo necessitano o vi sono indicazioni diverse nel libretto d’uso e manutenzione, possono essere anticipate le tempistiche di esecuzione del controllo.

Nell’atto pratico cosa andare a verificare durante questa operazione viene definito dalla linea guida ISPESL:

  • i dispositivi di sollevamento (come le forche, le catene);
  • accessori per la presa del carico (andando a segnalare di quale tipologia è dotato il mezzo);
  • motore, trasmissioni e freni;
  • posto di guida e comandi;
  • impianto elettrico;
  • sistema idraulico;
  • telaio.

Inoltre, i carrelli elevatori diesel dopo un quantitativo di ore di lavoro stabilito dal produttore necessitano anche di essere sottoposti a un tagliando. Questo controllo va ad analizzare il motore, in particolare i filtri di cui è composto e a sostituirli, proprio per prolungare la vita del motore oltre che essere in regola con le disposizioni legislative.

Nei muletti elettrici invece il tagliando si rende necessario solamente per quei mezzi molto datati nei quali devono essere cambiate delle parti, come ad esempio le spazzole al carbone dei motori elettrici.

Piattaforme Aeree

Le piattaforme aeree sono incluse fra le attrezzature da dover essere sottoposte a controlli periodici, come indicato nell’allegato VII del D.Lgs 81/08. Questo tipo di sollevatori, non possiede delle catene ed è inoltre adibita al sollevamento delle persone, per questo la verifica delle varie componente va effettuata una volta l’anno o con più frequenza se così indicato dal costruttore.

Il datore di lavoro è tenuto a mettere in servizio la macchina, comunicandone il possesso all’INAIL. Il quale avvisato dal proprietario del mezzo deve predisporre la prima verifica, almeno 60 giorni prima del termine di scadenza.

Le verifiche periodiche, dopo l’esecuzione della prima devono essere effettuate annualmente, come previsto dal D.Lgs 81/08 e almeno 30 giorni prima rispetto al relativo termine. Non è detto che sia proprio l’INAIL a effettuare tale controllo, questi possono anche essere realizzati da soggetti privati abilitati, delegati dall’ente stesso.

Le successive verifiche invece possono essere eseguite da soggetti privati abilitati o dall’ASL oppure dall’Arpa, il tutto a discrezione del datore di lavoro.

Transpallet

Tale mezzo o attrezzatura rappresenta una questione spinosa.

Un transpallet può essere sottoposto a:

  • Verifiche trimestrali: Solo se in possesso di catene di sollevamento come accade per gli stoccatori, i quali essendo dotati di un dispositivo di sollevamento strutturato questo necessita di controlli piĂą stringenti.
  • Controllo periodico: Da effettuare quando il transpallet non possiede catene ma è adibito al trasporto di persone o al sollevamento di materiali superiori ai 200 kg e di conseguenza, come tutte gli altri componenti di questa categoria, deve essere controllato annualmente per poterne verificare l’utilizzo in sicurezza.

Gru

Nel caso delle gru prima di assegnare il controllo necessario è necessario chiedersi se dispongano o meno di funi.

Per le gru che possiedono dispositivi di sollevamento dotati di funi devono essere sottoposti ogni tre mesi a una verifica trimestrale, proprio per accertare che le stesse non siano usurate o mal funzionanti.

Rientrano in questa categoria le gru:

  • a monorotaie
  • a torre
  • su autocarro
  • a cavalletto
  • autogru

Le altre tipologie di questi sollevatori, non essendo in possesso di funi, dopo aver comunicato all’INAIL la messa in opera, annualmente devono effettuare un controllo atto a stabilire il loro corretto funzionamento. Importante ricordarsi di far controllare il proprio mezzo 30 giorni prima della scadenza annuale prestabilita.

Ponti Sollevatori per Auto

Il ponte sollevatore auto è uno strumento fondamentale in qualsiasi officina meccanica, carrozzeria o gommista. Permette di sollevare i veicoli per accedere al sottoscocca e facilitare le operazioni di riparazione e manutenzione. Esistono diversi tipi di ponti sollevatori, ognuno con caratteristiche e applicazioni specifiche.

Tipi di Ponti Sollevatori per Auto

I principali tipi di ponti sollevatori per auto sono:

  • Ponti sollevatori a colonna: Sono tra i piĂą diffusi e si dividono in modelli a due o quattro colonne.
  • Ponti sollevatori a pantografo: Vengono utilizzati per veicoli piĂą leggeri come le moto e sono adatti per officine con soffitti bassi.
  • Ponti sollevatori a piattaforma: Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli.

Ponti Sollevatori a Colonna

I ponti sollevatori a due colonne sono fissati al pavimento e tramite due colonne alzano l’auto agganciandole con quattro bracci alle cui estremità sono presenti i punti di sollevamento che si regolano nell’altezza con una chiocciola. Questo sistema è molto diffuso perché occupa poco spazio in carrozzeria e permette di lavorare agevolmente sia al sottoscocca sia alle sospensioni: le ruote infatti restano libere e scariche durante il sollevamento.

Il sistema di sollevamento elettromeccanico usa dei motori elettrici di solito alimentati a tri-fase ma esistono anche modelli a motore mono-fase. I ponti sollevatori a due colonne sono sia elettroidraulici sia elettromeccanici.

Ponti Sollevatori a Pantografo

I semplici ponti sollevatori a pantografo possono alzarsi fino a 1 metro, il che li rende una buona opzione per le officine con soffitti bassi. In questa categoria troverai soprattutto ponti sollevatori a pantografo mobili. Vengono utilizzati per veicoli piĂą leggeri come le moto. Questo tipo di sollevatore permette di effettuare tutti i tipi di servizi su veicoli fino a 2,5 tonnellate.

Ponti Sollevatori a Piattaforma

Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli. Sono usati soprattutto per lavorare sugli assetti come il controllo convergenza in cui la vettura deve essere con massa a terra per poter valutare le inclinazioni e le geometrie delle ruote. Questi sistemi di sollevamento alzano la vettura attraverso le ruote: l’auto sale sul ponte su due binari e viene sollevata.

Altri Tipi di Ponti Sollevatori

Esistono anche altre tipologie di ponti sollevatori, tra cui:

  • Ponti a cilindri interrati: Sollevano l’auto lasciando molta libertĂ  di movimento nel sottoscocca e nei vani ruota.
  • Ponti sollevatori a doppia forbice: Lasciano libertĂ  di movimento lungo le fiancate a scapito del sottoscocca e sono adatti a vetture sportive con assetto ribassato.
  • Sollevatori a quattro montanti: Sono piĂą costosi di quelli a uno o due montanti e occupano piĂą spazio in officina.

Sollevatore Pneumatico o Idraulico?

Anche se ne esistono di elettrici, la maggior parte dei ponti sollevatori per auto sono pneumatici o idraulici (con una pompa idraulica azionata da un motore elettrico). I sollevatori idraulici richiedono una manutenzione leggermente inferiore rispetto agli altri sollevatori.

Manutenzione del Ponte Sollevatore

Ecco alcune procedure essenziali per garantire un funzionamento corretto e sicuro del ponte:

  • Tutti i componenti e i meccanismi, come i pistoni, devono essere controllati regolarmente per verificare la presenza di polvere, ruggine, ecc.
  • Il DL 359 del 4 agosto 1999 obbliga il titolare dell’officina alla verifica periodica delle attrezzature adibite al sollevamento e alla trazione dei carichi.

Una manutenzione regolare ha lo scopo di garantire la funzionalità dell’attrezzatura e, soprattutto, la sicurezza dell’operatore che la usa quotidianamente. Gli interventi possono essere effettuati da tecnici autorizzati delle Case costruttrici di attrezzature, o da tecnici dei concessionari, oppure può essere eseguita anche dal proprietario dell’officina che autocertificata e risponde dell’attività eseguita.

Da questo obbligo ne consegue la tenuta di un registro sul quale dovranno essere annotate tutte le verifiche tecniche e la manutenzione programmate. Questo registro dovrà essere tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza competente (ISPESL) per un periodo minimo di 5 anni dall’ultima registrazione o fino alla messa fuori servizio dell’attrezzatura stessa, se avviene prima.

Sicurezza nell'Uso dei Ponti Sollevatori

Sono tanti i fattori di rischio per gli operatori che lavorano nelle autofficine. Il documento indica che il sollevamento del veicolo è “una condizione indispensabile per certe lavorazioni, mentre per altre lavorazioni può essere un ausilio al fine di ridurre posture scomode di intervento”.

Questi i principali fattori di rischio:

  • Lavoro in posizione pericolosa: “il ponte o la piattaforma di sollevamento, a causa di un difetto al comando, in caso di rottura della tubazione o in seguito a manovre errate, può cadere e investire l'addetto. Il crick di sollevamento può cedere per rottura o per urto di un altro addetto che si trovi a passare nelle vicinanze e così l'addetto che si trova a lavorare sotto il veicolo può rimanere schiacciato.
  • Lavoro in posture forzate: l'addetto deve portare la testa indietro per guardare in alto, piegando quindi il collo. Inoltre deve tenere le braccia in alto per intervenire sul veicolo e, in tal caso, lo sforzo è maggiore quando vengono utilizzate attrezzature manuali pesanti.

E si ricorda che in caso di schiacciamento sotto il veicolo “l'addetto può riportare lesioni traumatiche con interessamento degli organi interni e con conseguenze anche mortali”. Mentre il lavoro in posture forzate “può essere causa di disturbi muscolo-scheletrici”.

Il documento si sofferma in particolare sul ponte sollevatore e indica che si può evitare la caduta dal ponte o dalla piattaforma in caso di difetto all’impianto idraulico (per esempio rottura della tubazione) “equipaggiando il cilindro di alzata con una valvola predisposta a tale scopo”. Inoltre gli errori di manovra “possono essere evitati se l’impianto idraulico sotto la piattaforma di sollevamento è concepito in modo da precludere la possibilità di un abbassamento manuale accidentale”.

Altre indicazioni:

  • “i dati necessari per il funzionamento sicuro del ponte o della piattaforma di sollevamento e le indicati in modo chiaro e ben visibile per l’utente e collocati nei pressi degli organi di comando del mezzo di sollevamento e le indicazioni della portata nominale devono figurare sia sul ponte e la piattaforma che presso il quadro di comando;
  • non è consentito superare la portata nominale indicata sull’impianto;
  • l’utente è responsabile del corretto e sicuro esercizio del mezzo;
  • prima di azionare il sollevamento occorre accertarsi che nessuno sia messo in condizioni di pericolo;
  • il quadro di comando deve essere collocato in posizione che permetta una sicura manovra sull’impianto e che governi tutta la zona ove è ubicato;
  • il quadro deve comprendere almeno un pulsante di comando della salita ed un pulsante di comando della discesa ed un pulsante di arresto di emergenza;
  • i pulsanti di alzata e discesa devono essere opportunamente protetti contro ogni azionamento accidentale e quello di emergenza, non protetto, deve essere del tipo a fungo e di colore rosso;
  • i ponti e le piattaforme sollevabili devono essere muniti di un dispositivo collocato sotto la parte inferiore della struttura mobile, atta ad arrestare la corsa di discesa del mezzo qualora parti del corpo del lavoratore interferiscano nella zona pericolosa interessata dalla struttura in movimento.

Si indica che “è vietato introdursi sotto l'autoveicolo sollevato e sostenuto solo dal crick.

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