Una trattrice agricola o forestale è un veicolo progettato specificamente per essere impiegato nell'attività agricola o forestale. L'estrema versatilità del trattore agricolo si esprime non solo nelle varie possibilità di trasmissione della potenza alle macchine operatrici, ma anche nelle diverse modalità con cui si effettua il loro collegamento. Infatti, oltre al classico traino, reso possibile da un gancio che si accoppia ad un occhione solidale ad un timone, e al fissaggio rigido con piastre, staffe e bulloni, le attrezzature possono essere abbinate alla motrice mediante un attacco a 3 punti, gestito dal sollevatore idraulico.
Componenti e Funzionamento dell'Attacco a 3 Punti
Sia posteriore che anteriore, il terzo punto è l’elemento fondamentale per realizzare l’accoppiamento portato tra il trattore e l’operatrice. I bracci inferiori sono massicce barre in acciaio a sezione rettangolare, incernierate ad un’estremità alla struttura del trattore per permetterne una conveniente rotazione entro l’arco operativo previsto, mentre il terzo punto è un robusto tirante anch’esso incernierato al corpo trattore, costituito da due viti a filettatura opposta (una destra e una sinistra) con occhiello ad una delle estremità, che si avvitano all’estremità opposta in un manicotto centrale femmina.
Le estremità dei bracci inferiori e del terzo punto definiscono quindi il cosiddetto “triangolo di attacco”, che logicamente deve coincidere (a meno di una determinata tolleranza) con i perni dell’analogo telaio triangolare di collegamento della macchina operatrice. Per i trattori agricoli sono state stabilite 4 categorie, definite con i numeri 1, 2, 3 e 4, di dimensioni progressivamente crescenti. Di particolare interesse per i modelli dedicati alle coltivazioni specializzate (frutteti, vigneti, giardinaggio, manutenzione del verde, ecc.) è poi la sottocategoria 1N, che è tipica dei trattori cosiddetti “a carreggiata stretta”.
Il Terzo Punto Idraulico: Innovazione e Vantaggi
Pur essendo gestito idraulicamente dal sollevatore, l’attacco a 3 punti tradizionale è un dispositivo esclusivamente meccanico, dove l’escursione delle varie regolazioni è effettuata tramite robuste barre maschio e manicotti femmina, entrambi filettati. Walterscheid ha messo a punto di recente un terzo punto idraulico con ammortizzatore integrato, in grado di migliorare la gestione dell’attrezzo nell’accoppiamento portato e di rendere più sicura (e confortevole) la conduzione del trattore, perché grazie all’accumulatore ad azoto i picchi istantanei di carico trasmessi dall’operatrice al trattore vengono efficacemente ridotti, specie nelle lavorazioni di campo e nei trasferimenti su superfici sconnesse. È installata una valvola di non ritorno (protetta dalla sporcizia mediante un grano a vite) che, oltre a permettere la ricarica dell’azoto, può servire anche per regolare la pressione di lavoro, e quindi la rigidezza dell’ammortizzatore. Questo terzo punto dispone anche della funzionalità flottante, per cui in pratica il telaio triangolare di attacco dell’attrezzo agisce passivamente alla stregua di un gancio di traino, e il terzo punto si allunga e si accorcia seguendo fedelmente le variazioni relative di assetto tra il trattore e l’operatrice, quando si trovano a lavorare su terreni accidentati.
Stabilizzatori Idraulici e Sicurezza
Le oscillazioni laterali dell’attrezzo collegato all’attacco a 3 punti del trattore devono essere attentamente controllate, per evitare pericolose collisioni e strisciamenti tra i bracci inferiori e gli adiacenti fianchi interni degli pneumatici. La versione idraulica dello stabilizzatore assicura una transizione attiva tra le posizioni flottante e rigida, indipendentemente dalla lunghezza del braccio di sollevamento o dalla quota da terra dell’attrezzatura. È anche possibile impostare un limitatore di corsa quando è necessario passare dalla Cat. Accoppiamento e Rischi Non è difficile immaginare che la sequenza descritta è piuttosto pericolosa per l’operatore a terra, che deve stazionare tra il trattore e l’attrezzatura; se il conducente non riesce a dosare sapientemente la minima velocità in retromarcia del trattore, sono possibili incidenti, anche gravi, dovuti a schiacciamento tra le due macchine del soggetto a terra. Normalmente, i perni del triangolo di attacco dell’attrezzatura si infilano in rotule alloggiate nella parte terminale dei bracci inferiori e del terzo punto. Le rotule possono ruotare entro angoli limitati, in modo da favorire l’accoppiamento con i perni. In alternativa, le rotule possono essere abbinate a robusti ganci in acciaio stampato ad alta resistenza (per assorbire forze di trazione, di compressione e laterali elevate) dotati di cricchetto comandabile a distanza per mezzo di cavi, gestiti dal conducente seduto al posto di guida.
Manutenzione dell'Impianto Oleodinamico
L’oleodinamica è una tecnica che utilizza i fluidi per generare pressione e convertirla in energia meccanica. Per il funzionamento di sistemi oleodinamici viene raramente utilizzata l’acqua. Di solito tali impianti vengono azionati con l’aiuto di un olio speciale (olio idraulico). Grazie alle sue proprietà, l’olio è perfettamente idoneo a garantire un funzionamento delicato all’interno della meccanica di precisione di macchine e motori. Come oli oleodinamici si possono utilizzare, a seconda del settore di applicazione, oli minerali, oli vegetali, emulsioni acqua-olio o fluidi sintetici.
L’olio bollente nell’impianto idraulico delle vostre apparecchiature è una delle cause principali di scarso funzionamento, guasto dei componenti e tempi di fermo macchina. L’olio del sistema idraulico è stato progettato per funzionare entro un preciso intervallo di temperatura. Si può far funzionare a temperature più elevate per brevi periodi di tempo, ad intermittenza, senza effetti negativi. “Olio bollente” è un termine relativo. Nella maggior parte dei casi, circa 49°C (120°F) al serbatoio è considerata una temperatura operativa ideale. Controllare sempre la temperatura dell’olio nel serbatoio, non su un componente o in nessuna delle tubazioni. Alcuni sistemi idraulici sono progettati per funzionare a circa 54°C (130°F) o più.
Controllo della Temperatura dell'Olio
Esistono diversi modi per controllare la temperatura dell’olio. Il metodo migliore e più accurato è per mezzo di un termometro. Su alcune macchine, questo è montato sul serbatoio. Se la tua macchina non ha un termometro del serbatoio, usa il “test della mano”. Prima controlla il serbatoio con la punta del dito; se non è troppo caldo da toccare, posiziona il palmo sul serbatoio. Sarai in grado di tenerlo lì senza disagio se la temperatura dell’olio è di circa 55°C o inferiore. Il controllo periodico della temperatura dell’olio è una buona manutenzione preventiva.
L’olio che è diventato troppo caldo apparirà più scuro e si sentirà più sottile dell'olio nuovo. Avrà anche odore di bruciato.
Altri Aspetti della Manutenzione
- Mantenere l’apparecchiatura pulita. Uno spesso strato di sporco funge da isolante.
- Nei giorni e nei climi caldi, controllare e cambiare l’olio più frequentemente.
- Se le valvole di controllo del flusso o di scarico sono in funzione, controllare e regolare le loro impostazioni. Una valvola bloccata può causare calore eccessivo.
- Se una bobina non torna immediatamente nella posizione neutra, il flusso della pompa si scaricherà continuamente.
- Se una valvola limitatrice è impostata su un valore troppo basso, parte dell’olio verrà scaricato attraverso la valvola stessa ad ogni ciclo. Anche questo è fonte di eccessivo calore.
- Sfiato d’aria interrotto.
- Viscosità del fluido troppo bassa.
- Si può verificare un'azione elettrolitica con alcuni metalli.
Cura dell'Olio Idraulico
- Mantenere sempre il livello dell’olio.
- L’olio deve essere controllato dopo le prime 100 ore e va verificato che la classe d’olio soddisfi i requisiti della pompa utilizzata.
- La pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto viene effettuata per evitare la grippatura della pompa. Durante lo smontaggio dei filtri viene valutata la necessità della loro sostituzione oppure la semplice pulizia.
- Mantenere in circolo all'interno dell'impianto olio sporco, che contiene detriti o microparticelle, mette a rischio tutti i compenenti dell'impianto oltre a ridurne la pressione di utilizzo.
- Utilizzare contenitori, tubi e impianti puliti durante il riempimento del serbatoio.
- Cambiare o pulire necessariamente o come indicato sui filtri forniti con indicatore visivo. Deve essere pulito dopo 10 ore di funzionamento inizialmente e successivamente ogni 100 ore.
Sicurezza e Componenti Critici
Per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento del sollevatore idraulico, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti:
- Protezioni: Le cinghie di trasmissione del moto dell'albero motore devono essere protette da schermi di protezione.
- Avviamento: È essenziale prevenire l'avviamento accidentale della presa di forza.
- Arresto: L'arresto con la chiave e l'estrazione della stessa devono garantire che il comando soddisfi il requisito di arresto.
- Connessioni: Utilizzare un codice di riconoscimento per evitare errori di connessione.
- Protezione elettrica: Installare un interruttore elettrico almeno sul polo positivo per evitare pericoli di corto circuito.
- Usura: I cavi devono essere protetti da usura per sfregamento su superfici metalliche.
È importante notare che gli infortuni in agricoltura possono avere conseguenze molto gravi o addirittura mortali.
Telai di Protezione e Cabine
I telai di protezione e le cabine sono elementi cruciali per la sicurezza dell'operatore:
- Telai di protezione: Disponibili in diverse configurazioni, come telai a due montanti e telai a quattro montanti, devono essere conformi alle caratteristiche della macchina.
- Cabine: Le cabine offrono protezione da vari rischi, tra cui agenti fisici (rumore, vibrazioni), chimici, biologici ed atmosferici. Sono generalmente realizzate in lamiera e vetro di tipo omologato.
È fondamentale che qualsiasi modifica o adeguamento sia conforme alle normative vigenti. Ad esempio, in passato, alcuni telai sono stati omologati a seguito di specifiche circolari ministeriali.
Dispositivi di Attacco e Sistemi di Ritenzione
I dispositivi di attacco e i sistemi di ritenzione, come le cinture di sicurezza, sono essenziali per proteggere l'operatore in caso di ribaltamento o incidente.
- Dispositivi di attacco: Di fondamentale importanza risultano i dispositivi di attacco, con esempi reali di attacchi illustrati in diverse figure.
- Cinture di sicurezza: Devono essere affidabili e conformi alle normative. Possono essere utilizzati anche sistemi di ritenzione del conducente seguendo le Linee Guida ISPESL.
È importante verificare regolarmente l'integrità di fibbie, connettori a sgancio rapido e attacchi sui sedili, e sostituire qualsiasi componente danneggiato.
Accessibilità e Sicurezza Operativa
L'accessibilità alla macchina e le pratiche operative sicure sono fondamentali per prevenire infortuni:
- Accesso sicuro: Prevedere un accesso in grado di evitare pericoli di scivolamento e caduta dell'operatore.
- Punti di contatto: Garantire sempre tre punti di contatto durante le fasi di stazionamento e manutenzione.
- Dispositivi di traino: Assicurarsi della presenza di punti di attacco per il recupero e il traino.
- Protezione termica: Proteggere le parti calde, come il collettore e il terminale di scarico del motore, per evitare ustioni.
Precauzioni Durante l'Uso
Adottare le seguenti precauzioni durante l'uso del sollevatore idraulico e della motoagricola:
- Non trainare un carico troppo pesante per il trattore.
- Evitare di attraversare pendii ripidi.
- Fare attenzione alle sponde di fiumi e canali.
- Partire lentamente ed aumentare la velocità gradualmente.
- Non far slittare il motore e non usare la frizione per incrementare la trazione.
- Bloccare il differenziale quando necessario.
- Se il trattore è bloccato in un fossato, fare retromarcia se possibile.
- In discesa, mantenere sempre una marcia innestata.
Normative di Riferimento
Le seguenti normative sono rilevanti per la sicurezza e l'utilizzo dei sollevatori idraulici e delle motoagricole:
- D.Lgs 09/04/2008 n. 81: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
- D.P.R. 27/04/1955 n. 547: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
- D.Lgs 10/04/2006 n. 195: Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore.
- D.Lgs 19/08/2005 n. 187: Attuazione della direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche.
- D.Lgs 04/08/1999 n.
TAG: #Idraulico
