La costa salentina, in particolare nei pressi di Leuca e Santa Caterina, custodisce un patrimonio storico e culturale unico: le "Stanze dei Bagni", note anche come "Bagnarole". Queste strutture, opere di ingegneria scavate a mano nella roccia a ridosso del mare, raccontano storie di nobiltĂ , riservatezza e antiche usanze.
Origini e Funzione delle Stanze dei Bagni
Lungo tutta la costa, soprattutto nella parte ionica, si possono trovare le famose "Stanze dei bagni", vere e proprie opere di ingegneria costruite a ridosso del mare. Un tempo, queste piscine scavate nella roccia e generalmente coperte, erano utilizzate dai nobili, in particolare dalle donne, per fare il bagno in totale privacy e per proteggersi dal sole. Le nobili dell'epoca, infatti, tenevano molto a conservare la loro carnagione chiara, considerata un segno di nobiltĂ .
Presso le zone di Leuca e Santa Caterina, sul lungomare, si possono ammirare varie Stanze in muratura ancora perfettamente conservate, ma la maggior parte erano fatte di legno e smontabili. Esistevano anche versioni scoperte, utilizzate dalla gente comune per fare il bagno piĂą comodamente.
Una menzione speciale merita la zona di Leuca, dove, accanto a queste Stanze, sono state scavate delle vasche direttamente sugli scogli, creando mini-piscine di acqua marina, alcune persino con scalini per facilitare l'accesso ai bagnanti.
La Stanza dei Bagni di Santa Caterina: Un Esempio di Architettura e Storia
La stanza dei bagni a Santa Caterina nel Salento è un luogo affascinante e misterioso, accessibile da diverse aperture che ne delineano la storia. La prima apertura, forse l’ingresso principale, è dotata di battenti di una porta ancora presente, segno del passato glorioso dell’edificio. La stanza dei bagni fu realizzata per le signore di un certo rango, che potevano beneficiare dei bagni al mare con la massima discrezione e riservatezza.
Le stanze erano realizzate ad hoc, a ridosso della scogliera, e l’acqua del mare formava delle piscine naturali coperte. Le signore vi accedevano da terra e potevano fare il bagno in tutta tranquillità , lontano dagli occhi curiosi e dal sole cocente che avrebbe potuto bruciare la loro pelle delicata.
La Stanza dei Bagni di Santa Caterina di Nardò è una stanza “segreta”, ricavata nella roccia, usata dalle dame d’alto rango per bagnarsi al riparo da occhi curiosi ed indiscreti. Era anche un modo, come già sopra accennato, per evitare i cocenti raggi del sole, che avrebbero tinto la loro pelle di un’abbronzatura ai tempi non così gradita.
Accesso alla Stanza dei Bagni
La Stanza dei Bagni si trova a ridosso della spiaggetta di Santa Caterina di Nardò, appena sulla sinistra. Vi sono due accessi: uno laterale, dove si presume vi fosse un portone o un cancello. In alternativa, nella parte anteriore della grotta, lato mare, trovate un accesso più modesto ma non impervio, un’apertura naturale della grotta.
La stanza è accessibile da due aperture laterali alla camera, una delle quali doveva essere l'ingresso principale perché si vedono ancora i battenti della porta che chiudeva l'entrata. L'altra è invece, molto dissestata e difficoltosa da raggiungere. Ma l'entrata più suggestiva è quella che si intravede nella seconda foto. Questo è un foro semi sommerso che permette l'accesso dal mare: entrare da lì è un sogno!
La stanza è accessibile da due aperture laterali alla camera, una delle quali doveva essere l'ingresso principale perché si vedono ancora i battenti della porta che chiudeva l'entrata (prima foto); l'altra è invece molto dissestata e difficoltosa da raggiungere.
La Stanza dei Bagni offre una spiaggetta di modeste dimensioni e acque basse. I raggi solari che si riflettono sul soffitto della grotta e sull’acqua stessa creano giochi di luce e riverberi che vi rimarranno nel cuore. V.C. La stanza dei bagni che si trova lungo il litorale di Santa Caterina.
Santa Caterina: Un Gioiello del Salento
Questa gemma, frazione del Comune di Nardò, si trova tra Porto Selvaggio e Santa Maria al Bagno, in un tratto di costa che custodisce innumerevoli bellezze naturali e uno spirito selvaggio e incontaminato. Santa Caterina, come dicevamo, è una meta piuttosto selvaggia, caratterizzata da un piccolo lembo di spiaggia e una zona rocciosa che si tuffa nel blu profondo dello Ionio.
Santa Caterina con le sue torri di avvistamento, le storiche masserie e ville affacciate sullo Ionio e il paesaggio mozzafiato è uno dei gioielli di Nardò. Ricca di storia, cultura e tradizioni, l’antico borgo di pescatori ha conquistato i turisti, ammaliati dalla sua bellezza, facile da confermare al primo sguardo.
La località di Santa Caterina ci accoglie e ci incanta con un paesaggio davvero unico nel suo genere per bellezza e posizione geografica. Un mare blu avvolto ed abbracciato da una maestosa scogliera, una riserva naturale ancora incontaminata vestita da una vegetazione fresca e lussureggiante, ed un paesino piccolo ed accogliente sono gli ingredienti perfetti per una vacanza indimenticabile nel cuore del Mediterraneo. Qui, cultura e tradizione sono di casa. E se spesso sentiamo nominare maggiormente le vicine Porto Cesareo o Gallipoli, vi suggeriamo oggi di prendere in considerazione l’idea di visitare anche Santa Caterina.
La Costa e le Grotte Marine
Il mare di Santa Caterina nel Salento è uno specchio d’acqua terso e cristallino con fondali ricchi di pesci e un paesaggio suggestivo caratterizzato dai colori della rigogliosa natura. ll tratto di costa di Santa Caterina nel Salento offre numerose opportunità per fare il bagno e godersi il mare incontaminato.
Santa Caterina nel Salento è circondata da un paesaggio costiero mozzafiato, che comprende anche alcune affascinanti grotte marine:
- Grotta di Capelvenere: situata lungo la strada che collega la Torre dell’Alto all’attuale abitato di Santa Caterina di Nardò, si apre a 16 metri sul livello del mare su un piccolo promontorio calcareo. Questa antica struttura ha attirato l’attenzione degli studiosi nel corso degli anni, e infatti sono state condotte diverse campagne di scavo al suo interno.
- Grotta del Cavallo: si trova, invece, all’ingresso della baia di Uluzzo, una meravigliosa insenatura della costa neretina situata all’interno del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Le Torri Costiere di Santa Caterina
Santa Caterina è nata come punto di difesa della costa dai continui attacchi dei Saraceni: per questo, tra gli alti pini, svettano la Torre dell’Alto (situata nel Parco Naturale di Porto Selvaggio) e Torre S. Entrambe le costruzioni hanno conservato un certo fascino, come se ci fosse ancora qualcuno intento a fare da guardia, osservando la vita vacanziera che, oggi, si snoda ai piedi della storia.
La costruzione è caratterizzata da un basamento tronco-conico a pianta quadrata, separato dal corpo superiore da una cornice marcapiano. Il piano superiore, dotato di finestre, termina con una cornice a beccatelli ed è provvisto di piombatoie. L’interno della torre ospita due ambienti sovrapposti, il piano terra era utilizzato come ricovero per gli animali o come deposito di attrezzi, mentre il primo piano, diviso in tre stanze, era utilizzato come residenza. Si tratta di un’imponente torre, all’interno del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
La sua struttura è composta da un basamento tronco-piramidale a pianta quadrata, dotato di una grande scalinata in tufo a tre arcate che permette l’accesso, e un piano superiore con merli, dieci piombatoi e una cornice a beccatelli. L’interno della torre è costituito da due ambienti sovrapposti, provvisti di una cisterna per l’approvvigionamento dell’acqua, e veniva utilizzato come deposito delle scorte al piano terra e come abitazione dei cavallari al primo piano. La Torre dell’Alto comunicava a nord con Torre Uluzzo e a sud con Torre Santa Caterina, costituendo un importante sistema di difesa della costa salentina.
L’unica spiaggia di Santa Caterina nel Salento si trova proprio ai piedi del borgo, una piccola baia di qualche decina di metri, con sabbia chiara, fine e acqua azzurra e cristallina. Ma non è certo l’unico luogo dove godere il mare di Santa Caterina. La costa, infatti, è molto amata per i suoi scogli e i fondali che digradano lentamente. Una zona frequentata da chi preferisce il paesaggio più aspro e l’avventura.
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