Lo studio di compatibilità idraulica è un elaborato tecnico necessario per progetti e piani che prevedono nuove trasformazioni urbanistico-territoriali o fondiarie che alterano il regime idrologico-idraulico.

Definizione e Scopo

Nei casi previsti dall'articolo 1 del D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 27/03/2018, n. 083/Pres, i progetti con un livello di approfondimento analogo a quello di un progetto definitivo devono essere corredati da uno "Studio di compatibilità idraulica ai fini dell'invarianza idraulica".

La normativa recita: “per trasformazione del territorio ad invarianza idraulica si intende la trasformazione di un’area che non provochi un aggravio della portata di piena del corpo idrico ricevente i deflussi superficiali originati dall’area stessa”. In sostanza, la portata che defluiva nel recettore finale (corso d’acqua, scolo, condotta, etc.) prima dell’intervento urbanistico, deve essere mantenuta costante anche a seguito dell’impermeabilizzazione.

Lo Studio di compatibilità idraulica, che non sostituisce studi o atti previsti dalla normativa statale e regionale nell'ambito di altri procedimenti, è un documento tecnico redatto da tecnici laureati dotati di adeguata competenza nel calcolo idraulico e idrologico, nel rispetto della normativa di settore.

Contenuti Essenziali

I contenuti essenziali dello Studio di compatibilità idraulica, i metodi da utilizzare per il dimensionamento dei volumi di invaso e dei dispositivi idraulici, nonché i principali criteri progettuali e costruttivi dei manufatti, sono contenuti nell'Allegato 1 del D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 27/03/2018, n. 083/Pres.

  • Analizza la coerenza delle soluzioni prospettate ai fini del rispetto del principio di invarianza idraulica rispetto alle condizioni di pericolosità definite dai Piani stralcio di distretto per l'assetto idrogeologico (PAI) di cui all'articolo 67 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
  • Indica gli eventuali vincoli di portata relativi agli scarichi in termini di massimo valore ammissibile di coefficiente udometrico di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g).
  • I coefficienti della curva di possibilità pluviometrica a, n ed n'in funzione del tempo di ritorno di riferimento.

Eccezioni

Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano nel caso di trasformazioni urbanistico - territoriali o fondiarie, ricadenti nei casi di cui all'articolo 5 comma 3, per le quali lo Studio di compatibilità idraulica ai fini dell'invarianza idraulica è sostituito da asseverazione attestante che la trasformazione non è significativa ai fini dell'invarianza idraulica.

Modalità di Mitigazione Idraulica

Allo stato attuale sono disponibili diverse modalità per la realizzazione degli interventi di mitigazione idraulica: la scelta dipende dalla tipologia di intervento, dagli spazi a disposizione, dalle caratteristiche dei ricettori finali.

Riferimenti Normativi

Il punto di inizio è la D.G.R.V. n. 3637 del 13.12.2002 che introduce l’obbligo di redazione della compatibilità idraulica per gli strumenti urbanistici adottati dopo il 18/02/2003.

La D.G.R.V. 2948/09 indica, come discriminante, il valore di 1000 mq di superficie in trasformazione, inteso come qualsiasi incremento del grado di impermeabilizzazione.

Saltando i passaggi intermedi, allo stato attuale il documento normativo di riferimento è la D.G.R.V.

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