San Casciano dei Bagni deve la sua notorietà proprio alla presenza di benefiche acque termali che sgorgano da ben 42 fonti ad una temperatura media di 40 gradi. Un dato che colloca questa località al terzo posto in Europa per portata di acqua termale.
Il paesaggio che circonda San Casciano dei Bagni è un trionfo di bellezza. San Casciano dei Bagni: sinonimo di benessere e bellezza naturale, ma anche di eleganza.
Le origini di San Casciano dei Bagni risalgono all’epoca etrusca, quando le sue sorgenti termali erano già rinomate per le loro proprietà terapeutiche. Secondo la tradizione, tramandata anche dallo studioso fiorentino Domenico Maria Manni tra il XVII e il XVIII secolo, la fondazione dei “Bagni Chiusini” è attribuita a Porsenna, il lucumone etrusco di Chiusi.
Le tracce più antiche che testimoniano la frequentazione dei siti termali di San Casciano dei Bagni risalgono agli Etruschi, intorno al Sesto secolo a.C., ma la monumentalizzazione delle strutture si deve alle successive opere dei Romani.
Storia e Sacralità delle Acque Termali
I ritrovamenti archeologici, in particolare al Bagno Grande, raccontano come le acque termali avessero una valenza sacra oltre che curativa, poiché le loro proprietà benefiche erano associate all’intervento di figure divine. A testimoniare questa fusione fra l’ambito della medicina e quello del sacro vi sono gli altari, le iscrizioni pro salute, le statuette e gli ex voto provenienti dal Santuario Ritrovato al Bagno Grande.
Costruito probabilmente in età augustea, il tempio sorgeva su un luogo già sacro agli Etruschi. Lo testimoniano le numerose gocce di piombo trovate nell’area circostante, tracce di un rituale in onore di Suri, il dio della medicina legato al mondo sotterraneo.
Sotto l’Impero romano, però, su quelle acque vegliava il gotha degli dei: da Apollo a Fortuna, da Asclepio a Igea, fino all’egizia Iside. Un grande tempio a loro dedicato sorgeva a pochi passi dalle vasche del cosiddetto Bagno Grande, dove tuttora si immerge chi è in cerca di salute e relax.
Durante l’epoca romana, la natura sacrale di questi siti andò man mano perdendosi, a favore di una concezione più laica e edonistica delle terme, che da luoghi di cura e culto diventarono luoghi deputati al benessere e al piacere. Per questo, nel corso del tempo, intorno ai siti si svilupparono anche alberghi e botteghe artigianali, per offrire ai frequentatori i prodotti e servizi necessari. La pratica di depositare ex voto per propiziare le guarigioni rimase viva, ma più come atto dovuto che come atto di fede.
Il tempio romano, invece, raggiunse il massimo splendore verso la fine del II secolo d.C. quando diversi altari vengono innalzati per propiziare la guarigione di una donna di nome Triaria e poi per ringraziare gli dei della guarigione. Era l’epoca della cosiddetta “peste antonina”, che decimò le popolazioni dell’Impero portata dai soldati di ritorno dalle campagne contro i Parti.
Con la diffusione del Cristianesimo, la fortuna del tempio declinò rapidamente, mentre le vasche continuarono a funzionare.
Il Medioevo e la Riscoperta delle Terme
Nel tardo Medioevo si assiste a una generale ripresa delle pratiche termali, benché il legame fra terme e peccato sia ancora ben vivo, tanto che nel XIX Canto dell’Inferno Dante si riferisce al bulicame, una sorgente termale del viterbese, come luogo dove le prostitute si recavano per curare le malattie veneree tramite lavande. A partire dal Tredicesimo secolo si ha dunque una generale riscoperta dei bagni termali e il ritorno graduale allo sfruttamento dei siti.
Anche San Cassiano ad Balnea riacquista vigore grazie alla politica dei visconti di Campiglia, che si destreggiano tra il sostegno dei ghibellini senesi e dei guelfi di Orvieto.
Questi bagni, apprezzati per l’efficacia delle loro acque e la posizione strategica, vicina a Roma e alla Via Cassia, furono in seguito frequentati con entusiasmo anche dai Romani. Tra i visitatori illustri dell’epoca romana si annoverano l’imperatore Ottaviano Augusto e Triaria, moglie dell’imperatore Vitellio.
Durante il Medioevo, il borgo si sviluppò attorno al castello e alle chiese, conservando intatto il suo fascino antico.
Caratteristiche e Proprietà delle Acque Termali
Le acque termali di San Casciano dei Bagni sono classificate come solfato-calciche-magnesiache e sgorgano a una temperatura di circa 41°C. I bagni in queste acque sono indicati per il trattamento di patologie osteoarticolari, come artriti e reumatismi, e per affezioni cutanee, grazie alle loro proprietà antisettiche e rigeneranti. Inoltre, l’inalazione dei vapori termali può apportare benefici alle vie respiratorie, alleviando condizioni come sinusiti e bronchiti.
Queste acque, ricche di zolfo, calcio e magnesio, sono ideali per trattamenti rigeneranti e terapeutici.
La temperatura e la mineralizzazione delle acque è dovuta alle reazioni termochimiche che avvengono durante la lentissima circolazione sotterranea dei fluidi. Qui, a profondità non note, fra strati di anidrite e rocce carbonatiche (dolomie), si riscaldano per poi risalire attraverso faglie e fessurazioni. Le acque termali sancascianesi sono solfato-alcaline-terrose.
Gli autori antiquari ci ricordano le proprietà benefiche di queste acque, utilizzate sia per bagno sia per bevuta (benché con mille precauzioni).
Il Bagno Grande Oggi
Le terme libere di San Casciano dei Bagni, note come Bagno Grande, si trovano ai piedi del colle su cui sorge il borgo medievale di San Casciano dei Bagni. Qui, una vasca in pietra dalla caratteristica forma triangolare accoglie l’acqua termale che sgorga a una temperatura di circa 41°C. Accanto alla vasca principale, si trovano una vasca-lavatoio coperta e un grande bacino di raccolta dell’acqua, chiamato localmente “Caldagna”.
Posto tra la Fonte di Santa Lucia, poco più a monte, e la cosiddetta “Acqua Passante”, che si trova 50 metri più a valle, è costituito attualmente da una vasca rettangolare e dalla copertura realizzata nel 1871 sopra quello che era ormai solo un lavatoio. La fonte è composta da due sorgenti che hanno una portata di 1,53 litri al secondo, alla temperatura di 36° C.
Ancora nel Settecento, il Bagno Bossolo era composto da un piccolo loggiato a quattro colonne e due vasche. L’acqua era curativa per bevuta: “L’acqua però che si beve sbocca da un barile di travertino tenuto fralle braccia d’una statua della medesima pietra, chiamata dagli abitanti Marforio, e per un canale sotterraneo esce poco distante dal detto loggiato, e mantiene sempre piene due Pile per uso delle lavandare”.
Le strutture attuali sono il frutto di numerosi rimaneggiamenti: si ricorda, fino al Settecento, la presenza di un loggiato e di tre stanze per bagnarsi e fare le terme; questi ambienti erano già in buona parte abbandonati e diruti nell’Ottocento, quando i vasconi erano utilizzati soltanto come lavatoi o per la cura del bestiame.
Ancora oggi, sul fondo della vasca maggiore si notano resti di murature antiche, sia in blocchetti di pietra ben sbozzati sia in opera quadrata.
Informazioni Utili per la Visita
- L’accesso alle terme libere è gratuito, ma privo di servizi organizzati.
- È quindi consigliabile portare con sé tutto il necessario per la permanenza, come asciugamani, acqua potabile e calzature adatte.
- È importante rispettare l’ambiente circostante e seguire le indicazioni locali per preservare la bellezza e l’integrità del sito.
Come Arrivare
- In auto: Per raggiungere San Casciano dei Bagni in auto, percorrere l’Autostrada del Sole (A1). Per chi proviene da nord, l’uscita consigliata è Chiusi-Chianciano Terme; da lì, seguire le indicazioni per Sarteano e successivamente per San Casciano dei Bagni.
- In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, situata a circa venti minuti da San Casciano dei Bagni.
Tabella delle Caratteristiche delle Acque Termali
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Temperatura | Circa 41°C |
| Classificazione | Solfato-calciche-magnesiache |
| Portata complessiva | Circa 5,5 milioni di litri di acqua al giorno |
| Proprietà | Antisettiche, rigeneranti |
| Indicazioni terapeutiche | Patologie osteoarticolari, affezioni cutanee, benefici per le vie respiratorie |
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