La scelta del sistema di riscaldamento del bagno può sembrare complessa, ma va attentamente studiata e ponderata. Tra le opzioni più popolari, ci sono i termoarredi e gli scaldasalviette che non solo servono a riscaldare l'ambiente ma offrono anche una soluzione pratica per asciugare asciugamani, accappatoi, teli ecc… Una delle domande più frequenti in fase di scelta riguarda la differenza tra i modelli elettrici e idraulici. Quale delle due opzioni è più vantaggiosa in termini di efficienza, costi e praticità?
Termoarredo o Termosifone?
Il termoarredo, detto anche scaldasalviette, è un'innovazione molto popolare che può essere considerata l'evoluzione del vecchio calorifero. Un termoarredo, infatti, non solo serve per produrre calore ma è anche funzionale potendo ospitare salviette da bagno e biancheria intima di piccole e medie dimensioni. Un altro vantaggio degli scaldasalviette è il fatto di poter essere utilizzati per riscaldare accappatoi e asciugamani. Possono presentare accessori che rendono più facile l’utilizzo e l’ordine, soprattutto se il prodotto è utilizzato per riporre dopo l’uso asciugamani e teli.
I radiatori costituiscono ancora oggi il sistema di riscaldamento più diffuso nelle nostre case. Tuttavia, sempre più spesso vengono sostituiti da un termoarredo di design, che permette di arredare lo spazio in maniera moderna e funzionale.
Termoarredo Elettrico: Una Soluzione Comoda
Avere una fonte di calore più ravvicinata in bagno fa sempre comodo, soprattutto nella stagione invernale! Per far fronte a questa esigenza specifica la soluzione ideale è rappresentata dal termoarredo, conosciuto anche con il nome di scaldasalviette, perché consente di riscaldare e asciugare indumenti di piccola e media taglia e, per l’appunto, anche salviette da bagno. Vale la pena sottolineare, inoltre, che un termoarredo elettrico rappresenta una soluzione comoda e facile da montare, adatta per tutti gli ambienti dove non è possibile far arrivare le regolari tubature del riscaldamento. Questo modello di termoarredo, infatti, non richiede attacchi da termosifone e, quindi, si può posizionare in qualsiasi punto del bagno perché, per funzionare, ha bisogno soltanto di essere collegato alla presa elettrica, mediante un cavo di collegamento, di solito fornito in dotazione con il termoarredo. All’interno dello scaldasalviette elettrico circola un liquido che, riscaldato, fa raggiungere la giusta temperatura, diffondendo quindi un piacevole calore.
Termoarredo Elettrico: Vantaggi Specifici
- È più facile da installare.
- È meno ingombrante (occupa infatti molto meno spazio).
- Può essere sfruttato per mantenere calde le salviette del bagno.
Termoarredo Elettrico: Consumi e Sicurezza
Un termoarredo elettrico di ultimissima generazione favorisce una diffusione omogenea del calore, unitamente a consumi tendenzialmente contenuti ma che, però, possono un po' variare in base alle dimensioni della sala da bagno da riscaldare. Molti termoarredi vengono forniti completi di termostato, che è un dispositivo che serve a mantenere costante la temperatura, evitando così sprechi di energia e (a vantaggio della bolletta di fornitura elettrica, di sicuro più leggera!). Un altro vantaggio dello scaldasalviette elettrico consiste nel non necessitare di opere di impianto e di installazione, né di annuale manutenzione: per utilizzarlo, dovrai soltanto collegarlo alla corrente elettrica, mediante apposito cavo. Per disattivarne il funzionamento, basta staccare la spina e il gioco è fatto! Con un termoarredo elettrico non esiste il pericolo di fughe: si tratta quindi di un prodotto sicuro al 100%!
Un termostato fa sì che al raggiungimento della temperatura prefissata il termoarredo si spegne. Anche io stavo pensando di prepararmi al prossimo inverno con l'aggiunta di uno scalda salviette elettrico in modo da non dover agire con nessuna modifica profonda.
Termoarredo Idraulico vs Elettrico: Le Differenze
Quando si parla di termoarredi, bisogna innanzitutto comprendere la base di funzionamento di ciascuna delle due opzioni: attualmente in commercio, infatti, ci sono versioni di tipo idraulico e quelle con sistema elettrico. Diventa importante fare chiarezza in merito, al fine di realizzare la scelta giusta in base al proprio bagno e alle esigenze di utilizzo.
Termoarredo Idraulico
Si tratta, in sintesi, di un sistema che funziona in sinergia con l’impianto di riscaldamento centrale dell’abitazione. Dal punto di vista pratico, vuol dire che l’acqua calda che circola nel radiatore proviene dalla caldaia di casa o da una rete di riscaldamento a circuito chiuso. Possiamo dunque dire che questo tipo di termoarredo è perfetto per chi ha già un impianto idraulico in casa (con caldaia funzionante) e cerca un modo per integrarlo nel bagno, portando calore anche in questa stanza.
Termoarredo Elettrico
Al contrario, sono completamente indipendenti dall’impianto idraulico e funzionano grazie all’elettricità. Questi modelli sono generalmente dotati di una resistenza che scalda l’aria e le superfici del termoarredo stesso. Il vantaggio principale del termoarredo elettrico è la sua facilità di installazione: non richiede modifiche all’impianto idraulico della casa, poiché basta una presa elettrica per farlo funzionare. Inoltre, i termoarredi elettrici sono spesso dotati di termostati e timer regolabili, che consentono un controllo più preciso della temperatura e dei consumi energetici. Questo li rende particolarmente adatti a chi cerca una soluzione rapida e indipendente dalla caldaia, visto che non è necessario intervenire sull’intero impianto di riscaldamento dell’abitazione.
Termoarredo Elettrico o Idraulico: Quale Scegliere?
Chiarite le principali caratteristiche e differenze, ecco allora che nella mente di chi deve effettuare la scelta si concretizza la domanda più naturale: sarà dunque preferibile il termoarredo elettrico o quello idraulico? La risposta dipende da diversi fattori legati alle esigenze specifiche di chi deve installare il termoarredo. Prima della scelta bisogna capire naturalmente quale tra le misure del termoarredo è migliore per il nostro bagno. Poi possiamo pensare alla scelta della tipologia.
Efficienza Energetica
Il termoarredo idraulico tende a essere più vantaggioso se abbinato a un impianto di riscaldamento centralizzato ben performante. Infatti, sfruttando l’acqua calda che circola nel sistema, il termoarredo idraulico si inserisce perfettamente nel flusso del riscaldamento già presente in casa, senza necessitare di ulteriori consumi elettrici. Tuttavia, è bene tener sempre presente che non è possibile esprimersi in termini assoluti poiché l’efficienza dipende in gran parte dall’efficienza della propria caldaia, dallo stato della sua manutenzione e dall’impianto stesso. Il termoarredo elettrico, invece, consuma energia elettrica in maniera diretta, i cui costi potrebbero risultare elevati, soprattutto se utilizzato in maniera continuativa… Però c’è anche da valutare il fatto che la possibilità di controllare meglio la temperatura e gli orari di accensione tramite termostati e timer può contribuire a ridurre i consumi o quantomeno a razionalizzarli.
Costi di Installazione e Manutenzione
Un grande vantaggio del termoarredo elettrico è la sua facilità di installazione: non richiede interventi sull’impianto idraulico, basta una semplice presa elettrica. Questo lo rende ideale per chi ha bisogno di un riscaldamento rapido e non vuole investire troppo tempo o denaro in lavori di ristrutturazione. Inoltre, la manutenzione del termoarredo elettrico è minima, poiché non ci sono tubature da controllare o da sbloccare. Il termoarredo idraulico, d’altra parte, richiede un impianto idraulico esistente e questo significa che l’installazione è più complessa, soprattutto se si deve integrare un nuovo radiatore in un impianto già esistente. Potrebbero in questo caso essere necessari interventi su tubature e valvole, aumentando i costi generali e i tempi di installazione. Per quanto riguarda la manutenzione, sebbene non ci siano componenti elettrici da controllare, bisogna fare attenzione alle eventuali perdite d’acqua o a problemi legati al calcare.
Longevità e Affidabilità
Entrambi i sistemi possono avere una lunga durata, ma statisticamente il termoarredo idraulico tende a durare più a lungo, poiché è meno soggetto a guasti legati a componenti elettrici. Tuttavia, se si sceglie un buon modello elettrico e si eseguono le semplici manutenzioni di routine, anche il termoarredo elettrico può rivelarsi un investimento duraturo e affidabile.
Tipo di Calore
I termoarredi idraulici tendono a distribuire il calore in maniera più uniforme nell’ambiente, poiché sono alimentati da un sistema che ha accumulato energia. Al contrario, i termoarredi elettrici scaldano più rapidamente ma potrebbero risultare meno efficaci nel lungo periodo, soprattutto in ambienti molto grandi o freddi. Molto dipende quindi dalla struttura e grandezza del proprio bagno.
Trasformare lo Scaldasalviette da Idraulico a Elettrico: È Possibile?
E se invece si possedesse già un termoarredo idraulico e si preferisse quello elettrico? La domanda su una possibile conversione tra scaldasalviette idraulico ed elettrico è frequente, c’è la pongono molto spesso persone interessate all’acquisto che però sono già dotati di un elemento di questo genere. La nostra risposta è che tutto dipende dalle specifiche esigenze dell’impianto. In linea di massima, sì, è possibile trasformare uno scaldasalviette da idraulico a elettrico, tuttavia va preso in considerazione il fatto che la procedura richiede l’installazione di un kit di conversione. Questo kit consiste solitamente in una resistenza elettrica che sostituisce il collegamento all’impianto idraulico.
Riscaldamento Elettrico: Alternative e Vantaggi
Il riscaldamento elettrico è un’alternativa sempre più diffusa ed efficace all’utilizzo del gas naturale per riscaldare casa. Quando si va alla ricerca di forme alternative di riscaldamento per la casa, risparmio energetico e sostenibilità ambientale vanno ormai di pari passo. L’entrata in vigore dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima (nel 2015) e del nuovo sistema di classi energetiche poi (nel 2021), hanno imposto un’attenzione diversa e maggiore da parte dei consumatori verso gli impianti delle proprie abitazioni, in particolare se si parla di sistemi di riscaldamento. Termosifoni a gas e radiatori fanno spazio sempre più spesso a sistemi ibridi formati da caldaie elettriche per riscaldamento, pompe di calore e termosifoni elettrici a basso consumo. Riscaldare casa elettricamente? Oggi è possibile. Il riscaldamento elettrico si impone infatti sempre più come soluzione green ideale per chi desidera scaldare la propria abitazione senza ricorrere al gas metano né dover installare una canna fumaria, che è invece necessaria, ad esempio, per stufe a pellet o a legna.
Le nuove politiche energetiche sempre più orientate all’adozione di soluzioni green e a una maggiore indipendenza dai combustibili fossili, incentivano oggi scelte più ecologiche e sostenibili, come quella dei riscaldamenti elettrici. Ma quali sono i pro e i contro di un impianto di riscaldamento elettrico a basso consumo? Optare per l’installazione di riscaldamenti elettrici conviene soprattutto quando si tratta di riscaldare ambienti piccoli; i radiatori elettrici offrono infatti una buona efficienza energetica e sono caratterizzati da una bassa dispersione del calore. Rappresentano inoltre l’alternativa perfetta se usati come integrazione di sistemi di riscaldamento esistenti e sono ideali per le seconde case, usate solo in alcuni periodi dell’anno.
Tipologie di Riscaldamento Elettrico
- Termosifone elettrico (o riscaldamento a corrente): viene usato per riscaldare ambienti sprovvisti di impianto termico. In questo caso la resistenza elettrica scalda il fluido (acqua oppure olio) presente all’interno del dispositivo.
- Radiatori svedesi (o norvegesi): radiatori elettrici a basso consumo, una variante delle classiche stufe elettriche dotata di resistenze in ceramica. Un radiatore svedese non è dotato di ventole, ha la sua parte riscaldante all’interno del radiatore e funziona proprio come un climatizzatore d’aria: diffonde l’aria calda all’interno di un ambiente grazie alla presenza di un diffusore nella parte superiore che reimmette nell’ambiente l’aria aspirata e riscaldata in precedenza.
- Riscaldamento a pavimento: un impianto formato da pannelli radianti posti sotto le piastrelle del pavimento, all’interno dei quali corre un sistema di resistenze elettriche in grado di generare calore tramite la corrente prodotta. Il calore si diffonde nelle stanze per irraggiamento. Un riscaldamento a pavimento elettrico può essere alimentato, indistintamente, da un impianto fotovoltaico o da una caldaia elettrica per termosifoni.
- Riscaldamento elettrico a parete: invisibile e silenzioso, funziona bene sia in autonomia che in abbinamento ad altre forme di riscaldamento, magari nelle zone più fredde di casa. Il principio di funzionamento è identico a quello del riscaldamento a pavimento elettrico, con un’unica differenza: i conduttori elettrici vengono inseriti nelle pareti.
- Riscaldamento a soffitto: l’irraggiamento del calore avviene attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano non l’aria, ma le superfici dell’abitazione. Un impianto elettrico a infrarossi è caratterizzato da pannelli radianti collocati nelle pareti e collegati all’impianto elettrico di casa; quando i pannelli si riscaldano le onde elettromagnetiche si propagano nell’ambiente circostante e riscaldando tutte le superfici con cui entrano in contatto.
Tipologie di Radiatori Elettrici
- Radiazione: il calore viene trasmesso dalle onde in linea retta.
- I convettori (detti anche termoconvettori elettrici o convettori svedesi) sfruttano il fenomeno della convezione.
- I pannelli radianti (detti anche ad irraggiamento) sfruttano il fenomeno della radiazione. Il calore viene distribuito tramite irraggiamento e con una sensazione di calore avvolgente, simile a quella dei raggi del sole.
- I radiatori elettrici di ultima generazione sono prodotti cosiddetti “a calore dolce” (noti anche come radiatori a secco o a fluido). Sono costituiti da un corpo riscaldante che accumula calore tramite una resistenza e lo rilascia gradualmente ed omogeneamente.
- I riscaldatori a inerzia con nucleo riscaldante in pietra utilizzano materiali refrattari: steatite, ghisa ad alta densità, pietra lavica o pietra ollare.
- I modelli a inerzia fluida forniscono un calore costante simile a quello di un sistema di riscaldamento centrale.
- I radiatori ad inerzia termica sono l'ultimo sviluppo dei radiatori elettrici. Infatti, immagazzinano il calore e lo rilasciano delicatamente e continuamente per diverse ore; anche quando sono spenti!
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