Le quindici famiglie del condominio di via IV Novembre ad Aversa sono finalmente rientrate nelle loro abitazioni dopo l'incendio che, nella tarda mattinata di mercoledì, ha devastato il deposito di materiali igienico-sanitari della famiglia Rascato in viale Europa.

Il rogo, deflagrato intorno alle 12, ha impegnato oltre 14 squadre dei vigili del fuoco provenienti da tutta la Campania e dal Basso Lazio. Ingenti i danni alla struttura.

Il rogo ha provocato una nube di fumo nero di ampie dimensioni che ha invaso anche alcune abitazioni in prossimità del deposito. Il condominio danneggiato dalle fiamme ha incaricato l'avvocato Fabio Roselli di tutelare i beni comuni compromessi dall'incendio, che ha coinvolto anche quattro auto.

Intervento dell'Arpac Campania e Monitoraggio Ambientale

L'Arpac Campania è intervenuta prontamente su richiesta dei vigili del fuoco. Sul luogo dell'incendio i tecnici di Arpa Campania hanno installato un campionatore ad alto volume per la ricerca di diossine e furani eventualmente dispersi in atmosfera. I tecnici del Dipartimento provinciale di Caserta hanno installato un campionatore ad alto volume nei pressi del luogo dell'incendio per rilevare la presenza di diossine e furani nell'atmosfera.

Prosegue anche il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso la rete regionale di monitoraggio con le stazioni fisse di Arpac.

Impatto sulla Popolazione e Misure di Sicurezza

Diversi cittadini hanno riportato problemi respiratori o oculari a causa dell'incendio, ma fortunatamente nessuno è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. La situazione resta sotto stretta osservazione da parte delle autorità competenti, che stanno lavorando per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità nell'area colpita. L’incendio risulta domato ma presenta ancora fumi di combustione.

La Posizione dell'Azienda Rascato

"L’incendio ha avuto origine in un terreno adiacente, dove c’erano dei container - si legge in una nota dell'azienda - Le nostre telecamere hanno confermato l’origine dell’incendio. Quando ci siamo resi conto di quello che stava accadendo, noi tutti, operai compresi, nell’attesa dei vigili del fuoco, abbiamo messo a repentaglio la nostra vita pur di limitare l’incendio, questo non per il danno economico ma per tutelare la salute pubblica. Ovviamente essendo il nostro un settore di termoidraulica, il materiale infiammabile ha causato quello che ormai tutti sapete. La nostra azienda, tramite i nostri legali, ha sporto denuncia contro ignoti.

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