Stai pensando di ristrutturare casa o di sostituire gli infissi e/o le porte usufruendo dello sconto in fattura? Oppure stai considerando di rinnovare i mobili della cucina o di ristrutturare il bagno? Questo è il momento giusto per effettuare questi cambiamenti presso casa tua perché puoi usufruire di determinati sconti direttamente sull’importo finale al momento dell’acquisto.

Se acquisti tutto ciò che riguarda casa tua presso i nostri show rooms, puoi usufruire di determinati sconti direttamente sull’importo finale al momento dell’acquisto. Ciò significa che con gli sconti in fattura paghi solo una parte dell’importo totale della spesa, in base alle agevolazioni disponibili.

Cos'è lo Sconto in Fattura?

Lo Sconto in Fattura è un'agevolazione dedicata a chiunque, un'alternativa al Superbonus dedicato alle persone fisiche. Consente di cedere l’agevolazione a terzi (imprese, artigiani o banche, ad esempio) e di ottenere lo sconto in fattura. Chi decide di cedere l’agevolazione, naturalmente non otterrà il 110%, ma potrà comunque ottenere da subito un forte ribasso nei costi per gli interventi, che altrimenti non potrebbero essere recuperati o, in ogni caso, sarebbe necessario anticipare per intero per poi attendere il recupero in maniera dilazionata. La cessione in questo caso può essere anche parziale.

Per farla breve, il cliente paga una percentuale dell’importo totale del corrispettivo, risparmiando il restante con lo Sconto in fattura corrispondente al credito di imposta per le ristrutturazioni edilizie. Il Cliente può usufruire dello Sconto in fattura, solo se ha i requisiti per chiedere la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86. Per beneficiare dello Sconto in fattura il pagamento dovrà avvenire tramite bonifico bancario o postale parlante dopo la convalida dell’ordine.

Superbonus e Sconto in Fattura

Cos’è il Superbonus? È una detrazione dall’imposta del 110% di alcune spese sostenute in un determinato periodo. E’ rivolta principalmente alle persone fisiche e consente di ottenere, in rate annuali, il 110% della cifra spesa per gli interventi.

Il bonus è pensato per tutti coloro che decidono di eseguire interventi presso le proprie abitazioni, che siano in grado di portare a un miglioramento di almeno due classi energetiche (o una se l’immobile è già nella penultima classe possibile). Per raggiungere l’obiettivo, è necessario attenersi a determinate procedure, limiti tecnici e di spesa e a condizioni specifiche.

Prima di avviare il progetto di ristrutturazione, è necessario ottenere uno studio di fattibilità completo da un tecnico specializzato, accreditato certificatore energetico, che, provvederà ad eseguire un sopralluogo e ad analizzare l’immobile con l’apposita strumentazione. Una volta verificata la presenza dei requisiti per ottenere il Superbonus, è possibile avviare il progetto preliminare e il cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica) ante operam. Successivamente è possibile proseguire con il progetto vero e proprio e con la messa in opera dei lavori, terminati i quali verrà redatto l’APE post operam, che attesta il miglioramento delle due classi energetiche, necessario per ottenere il Superbonus.

Ecobonus 65%

L’Ecobonus 65% per gli interventi di efficienza energetica è un’agevolazione pubblica concessa dallo Stato per promuovere la riduzione delle emissioni inquinanti dovute alle attività residenziali e non, attraverso una migliore gestione dell’energia e la diminuzione degli sprechi termici. Ogni tipo di intervento prevede dei massimali specifici, dei limiti per gli importi che la detrazione può raggiungere in base alla spesa sostenuta.

Possono beneficiare dell’Ecobonus 65% le persone fisiche (proprietari, titolari di un diritto reale sull’immobile, inquilini, comodatari), incluso chi svolge attività di arti e professioni, gli enti pubblici e privati non commerciali, i titolari di reddito d’impresa e le associazioni di professionisti. Le detrazioni d’imposta (Irpef ed Ires) prevedono un rimborso in 10 anni.

Con l’Ecobonus sono previste due aliquote, delle quali quella al 65% è la più diffusa e facile da ottenere. Inoltre, se gli interventi di riqualificazione energetica consentono un netto miglioramento dell’edificio, con un aumento di almeno due classi energetiche, è possibile incrementare l’agevolazione al 110%, con la possibilità di usufruire dello sconto in fattura fino al 100% per non spendere nulla.

Grazie all’Ecobonus la detrazione fiscale del 65% la potrai ottenere per vari interventi:

  • Riqualificazione energetica in generale
  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII.
  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro
  • Interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione
  • Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%
  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. In pratica, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento
  • Interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione realizzato
  • Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria
  • Acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative.
  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale con un risparmio di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nel decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010
  • Interventi di isolamento di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti)

I lavori previsti per la detrazione fiscale del 50% includono:

  • Acquisto e posa in opera di impianto di climatizzazione estiva ed invernale
  • Acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari

Bonus Caldaie 2025

La nuova Legge di Bilancio ha introdotto variazioni significative per il bonus caldaie 2025. A stabilirlo è la direttiva europea Case Green 2024/1275, che prevede che gli Stati dell’UE riducano il consumo domestico di energia entro il 2030 e il 2033. Questo incentiva la scelta di impianti e sistemi moderni, avanzati, che pongono al centro delle tecnologie l’utilizzo delle energie rinnovabili.

I bonus e gli incentivi per l’acquisto di caldaie più efficienti delle precedenti non sono più attivi nel 2025, a meno che non si tratti di modelli ibridi o dell’installazione della pompa di calore.

La detrazione per l’acquisto di una caldaia può applicarsi solo a chi sceglie una di queste tipologie di impianti, basati su energie rinnovabili o combustibili meno dannosi per l’ambiente. Il Bonus Ristrutturazione prevede anche nel 2025 un incentivo per la sostituzione della caldaia, a patto che sia di classe energetica alta e che rientri nel contesto di efficientamento energetico dell’edificio.

Il condizionatore a pompa di calore prevede una detrazione IRPEF, riservata alle opere di ristrutturazione edilizia, per quanto riguarda la prima casa, un ufficio o un negozio. Gli incentivi sono aperti a persone fisiche, condomini, inquilini che sostengono le spese di efficientamento. Per accedere all’incentivo occorre presentare un bonifico parlante, da rendicontare entro 90 giorni a ENEA, attraverso la procedura telematica.

Per chiunque scelga di sostituire una vecchia caldaia con una a condensazione, di installare pannelli solari oppure di sostituire sistemi di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza sono previste, anche per il 2023, nuove detrazioni fiscali.

Documentazione Necessaria

Per richiedere le detrazioni fiscali per le caldaie, devono essere almeno di classe A. La documentazione necessaria include:

  • Scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E del decreto attuativo (D.M.)
  • Copia del bonifico di pagamento delle fatture che riporta la causale specifica.
  • L’APE (Attestato di Prestazione Energetica), redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio.
  • La scheda informativa da spedire sempre all'Enea entro i novanta giorni dalla data di collaudo.

Per gli interventi iniziati successivamente al 6 ottobre 2020, è obbligatorio che un professionista valuti che i prezzi siano congrui con i costi del mercato. Le documentazioni raccolte, comprese le Asseverazioni a firma del tecnico incaricato, andranno poi consegnate al proprio consulente fiscale/CAF entro la data di presentazione della Dichiarazione dei redditi.

Occorre pagare tramite bonifico, indicando precise causali. Fortunatamente molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. “Riqualificazione energetica, articolo 1, commi 344-347, legge 296 / 2006. - Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___C.f.

IVA Agevolata

L'aliquota agevolata al 10% dei beni, sarà applicata solo se questi prodotti saranno inclusi all'interno del contratto di appalto, che il committente stipulerà con l'impresa. L'Iva al 10%, se acquisti direttamente tu, puoi ottenerla solo se i tuoi lavori ricadono in restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia. L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei beni significativi.

Soggetti Beneficiari

  • Persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e i nudi proprietari
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • Contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali). I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali che utilizzano nell’esercizio della loro attività imprenditoriale.

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