Scegliere il materiale giusto per le tubature idrauliche è una decisione cruciale che deve considerare diversi fattori, come la natura dell’acqua da trasportare, le esigenze specifiche dell’impianto e le condizioni ambientali.
Materiali più Comuni per Tubature Idrauliche
Per costruire un impianto idraulico resistente ed efficace, è essenziale scegliere i migliori materiali da usare per le tubature. Tra i più usati oggi vi sono:
- Tubo in piombo e acciaio zincato
- Tubo multistrato
- Tubi in polipropilene
- Tubi in PVC
- Rame
Tubo in Piombo e Acciaio Zincato
I tubi di piombo hanno dominato per molto tempo la costruzione degli impianti idraulici, persino per l’approvvigionamento di acqua potabile. Col tempo ci siamo resi conto del grave rischio per la salute pubblica che rappresentavano.
L’acciaio e il ferro sembravano valide alternative, ma presentavano un problema fondamentale: la loro tendenza ad arrugginire nel tempo. È qui che entra in gioco la galvanizzazione. Aggiungendo uno strato protettivo di zinco su acciaio e ferro, i tubi hanno guadagnato una difesa contro gli agenti atmosferici.
Nei dintorni degli anni ’60, i tubi zincati sono diventati lo standard globale, ma, col passare degli anni, hanno dimostrato di non essere una soluzione perfetta. I tubi zincati spesso diventano vittime della ruggine nel tempo, nonostante la galvanizzazione. Questo porta a problemi come perdite d’acqua, bassa pressione e potenziali rischi per la salute dovuti alla contaminazione da metalli pesanti come il piombo.
Inoltre, quando la corrosione interna è avanzata, l’acqua può assumere un colore marrone ruggine, segno evidente di problemi nel sistema idraulico. Insomma, affidarsi a un impianto idraulico in acciaio zincato nel 2024 non è la soluzione ideale. Se abiti in una vecchia proprietà, è probabile che tu abbia ancora questo tipo di tubazioni idrauliche obsolete.
Tubo Multistrato
Il tubo multistrato rappresenta l’avanguardia nell’ambito degli impianti idraulici, combinando le migliori caratteristiche dei tubi metallici e dei polimeri. Questo materiale offre una resistenza eccezionale alle alte pressioni e alle temperature estreme, essendo impermeabile all’ossigeno e inibito rispetto a potenziali interazioni elettrochimiche.
Composto da almeno tre strati, il tubo multistrato presenta uno strato centrale in alluminio che garantisce la tenuta della forma anche durante la flessione o l’espansione. Gli strati esterni ed interni in PE-X sono immune alla corrosione tipica dei materiali metallici, garantendo così la conformità ai rigidi standard per i sistemi di acqua potabile.
Il PE-Xb reticolato dello strato esterno fornisce una protezione meccanica, chimica ed elettrica allo strato di alluminio sottostante, mentre lo strato interno, caratterizzato da una superficie estremamente liscia, riduce al minimo le perdite di carico. Con un’aspettativa di vita di almeno 50 anni e una resistenza superiore all’abrasione e alla corrosione rispetto ai materiali metallici, il sistema multistrato offre una soluzione affidabile e duratura per gli impianti idraulici. La sua leggerezza e facilità di trasporto, con un peso significativamente inferiore rispetto al rame e all’acciaio, semplificano notevolmente anche l’installazione.
Tubi in Polipropilene
I tubi in polipropilene rappresentano una soluzione affidabile e versatile per gli impianti idraulici. Realizzati con polimero polipropilene-random (PP-R), questi tubi offrono numerosi vantaggi grazie alle loro caratteristiche uniche. Il PP-R è un materiale semplice e chimicamente stabile, privo di sostanze nocive, che mantiene la sua integrità anche a contatto con l’ambiente circostante e l’acqua.
La presenza di molecole di etilene, indicata dalla “R” in PP-R, conferisce al materiale una buona rigidità, garantendo al contempo una flessibilità ottimale. Questa combinazione di caratteristiche permette ai tubi in polipropilene di piegarsi facilmente durante l’installazione e di assorbire urti e deformazioni senza comprometterne l’affidabilità.
Tubi in PVC
Le tubazioni idrauliche in PVC, acronimo di polivinilcloruro, rappresentano una scelta diffusa e affidabile per molteplici applicazioni idrauliche. Questi tubi sono realizzati con un tipo di materiale polimerico vinilico a base di cloro, disponibili in diverse varianti, tra cui monostrato e a più strati. Sebbene il PVC offra buone caratteristiche meccaniche, è importante notare che la sua resistenza al calore è limitata a circa 60°C nel caso del PVC-U. Tuttavia, questa limitazione non ne compromette l’utilità in molte applicazioni, tra cui impianti di approvvigionamento idrico, drenaggio, irrigazione e raccolta di acqua piovana.
I tubi in PVC sono apprezzati per la loro durabilità e leggerezza, che li rende facili da maneggiare e installare. Queste qualità li rendono particolarmente adatti per un’ampia gamma di utilizzi, conferendo loro una posizione di rilievo nel settore idraulico.
Rame
Noto nel settore per la sua solidità e longevità, il rame rappresenta una scelta affidabile per molteplici applicazioni idrauliche. È ampiamente impiegato per la distribuzione di acqua potabile, grazie alla sua resistenza e alla capacità di mantenere elevati standard di qualità dell’acqua. Inoltre, grazie alla sua eccellente conduzione termica, il rame è consigliato anche per sistemi di riscaldamento efficienti, contribuendo a garantire un’adeguata dispersione del calore. È particolarmente apprezzato per gli impianti gas e di climatizzazione, dove la sua affidabilità e versatilità ne fanno una scelta preferita dai professionisti del settore.
Tubi Zincati: Caratteristiche e Processo di Zincatura
I tubi gas e acqua, così come i tubi bollitore e quelli per impieghi nei settori carpenteria e ponteggio, possono essere tubi zincati. La zincatura a caldo è un processo attraverso il quale ai tubi in acciaio viene applicato un rivestimento di zinco che ha la funzione di proteggerlo dalla corrosione. Tale procedimento avviene attraverso l’immersione dei manufatti in un bagno di zinco fuso, dopo averli sottoposti a trattamenti specifici: tra questi, molto importante è la fase di decapaggio, durante la quale i tubi vengono immersi in vasche contenenti soluzioni di acqua e acido allo scopo di rendere uniforme la superficie rimuovendo eventuali tracce di ruggine o di incrostazione.
La zincatura a caldo vera e propria avviene nell’apposito impianto a immersione, completamente automatizzato come prescritto dalla normativa UNI EN 10240. I tubi reduci dagli appositi pretrattamenti vengono immersi in vasche contenenti zinco fuso, la cui temperatura si aggira intorno ai 450° C, fino a che la temperatura dell’acciaio raggiunge quella dello zinco: a questa soglia termica, infatti, tra i due metalli si verifica una reazione chimica che determina la formazione dello strato protettivo di zinco sul tubo in acciaio. Una volta usciti dal bagno di zinco, i tubi vengono raffreddati mediante appositi macchinari.
La zincatura a caldo fornisce ai prodotti un rivestimento di una lega di ferro e zinco che è la migliore protezione dell’acciaio contro la corrosione e gli agenti atmosferici. La combinazione tra acciaio e zinco, infatti, fa sì che il secondo si ossidi in favore del primo, fungendo in tal modo da pellicola protettiva. Inoltre, questa lavorazione apporta benefici anche in termini ambientali: si utilizza una lega di tipo elettrolitico con grado di purezza del 99,995% per realizzare una zincatura senza piombo, garantisce l’assenza di perdite di materiale durante il processo e si preoccupa del riciclo dei depositi di produzione.
Arvedi LC®: Tubi per Idrotermosanitario
Arvedi LC® è il marchio che identifica la produzione di tubi per il settore idrotermosanitario ottenuti con il processo di laminazione a caldo. Questi tubi sono conformi alla norma EN 10255 e sono utilizzati in impianti idrotermosanitari. Successivamente al processo produttivo questi tubi sono zincati a caldo secondo la norma EN 10240 A1.
Dalla esperienza, sensibilità ed attenzione alle nuove esigenze tecnico-legislative, Arvedi Tubi Acciaio ha messo a punto nuove tecniche di zincatura per rispettare a pieno le esigenze del Decreto 6 aprile 2004 N° 174 del Ministero della salute, riguardante i materiali utilizzati per la distribuzione delle acque destinate al consumo umano utilizzando zinco ad elevato grado di purezza e senza piombo.
In alternativa i tubi Arvedi LC® possono essere forniti anche grezzi o rivestiti in polietilene.
I tubi Arvedi LC® possono essere forniti con le seguenti finiture delle estremità:
- lisce, a squadra e sbavate;
- filettate con filettatura EN 10226-1 e con manicotto conforme alla norma EN 10241 avvitato ad un’estremità;
- grovate.
Le forniture dei tubi Arvedi LC® sono accompagnate da certificato di prova secondo EN10204. I tubi Arvedi LC® prodotti secondo EN10255 sono certificati CE e coperte da dichiarazione di prestazione in accordo alla direttiva UE 305/2011.
I tubi Arvedi LC® prodotti secondo EN10255 serie Media e zincati a caldo secondo EN 10240 sono qualificati DIN-DVGW per l’impiego negli impianti di acqua potabile in Germania (numero di certificato: HW-1001DM0304).I tubi Arvedi LC® prodotti secondo EN10255 e zincati a caldo secondo EN 10240 sono qualificati dall’Istituto Nazionale di Salute Pubblica per l’uso negli impianti di acqua potabile in Polonia (numero di certificato: B.BK.60110.1801.2022).
Impiantistica: Tubi Pre-verniciati e AD-PE
La gamma dei prodotti per la termoidraulica si completa con i tubi destinati all’impiantistica:
- Tubi pre-verniciati
- Tubi AD-PE (conduit)
Tubi Pre-verniciati
Il colore dei tubi dell’impianto identifica il fluido convogliato (il rosso per l’acqua dell’antincendio, il giallo per il gas). Si propone il tubo EN10255 pre-verniciato che permette tempi più veloci di realizzazione e consegna degli impianti poiché evita all’installatore la tinteggiatura in loco. Caratteristiche come resistenza all’aggressione degli agenti atmosferici, buona aderenza alla curvatura e resistenza all’abrasione rendono questi prodotti idonei alle diverse applicazioni civili ed industriali.
Tubi AD-PE (conduit)
I tubi Arvedi LC prodotti secondo la norma UNI 7683 sono specifici per la protezione degli impianti elettrici di sicurezza del tipo antideflagrante a prova di esplosione (AD-PE). I tubi Arvedi LC AD-PE consentono la realizzazione di impianti secondo quanto previsto dalla normativa vigente (legge n°186 del 1/03/1986 CEI 64-2 fasc. n°319 UNI 7683).
Raccordi Idraulici: Tipologie e Utilizzo
Quando si realizzano impianti idrotermosanitari, la scelta dei raccordi è fondamentale per garantire l'efficienza e la durata nel tempo. Esistono diverse opzioni disponibili, ma conoscere le caratteristiche tecniche dei raccordi zincati è essenziale per fare la scelta giusta.
Panoramica sui Raccordi Idraulici
Iniziamo con una breve panoramica sui principali tipi di raccordi:
- Raccordi di rame: si brasano e per installarli occorrono i giusti attrezzi da idraulico.
- Raccordi biconici: permettono di raccordare i tubi di rame senza saldare.
- Raccordi da avvitare: si avvitano con del teflon o della stoppa.
- Raccordi PEX: sono parte integrante degli impianti PEX e si assemblano senza saldatura.
- Raccordi in PVC a pressione e per evacuazione: vanno incollati.
- Raccordi in polietilene a compressione: si utilizzano sulle tubature in polietilene (alimentazione generale) e il loro raccordo viene effettuato avvitando.
A seconda delle tue competenze e necessità, potresti trovarti ad utilizzare raccordi in rame, biconici, da avvitare e raccordi in PVC, che saranno per lo più destinati all'evacuazione.
Tipologie di Raccordi e Loro Utilizzo
Esistono diverse tipologie di raccordi, ognuna con una specifica funzione all'interno di un impianto idraulico:
- Manicotto: Permette di raccordare due tubi in unione diritta. I due tubi devono essere dello stesso diametro, altrimenti il raccordo prende il nome di riduttore.
- Gomito: Esistono gomiti con diversi angoli, anche se i più comuni sono di 27°, 45° e 90°. Sono svasati per permettere al tubo di rame di inserirsi al loro interno per la brasatura.
- Riduttore: In pratica è un manicotto che permette di assemblare tubi di diametro diverso. Gli scarti tra i due diametri devono essere limitati a una misura.
- Raccordo a T: Un raccordo a T permette di assemblare tre tubi o elementi. I suoi bracci possono avere tre ingressi di diametro uguale o combinare una riduzione.
- Tappo: Un tappo permette di tappare un tubo.
- Raccordo da avvitare a bocchettone con dado girevole: Il raccordo da avvitare a bocchettone permette di assemblare un tubo di rame rigido su un altro elemento o su un raccordo da avvitare. Necessita di una guarnizione da posizionare sulla parte piatta creata dal bocchettone.
Raccordi da Saldare: Raccordi in Rame
I raccordi in rame si assemblano brasandoli sul tubo di rame. La brasatura è una tecnica di saldatura, che possiamo distinguere in brasatura forte per l'acqua calda e brasatura fredda per l'acqua fredda. La saldobrasatura si realizza con un cannello o una postazione per saldatura a fiamma e un metallo d'apporto da scegliere in base al metallo da brasare. I raccordi da saldare sono dimensionati al diametro dei tubi e conformi alla necessità di installazione (a gomito, a T, a manicotto, ecc.).
Raccordi Senza Saldatura
Raccordi da Avvitare
I raccordi da avvitare vanno, senza sorpresa, avvitati: la tenuta stagna si ottiene applicando del teflon o della stoppa sulla loro filettatura. Molto utilizzati negli impianti domestici, possono essere in ottone o acciaio galvanizzato e con diversi passi di vite (espressi in millimetri o pollici). I raccordi da avvitare possono essere maschi, femmine o maschi-femmine e sono utilizzati come gomito, T, manicotto o tappo. In certi casi richiedono una guarnizione.
Raccordi Biconici o a Ogiva
Un raccordo biconico permette di raccordare due tubi in rame senza brasatura: è sufficiente avvitarli, perciò sono un metodo di connessione rapido ed efficace. Funzionano grazie ad un anello che si deforma man mano che si avvita, rendendo stagna la connessione del raccordo sul tubo di rame. Sono il sistema perfetto per chi non possiede una lampada per saldatura o un cannello.
Raccordi PEX
La sigla PEX designa il polietilene reticolato e i raccordi permettono di realizzare un impianto. I tubi in PEX sono flessibili, e vengono utilizzati in ristrutturazione e negli impianti dell'acqua o impianti di riscaldamento per la loro semplicità d'installazione (non richiedono brasatura).
Possiamo distinguere quattro categorie di raccordi PEX: a compressione, a crimpare, scorrevoli e automatici.
Raccordi a Compressione
Come indica il nome stesso, la tenuta stagna è assicurata dallo schiacciamento del tubo sul raccordo. Lo schiacciamento avviene grazie ad un dado, perciò per montare un raccordo di questo tipo ti basterà usare la giusta chiave piatta.
Raccordi a Crimpare
Questi raccordi sono un po' più complessi da assemblare rispetto a quelli a compressione, la tenuta stagna è assicurata dall'aggraffatura del raccordo sul tubo PEX e necessitano di una pinza aggraffatrice.
Raccordi Scorrevoli
Sono i più affidabili tra i raccordi PEX e vengono utilizzati negli impianti di riscaldamento in cui la tenuta stagna deve essere perfetta e duratura. Sono abbastanza complessi da assemblare e necessitano di una certa esperienza e manualità, oltre agli appositi attrezzi: pinza allargatubi e pinza a scorrimento.
Raccordi Automatici
Simili ai raccordi a compressione, per montare questi raccordi non servono particolari capacità o competenze. L'assemblaggio si effettua grazie ad una clip che va bloccata con un dado. Sono facili da montare, tuttavia sono tra i raccordi PEX meno resistenti.
Raccordi da Incollare
Raccordi PVC per Evacuazione
I raccordi PVC per evacuazione non sono realizzati per sopportare alcuna pressione interna, ma solamente per scaricare a caduta. Questi raccordi vengono utilizzati negli scarichi di lavandini, lavabi, docce, vasche e WC. Per realizzare il nostro sistema di evacuazione abbiamo a disposizione raccordi di ogni forma e dimensione (a gomito, a T, a manicotto, riduttori, ecc.) e di ogni diametro. Questi raccordi vengono montati incollandoli con una colla speciale PVC che garantisce un assemblaggio rigido e a tenuta stagna.
Raccordo PVC a Pressione
A differenza dei raccordi PVC per evacuazione, i raccordi PVC a pressione sopportano, come indica il nome, fino ad un certo grado di pressione interna e possono quindi essere utilizzati per l'impianto idrico. Per assemblare un impianto in PVC a pressione abbiamo a disposizione tutta una serie di raccordi: a gomito, a T, a manicotto, riduttori, da avvitare, valvole, valvole di ritegno, ecc. Questi raccordi possono essere incollati (se si tratta di incastri maschi-femmina) o avvitati, ad esempio nel caso di una valvola di ritegno, di un raccordo di unione, ecc.
Raccordi a Compressione in Polietilene
Esiste un'alternativa ai raccordi metallici per connettere e assemblare dei tubi in PEHD (polietilene ad alta densità): i raccordi a compressione in polietilene. Funzionano esattamente come tutti gli altri raccordi a compressione, e la tenuta stagna si ottiene avvitandoli. In genere vengono utilizzati per i grossi diametri (da 16 mm fino a 90 mm). Li troviamo spesso sugli impianti d'adduzione dell'acqua negli edifici.
Materiali dei Raccordi da Avvitare: Ottone o Acciaio Galvanizzato
L'acciaio galvanizzato ha un'ottima resistenza all'ossidazione in ambienti umidi, una migliore resistenza meccanica all'abrasione rispetto all'ottone e una migliore resistenza alle deformazioni e alla trazione.
Qual è il Miglior Materiale?
Per poter scegliere il materiale più adatto, si devono considerare alcuni fattori come il budget, l’ubicazione dell’abitazione, il numero di stanze da bagno e cucina nella casa e il tipo di rubinetteria che si installerà. In molti casi, si utilizzano tubi in multistrato perché offrono vantaggi molto importanti: sono leggeri e presentano un’ottima resistenza alla corrosione generata da sostanze chimiche e alle abrasioni. Inoltre, il multistrato non trasmette sapore all’acqua, rendendolo ideale come conduttore di acqua potabile e riscaldamento.
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