Ogni ambiente bagno si differenzia dagli altri non solo in base alla metratura, ma anche per la disposizione degli attacchi, dei colori e dei materiali. Un aspetto fondamentale da considerare è l'altezza del lavandino, che normalmente si aggira attorno agli 80-85 centimetri per un utilizzo ottimale. Tuttavia, ogni tipologia di lavabo richiede valutazioni specifiche sull'altezza di installazione.

Altezza del Lavandino: Fattori da Considerare

Le considerazioni fatte per i lavandini standard valgono anche per i lavabi sospesi, ovvero quelli fissati direttamente alla parete. I sanitari da appoggio devono stare su un ripiano di supporto: per questo motivo la questione deve essere affrontata prima della scelta dei mobili. Nonostante tutto, non esistono delle dimensioni fisse che stabiliscano l’altezza massima o minima da prevedere: questa, infatti, dipende principalmente dal sanitario che si sceglie di adoperare e dalla sua altezza.

Altra questione, infine, è quella relativa all’altezza del tubo di scarico del lavandino. Un aspetto fondamentale perché, se collocato troppo in basso, rende più difficile l’istallazione: il rischio è quello di non riuscire a collegarlo al sifone del lavandino.

Tipologie di Sifoni per Lavandino

Le tipologie dei sifoni per lavandino sul mercato si distinguono in 6 differenti modelli, tre per il sifone lavandino da cucina e tre per il sifone lavandino bagno.

Sifoni Lavandino Cucina

  • Sifone lavandino cucina modello standard: Solitamente presenta una costruzione robusta ed è adatto per l’uso quotidiano. Il sifone del lavandino standard riesce a filtrare in modo efficiente i residui di cibo e grasso se viene eseguita la corretta manutenzione in cucina.
  • Sifoni lavandino cucina modelli flessibili: Offrono versatilitĂ  nell’installazione e sono ideali per situazioni in cui è necessario adattare il sifone a spazi angusti o configurazioni complesse. Come preannunciato dal loro nome, il sifone del lavandino della cucina viene installato nella versione flessibile per andare incontro alle esigenze dell’utente.
  • Sifoni lavandino cucina doppio scarico: Sono progettati per lavandini da cucina dotati di due bacini separati. Questa tipologia di sifone consente di collegare separatamente ciascun bacino al sistema di scarico.

Sifoni Lavandino Bagno

I sifoni per lavandino bagno sono progettati per gestire principalmente acque reflue e rifiuti organici. Sono generalmente piĂš semplici nella loro costruzione rispetto ai sifoni per lavandini da cucina. La loro forma compatta li rende ideali per gli spazi limitati sotto i lavandini dei bagni.

  • Sifone lavandino bagno a bottiglia: Sono caratterizzati da una forma simile a una bottiglia capovolta e sono ideali per lavandini da bagno con spazi limitati. Sono facili da installare e offrono una soluzione compatta per evitare odori sgradevoli.
  • Sifone lavandino bagno a tubo regolabile: Sono flessibili e regolabili in lunghezza, il che li rende perfetti per lavandini da bagno con posizioni di scarico non convenzionali. La flessibilitĂ  del sifone lavandino da bagno a tubo permette di adattarli alle esigenze specifiche della casa.
  • Sifone lavandino bagno a muro: Questi sifoni per il lavandino del bagno sono installati direttamente nel muro e risultano essere una scelta estetica e funzionale per lavandini da bagno sospesi o montati a parete.

Problemi Comuni e Manutenzione dei Sifoni Lavandino

Un problema comune che si verifica con i sifoni lavandino sono la presenza dello scarico lento dell’acqua che la maggior parte delle volte è causato dall’accumulo di detriti all’interno del sifone. Per risolverlo, è necessario rimuovere il sifone lavandino, pulirlo accuratamente e quindi reinstallarlo. Nel sifone del lavandino le perdite d’acqua risultano essere uno dei problemi ricorrenti e comuni. Questo può essere dovuto a guarnizioni usurati o allentati raccordi. Verificate regolarmente le guarnizioni dei sifoni del lavandino e assicuratevi che i collegamenti siano stretti per prevenire perdite d’acqua indesiderate.

A volte l’installazione di un sifone per lavandino, nonostante sia semplice, può causare problemi nel corretto funzionamento dei sifoni, questo vale anche per l’inclinazione del sifone del lavandino. L’inclinazione del sifone lavandino così come l’altezza sono gli aspetti più critici da considerare durante l’installazione. L’inclinazione influisce sulla corretta circolazione dell’acqua e previene il ristagno, mentre l’altezza del sifone deve essere adattata alla struttura del lavandino e alle necessità dell’utilizzatore.

Inoltre per garantire il corretto funzionamento dei sifoni per lavandini, è importante effettuare una manutenzione periodica.

Guida Passo Passo per l'Installazione del Sifone

  1. Prima di iniziare, assicurarsi di chiudere l’acqua ed evitare perdite accidentali.
  2. Assicurarsi che il lavandino sia completamente svuotato prima di iniziare a lavorare.
  3. Usare una chiave o una pinza per rimuovere il sifone esistente, sganciando i raccordi dei tubi di scarico e di ingresso.
  4. Pulire accuratamente il vecchio sifone del lavandino prima di sostituirlo.
  5. Installare il nuovo sifone seguendo le istruzioni del produttore. Assicurarsi che tutte le guarnizioni siano posizionate correttamente.
  6. Per ultimo dopo l’installazione, aprire l’acqua e verificare che non ci siano perdite e che l’acqua scorra senza intoppi.

Come Installare un Lavabo: Guida Dettagliata

Prima di montare un nuovo lavabo, assicurati di chiudere il rubinetto principale e di svuotare il tubo. Se stai sostituendo un vecchio lavabo, inizia rimuovendolo dalla parete dopo aver disinstallato lo scarico e il rubinetto. Nel caso in cui il nuovo lavabo abbia dimensioni diverse da quello vecchio, rimuovi anche il supporto a parete precedente.

Successivamente, segna i punti per i nuovi fissaggi a parete e pratichi i fori in base alle dimensioni e all'allineamento desiderati. Una volta installato il nuovo supporto, puoi fissare il nuovo lavabo, comprensivo di scarico e rubinetto.

Passaggi Principali per l'Installazione del Lavabo

  1. Misurare e chiudere il rubinetto principale: Prima di procedere all'acquisto del nuovo lavabo, misura accuratamente le dimensioni del vecchio lavabo e determina le specifiche per il nuovo: larghezza totale, distanza dei punti di fissaggio, dimensioni dello scarico e dell'afflusso, nonchÊ la distanza dal pavimento al bordo superiore. Nel caso in cui desideri sostituire anche il mobile sottolavabo o se il lavabo non è ancora disponibile, è essenziale determinare l'altezza dell'installazione. Prima di iniziare il montaggio, assicurati di chiudere il rubinetto principale e di svuotare i tubi. È importante anche chiudere le valvole ad angolo posizionate sotto il lavabo.
  2. Svitare il sifone e rimuovere il vecchio lavabo: Inizialmente, procedi svitando il sifone e l'intero sistema di scarico dell'acqua dal vecchio lavabo. Puoi raccogliere l'eventuale acqua residua utilizzando una vasca in plastica piatta o un secchio. Successivamente, rimuovi le rubinetterie allentando i raccordi delle valvole ad angolo e le viti del rubinetto dalla parte inferiore, quindi estrai il rubinetto. Per rimuovere il lavabo attuale, inizia allentando le viti di fissaggio. Di solito, i fori per i lavabi standard sono gli stessi.
  3. Praticare i fori per le viti di doppia filettatura: Se devi installare nuovi tasselli, inizia misurando l'altezza di fissaggio per il nuovo lavabo. Di solito, il bordo superiore del lavabo si trova a circa 85 cm dal suolo. Il punto di scarico deve essere centrato tra i fori di montaggio. Utilizza del nastro adesivo crespo per evitare che il trapano scivoli durante la perforazione delle piastrelle. Applica il trapano sul punto di perforazione per garantire la precisione. Evita di perforare le piastrelle con un trapano a percussione e utilizza sempre una velocitĂ  ridotta, preferibilmente un trapano per piastrelle. Dopo aver perforato le piastrelle, passa a una punta per pietra e attiva la funzione di percussione per perforare la parete. Avvita le nuove viti a doppia filettatura nella parete utilizzando una chiave a forchetta o una pinza, assicurandoti di avvitarle fino a quando solo le filettature metriche sono completamente immerse nella parete.
  4. Fissare il lavabo: Ora spingi il nuovo lavabo sulle viti a doppia filettatura. Per compensare eventuali dislivelli della parete e evitare la tensione di trazione verso il retro, è importante lasciare una piccola distanza tra la parete e il lavabo. Un aiutante può rendere il lavoro piÚ facile. Questa persona può sostenere il lavabo mentre posizioni rondelle e dadi sulle viti a doppia filettatura. Stringi i dadi solo leggermente in modo da poter controllare e, se necessario, correggere la posizione del lavabo utilizzando una livella a bolla. Assicurati di lavorare in modo uniforme sia a sinistra che a destra per evitare tensioni. Solo dopo aver verificato che il lavabo sia correttamente posizionato, stringi i dadi utilizzando una chiave fissa.
  5. Fissare la rubinetteria al lavabo: Ora inserisci la nuova rubinetteria dall'alto nel nuovo lavabo e avvitala dalla parte inferiore. Questo passaggio è piÚ agevole se il lavabo non è ancora fissato alla parete. Assicurati di ricordare di utilizzare tutte le guarnizioni e di seguire attentamente le istruzioni fornite dal produttore della rubinetteria. Per il collegamento a un serbatoio per l'acqua calda elettrico, è necessario un miscelatore con bassa pressione e tre collegamenti.
  6. Inserire il filtro di scarico: Posiziona il filtro della valvola di scarico nell'apertura del lavabo e tieni la parte inferiore della valvola dall'alto mentre avviti insieme le due parti. Successivamente, inserisci l'asta di scarico per il tappo del lavabo posteriore nel rubinetto e avvita la prolunga dell'asta di scarico nel dispositivo sul rubinetto. Ora posiziona l'asta nella piletta di scarico e avvitala saldamente. Successivamente, inserisci l'asta di raccordo e avvitala al pezzo di raccordo. Per testare il funzionamento, premi il meccanismo sul rubinetto. Se non stai installando una nuova rubinetteria sul lavabo, verifica che i tubi flessibili non siano danneggiati prima del montaggio e sostituiscili se necessario. Avvita il sifone e il tubo di raccordo a parete, quindi inseriscilo nell'attacco a parete utilizzando un po' di lubrificante. Infine, posiziona il rubinetto sulla base e avvitalo al lavabo utilizzando il tubo di scarico. Ora puoi aprire l'acqua per testarlo e verificare che tutto funzioni correttamente.
  7. Sigillare il passaggio dal lavabo alla parete: Sigilla il passaggio dal lavabo alla parete utilizzando silicone per sanitari, seguendo attentamente le istruzioni di lavorazione e del produttore. Per la lisciatura, è consigliabile utilizzare un detersivo inumidito o un prodotto levigante specifico. Una volta che il silicone si è asciugato completamente, il lavabo è pronto all'uso, generalmente dopo circa 24 ore.

Come Funziona l’Impianto Idraulico: Schema, Componenti e Caratteristiche

L’impianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie:

  • adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio;
  • scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.

Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche;
  • tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento.
  • Lavatrice e lavastoviglie: per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda.
  • Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento.
  • Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di piĂš recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo.
  • Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda.
  • Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È giĂ  fornito coni sifone integrato.

Sfiato del Bagno: Obblighi, Installazione e Tipologie

Se stai progettando un bagno, sia in un edificio di nuova costruzione che per una ristrutturazione, ricorda di non sottovalutare l’installazione di un adeguato sfiato per il bagno. Gli sfiati bagno sono componenti essenziali degli impianti di scarico, progettati per garantire che l’aria viziata e i gas maleodoranti provenienti dagli apparecchi igienici non fuoriescano nell’ambiente domestico. Questi sfiati consentono un flusso d’aria unidirezionale, che evita il ritorno dei cattivi odori nel bagno e dei rumori provenienti dai sifoni.

Come Scegliere il Sistema di Sfiato Bagno

Ora che hai compreso l’importanza di uno sfiato bagno, è essenziale sapere come scegliere il sistema giusto per le tue esigenze progettuali. Considera variabili come le dimensioni del bagno, la posizione dell’apparecchio igienico e le normative locali. Esistono diverse tipologie di sfiati, tra cui quelli a tetto, a parete o valvole di sfiato interne. La scelta dipende da fattori specifici della tua situazione e delle tue preferenze.

Tipologie di Sistemi di Ventilazione

  • Ventilazione a tetto (sfiato a tetto): Consiste nell’installazione di un tubo di ventilazione che si estende sopra il tetto dell’edificio. L’aria viziata viene espulsa all’esterno attraverso il tubo, creando una pressione negativa che favorisce il flusso dell’aria all’interno delle tubazioni di scarico.
  • Valvole di ventilazione: Sono dispositivi che consentono all’aria fresca di entrare nel sistema di scarico e impediscono ai gas maleodoranti di uscire. Questi dispositivi sono spesso utilizzati quando l’installazione di sfiati a tetto è difficile o non praticabile.
  • Ventilazione forzata: Questa tecnica comporta l’utilizzo di un ventilatore posizionato nell’impianto di scarico stesso o all’interno di ciascun apparecchio igienico per migliorare la circolazione dell’aria e favorire il flusso dei liquidi e dell’aria.
  • Ventilazione con sifoni antivento: Questo tipo di sifone impedisce l’ingresso di aria dall’esterno nell’impianto di scarico, prevenendo cosĂŹ la fuoriuscita di odori. È particolarmente utile in aree soggette a forti venti.
  • Ventilazione a gravitĂ : La ventilazione a gravitĂ  si basa sulla differenza di peso tra l’aria calda e l’aria fredda per creare un flusso naturale nell’impianto di scarico. Questo sistema è spesso utilizzato in combinazione con l’uso di sfiati a tetto.

Normativa di Riferimento

La UNI EN 12056-2 “Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici - Impianti per acque reflue, progettazione e calcolo” è la normativa di riferimento per la progettazione dei sistemi fognari all’interno di abitazioni, edifici commerciali, edifici pubblici e industriali.

Le attuali norme in materia di impianti idraulici e sanitari prevedono l’impiego di un vero e proprio tappo idraulico nei sifoni, che generalmente viene a crearsi immettendo aria nello scarico attraverso un piccolo condotto di ventilazione proveniente dal tetto.

TAG: #Bagno #Lavandino

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