I raccordi, noti anche come giunti, accoppiamenti o semplicemente connessioni, sono accessori di collegamento essenziali per l’assemblaggio dei tubi. La scelta del raccordo idraulico giusto dipende da vari fattori, tra cui la pressione operativa, il tipo di fluido utilizzato e le condizioni ambientali. Per eseguire delle installazioni idrauliche senza imprecisioni o perdite di liquidi è fondamentale individuare il materiale perfetto per un lavoro solido e duraturo.

La scelta del raccordo giusto non è banale: incide infatti su durata, efficienza e manutenzione dell’impianto. Per evitare perdite o rotture, è importante scegliere il raccordo corretto. In questa guida facciamo chiarezza tra raccordi a compressione, raccordi in PVC e altri tipi, partendo dal principio che non tutti i raccordi sono uguali.

A Cosa Servono i Raccordi per Irrigazione?

I raccordi sono elementi di giunzione per sezioni diverse di un impianto: tubi principali, derivazioni, valvole, gocciolatori e altri componenti. Sono dei nodi strutturali dell’impianto che permettono all’acqua di arrivare a destinazione senza perdite. Non basta che si incastrino, ma devono anche resistere nel tempo e rispondere bene a escursioni termiche e pressione dell’acqua.

A seconda del tipo di impianto, i raccordi possono:

  • Adattare tubi di diametri o materiali diversi
  • Gestire cambi di direzione, biforcazioni, innesti o chiusure
  • Garantire tenuta anche sotto pressione, con o senza colla
  • Semplificare l’installazione e la manutenzione dell’impianto

Fattori da Considerare nella Scelta dei Raccordi

La scelta dei raccordi dipende da una serie di variabili che non possono essere improvvisate. Prima di scegliere, bisogna porsi alcune domande tecniche:

  • Che tipo di tubo devo collegare? Polietilene, PVC, tubo gocciolante…
  • Che pressione supporta il mio impianto? Bassa o alta? A gravità o con pompa?
  • Dove verrà installato il raccordo? In superficie, interrato, esposto al sole?
  • Serve un collegamento rigido o flessibile?
  • Quanto sarà frequente la manutenzione? Serve un raccordo smontabile?

Questi elementi orientano la scelta sia del materiale del raccordo, sia del tipo di innesto.

Tipologie di Raccordi Idraulici

Esistono diversi tipi di raccordi e la scelta dipenderà principalmente dall’applicazione prevista.

Raccordi Filettati

Si tratta di raccordi ad avvitamento, non permanenti, che possono essere smontati, generalmente usando una chiave. Per smontare un raccordo a vite è generalmente necessaria una chiave, ma esistono raccordi che possono essere avvitati e svitati manualmente. Si tratta inoltre delle connessioni più economiche, in quanto non richiedono sistemi di tenuta né hanno elementi meccanici.

Raccordi Istantanei

Vengono chiamati anche raccordi ad innesto rapido o a serraggio rapido. Oggi i raccordi rapidi garantiscono una connessione altamente affidabile. Sono la soluzione ideale per il montaggio e lo smontaggio frequente, in quanto permettono di farlo molto comodamente senza attrezzi.

  • Tenuta a rondella: Si tratta di raccordi utilizzati per i tubi in polimero. Il tubo viene inserito in un raccordo, filettato o saldato e, per sbloccarlo, basta premere un pulsante.
  • Tenuta a pinza: Si tratta di raccordi molto robusti, ideali per ambienti aggressivi e alte pressioni di esercizio.

Raccordi a Compressione

I raccordi a compressione sono ampiamente utilizzati per la loro facilità di installazione e la capacità di creare una connessione ermetica senza necessità di saldature. È il tipo di raccordo più utilizzato negli impianti professionali, adatto a tubi in polietilene. Garantiscono una tenuta idraulica affidabile anche in impianti a media pressione. Sono ideali in contesti in cui serve flessibilità, facilità di montaggio/smontaggio, e dove l’accessibilità è limitata.

Raccordi a Flangia

I raccordi a flangia sono progettati per applicazioni che richiedono una connessione robusta e facilmente smontabile. Utilizzati in impianti industriali e sistemi ad alta pressione, i raccordi a flangia sono dotati di due superfici piane che vengono serrate insieme con bulloni. Questi raccordi offrono una connessione robusta e sicura, facilitando la manutenzione e la sostituzione dei componenti.

Raccordo Simmetrico di Guillemin

Detti anche raccordi Guillemin o accoppiamenti Guillemin, sono ampiamente utilizzati nell’industria chimica, petrolchimica e alimentare, così come nei settori dei trasporti e dell’agricoltura. Sono costituiti da due parti simmetriche fissate l’una all’altra tramite rotazione. Possono essere montati in diversi modi, per esempio per mezzo di una coppiglia, una filettatura maschio o una filettatura femmina, ma possono anche essere saldati.

Altri Tipi di Raccordi

  • Raccordi in PVC: Ideali per impianti fissi e rigidi e reti di distribuzione principali, sono resistenti a pressione costante, agenti chimici e raggi UV. Sono utilizzati dove si richiede stabilità a lungo termine.
  • Raccordi Rapid Lock: Progettati per collegamenti rapidi e sicuri, combinano facilità d’uso e tenuta. Si fissano con un semplice sistema a baionetta o blocco rapido, senza bisogno di utensili.
  • Raccordi a Staffa: Usati per derivare tubazioni da linee principali, si montano direttamente sul tubo madre con una guarnizione, perfetti per gocciolatori o microirrigazione.
  • Raccordi a Staffa Q-Saddle: Resistente e versatile, si può utilizzare con tubi sia di diametro 32mm che, inserendo l’apposita riduzione, di diametro 25mm.
  • Raccordi in P.P.: Leggeri, resistenti alla corrosione e perfetti per impianti a bassa/media pressione, sono utili in ambienti chimicamente aggressivi o in installazioni economiche ma affidabili.
  • Raccordi PG: Sono realizzati per applicazioni specifiche, come collegamenti con tubazioni particolari o accessori tecnici. Spesso vengono usati in combinazione con altri sistemi.
  • Raccordi 4 mm: Piccolini ma determinati: sono i protagonisti della microirrigazione. Collegano tubi capillari, gocciolatori e micropolverizzatori. Sono perfetti per serre, orti e aiuole.
  • Raccordi Snodati: Quando la linea non è dritta, entrano in gioco loro. Consentono di orientare il collegamento e compensare disallineamenti o curve. Sono utili negli spazi stretti o irregolari.

Come Scegliere il Materiale del Raccordo?

I raccordi idraulici possono essere realizzati in diversi materiali, ciascuno con proprietà specifiche che li rendono adatti a determinate applicazioni. La scelta del materiale dei raccordi idraulici è fondamentale per garantire la compatibilità chimica con il fluido utilizzato e per resistere alle condizioni operative.

  • Acciaio: L’acciaio è uno dei materiali più utilizzati per i raccordi idraulici grazie alla sua resistenza meccanica e alla capacità di sopportare alte pressioni.
  • Ottone: L’ottone è ampiamente utilizzato per la sua eccellente resistenza alla corrosione e la facilità di lavorazione. L'ottone è un materiale apprezzato per la sua estetica e resistenza alla corrosione. È ideale per impianti a vista, come quelli in cucina o in bagno.
  • Plastica (PVC, Polietilene): I raccordi in plastica, come il PVC e il polietilene, sono utilizzati in applicazioni dove la resistenza chimica e la leggerezza sono importanti. La plastica (PVC, polietilene) è leggera, economica e facile da installare. È perfetta per impianti idraulici domestici e per l'irrigazione.
  • Cuphin CuZn21Si3: Cuphin CuZn21Si3 è una nuova lega d’ottone speciale priva di piombo, resistente alla dezincatura ed alla tensocorrosione. Da un lato la totale assenza di piombo rende questo materiale impeccabile dal punto di vista igienico e, di conseguenza, perfetto per l’installazione negli impianti idrico sanitari. Dall’altro lato Cuphin è un materiale completamente immune da processi di dezincatura e di tensocorrosione, dunque ideale per l’impiego in zone con presenza di acqua sanitaria particolarmente aggressiva, talvolta causa dell’innesco di processi corrosivi. Cuphin si distingue inoltre per un’eccezionale resistenza alle sollecitazioni meccaniche rispetto alle tradizionali leghe d’ottone.

Tipi di Filettature

  • Filettatura metrica ISO: È il tipo di filettatura più comune. La tenuta è assicurata da un O-ring o da una rondella sul filetto femmina. Le filettature cilindriche sono identificate dalla lettera M, seguita dal diametro nominale in millimetri e dal passo, anch’esso indicato in millimetri (per esempio M8x1).
  • Filettatura americana UN: È una filettatura cilindrica. Il diametro è espresso in pollici e il passo è indicato in numero di filetti per pollice.
  • Filettatura americana NPT: Si tratta di una filettatura esterna conica coperta da un elemento di tenuta, come il nastro PTFE (Teflon), che serve ad evitare qualsiasi perdita.
  • Filettatura BSP: È una filettatura specifica per il gas. Può essere cilindrica (BSPP) o conica (BSPT).

Errori Comuni e Consigli Pratici

Prima di mettere mano a tubi e raccordi, è utile fare una registrazione accurata di tutti i punti di connessione previsti: sapere in anticipo dove e come si collegheranno le varie parti evita brutte sorprese in fase di montaggio.

Capita spesso, ad esempio, di sbagliare il diametro interno del tubo: un errore comune che può causare perdite o costringere a montaggi forzati. Può anche succedere che si utilizzino materiali incompatibili tra loro, senza l’uso degli adattatori corretti, causando malfunzionamenti o perdite. Non è raro poi vedere impianti con raccordi non adeguati alla pressione esercitata, oppure installazioni senza sigillanti o guarnizioni dove sarebbero fondamentali.

Per questo motivo, è importante verificare con attenzione diametri, materiali e il tipo di collegamento richiesto per ogni tubo, perché ogni dettaglio conta, soprattutto quando si ha a che fare con pressioni diverse o ambienti impegnativi.

Nelle zone dove è più probabile dover intervenire nel tempo, magari per manutenzione o modifiche, conviene puntare su raccordi smontabili, che permettono di agire in modo semplice e veloce.

Se l’impianto è esposto al sole, non dimenticare di scegliere materiali resistenti ai raggi UV: il clima può diventare un nemico.

TAG: #Idraulici

Potrebbe interessarti anche: