Nell'arco della loro vita, le trattrici lavorano con attrezzature trainate, portate o semi-portate. Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada. Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore.
Componenti e Funzionamento del Sistema Idraulico
Il sollevatore idraulico si basa su un sistema oleodinamico complesso e preciso:
- Pompa: La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito.
- Pompe a ingranaggi e a pistoni: Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile - più complessa e in genere installata sulle alte potenze - offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema.
- Cilindri idraulici: Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore.
L'Attacco a Tre Punti
L'attacco a 3 punti comprende:
- Due bracci inferiori.
- Un terzo punto (regolabile in inclinazione e lunghezza).
- Tiranti meccanici.
- Catene registrabili per la riduzione dell'oscillazione laterale.
Solo un attacco a 3 punti con geometria ben definita consente un corretto accoppiamento degli attrezzi.
Modalità di Funzionamento
Il sollevatore idraulico offre diverse modalità di funzionamento per adattarsi alle diverse esigenze operative:
- Posizione Controllata: La prima modalità permette il mantenimento delle attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno - come nel caso di spandiconcime, barre irroratrici, falciatrici a dischi - o a una determinata profondità nel suolo (attrezzi per la lavorazione).
- Sforzo Controllato: Diversamente, con lo Sforzo controllato è possibile mantenere costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno.
- Modalità Flottante: Infine, la modalità Flottante evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte (trinciatrici, coltivatori, alcuni erpici a denti, sarchiatrici, rincalzatrici, alcune falciatrici) di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.
Controllo Meccanico ed Elettronico
Se inizialmente i sollevatori erano controllabili solo per via meccanica, ora i modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica:
- Sollevatore Meccanico: Il conducente controlla un sollevatore meccanico con una leva di posizione e una dello sforzo. In modalità Sforzo controllato, si usa la leva dello sforzo per impostare l'ampiezza dell'intervallo in cui il tiro deve rimanere costante. Se l'ampiezza stabilita è elevata, il controllo dello sforzo manterrà costante il tiro del trattore per ampie variazioni della profondità.
- Sollevatore Elettronico: Un sollevatore elettronico è gestibile con interruttori e potenziometri, raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotato di sensori - detti estensimetri - per il controllo dello sforzo.
Sollevatori Anteriori
Il sollevatore anteriore permette il lavoro con attrezzi frontali che - combinati con quelli posteriori - assicurano maggiore produttività oraria, minori costi di gestione e ridotto calpestio del terreno. I sollevatori anteriori sono generalmente a doppio effetto e gestiti da distributori meccanici o elettronici a seconda del modello e dell'allestimento.
Possono lavorare in doppio effetto, semplice effetto, flottante oppure bloccati, attraverso selettori di tipo meccanico o elettronico. Non è previsto lo Sforzo controllato, ma la Serie S offre il controllo automatico della posizione degli implement tra 2 punti di minimo e di massimo.
In generale, è consigliabile scegliere un sollevatore anteriore montato di fabbrica per la precisione nell'assemblaggio da parte di personale qualificato. Secondo Bogoni, "si ha la certezza di avere un accessorio perfettamente integrato con il trattore e gestibile in modo ottimale dalla cabina senza inconvenienti.
Sollevatori per Vigneto e Frutteto
I sollevatori dei trattori da vigneto e frutteto si distinguono da quelli da campo aperto per il comando generalmente meccanico, la capacità di sollevamento inferiore e la maggiore compattezza. L'esigenza di maggiore compattezza si riflette nel montaggio di un attacco a 3 punti di categoria più bassa: 1 o 2 per trattori fino a 100 cavalli.
Esempi di Implementazione per Marca
In alcuni casi i costruttori optano per la produzione interna di sollevatori, concentrando gli sforzi di sviluppo sul miglioramento della gestione e sull'aumento della capacità di sollevamento.
- New Holland: monta sui propri trattori solo sollevatori posteriori progettati e costruiti da CNH Industrial, con bracci, tiranti e terzi punti prodotti da CBM, Aries e Walterscheid. I sollevatori posteriori sono a singolo effetto, meccanici sulle serie dalla Boomer alla T5 S o Powershuttle ed elettronici su quelle dalla T5 ElectroCommand alla T8. Entrambi i comandi sono disponibili sui T4 F/N/V e T4 LP cabinati, nonché sui T5 Utility. New Holland propone sollevatori anteriori a singolo effetto, meccanici o elettronici, perfettamente integrati nel trattore.
- Kubota: Il comando elettronico è di serie sui trattori M6001 Utility, M6002 e M7003, in opzione sugli specializzati M5002 Narrow con cabina e M5002 da campo aperto con cabina. Anche i sollevatori anteriori Kubota sono semplici da gestire. Sugli specializzati Kubota M5002 Narrow troviamo attacchi di categoria 2, che però sono presenti anche sugli altri modelli della gamma.
- BCS: La scelta di BCS è di progettare e assemblare internamente tutti i sollevatori (del tipo a singolo effetto), integrando componenti di CBM, Ama e Lo Snodo. I clienti possono scegliere sollevatori a comando meccanico o elettronico governati da joystick e modelli che funzionano a sforzo e posizione controllata o in modalità flottante. BCS dedica grande attenzione alla progettazione dei sollevatori anteriori per gli isodiametrici con motore a sbalzo. Tutti i trattori BCS presentano sollevatori posteriori standard di categoria 1, a cui si aggiungono quelli di categoria 2 sui modelli dallo Spirit 70 al Volcan Sky Jump K90.
- Massey Ferguson: I modelli posteriori, tutti dotati di cilindri a singolo effetto e funzionanti nelle 4 modalità previste, sono a comando elettronico sulle serie M, S e sugli MF3 in versione Efficient.
Manutenzione del Sollevatore Idraulico
La manutenzione deve essere effettuata regolarmente e seguendo le prescrizioni fornite dal costruttore. Prima di intervenire è necessario disinserire la macchina o attrezzo, cioè con tutte le parti in movimento ferme. Inoltre, è necessario staccare il cavo di massa della batteria, provvedere all'arresto, prima di intervenire e scaricare adeguatamente gli organi rotanti su cui si sta intervenendo.
Ricordare che l'eliminazione degli oli esausti, filtri usati, accumulatori ecc. sono considerati rifiuti pericolosi o speciali a seconda della loro classificazione. Durante la manutenzione, indossare appropriata il proprio abbigliamento per evitare di impigliarsi in sporgenze e parti ruotanti.
Principio di Pascal e Sollevatori Idraulici
Questa semplice simulazione permette di apprezzare l’applicazione del principio di Pascal riguardante l’intervento di una pressione esterna su un fluido presente in un sistema chiuso. Il principio afferma che la pressione esercitata dall’esterno agisce in egual misura su tutto il sistema. La differenza di sezione di due cilindri permette di sfruttare questo principio per sollevare una massa imponente applicando sul pistone del cilindro più piccolo una forza molto meno intensa.
Partendo dal presupposto che la pressione, ovvero il rapporto tra Forza e Area della superficie soggetta alla forza si conserva costante. Pertanto a una forza molto intensa, come può essere il peso di un’auto che preme su un’altrettanto vasta superficie, si oppone nell’altro cilindro, di piccola sezione, una forza meno intensa.
Per intenderci supponiamo di avere due cilindri che hanno rispettivamente sezioni di area 2 e 10 metri quadrati e sul più grande vi è una forza premente di 100 newton. Per far sollevare il peso di 100 newton basterà far agire sul pistone del piccolo cilindro una forza di soli 20 newton.
Cric Idraulico a Bottiglia: Principi e Vantaggi
Un cric idraulico a bottiglia è un dispositivo meccanico utilizzato per sollevare veicoli o altri oggetti pesanti. Funziona sfruttando il principio della pressione idraulica: una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni viene amplificata per sollevare un carico molto più pesante tramite un pistone di dimensioni maggiori all'interno di un cilindro riempito di fluido idraulico. La sua forma cilindrica verticale gli conferisce il nome di "a bottiglia".
Quando si aziona la leva del cric, si pompa fluido idraulico in un cilindro. Questo fluido esercita pressione su un pistone più grande, che a sua volta solleva il carico. Una valvola di rilascio permette di abbassare il veicolo in modo controllato.
Vantaggi del Cric Idraulico a Bottiglia:
- Elevata Capacità di Sollevamento: I cric a bottiglia sono in grado di sollevare pesi considerevoli, spesso superiori a quelli di altri tipi di cric. Esistono modelli capaci di sollevare da 2 a 20 tonnellate o più.
- Compattezza: La loro forma compatta li rende facili da riporre nel bagagliaio dell'auto o in garage.
- Semplicità d'Uso: Il meccanismo è relativamente semplice, rendendoli facili da usare anche per chi non ha esperienza.
- Robustezza: Sono generalmente costruiti con materiali resistenti, garantendo una lunga durata nel tempo.
- Stabilità: Offrono una buona stabilità durante il sollevamento, a condizione che siano utilizzati su una superficie piana e stabile.
Svantaggi del Cric Idraulico a Bottiglia:
- Altezza Minima di Sollevamento: Richiedono un certo spazio libero sotto il veicolo per essere posizionati, il che potrebbe essere un problema per auto con assetto ribassato.
- Corsa Limitata: La corsa del pistone, ovvero l'altezza massima di sollevamento, potrebbe essere limitata in alcuni modelli.
- Peso: I modelli con maggiore capacità di sollevamento possono essere piuttosto pesanti.
- Rischio di Perdite: Nel tempo, potrebbero verificarsi piccole perdite di fluido idraulico, richiedendo una manutenzione periodica.
- Stabilità Laterale Limitata: Non sono progettati per resistere a forze laterali significative.
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