Il sistema idraulico di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche prevede il loro convogliamento dalle superfici esposte alle condutture di adduzione e ai corpi recettori tramite opportuni dispositivi (griglie, caditoie, ecc…). Il dimensionamento del sistema idraulico può avvenire secondo criteri climatologici o geometrici che consistono nell’identificazione delle aree e nel dimensionamento della rete di deflusso delle acque.

Fossa Imhoff e Depurazione Primaria

Le fosse Imhoff possono essere di pianta rettangolare o circolare e si compongono di due comparti sovrapposti ed in comunicazione idraulica tra di loro. Tale comparto è costituito da una cameretta rettangolare in cemento (o circolare) disposta orizzontalmente. Questo comparto si trova nella zona sottostante della vasca in cemento. In esso si raccolgono per caduta naturale le sostanze sedimentate nel sottostante comparto passando attraverso le feritoie di fondo dello stesso.

Con la Fossa Imhoff si ottiene esclusivamente una depurazione primaria, in quanto viene ridotto solamente del 30-35 % il valore del carico inquinante d’ingresso; questo significa che l’effluente da Fossa Imhoff non può mai essere immesso in un corso d’acqua superficiale, ma come previsto dalle ”Norme Tecniche generali sulla natura e consistenza degli impianti di smaltimento sul suolo o in sottosuolo di insediamenti civili - Allegato 5 - Delibera 04-02-1977 del Ministero dei Lavori Pubblici” e confermato dal Decreto Legislativo n.152 del 11-05-1999 - Allegato 5 - punto 3 ”Indicazioni generali” (riguardante sistemi di smaltimento per scarichi di insediamenti civili provenienti da agglomerati con meno di n.

Trattamento delle Acque di Dilavamento

La materia del trattamento delle acque di dilavamento di superfici impermeabili viene regolamentata dal Testo Unico Ambientale D.Lgs. Spesso per il dimensionamento di questi impianti si seguono le prescrizioni tecniche definite dalla Legge Regionale Lombardia del 27 maggio 1985 n.

Sistemi di Accumulo e Rilascio Controllato

I sistemi in accumulo sono realizzati per poter stoccare l’acqua di pioggia e rilasciarla secondo tempi e portate note. L’impianto di prima pioggia in accumulo è dimensionato per trattare solo i primi 5 mm di pioggia ed è conforme alle prescrizioni e ai limiti tabellari indicati dal D.Lgs.

Sistema di accumulo: dimensionato per il contenimento delle acque di prima pioggia di un evento meteorico pari ai primi 5 mm di precipitazione distribuiti uniformemente sulla superficie di raccolta. Sulla tubazione di ingresso è presente una valvola di chiusura a galleggiante. La presenza di una pompa temporizzata permette di svuotare il serbatoio a portata costante (1,5 l/s) e di convogliare il refluo al sistema di depurazione con un ritardo di 48-96 ore dalla fine dell’evento meteorico.

Dissabbiatura e Disoleatura

Sistema di dissabbiatura e disoleatura: per la depurazione delle acque di prima pioggia accumulate nel serbatoio e rilanciate dalla pompa a portata costante.

  • Sezione di dissabbiatura: vasca di calma in cui le sostanze pesanti (sassolini, sabbie, pezzi di gomma,…) sedimentano e si accumulano sul fondo della vasca.
  • Sezione di disoleazione con filtro a coalescenza: il filtro a coalescenza, in materiale poliuretanico, permette l’aggregazione delle particelle fini di olio e idrocarburi in gocce piĂą grandi, in modo tale che possano migrare verso la superficie separandosi dall’acqua (fenomeno della coalescenza).

L’impianto completo è idoneo per poter scaricare in pubblica fognatura e su corpo idrico superficiale (All. 5 Parte III Tab. 3 - D.Lgs. n°152/2006). Si fa presente che, in genere, non è consentito l’uso per scopi alimentari.

Vasche di Raccolta: Materiali, Componenti e Dimensionamento

Le vasche di raccolta acque sono collegate al sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche ed il loro dimensionamento dipende dalle necessità del singolo utilizzatore. In genere il volume di raccolta è di qualche metro cubo, al di sotto del quale non si vede la convenienza.

Le vasche di raccolta possono essere realizzate con moltissimi materiali, in genere essi sono calcestruzzo o plastiche. Per quelle di dimensioni maggiori si opta per il calcestruzzo, per le altre vengono usate le materie plastiche. In genere, tuttavia, essi sono materiali che non cedono sostanze tossiche all’acqua.

I componenti delle vasche sono un involucro, elementi di raccordo al sistema di raccolta delle acque piovane, un impianto di sollevamento (pompa), elementi di collegamento al sistema di utilizzo. Per quanto riguarda l’involucro, esso o è direttamente realizzato con materiali impermeabili oppure viene impermeabilizzato. Questo accade raramente, quasi solamente se la vasca è realizzata in opera. Si deve infatti tenere presente che piccole fuoriuscite di acqua non vengono considerate un danno.

Un elemento importante da tenere in conto è il dimensionamento statico delle vasche. Questo in quanto esse sono spesso interrate e, spesso, sottostanti a zone carrabili.

Esempio di Calcolo: Edificio a Milano

L’edificio è sito in Milano, e alto in gronda 14 m, largo 15 m e lungo 50 m. La pianta è definita in figura 1. gli annuari statistici meteorologici dell’ISTAT degli anni 1983-1992, per Milano, danno i seguenti valori di intensità massima di pioggia per una unità di tempo pari ad un’ora (dato del mese di aprile dell’anno 1989): 92 mm/h.

Sostanze Galleggianti

Sostanze galleggianti: oli, grassi, schiume e composti insolubili di densità inferiore a quella dell’acqua, che si mantengono in sospensione.

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