San Casciano dei Bagni, un piccolo borgo della Val di Chiana, è conosciuto sin dall’epoca etrusca per le sue acque termali.
Origini Etrusche e Romane
Le origini di San Casciano dei Bagni risalgono all’epoca etrusca, quando le sue sorgenti termali erano già rinomate per le loro proprietà terapeutiche. Secondo la tradizione, tramandata anche dallo studioso fiorentino Domenico Maria Manni tra il XVII e il XVIII secolo, la fondazione dei “Bagni Chiusini” è attribuita a Porsenna, il lucumone etrusco di Chiusi. Questi bagni, apprezzati per l’efficacia delle loro acque e la posizione strategica, vicina a Roma e alla Via Cassia, furono in seguito frequentati con entusiasmo anche dai Romani.
Tra i visitatori illustri dell’epoca romana si annoverano l’imperatore Ottaviano Augusto e Triaria, moglie dell’imperatore Vitellio.
Sviluppo Medievale e Rinascimentale
Durante il Medioevo, il borgo si sviluppò attorno al castello e alle chiese, conservando intatto il suo fascino antico.
Architetture di San Casciano
La conformazione urbanistica del piccolo borgo disegna un percorso circolare, tra viale Gramsci e la strada privata delle Mura, che culmina con la Collegiata e il suo campanile. Salendo poi per via San Cassiano, si raggiunge la Collegiata di San Leonardo, modificata più volte tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento, con il portale in stile gotico recuperato nel 1948. Accanto alla Collegiata si trova la Chiesa di Sant’Antonio, del XVI secolo, ristrutturata in stile barocco nel Settecento. Poco oltre troviamo l’antica piazza del mercato, con un pozzo in travertino locale, e il Palazzo Comunale, fino al XVIII secolo residenza dei Podestà.
Fuori dalle mura, invece, si trova la Chiesa di Santa Maria della Colonna, il monumento più antico di San Casciano dei Bagni, edificata su un tempietto risalente al IV-V secolo d.C., che ospita un altare del XVI secolo, oltre a numerosi affreschi di scuola senese ed orvietana.
Le Acque Termali
San Casciano dei Bagni è celebre per le sue acque termali: 42 sorgenti ad una temperatura media di 40 °C con una portata complessiva di circa 5,5 milioni di litri di acqua al giorno. Un dato che colloca questa località al terzo posto in Europa per portata di acqua termale. Queste acque, ricche di zolfo, calcio e magnesio, sono ideali per trattamenti rigeneranti e terapeutici.
Il paesaggio che circonda San Casciano dei Bagni è un trionfo di bellezza.
Scavi Archeologici al Bagno Grande
Dopo sei anni di ricerche, lo scavo del santuario termale di San Casciano dei Bagni è oramai un vanto dell’archeologia italiana. Quello che era cominciato come un piccolo saggio esplorativo è divenuto un grande scavo che impegna ogni anno molte archeologhe e archeologi. Si scava in estensione, per riportare alla luce le imponenti strutture di questo luogo di culto e si scava nella profondità del deposito votivo, nella vasca sacra che, ancora una volta, ha restituito sensazionali e inattese scoperte.
Le Scoperte Sensazionali
La puntata racconterà le sensazionali scoperte, tra nuove statue in bronzo, come una bellissima figura in preghiera, e corpi femminili e maschili, alcuni lasciati come dono nella loro metà esatta, fusa con la precisione di un taglio chirurgico: quella stessa metà che forse era stata risanata. Non mancano gli animali, come una serie di serpenti bronzei di forme e dimensioni diverse, come un serpente barbuto e crestato, lungo quasi un metro. È quello che gli antichi chiamavano agatodèmone, lo spirito buono e profetico della sorgente incarnato in un corpo di rettile. Non solo oggetti in bronzo, ma anche dei preziosissimi materiali organici perfettamente conservati. Centinaia di uova deposte nell’acqua e ritrovate nel fango, alcune intatte. Ciò che di più raro possa emergere da uno scavo, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra.
In occasione della presentazione alla stampa dei risultati della campagna di scavo 2024 presso il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, Rai Cultura presenta in anteprima un filmato della nuova puntata del programma di Rai Storia “Italia, viaggio nella Bellezza” dedicata al Santuario termale etrusco e romano. La puntata, dal titolo “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” e firmata da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli andrà in onda su Rai Storia a febbraio 2025 e racconterà le nuove scoperte e i nuovi filoni della ricerca - sempre più interdisciplinare - che sta ricostruendo con sempre maggiori dettagli il passato sacro di questo straordinario paesaggio termale.
San Casciano Oggi
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