L'impianto idraulico è un elemento fondamentale di ogni edificio, responsabile della distribuzione dell'acqua e dello smaltimento delle acque reflue. Comprendere i suoi componenti, i materiali utilizzati e le normative di riferimento è essenziale per garantire un funzionamento efficiente e sicuro. In questa guida completa, esploreremo tutti gli aspetti cruciali dell'impianto idraulico, dal rifacimento alla progettazione, con un focus sulle ultime tecnologie e normative.

Che cos'è l'impianto idraulico?

Banalmente si tratta di tutti quegli elementi impiantistici che consentono all’acqua di entrare all’interno degli edifici, venire utilizzata e poi essere allontanata dall’edificio. Ma al netto di questa definizione ovvia, è importante sottolineare che l’impianto idraulico solitamente si divide in due parti: l’impianto di riscaldamento e l’impianto di acqua sanitaria. In sostanza, quindi, della parte di impianto idraulico che fornisce e smaltisce acqua di bagni, cucine e lavanderie.

Impianto idraulico di acqua sanitaria

L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. In tutta la UE, come nella maggioranza del resto del mondo, l'acqua calda si trova a sinistra e quella fredda a destra.

Impianto termico

L'impianto è considerato termico sopra i 5kW di potenza e se la sua destinazione d'uso è di climatizzazione degli ambienti durante tutte le stagioni. Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, pompe di calore a gas o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc.

Materiali per impianti idraulici

La scelta del giusto tipo di tubazioni è fondamentale per il corretto funzionamento e la durata di un impianto sanitario o di riscaldamento. Nel corso della storia dell’idraulica, troviamo tracce dell’impiego dei materiali più svariati a seconda della disponibilità tipica del luogo geografico, della plasticità e possibilità di modellazione degli stessi. Sono stati rinvenuti, infatti, resti di tubazioni in argilla, legno, bambù, passando al piombo, alla ghisa, al cemento e arrivando fino ai giorni d’oggi con l’utilizzo di materiali di natura sintetica.

Prima di approfondire come sono realizzati gli impianti di adduzione e di scarico, vediamo brevemente quali sono i materiali utilizzati per gli impianti idraulici. Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico.

  • PVC: Il PVC, brevettato nel 1913, ha trovato un largo impiego attorno agli anni ’30-40 ed è tuttora uno dei materiali piĂą impiegati nelle reti fognarie.
  • Acciaio e Rame: Di pari passo, le tubazioni in materiale metallico come l’acciaio e il rame, utilizzate negli impianti di distribuzione fino ai giorni nostri, continuano a essere protagonisti nel mondo impiantistico.
  • PP-R: Un tubo in PP-R è realizzato con polimero polipropilene-random. Si tratta di un materiale semplice e chimicamente stabile che non contiene sostanze chimiche nocive e non reagisce con l’ambiente circostante, nĂ© a contatto con l’acqua. La “R” di PP-R si riferisce alla presenza di molecole di etilene che forniscono una buona rigiditĂ  al materiale, garantendo una buona dose di flessibilitĂ , dando origine così a un materiale resistente ma che può comunque piegarsi per facilitare le operazioni di posa e deformarsi a sufficienza per assorbire gli urti e le deformazioni.
  • Tubo Multistrato: Il tubo multistrato è formato da almeno tre strati. Lo strato centrale in alluminio permette alla tubazione di mantenere la sua forma quando viene piegata o espansa a formare il “bicchiere”. Gli strati interni ed esterni in PE-X per loro natura non manifestano il fenomeno della corrosione, tipico dei materiali di natura metallica. Ciò garantisce che il tubo soddisfi i requisiti piĂą severi per i sistemi di acqua potabile.

Vantaggi del PP-R

Riassumendo i vantaggi del PP-R per applicazioni idrosanitarie, possiamo sottolineare come sia chimicamente inerte e idrofobico, per un’idoneità totale al trasporto dell’acqua potabile. Resistente alla pressione e anche alle alte temperature fino a 95°C, ha una aspettativa di vita di almeno 50 anni in condizione di temperature e pressione definite.

Vantaggi del Tubo Multistrato

Di conseguenza, il tubo multistrato presenta i vantaggi di una tubazione in materiale polimerico e quelli dei tubi metallici. Il sistema multistrato multi-calor offre vantaggi di durabilità, con un’aspettativa di vita di almeno 50 anni a impiego con pressioni di 10 bar e picchi di temperatura fino a 95°C: ha un’eccellente resistenza all’abrasione e alla corrosione, nettamente superiore ai materiali metallici.

Considerazioni sulla Scelta tra PP-R e Multistrato

Considerando lo sforzo di Aquatechnik per migliorare entrambe le soluzioni con accorgimenti importanti e prestazioni più performanti, la scelta tra tubo in polipropilene e tubo multistrato per la realizzazione di reti di distribuzione dell’acqua sanitaria e potabile va messa in relazione alle esigenze specifiche del progetto.

  • Il range diametrale richiesto dal disegno: il sistema fusio-technik si estende fino al diametro 630 mm, rendendolo adatto per impieghi ove siano previste portate eccezionali.
  • Per quanto riguarda la resistenza, le tubazioni in polipropilene hanno performance migliori, soprattutto rispetto ad elevate temperature e sostanze chimiche.
  • I tubi multistrato Aquatechnik sono altrettanto resistenti alle elevate temperature e la natura polimerica dei materiali impiegati garantisce la totale assenza di fenomeni corrosivi tipici invece dei metalli.

Fattori da Considerare per l'Installazione

Tra i fattori da considerare per l’installazione, il fenomeno di dilatazione termica, generalmente superiore per tutti i materiali sintetici rispetto al metallo. Tuttavia, le tubazioni multi-calor e multi-eco agiscono similmente. Per l’installazione è fondamentale anche la leggerezza del materiale, per facilitarne la trasportabilità e la manovrabilità in cantiere.

Leggerezza e VelocitĂ  di Installazione

L’installazione di un sistema multistrato safety si può considerare più agevole e rapida rispetto a quella dei tubi in polipropilene, comunque semplificata dalla polifusione (a temperatura variabili dai 210 ai 260°C) rispetto alle tecniche di saldatura classiche dei tubi in metallo (temperature saldatura superiore ai 1000°C).

Misurazioni sul campo hanno dimostrato l’inequivocabile vantaggio di faser FIBER-T rispetto all’acciaio zincato filettato: con un costo praticamente simile, le ore di lavorazione con il PP-RCT WOR viene praticamente dimezzato, con 7 ore e 50 minuti vs 3 ore e 30 minuti per realizzare una colonna montante acqua calda e fredda per uno stabile di cinque piani.

Costi di Gestione

Per quanto riguarda i costi di gestione, soprattutto per la distribuzione dell’acqua calda, si considera, infine la conduttività termica: λ pari 0,22 W/mK per i tubi monostrato in PP-R 80 Super, 0,19 per i tubi pluristrato e 0,42-0,52 a seconda del diametro per i tubi multistrato notevolmente inferiore a quella del rame.

SostenibilitĂ  e Sicurezza

I vantaggi dei materiali polimerici, per tubazioni multistrato o in polipropilene, non si limitano a performance e installazione, ma riguardando anche l’ambiente e la sicurezza. Entrambi atossici, sono idonei per il trasporto di fluidi potabili (ad eccezioni delle versioni multistrato POLIPERT, polipropilene versione fibrorinforzata FIRES e monostrato RAIN-WATER) e soluzioni eco-friendly. Le tubazioni PP-RCT WOR e multistrato Aquatechnik sono riciclabili e hanno un ciclo LCA a basso impatto ambientale.

Rifacimento dell'impianto idraulico

Rifare l’impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o i termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.

Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini. Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare.

Valutazione della NecessitĂ  di Rifacimento

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo.

Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni. Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti. In particolare, tubi in materiali più vecchi come il piombo possono rilasciare sostanze nocive nell’acqua, diventando un rischio per la salute.

Segnali di Allarme

I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.

Ispezioni Regolari

A tal proposito effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l’impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine che per pianificare interventi più radicali come la sostituzione dell’impianto idraulico. Queste ispezioni, infatti, permettono di identificare precocemente eventuali problemi, prima che diventino emergenze costose.

Conclusioni sulla Valutazione

In conclusione, la valutazione della necessità di rifare l’impianto idraulico deve essere basata su una combinazione di fattori come l’età della casa, i materiali esistenti e i segnali che fornisce l’impianto. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata a lungo termine dell’impianto.

Tipologie di impianti di adduzione dell'acqua

Abbiamo detto che l’acqua all’interno degli impianti di adduzione è in pressione. Questa pressione non deve essere eccessiva, sia per non mettere sotto stress le tubazioni, le valvole e le giunzioni, sia per evitare fastidiosi rumori. Ma allo stesso tempo non deve essere troppo bassa per consentire un flusso d’acqua abbondante e regolare.

Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.

  • Impianto idrico in derivazione: è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in piĂą canali.
  • Impianto idrico con collettore: prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.

Impianto di Scarico

Tecnicamente questa parte dell’impianto idraulico è più semplice rispetto a quello di adduzione. Si tratta semplicemente di tubazioni, solitamente in Pvc, che hanno lo scopo di convogliare le acque reflue di lavabi, docce, vasche, wc, lavatrici, etc. Le acque, all’interno delle tubazioni di scarico, scorrono per gravità, cioè vanno da un punto più alto a un punto più basso.

Questo aspetto significa che gli scarichi dei vari sanitari non si possono trovare troppo lontano dalle fecali (i tubi verticali che convogliano le acque attraverso i vari piani verso la fognatura).

Relining: Rifare l'impianto idraulico senza rompere

La buona notizia è che, da qualche anno, è possibile rifare l’impianto idraulico senza rompere muri o pavimenti, con disagi minimi e in tempi più brevi rispetto agli interventi di ricostruzione tradizionali. Il relining è un metodo non distruttivo che permette di ricostruire le tubazioni interamente dall’interno: in pratica, rifare l'impianto idraulico senza rompere neanche un mattone.

Il relining sfrutta gli accessi preesistenti al sistema di tubature per applicare alla superficie interna dei tubi uno speciale composito plastico, realizzato in poliestere rinforzato con fibra di vetro, il quale indurendosi costituisce un vero e proprio “nuovo tubo” interno al precedente.

Vantaggi del Relining

  • Non Distruttivo: Con il relining è possibile rifare l’impianto idraulico senza rompere il pavimento e alcuna struttura architettonica, e senza dunque produrre fastidiose macerie.
  • Silenzioso e Discreto: Operando senza demolizioni e dall’interno delle tubature, il relining permette interventi estremamente silenziosi.
  • PiĂą Veloce: I metodi tradizionali devono operare le demolizioni necessarie, sostituire le tubazioni e ricostruire i muri demoliti. Questi interventi sono lenti e lunghi.
  • PiĂą Economico: Il relining permette infatti considerevoli risparmi a chi vuole rifare l’intero impianto idraulico di un edificio.
  • Ricostruisce Tubature di Alta QualitĂ : I tubi costituiti dallo speciale composito plastico rinforzato hanno una durata certificata di almeno cinquanta anni.

Relining del Bagno: Una Valutazione Approfondita

Il bagno è spesso l’area più critica dell’impianto idraulico di una casa e dove le necessità di ristrutturazione sono più frequenti. La ristrutturazione di questa zona richiede sempre particolare attenzione. E' opportuno anche valutare i benefici che può dare una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine. Pertanto in tale ottica il relining del bagno forse non è la soluzione migliore ma solo un tamponamento economico in attesa di effettuare interventi più radicali.

Impianto idraulico a vista

Hai mai pensato di proporre al tuo cliente la realizzazione di un impianto idraulico a vista? Gli impianti a vista presentano grandi vantaggi se pensiamo alla possibilità di realizzare un nuovo impianto senza demolizioni, polveri e rumori ma anche alla semplicità d’intervento in caso di manutenzione. Inoltre, con pochi e piccoli accorgimenti ai materiali e al posizionamento, le tubature a vista possono diventare un vero e proprio manifesto di stile. Vediamo insieme tutti i vantaggi e qualche consiglio per realizzare il progetto al meglio.

Cos’è l’impianto idraulico a vista?

L’impianto idraulico a vista è una soluzione impiantistica in cui le tubazioni, i raccordi e gli altri componenti idraulici rimangono esposti, senza essere incassati nelle pareti o sotto il pavimento. Questo approccio si contrappone al tradizionale impianto sottotraccia e viene adottato sia per motivi estetici sia per esigenze funzionali.

Vantaggi degli impianti idraulici a vista

  • Installazione senza interventi murari
  • Conservazione delle pareti originali
  • Costi piĂą accessibili
  • Manutenzione semplificata
  • Opzione decorativa
  • AdattabilitĂ  a stili diversi
  • AgilitĂ  nelle modifiche

Potenziali svantaggi degli impianti idraulici a vista

  • Estetica non gradita
  • Esposizione a danni fisici
  • Attenzione progettuale

Normative per impianti idraulici

Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche. La normativa di riferimento per determinare i procedimenti edilizi legati all’edilizia è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia). La buona notizia è che non è necessario ottenere nessuna autorizzazione. La cattiva notizia è che va comunque presentata una pratica edilizia. Infatti, il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.

Il come deve essere rifatto l’impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche. E, sebbene non si tratti di una norma tecnica in senso stretto, la prima a cui fare riferimento è il già citato Dm 37/2008: al suo interno sono stabiliti criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici. Al suo interno è anche riportato che gli impianti devono essere realizzati nel rispetto della normativa tecnica di settore.

In Italia, le norme tecniche sono le cosiddette UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti, segnalando aspetti come i materiali da utilizzare, le modalitĂ  di installazione e i controlli di sicurezza.

Le Norme che regolano il dimensionamento di un impianto sanitario di adduzione acqua fredda e calda sono la UNI 9182 e la UNI 9183.

Detrazioni fiscali per il rifacimento dell'impianto idraulico

Quando si ristruttura una casa gli impianti rappresentano un costo sempre più significativo. Infatti, si stanno trasformando in sistemi complessi che consentono un maggiore comfort per gli inquilini. Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.

Isolamento delle tubazioni

Le normative attuali impongono che i tubi di adduzione siano isolati: quelli in cui scorre l’acqua calda per evitare dispersioni inutili, quelli in cui scorre l’acqua fredda per evitare che si formi condensa nei massetti. Chiaramente nessuna legge obbliga a isolare le tubazioni in caso di non sostituzione, quindi il relining in linea di principio è sempre possibile.

Secondo il DPR 412/93, è prescritto che le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi in fase liquida o vapore degli impianti termici devono essere coibentate.

E' importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento. I materiali comunemente usati per l’isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l’isolamento delle pareti, copri rubinetti per l’outdoor, e l’installazione di rubinetti esterni a prova di gelo.

In sintesi, l’isolamento delle tubazioni è una pratica necessaria per proteggere l’impianto idrico domestico da danni causati da temperature estreme e per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto.

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