Quando si verificano piogge intense e persistenti, o temporali di forte intensità, possono manifestarsi diversi effetti, a volte combinati tra loro, potenzialmente pericolosi. Tra questi, è fondamentale comprendere il rischio idraulico.

Rischio Idrogeologico e Rischio Idraulico: Qual è la Differenza?

È importante distinguere tra rischio idrogeologico e rischio idraulico:

  • Rischio idrogeologico: Comprende il verificarsi di frane, scivolamenti di terra, crolli di roccia, colate di fango, ecc., che possono creare condizioni di pericolo per strade, ferrovie e anche abitazioni.
  • Rischio idraulico: Comprende il verificarsi di allagamenti e alluvioni causati dai corsi d’acqua principali più importanti (fiumi). Generalmente questi corsi d’acqua impiegano qualche ora per generare delle piene, quindi con un certo grado di prevedibilità.

Cosa Significa Rischio Idraulico?

Il rischio idraulico si riferisce alla possibilità di allagamenti e alluvioni causati da corsi d'acqua principali, come i fiumi. Le alluvioni dovute ad esondazione di fiumi possono essere previste con alcune ore di anticipo.

Possono verificarsi:

  • Allagamenti localizzati delle strade, sottopassi, aree depresse, dovuti alla crisi del sistema fognario e dei corsi d’acqua minori.
  • Allagamenti diffusi nelle zone depresse, delle sedi stradali e nelle aree a maggior pericolo di alluvione.
  • Piene importanti nei corsi d’acqua principali con possibilità di danneggiamento degli argini, sormonto di passerelle e ponti con inondazione delle aree circostanti.

Come si Verifica un'Alluvione?

Le alluvioni sono tra le manifestazioni più tipiche del dissesto idrogeologico e si verificano quando le acque di un fiume non vengono contenute dalle sponde e si riversano nella zona circostante arrecando danni a edifici, insediamenti industriali, vie di comunicazione, zone agricole. L’alluvione è l’allagamento di un’area dove normalmente non c’è acqua.

A originare un’alluvione sono prevalentemente piogge abbondanti o prolungate. Le precipitazioni, infatti, possono avere effetti significativi sulla portata di fiumi, torrenti, canali e reti fognarie. Un corso d’acqua può ingrossarsi fino a esondare, cioè straripare o rompere gli argini, allagando il territorio circostante.

Le alluvioni sono fenomeni naturali, tuttavia tra le cause dell’aumento della frequenza delle alluvioni ci sono senza dubbio l’elevata antropizzazione e la diffusa impermeabilizzazione del territorio, che impedendo l’infiltrazione della pioggia nel terreno aumentano i quantitativi e le velocità dell’acqua che defluisce verso i fiumi.

Il Sistema di Allerta Meteo

Secondo la Protezione Civile, i livelli di allerta meteo sono quattro: verde, giallo, arancione e rosso. L'allerta meteo si basa su un sistema di colori che fornisce indicazioni sul livello di rischio, simile a un semaforo. Gli avvisi di criticità emessi dalla Protezione Civile possono prevedere rischi ordinari, moderati o elevati, e in base alla previsione vengono classificati con i colori giallo, arancione o rosso.

Le allerte meteo pubblicate dalla Protezione Civile permettono di individuare quali aree possono presentare criticità - in riferimento a ogni evento meteorologico avverso - e misurano la gravità del rischio.

Come Comportarsi in Caso di Allerta Idraulica

È fondamentale sapere come comportarsi in caso di allerta idraulica per proteggere sé stessi e gli altri. Ecco alcuni consigli:

  • Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di Protezione Civile.
  • Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune.
  • Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico.
  • Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico.
  • Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata.
  • Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati.
  • Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico.
  • Evita di utilizzare l’automobile.
  • Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati.
  • Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico.
  • Sapere se la zona in cui vivi, lavori o soggiorni è a rischio alluvione ti aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. alcuni luoghi si allagano prima di altri. rispetta l’ambiente e se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti ecc.

Previsione e Prevenzione

In particolare, un efficiente sistema di allertamento basato su modelli di previsione collegati ad una rete di monitoraggio è fondamentale per allertare gli organi istituzionali presenti sul territorio con il maggior anticipo possibile e ridurre l’esposizione delle persone agli eventi nonché limitare i danni al territorio attraverso l’attuazione di misure di prevenzione in tempo reale.

Il rischio alluvione è molto diffuso in Italia. Le aree che possono essere interessate dallo straripamento di fiumi di grandi dimensioni sono individuate dal Pai - Piano di assetto idrogeologico - realizzato dall’Autorità di Bacino o dalla Regione. Il Comune elabora il Piano di protezione civile tenendo conto delle informazioni del Pai e di eventuali altri studi sulle aree a rischio.

Più grande è il corso d’acqua, più aumenta la capacità di previsione. L’innalzamento del livello delle acque in un fiume di grandi dimensioni - come l’Arno, il Tevere o il Po - è infatti un fenomeno che avviene lentamente, da diverse ore a più giorni. Ciò consente un monitoraggio costante e soprattutto azioni di prevenzione. Al contrario, il livello delle acque di piccoli fiumi o torrenti può crescere molto rapidamente, lasciando tempi di intervento ridotti. In questi casi - come per le fiumare, i fiumi tombati e le reti fognarie - non sempre siamo in grado di prevedere eventuali allagamenti, tanto meno quando e dove si verificheranno.

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