Quando si ristruttura un bagno, una delle decisioni più importanti riguarda l'altezza del rivestimento. La presenza di piastrelle sulle pareti è comune, ma non esiste una soluzione univoca. Oggi, non esiste una normativa che imponga l'uso di piastrelle nei bagni privati, né indicazioni legislative sull'altezza minima.

Perché Rivestire il Bagno con Piastrelle?

La presenza delle mattonelle non è solo un retaggio estetico. Il motivo principale per cui vengono utilizzate è la loro capacità di contrastare l'umidità. Il bagno è un ambiente in cui l'acqua è protagonista, e questo favorisce la formazione di muffe e macchie sui muri. Le piastrelle anti-umidità fungono da scudo protettivo.

Ricoprire l’intera parete di un bagno con delle piastrelle ha i suoi costi. Oltre ai materiali impiegati, bisogna considerare nella spesa totale anche la manodopera che si occuperà del montaggio e la tariffa di permessi e documenti utili come la CILA per la ristrutturazione del bagno. Per cercare di ottimizzare l’impegno economico, si può ricorrere alle detrazioni edilizie oppure scegliere delle alternative al momento della progettazione. Non sono poche le persone che decidono di seguire una tendenza più contemporanea optando per un bagno senza piastrelle. Se, però, le piastrelle piacciono, non bisogna rinunciarci a priori solo per i costi.

Altezze Possibili del Rivestimento del Bagno

In mancanza di una normativa di riferimento, quali sono le altezze del rivestimento del bagno possibili? Affidando il progetto di ristrutturazione a un architetto e a un interior designer, si possono seguire i loro consigli professionali che si baseranno sicuramente sulla grandezza dell’ambiente e sul tipo di stile che si vuole creare.

Rivestimento a Tutta Altezza

Chi ha a disposizione un bagno grande e molto luminoso potrebbe scegliere di rivestire completamente il muro con le piastrelle. L'altezza del rivestimento sarebbe, quindi, pari all'altezza della stanza che, nella maggior parte dei casi, è di 2,40 m (valore minimo previsto dalla normativa). Questa soluzione, anche se più dispendiosa, è molto elegante dal punto di vista estetico e permette di caratterizzare in maniera originale il bagno.

La fantasia o i colori delle piastrelle possono essere di diversa natura. La scelta del rivestimento ad altezza totale è impegnativa anche per quanto riguarda la pulizia. Le fughe tra le piastrelle vanno igienizzate di tanto in tanto per evitare l’accumulo di sporco. Queste operazioni, oltre a richiedere tempo, possono essere anche scomode con un rivestimento così ampio.

Negli ultimi anni, il rivestimento del bagno predilige invece una soluzione più contemporanea e pratica, applicando le piastrelle sino al soffitto, giungendo a 2,70 metri di altezza, fatta eccezione ovviamente per soffitti ribassati con cartongesso. A parte il tinteggio del soffitto, viene quindi eliminata la necessità d’imbiancare periodicamente e le pareti risultano del tutto protette dallo sporco, dalle muffe e dall’umidità.

Rivestimento fino all'Altezza della Porta

Per rendere più semplici le pulizie - e contenere i costi dell’installazione - si potrebbe far arrivare l’altezza del rivestimento fino all’estremità superiore della porta del bagno. Questa soluzione è la più diffusa tra le tante, anche perché si adatta bene sia agli ambienti grandi che a quelli di medie e piccole dimensioni. La parte superiore, priva di rivestimento, può essere lasciata in bianco oppure colorata riprendendo i toni dei complementi d’arredo.

Un'alternativa a questa soluzione consiste oggi nel realizzare il rivestimento fino all'altezza della porta, ossia dai 2 ai 2,2 metri, permettendo quindi di essere meno vincolati sul disegno della piastrella, scegliendo di inserire diversi stacchi di colore o superfici per ottenere pattern dinamici e unici.

Rivestimento ad Altezza Sguardo

Negli ultimi tempi, per contenere i costi e per rendere ancora più semplice la pulizia delle piastrelle, si sta optando per un rivestimento del bagno ad altezza sguardo. Questo significa che le mattonelle ricoprono fino a 140/150 cm del muro a partire dal pavimento. Alcuni progettisti arrivano anche a 170 o 180 cm. Tale opzione viene spesso indicata per i bagni più piccoli o ciechi che potrebbero apparire cupi o soffocanti.

Altezza Minima del Rivestimento

Alcuni architetti e interior designer potrebbero proporre anche l’altezza minima del rivestimento del bagno, ovvero i 120/130 cm. L’opzione dei 120/130 cm si è diffusa solo di recente, ma è stata particolarmente apprezzata per le possibilità che offre a livello di design. Piastrelle e vernici hanno entrambe lo stesso spazio e lavorano in maniera complementare per assicurare al bagno la migliore resa estetica. Si possono usare tonalità contrastanti che diano un carattere più originale all’ambiente.

L’unico aspetto da tenere sotto controllo è la posizione della placca dalla quale si aziona lo scarico del wc. Per ragioni tecniche, questo elemento deve essere completamente rivestito dalle mattonelle, quindi l’altezza del rivestimento non potrà essere inferiore. In fase di progettazione è bene tener conto di questo fattore e agire di conseguenza.

Rivestimento nel Box Doccia

Il box doccia è probabilmente il luogo più soggetto all’umidità dell’intero bagno. Qui la parete deve necessariamente essere protetta dagli schizzi d’acqua, altrimenti si rischia di danneggiarla dopo pochissime settimane dalla sua costruzione o ristrutturazione. Il rivestimento della parete della doccia è, quindi, d’obbligo. L’altezza delle mattonelle dovrebbe essere affine a quella dei pannelli del box, quindi arrivare almeno a 2 metri. Non bisogna dimenticare che il piatto della doccia potrebbe essere sopraelevato rispetto al pavimento.

Libertà di Progettazione

L’assenza di regole precise a cui fare riferimento rende la progettazione dei rivestimenti del bagno molto più libera e incondizionata. Oltre a poter decidere l’altezza, si può anche scegliere un luogo specifico della parete da ricoprire di mattonelle, lasciando il resto della stanza libero dalle stesse. C’è chi, ad esempio, preferisce rivestire a tutt’altezza la doccia o la parete in cui ci sono i sanitari lasciando “vuote” le altre. In questo modo, si può giocare con i colori oppure si può intraprendere un’altra strada decorativa, molto moderna e particolarmente in voga nel 2023: l’uso della carta da parati. Dal punto di vista decorativo, questa soluzione offre moltissimi spunti creativi.

Evoluzione delle Tendenze nel Tempo

  • Anni '70: Rivestimenti fino a circa 30 centimetri dal soffitto, con piastrelle di piccole dimensioni, greche, listelli e decori geometrici o floreali.
  • Anni 2000: Rivestimenti a 110/120 centimetri, con piastrelle "rustiche" che imitavano pietre o marmi, rifinite con sguscie e torelli.
  • Anni 2020: Rivestimenti fino al soffitto con grandi lastre ceramiche di 270 o 280 centimetri.

Rivestimenti Bassi: Quando Farli e Quando No

Un rivestimento in piastrelle realizzato fermandosi ad altezza ridotta può risultare raffinato ed elegante se rispetta alcune caratteristiche, mentre sembra "sbagliato" se viene improvvisato o se si "costringe" ad uno spazio ridotto un materiale da rivestimento nato per essere usato a tutta altezza.

Quando Va Bene

  • Rispetto dello stile inglese: nella proporzione, nei colori, nei decori, nei formati del rivestimento scelto.
  • Presenza di un elemento di finitura che completa il rivestimento da posizionare a 110 cm.
  • Utilizzo di una finitura abbinata nella parte alta del bagno.

Quando Non Va Bene

  • Mancanza di un elemento di finitura superiore.
  • Utilizzo, in mancanza di un elemento di finitura, di un profilo metallico.
  • Pittura delle pareti utilizzando una classica e "normale" tempera bianca.
  • Utilizzo di lastre pensate per andare a tutta altezza che vengono "castrate" tagliandole a 110 centimetri o disposte in orizzontale.
  • Presenza di elementi che verrebbero "tagliati" da un rivestimento parziale.

Aspetti da Considerare nella Scelta

Quando si scelgono le piastrelle per il bagno, è importante considerare diversi fattori:

  • Forma e Dimensione: Per bagni piccoli, piastrelle di piccole dimensioni o rettangolari. Per bagni grandi, piastrelle quadrate di 60x60 o 80x80, o rettangolari di 30x60 per le pareti.
  • Materiale: Ceramica (economica e versatile), bicottura (solo per pareti), gres porcellanato (resistente e versatile), gres laminato (innovativo).
  • Colore: Per ambienti ampi, si possono usare colori scuri come il grigio o il nero.
  • Finiture: Effetto legno, pietra, mosaico, o decori tipici della carta da parati.

Igiene e Pulizia

Per una ottimale igiene del bagno occorre che le pareti siano facilmente pulibili. Se hai intenzione di fare un rivestimento in ceramica fino a 110 centimetri sicuramente avrai già previsto di utilizzare una "tinta lavabile" per la parte alta delle pareti.

Le pareti del bagno, infatti, vengono interessate fino all'altezza di 150 centimetri sopra al WC da batteri. Se non vengono pulite e disinfettate i batteri si riproducono e rendono l'ambiente insalubre.

Anche le norme edilizie impongono che le superfici siano lavabili fino a 180 centimetri nei bagni degli ambienti pubblici, proprio per consentire una facile e continua pulizia delle pareti.

Tabella Riepilogativa delle Altezze Consigliate

Altezza Rivestimento Descrizione Vantaggi Svantaggi Ideale per
A Tutta Altezza (2.40m - 2.70m) Rivestimento completo fino al soffitto. Elegante, protegge completamente dall'umidità, facile da pulire. Più costoso, pulizia delle fughe impegnativa. Bagni grandi e luminosi.
Fino all'Altezza della Porta (2.0m - 2.2m) Rivestimento fino al bordo superiore della porta. Protezione adeguata, esteticamente gradevole, si adatta a diverse dimensioni. - Bagni di medie dimensioni.
Ad Altezza Sguardo (1.40m - 1.80m) Rivestimento a metà altezza. Costo inferiore, facile da pulire. Meno protezione dall'umidità. Bagni piccoli o ciechi.
Minima (1.20m - 1.30m) Rivestimento minimo. Design originale, possibilità di combinare piastrelle e vernici. Protezione limitata, attenzione alla posizione della placca WC. Bagni con particolare attenzione al design.

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