Un bagno moderno non è solo uno spazio funzionale, ma anche un luogo di relax e stile, il che rende fondamentale una pianificazione accurata dell'impianto elettrico. La corretta collocazione delle prese di corrente in un bagno è essenziale per garantire funzionalità e sicurezza, rispettando le normative vigenti come la CEI 64-8. Scopri dove mettere le prese di corrente in bagno per averle sempre comodamente a disposizione e in sicurezza.

Dove Vanno Posizionate le Prese? Normative e Sicurezza

Per le prese elettriche in bagno esiste la normativa CEI 64-8 che divide l'ambiente in zone dell'impianto elettrico. Le zone 0, 1 e 2 sono quelle più vicine agli elementi che contengono acqua, come la vasca o la doccia: in queste aree è vietato installare prese elettriche. La zona 3, che si estende fino a 2,4 metri dall'area bagnata, permette l'installazione di prese, ma solo con specifiche protezioni contro l'umidità e l'acqua. Diversamente, un impianto elettrico non a norma potrebbe essere un rischio per la sicurezza.

Quale Deve Essere l'Altezza delle Prese Elettriche in Bagno?

Devono essere installate a un'altezza minima di 110 cm dal pavimento. E quanto deve essere distante la presa dal lavandino? La distanza della presa elettrica da box doccia e lavandino deve mantenersi generalmente tra 60 cm e 120 cm per prevenire rischi. Infine, dove vanno posizionate le prese per la lavatrice? L'installazione deve avvenire vicino al raccordo idraulico ma sempre lontano dalla zona 2.

Zone del Bagno: Definizione Secondo la Norma CEI 64-8

La norma CEI 64-8 ha subito vari aggiornamenti; l'ultima versione è entrata in vigore nel febbraio 2019. Questi aggiornamenti hanno introdotto varie modifiche, alcune delle quali riguardano le zone in cui è suddiviso il bagno.

Le zone definite dalla norma sono quattro:

  • Zona 0: delimitata dalla vasca da bagno o dal piatto doccia.
  • Zona 1: che va dal limite superiore del piatto doccia o della vasca da bagno fino a un'altezza di 2,25 m.
  • Zona 2: che si sviluppa per 60 cm attorno al limite della zona 1 e arriva anch'essa a 2,25 m d'altezza.
  • Zona 3: indica il resto del locale bagno, fino a 2,40 m (in orizzontale) dal limite della zona 2.

Considera che nel caso di una doccia a filo pavimento, senza piatto doccia, la zona 0 è delimitata da un raggio di 1,20 m di distanza dal punto centrale del soffione agganciato sulla parete o sul soffitto e da un'altezza di 10 cm.

Si tenga inoltre presente che lo spazio sotto una vasca da bagno o un piatto doccia, che sia accessibile o meno, è considerato come un volume nascosto, il che significa che non può esservi installata alcuna apparecchiatura.

Indici di Protezione delle Apparecchiature Elettriche

Le apparecchiature elettriche hanno un grado di isolamento che varia a seconda dei materiali utilizzati, della densità, dello spessore, ecc. Questo le protegge dal contatto con l'acqua a diversi livelli. Per conoscere l'indice di protezione delle tue apparecchiature, fai riferimento alla loro etichetta o alla loro scheda tecnica. L'indice di protezione deve esservi riportato.

Ecco una tabella riassuntiva degli indici di protezione (IP) contro i corpi liquidi:

IP Protezione
IPX0 Nessuna protezione.
IPX1 Protetto da caduta verticale di gocce d'acqua, con l'apparecchio nella sua posizione normale.
IPX2 Protetto dalla caduta di gocce d'acqua, con inclinazione di 15° rispetto alla verticale.
IPX3 Protetto dalla caduta di gocce d'acqua, con inclinazione di 60° rispetto alla verticale.
IPX4 Protetto dagli schizzi e spruzzi d'acqua.
IPX5 Protetto dai getti d'acqua.
IPX6 Protetto dalle ondate d'acqua o dai getti potenti.
IPX7 Protetto dall'immersione temporanea.
IPX8 Protetto dall'immersione permanente.

Considera che gli indici di protezione sono caratteristici di apparecchiature elettriche specifiche, come le pompe a immersione (IP68) oppure alcune apparecchiature protette contro gli schizzi d'acqua (IPX4).

Ecco una tabella riassuntiva degli indici di protezione (IP) contro i corpi solidi:

IP Protezione
IP0X Nessuna protezione.
IP1X Protetto dai corpi solidi più grandi di 50 mm.
IP2X Protetto dai corpi solidi più grandi di 12 mm.
IP3X Protetto dai corpi solidi più grandi di 2,5 mm.
IP4X Protetto dai corpi solidi estranei più grandi di 1 mm.
IP5X Protetto dai depositi di polvere.
IP6X Totalmente protetto dalla penetrazione della polvere.

Quali Sono le Apparecchiature Elettriche Autorizzate in Ciascuna delle Zone

In un bagno non è possibile installare qualsiasi cosa in qualsiasi punto. Ne va della sicurezza di tutti. D'altra parte la norme CEI 64-8 estende queste regole al di là di tale stanza.

Infatti essa si riferisce a ogni « locale dotato di una vasca da bagno o di una doccia »; ciò significa che se, per esempio, hai una vasca idromassaggio in garage o in un altro locale, questa norma si applica anche a questi ambienti!

Concretamente, ecco le apparecchiature elettriche autorizzate per ciascuna zona elettrica:

  • Zona 0: nessuna apparecchiatura elettrica, di qualsiasi tipo, deve essere installata. Certamente esistono delle vasche da bagno o delle docce equipaggiate, ma sono omologate secondo una normativa specifica (con apparecchiature IPX7 e SELV, tensione molto bassa) e la responsabilità della conformità alle norme europee CE, che deve essere riportata sull'etichetta, ricade sul produttore;
  • Zona 1: sono ammessi solo gli scaldabagni con protezione corrispondente all'indice IPX5 e le lampade e gli interruttori a bassissima tensione SELV 12V. Sopra la vasca da bagno; elettrodomestici con marchio CEI e protezione IP24 o IP25;
  • Zona 2: oltre alle apparecchiature specificate per la zona 1, sono autorizzati: le prese elettriche alimentate tramite trasformatore di isolamento di potenza compresa tra 20 e 50 VA collocato fuori dalla zona, le lampade e gli apparecchi di riscaldamento di classe II. Elettrodomestici con marchio CEI e protezione IP24 e IP25;
  • Zona 3: nessuna restrizione particolare.

Consigli Pratici per il Posizionamento delle Prese

Per ristrutturare il bagno e garantirne sia la funzionalità che la sicurezza, è importante valutare attentamente l'arredamento e la disposizione dei sanitari per posizionare strategicamente le prese. Per l'impianto elettrico del bagno uno schema è fondamentale: ad esempio, potresti voler installare una presa vicino allo specchio per utilizzare il phon o rasoi elettrici, o accanto al mobiletto per poter collegare una radio o un diffusore di aromi.

  • Considera l'accessibilità delle prese per tutti gli, inclusi bambini e persone con mobilità ridotta.
  • Evita di posizionare le prese dietro porte o in angoli difficilmente accessibili.
  • Installare prese aggiuntive in zone strategiche può ridurre il rischio di usare prolunghe, che possono rappresentare un pericolo di inciampo o di cortocircuito.
  • Assicurati che tutte le prese siano dotate di sistemi di sicurezza, come interruttori differenziali, per proteggere da eventuali guasti elettrici.
  • Per un maggiore risparmio energetico, puoi considerare l'utilizzo di prese smart.

Come Pianificare l'Impianto Elettrico del Bagno

La progettazione dell'impianto elettrico in un bagno deve essere attentamente pianificata e, consultare un professionista è il primo passo per una valutazione accurata: un elettricista qualificato può consigliare su quante prese mettere in bagno e a definire le zone dove sono più necessarie. Per un impianto a regola d'arte, ci sono dei passaggi da seguire:

  • Determina le aree del bagno che utilizzeranno molta energia elettrica, come la zona vicino al lavabo o la cabina doccia.
  • Pianifica l'installazione di prese con tensione adeguata per gli apparecchi che prevedi di usare, come asciugacapelli o rasoio elettrico.
  • Scegli materiali e componenti di alta qualità che garantiscano resistenza.
  • Considera l'aggiunta di un sistema di chiamata d'emergenza nel caso il bagno sia utilizzato da persone anziane.

Sistemi di Protezione e Sicurezza Aggiuntivi

Per incrementare la sicurezza nell'uso delle prese di corrente in bagno esistono sistemi di protezione ancora più avanzati: i circuiti SELV (Safety Extra Low Voltage), che operano a tensioni particolarmente basse per minimizzare i rischi in ambienti umidi, e i dispositivi a corrente residua, il famoso salvavita, introdotto in Italia negli anni '70.

Le norme CEI dunque non sono obbligatorie, ma rappresentano una linea guida generale da seguire, possibilmente senza discostarsene troppo.

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