Il mondo delle sospensioni è in continua evoluzione, influenzato dal progresso tecnologico e dalle tendenze del mercato. In agricoltura, si tende a considerare che questi dispositivi richiedano una competenza specifica, motivo per cui spesso sono prodotti da ditte specializzate in sospensioni o assali.
Gli ammortizzatori auto sono tra i componenti più importanti di un veicolo, essenziali per garantire comfort alla guida e sicurezza su strada. Col tempo si usurano e perdono efficacia, mettendo a rischio la stabilità dell’auto e l’incolumità di chi viaggia.
Tipi di Sospensioni
Esistono diverse tipologie di sospensioni, ognuna con caratteristiche specifiche:
- Sospensioni meccaniche: Sono le più semplici ed economiche, basate sull'elasticità dei metalli. Sfruttano molle d'acciaio a strati sovrapposti, come le balestre, per ammortizzare sobbalzi e urti.
- Sospensioni idrauliche: Più evolute delle meccaniche, offrono maggiore efficienza e sono largamente utilizzate su macchine semoventi e rimorchi di alta gamma.
- Sospensioni pneumatiche: Estremizzano il concetto delle sospensioni idrauliche, utilizzando ammortizzatori riempiti d'aria per smorzare urti e vibrazioni. Il mezzo poggia su cuscinetti d'aria.
Sospensioni Meccaniche (a Balestra)
Le sospensioni meccaniche, che sono ovviamente le più semplici e meno costose, si basano sul principio dell’elasticità dei metalli. Sfruttano, infatti, per ammortizzare i sobbalzi e gli urti ricevuti dal terreno, molle d’acciaio a strati sovrapposti, vale a dire le arcinote balestre. Variabili per numero e larghezza delle lamine (foglie, in gergo), possono ammortizzare pochi quintali come pure decine di tonnellate. Se la resistenza è senza dubbio una loro caratteristica specifica, lo stesso non si può dire del comfort: le sospensioni a balestra assorbono i contraccolpi più violenti, ma ne trasmettono parecchi al telaio.
Le sospensioni a balestra si differenziano in base al sistema utilizzato per fissarle al telaio. Si possono così avere attacchi a balestra semplice, bogie, bilanciere a ruote indipendenti, tandem o tridem. Il bogie è un tipo di sospensione oscillante nel senso di marcia, adatta a carichi gravosi e terreni particolarmente difficili, proprio per la capacità dell’attacco di muoversi rispetto al telaio. Tandem e tridem sono invece sistemi di fissaggio multiplo delle sospensioni, pensati per carri a due e tre assi. Nell’attacco tandem, i due estremi più esterni delle balestre sono fissati al telaio, mentre le due estremità contigue poggiano su un supporto comune. Nel tridem avviene la stessa cosa, con la differenza che le balestre poste in linea sono tre (quella centrale, quindi, è fissata da entrambi i lati alle due balestre esterne). Di solito l’aggancio è di tipo a bilanciere. Il quale, tuttavia, è presente anche in versione a ruote indipendenti.
Sospensioni Idrauliche
Le sospensioni idrauliche sono indubbiamente più evolute di quelle meccaniche e rappresentano una soluzione di maggior efficienza (e costo), largamente utilizzata sulle macchine semoventi (trattori, macchine da raccolta e simili), ma anche sui rimorchi di alta gamma. Nel primo caso, le due ruote dell’asse restano collegate e se una di esse finisce in una buca, anche l’altra ne risente. Se gli ammortizzatori idraulici sono invece fissati su semiassi indipendenti, ogni ruota è completamente autonoma.
Sospensioni Pneumatiche
Da qualche anno, infine, anche in agricoltura stanno prendendo piede le sospensioni pneumatiche. Che, sostanzialmente, estremizzano il concetto della sospensione idraulica: in questo caso non si ha un cilindro pieno di fluido, ma direttamente un ammortizzatore riempito d’aria. Le pareti di quest’ultimo sono in gomma e tela, a tenuta stagna, e l’azione di smorzamento di urti e vibrazioni è assicurata dall’aria presente al suo interno. In pratica, quindi, il mezzo poggia su cuscinetti d’aria.
Ammortizzatori Monotubo vs Bitubo
Gli ammortizzatori non sono tutti uguali, anche se esternamente possono sembrare simili. In base al tipo di sospensione, ci sono molte differenze tra ammortizzatori di auto diverse e spesso una stessa auto può montare ammortizzatori con tecnologie molto differenti.
- Ammortizzatori monotubo a olio-gas: il gas è nella parte inferiore e separato dall’olio tramite una parete mobile. Quando l’ammortizzatore si comprime, il pistone rallenta la sua corsa grazie alla valvola lamellare calibrata che si lascia attraversare solo da una parte di olio. L’altra parte di olio viene spostata, essendo incomprimibile, e spinge il separatore che preme il “cuscinetto” di gas.
- Ammortizzatori bitubo: contengono più olio che gas e il lavoro principale è svolto da due valvole lamellari calibrate: una è sul pistone e un’altra divide la camera centrale da quella esterna di compensazione. Quando si comprime l’ammortizzatore, il pistone viene rallentato dalla valvola lamellare come nel monotubo. Stavolta però il fluido spostato in basso è spinto verso la camera esterna, ma è frenato dalla valvola di compensazione dove trova l’opposizione del gas nella parte alta del tubo esterno.
Non è possibile passare da una tecnologia ad un’altra, poiché gli ammortizzatori monotubo e bitubo hanno un funzionamento molto differente. E’ il Costruttore che in sede di progetto stabilisce quale tipo di ammortizzatore è più indicato insieme al suo fornitore di primo equipaggiamento.
Regolazione delle Sospensioni MTB
Come tutti i componenti meccanici, anche le sospensioni MTB hanno bisogno di essere regolate. Infatti, modificando una serie di parametri, si potranno rendere le forcelle ammortizzate o gli shock posteriori più rigidi o più morbidi.
Regolare una sospensione modifica il comportamento della stessa sul tracciato, influenzando lo stile di guida del biker: imparare dunque a calibrarle a seconda delle proprie esigenze, capacità tecniche e preferenze di guida è importante per avere sempre un mezzo in grado di regalarci tenuta di strada, comfort e divertimento.
Tipologie di Regolazione
- Sag: l’insaccamento della sospensione per il proprio peso del biker.
- Compression: la durezza della compressione della sospensione.
- Rebound: la velocità e la durezza della riestensione di una sospensione dopo ogni compressione.
Non tutte le sospensioni possono essere regolate, bisogna fare un distinguo tra sospensioni a molla e ad aria. Le sospensioni che potete regolare autonomamente sono solo quelle che usano l’aria come elemento strutturale.
Usura e Manutenzione
Con il tempo, gli ammortizzatori si deteriorano e iniziano a perdere la loro efficacia. Questo processo avviene in modo progressivo, quindi è facile non accorgersene subito.
Individuare quando gli ammortizzatori sono scarichi può non essere immediato, soprattutto perché il loro deterioramento è spesso graduale e silenzioso. Tuttavia, con un po’ di attenzione è possibile riconoscere alcuni segnali ricorrenti. Altri indizi frequenti sono colpi secchi o rumori metallici provenienti dalle sospensioni, vibrazioni persistenti al volante anche su fondo regolare e una minore tenuta in curva o su superfici bagnate.
A questi si aggiunge un possibile allungamento dello spazio di frenata, che può compromettere la sicurezza del veicolo in situazioni critiche.
Costi
Il costo degli ammortizzatori può variare notevolmente a seconda di diversi fattori, tra cui il tipo di veicolo, la qualità dei componenti e il tipo di sospensioni utilizzate. A questi costi va aggiunta la manodopera per l’installazione, che dipende dalla complessità del veicolo ma in media parte da circa 200 € per la sostituzione di una coppia.
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