Se sei un idraulico e desideri svolgere la tua attività in modo autonomo e continuativo, l'apertura di una Partita IVA è un passo fondamentale. Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per avviare la tua attività, dai requisiti ai costi, fino alla scelta del regime fiscale più adatto.
Requisiti per Aprire Partita IVA come Idraulico
Per aprire la partita IVA come idraulico, è necessario soddisfare sia requisiti generici che specifici:
- Maggiore età
- Residenza sul territorio italiano
- Capacità di intendere e di volere
Inoltre, è necessario verificare la necessità di requisiti professionali specifici:
- Laurea in materie tecniche (ingegneria, architettura, fisica) presso un'università statale o legalmente riconosciuta.
- Diploma di istruzione tecnica (fisica industriale, meccanica, termometrica) con un anno di esperienza lavorativa in un'impresa del settore o in uffici tecnici di imprese non del settore con mansioni inerenti l'installazione di impianti. In quest'ultimo caso, l'impresa deve avere una struttura interna dedicata all'attività impiantistica regolarmente iscritta nel Registro delle imprese.
- Qualifica professionale (tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
Come Aprire la Partita IVA
L'apertura della partita IVA permette di avviare una ditta individuale. Non è richiesta per i lavoratori dipendenti né per quelli occasionali.
È possibile realizzarla online compilando il modulo AA9/12 oppure avvalendosi della piattaforma ComUnica, all’interno della quale vanno indicati:
- Domanda di presentazione della partita IVA.
- Definizione del Codice ATECO di riferimento.
- Registrazione presso la Camera di Commercio.
- SCIA.
- Scelta del regime fiscale.
La procedura tramite piattaforma ComUnica consente di effettuare tutti i passaggi in un’unica volta (e non uno alla volta). È perciò attualmente la più valida nonché quella maggiormente adoperata dai commercialisti. L’apertura della partita IVA non va mai presa alla leggera, dal momento che può risultare più o meno articolata nonché complessa: meglio perciò rivolgersi a un commercialista o a un contabile di fiducia.
Codice ATECO per Idraulici
Uno degli aspetti più importanti da definire è il codice ATECO, una combinazione alfa-numerica che identifica l'attività economica. Gli idraulici rientrano nella "classe F" (costruzioni) e sono identificati dal numero 43, seguito dalla divisione 22.
In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Ad esempio:
- 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
- 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• impianti idraulico-sanitari• tubazioni per acqua e acque reflue- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua
- 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici• caldaie, torri di raffreddamento• impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria- costruzione o installazione di stufe in muratura- installazione di condotti
Invece, fino al 1° aprile 2025, potevi scegliere tra:
- 43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione
- 43.22.02- Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione), raccordi per il gas, distributori di vapore
- 43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
- 43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
- 43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)
La Scelta del Regime Fiscale
La scelta del regime fiscale è cruciale e dipende dalle caratteristiche dell'attività, della persona e dalla forma giuridica. I regimi fiscali opzionabili sono:
- Regime forfettario: Può essere aperto con ricavi fino a 85.000 euro. È il regime più conveniente a livello fiscale, con una tassazione più bassa e una gestione della contabilità semplificata. Le fatture dell'idraulico forfettario saranno esenti IVA.
- Regime ordinario con contabilità semplificata: Viene scelto quando non è possibile accedere al regime forfettario. Il reddito è conteggiato sottraendo i costi dai ricavi e l'IRPEF viene calcolata in base agli scaglioni previsti dalla legge. In questo regime, il lavoratore è soggetto all'IVA.
- Regime ordinario con contabilità ordinaria: La contabilità ordinaria è più complessa e articolata della semplificata. È obbligatoria per le società di capitali e per ditte individuali e società di persone che superano la soglia dei 500.000 euro per la prestazione dei servizi, che diventano 700.000 per le altre tipologie di imprese.
Quali sono le differenze tra Regime Forfettario e Semplificato?
La scelta del Regime fiscale da adottare può ricadere, come accennavamo prima, tra quello Forfettario o quello Semplificato.
Vediamo ora le principali differenze:
Regime Forfettario:
- Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso;
- Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5% (come vedremo dopo);
- Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%;
- Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività);
- Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.
Regime Semplificato:
- per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività;
- Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc.;
- il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.
Quando si paga il 5% di tasse in Regime Forfettario?
Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%.
Questo è possibile solo se si rispettano le condizioni seguenti:
- Non devi svolgere un’attività che è una semplice prosecuzione di una che svolgevi in precedenze, anche se come dipendente o con impresa familiare;
- Nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva come idraulico, non devi aver svolto attività d’impresa né in forma associata né familiare;
- Se rilevi l’attività svolta da un altro soggetto, questo deve aver rispettato il limiti di 85.000 euro di ricavi l’anno prima.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% è necessario aver adottato il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.
Dunque, se avvii l’attività in un altro regime fiscale e scegli il Regime Forfettario solo in un secondo momento, non puoi versare l’imposta sostitutiva agevolata.
Inoltre, se apri Partita Iva in Regime Forfettario, poi passi al Regime Semplificato e infine torni al Regime Forfettario, anche se sei ancora nel quinquennio di apertura, non puoi applicare l’imposta in forma ridotta.
Quali sono le tasse da pagare nell'anno in Forfettario per un idraulico?
Come contribuente forfettario, dovrai versare:
- imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
- contributi fissi obbligatori.
Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile. Quest’ultimo si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell’86%.
Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.
Una delle agevolazioni previste per chi fa parte di questa Gestione previdenziale riguarda la possibilità di richiedere sul sito dell’Inps la riduzione del 35% dei contributi da versare.
Saldi e acconti per idraulici in Regime Forfettario
Ti facciamo ora un esempio dell’imposta e dei contributi che come idraulico dovrai versare, e successivamente ti spieghiamo i rispettivi saldi e acconti che dovrai rispettare.
Esempio:
| Ricavi | 15.000 euro |
| Coefficiente di redditività | 86% |
| Reddito imponibile | 12.900 euro (15.000 x 86%) |
| Imposta sostitutiva del 15% | 1.935 euro (12.900 x 15%) |
| Contributi fissi | 4.460,64 euro |
| Contributi eccedenti il minimale | 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro) |
Ecco le scadenze dei saldi e degli acconti:
Contributi fissi
- 16 maggio: 1.115,16 euro
- 16 agosto: 1.115,16 euro
- 16 novembre: 1.115,16 euro
- 16 febbraio dell’anno successivo: 1.115,16 euro
Scadenze Dichiarazione dei redditi:
- 30 Giugno
- Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente: 0 euro
- Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0 euro
- Saldo imposta sostitutiva anno precedente: 1.935 euro
- Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso: 967,5 euro (1.935 x 50%)
- Totale Giungo: 2.902,50 euro
Questi importi possono essere suddivisi in 6 rate, l’ultima obbligatoriamente entro il 16 Novembre.
- 30 Novembre
- Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0
- Acconto 60% imposta sostitutiva anno in corso: 1.161 euro (1.935 x 60%)
- Totale Novembre: 1.161 euro
Questi importi non possono essere rateizzati.
Costi Legati all'Apertura della Partita IVA
I costi per l'apertura della partita IVA sono legati principalmente all'iscrizione a enti terzi:
- Iscrizione alla Camera di Commercio.
- Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti dell'INPS.
- Costi per le prestazioni di un commercialista inerenti l'invio della Comunicazione Unica e la relativa consulenza.
Per la convalida dell'invio tramite ComUnica è essenziale dotarsi del sistema della firma digitale, che presenta un costo di attivazione.
INPS e Regime Forfettario
Tutti gli idraulici sono tenuti all'iscrizione alla Gestione INPS artigiani. L'INPS prevede un'agevolazione contributiva pari al 35% se si aderisce al regime forfettario, sia sulla contribuzione fissa che a percentuale.
Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.427,04 euro per il reddito da 0 a 18.415 euro, e per il reddito superiore a 18.415 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.
Se il reddito imponibile è superiore a € 18.555,00, dovrai versare sia i contributi fissi con cadenza trimestrale visti prima, sia i contributi in percentuale.
Budget per avviare un’attività da idraulico nel 2025
Per avviare legalmente un’attività da idraulico è obbligatorio aprire una Partita IVA, comunicando l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate. È necessario iscriversi presso la Camera di Commercio competente per territorio, ottenendo l’iscrizione al Registro delle Imprese.
L’avvio dell’attività da idraulico prevede l’invio di una SCIA presso il Comune di riferimento per autorizzare formalmente l’attività.
L’attività da idraulico richiede un’abilitazione professionale, che si ottiene attraverso un titolo di studio specifico (diploma professionale), esperienza lavorativa dimostrabile oppure corsi abilitanti riconosciuti. È obbligatoria l’iscrizione all’INPS (gestione artigiani) per contributi previdenziali e all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.
- Costo iniziale iscrizione: gratuito.
- Costo contributi minimi annuali INPS: circa 3.900 €.
Sono raccomandati corsi di aggiornamento professionale su tecnologie e norme di sicurezza (ad esempio corso FGAS per impianti di climatizzazione).
Strumenti Essenziali e Costi Fissi
Gli strumenti essenziali per un’attività da idraulico includono kit professionali, utensili manuali e attrezzi elettrici specifici come trapani, avvitatori, saldatrici e pompe per spurghi. Per il trasporto di materiali e attrezzature serve un furgone attrezzato, ideale per interventi a domicilio. Anche una piccola attività necessita di un magazzino per stoccare attrezzature e ricambi. La spesa per affitto e cauzione iniziale può variare a seconda della località. Un software gestionale è indispensabile per amministrare preventivi, fatture e clienti, facilitando la gestione aziendale.
L'Importanza del Business Plan
Aprire un’attività da idraulico richiede una pianificazione finanziaria precisa e dettagliata. Un software specifico permette di calcolare rapidamente il budget economico e finanziario, riducendo al minimo il rischio di errori umani. Attraverso un software business plan attività da idraulico si può determinare in modo semplice e immediato quanto denaro serve per coprire gli investimenti iniziali, le spese operative e i costi fissi.
Per richiedere un finanziamento bancario è fondamentale presentare una documentazione professionale, accurata e completa. Il software di business plan aiuta a definire con precisione l’ammontare del prestito necessario, incrementando la probabilità di approvazione da parte della banca.
Il software business plan attività da idraulico non è utile solo per la richiesta di prestiti bancari tradizionali, ma anche per ottenere agevolazioni a fondo perduto e contributi pubblici. Utilizzando un software specifico, si risparmia tempo prezioso nella preparazione e gestione del budget, consentendo all’imprenditore di concentrarsi sugli aspetti operativi e strategici della nuova attività.
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