Il settore dell'impiantistica, in particolare per elettricisti e termoidraulici, è un campo in continua evoluzione, dalle classiche caldaie alle moderne pompe di calore alimentate da energia pulita. Gli installatori di impianti trasformano le abitazioni in veri e propri luoghi di efficienza energetica e sostenibilità.
Requisiti Tecnico-Professionali per l'Installazione e Manutenzione di Impianti
Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M. 37/2008. Il Decreto Ministeriale 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera.
La Legge prevede 4 strade “ordinarie” (alternative fra loro), che possiamo definire “oggettivamente incontrovertibili”, ossia chiare e certe. L’esperienza di lavoro deve rappresentarsi come “pratica sul campo”, e non solo “da ufficio”. Sostanzialmente, l’inquadramento amministrativo deve garantire l’adeguata copertura assicurativa e previdenziale per l’accesso sui cantieri ed il lavoro manuale.
Ecco i requisiti principali:
- Diploma o qualifica: Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- Titolo o attestato: Titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- Esperienza lavorativa: Il titolare, i soci e i collaboratori familiari che hanno svolta l'attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di impresa abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
- Diploma di tecnico superiore: diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell'articolo 4 il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
Formazione e Qualifiche Professionali
È possibile visionare la tabella "Valutazione idoneità dei titoli di studio" relativa ai diplomi di laurea in materia tecnica specifica previsti dal D.M. N. Ai fini della valutazione dell'idoneità dei titoli di studio rilasciati al termine di un ciclo di studio quinquennale o triennale di scuola secondaria, è possibile visionare la tabella "Valutazione diplomi".
Al termine del percorso verrà svolto l’esame alla presenza di una commissione regionale, nominata secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento, per ottenere l’attestato di Qualifica professionale di Addetto alla preparazione, installazione, manutenzione e controllo degli impianti termo-idraulici e simili di liv. Tale titolo di studio è riconosciuto da Ente Pubblico ai sensi della legge 845/78 art. 14 e del Dm. 37/08 (ex L.46/90).
E-Lab è uno dei più importanti centri di formazione tecnica e professionale in Italia, accreditato alla Regione Toscana. L’attestato di qualifica ottenuto al superamento della prova d’esame è uno dei requisiti richiesti per l’iscrizione alla Camera di Commercio, necessaria per poter rilasciare le dichiarazioni di conformità degli impianti ai sensi del D.M.
Analizziamo prima chi ha una formazione scolastica tecnica:
- Aver conseguito una laurea in materie tecniche (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), al termine del quale la norma richiede un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti.
- Essere in possesso di un diploma di istruzione tecnica (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
📌 E se non hai titoli di studio?
Esperienza professionale non specializzata. Esperienza professionale specializzata. La norma richiede di aver esercitato l’attività per almeno tre anni, escluso il periodo di apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore.
Altri Adempimenti e Certificazioni
- CURIT: Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.
- Requisito F.E.R.: Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
- Certificazione impianti di climatizzazione: Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n.
- Patentino di abilitazione: Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.
- Certificato di abilitazione: Impianti di 1^ categoria per il cui mantenimento in funzione occorre anche il certificato di abilitazione alla condotta dei generatori di vapore a norma del regio decreto 12/05/1927 n.
Come Aprire un'Attività nel Settore degli Impianti
Il primo passo per avviare un’attività in proprio come elettricista o idraulico è aprire la partita IVA. Si tratta solo del primo obbligo burocratico da adempiere ed è seguito da diverse altre fasi.
Ecco alcuni passi fondamentali:
- L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale.
- Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge.
- Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.
In queste fasi è essenziale avere al proprio fianco degli esperti: i consulenti di Confartigianato Imprese Padova ti possono offrire un valido supporto nella preparazione dei documenti necessari, ma anche nella pianificazione dei costi.
Comunicazione Antimafia
Le modifiche introdotte nel Codice antimafia con il D.lgs. cittadinanza italiana, o di uno dei paesi dell'Unione Europea, o di uno dei paesi aderenti all'EFTA. In generale, il preposto alla gestione tecnica può essere il titolare dell'impresa, un socio prestatore d'opera, un familiare o un soggetto in possesso dei requisiti tecnico-professionali richiesti e che con l'impresa abbia un rapporto di immedesimazione.
Distribuzione degli Idraulici in Italia
Le province con più idraulici sono: Roma (3.636), Milano (3.454) e Torino (3.077).
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