Spesso, leggendo le allerte meteo, ci imbattiamo nei termini "rischio idrogeologico" e "rischio idraulico", due parole che sono strettamente collegate con gli eventi meteorologici per gli effetti che possono indurre sul territorio. Vediamo insieme qual è il loro significato.
Cosa si intende per rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico?
Il rischio meteorologico si verifica quando le condizioni atmosferiche assumono carattere di particolare intensità e sono in grado di costituire un pericolo, cui si associa il rischio di danni anche gravi a cose o persone. Si parla allora, genericamente, di "condizioni meteorologiche avverse". A titolo esemplificativo, piogge molto forti o abbondanti, combinandosi con le particolari condizioni che caratterizzano un territorio, possono contribuire a provocare una frana o un’alluvione.
Il rischio idrogeologico corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua della rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane.
Nell’accezione comune, il termine dissesto idrogeologico viene usato per definire i fenomeni e i danni reali o potenziali causati dalle acque in generale, siano esse superficiali, in forma liquida o solida, o sotterranee. Tra i fattori naturali che predispongono il nostro territorio ai dissesti idrogeologici, rientra la sua conformazione geologica e geomorfologica, caratterizzata da un’orografia complessa e bacini idrografici generalmente di piccole dimensioni, che sono quindi caratterizzati da tempi di risposta alle precipitazioni estremamente rapidi. Il tempo che intercorre tra l’inizio della pioggia e il manifestarsi della piena nel corso d’acqua può essere dunque molto breve. Il rischio idrogeologico è inoltre fortemente condizionato anche dall’azione dell’uomo.
Il rischio idraulico può verificarsi a causa della conformazione del nostro territorio, che vede una distribuzione dei rilievi complessa e piccoli bacini idrografici, può dare origine a corsi d'acqua particolarmente abbondanti in caso di precipitazioni di forte intensità. Il tempo di risposta estremamente rapido a questo tipo di fenomeni può quindi rivelarsi estremamente breve, per cui un temporale violento che si dovesse verificare in aree particolarmente fragili dal punto di vista geologico e geomorfologico finirebbe per innescare il rischio allagamenti, colate di fango e altro fenomeni estremi che potrebbero potenzialmente rivelarsi fatali.
Come leggere correttamente il rischio idraulico e idrogeologico nelle allerte meteo
Prevedere il rischio idraulico e idrogeologico in occasione di eventi climatici di forte intensità è la prima importante arma a disposizione per prevenire o perlomeno limitare i danni - sia materiali che di vite umane - che questi potrebbero causare.Conoscere il reale pericolo e avere una perimetrazione delle aree a rischio per un determinato evento atmosferico permette infatti agli enti preposti di pianificare un sistema di allerta e sorveglianza che non si limiti a intervenire per la riparazione dei danni e l’erogazione di provvidenze, ma che consenta l’adozione di misure per ridurli, anche laddove non si possa intervenire con misure strutturali.Le allerte meteo pubblicate dalla Protezione Civile permettono di individuare quali aree possono presentare criticità - in riferimento a ogni evento meteorologico avverso - e misurano la gravità del rischio.
Allerta Meteo: i Codici Colore
Gli avvisi di criticità emessi dalla Protezione Civile possono prevedere rischi ordinari, moderati o elevati, e in base alla previsione vengono classificati con i colori giallo, arancione o rosso. Scenari più o meno critici possono indurre alla chiusura di uffici e scuole, a ordinanze che limitino le attività all'aperto o a locali interruzioni di servizi, ma tutte prevedono un rischio idrogeologico e idraulico più o meno elevato.
Sistema di Allertamento Regionale
Il sistema di allertamento della Regione Emilia-Romagna, ai fini di protezione civile, riguarda il rischio meteo, idrogeologico e idraulico, costiero e il rischio valanghe.
Fenomeni Oggetto dell'Allertamento
I fenomeni oggetto del sistema di allertamento riguardano gli eventi con preannuncio cioè, in linea di principio, prevedibili. Per questi si dispone di modellistica previsionale e di sistemi di monitoraggio che consentono di prevedere il loro verificarsi e la relativa evoluzione, con tempi utili per attivare azioni di prevenzione e di preparazione a salvaguardia della pubblica incolumità.
- Vengono valutati gli effetti al suolo connessi a fenomeni di pioggia molto intensa a carattere temporalesco, alla quale si associano forti raffiche di vento ed eventuali trombe d’aria (tornado), grandine e fulminazioni.
- Vengono valutati i fenomeni di vento previsto che creano criticità sul territorio regionale in relazione alla quota altimetrica.
- Vengono valutate le nevicate che creano criticità sul territorio utilizzando come indicatore l’accumulo medio di neve al suolo in cm, nell’arco delle 24 ore, in relazione alla quota altimetrica.
- In caso di “stato del mare” vengono valutate le condizioni di moto ondoso previsto al largo, che creano criticità per la navigazione sui tratti di mare aperto.
- Nella valutazione della “criticità costiera” vengono presi in considerazione gli effetti sul territorio connessi ad eventi di mareggiata caratterizzati da moto ondoso, da acqua alta e/o dalla combinazione dei due.
- Il rischio valanghe corrisponde agli effetti indotti sul territorio da fenomeni di instabilità del manto nevoso che si verificano in particolari condizioni nivo-meteorologiche e che possono interessare persone, infrastrutture o centri abitati.
Zone di Allertamento
Ai fini dell’allertamento in fase di previsione, il territorio regionale è suddiviso in 18 zone di allerta, la cui definizione si basa su criteri di natura idrografica, meteorologica, orografica e amministrativa.
Fasi di Previsione e Monitoraggio
La fase di previsione consente l’attivazione di azioni di prevenzione volte alla riduzione/mitigazione del possibile danno sul territorio e alla preparazione per la gestione di eventuali situazioni di emergenza, in riferimento alla pianificazione di protezione civile.
Il Documento di monitoraggio meteo idrologico idraulico è un documento prodotto dal Centro Funzionale Arpae-SIMC che sintetizza le informazioni derivanti dall’attività di monitoraggio meteo idrologico e idraulico in corso di evento effettuate al manifestarsi di una piena significativa sui corsi d’acqua della regione. Contiene un aggiornamento sulle caratteristiche, la localizzazione e l’evoluzione a breve termine dei fenomeni di pioggia e dei conseguenti fenomeni di piena in atto sui corsi d’acqua regionali ed è emesso con cadenza appropriata all’effettiva evoluzione dell’evento, indicata dalla data e ora di fine validità.
Bollettini e Allerte
Il Bollettino di vigilanza meteo idrogeologica idraulica è un documento unico di previsione e valutazione nel quale è previsto il codice colore verde su tutte le zone di allerta. La valutazione viene effettuata di norma per le 24 ore della giornata successiva (00:00 - 24:00), aggiornando, se necessario, la valutazione anche per le 12 ore della giornata in corso (36 ore successive).
L’Allerta meteo idrogeologica idraulica è un documento unico di previsione e valutazione nel quale è previsto il codice colore Giallo/Arancione/Rosso su almeno una zona di allerta. Per ciascuna tipologia di fenomeno previsto viene attribuito un codice colore alla relativa zona/sottozona di allerta attraverso la stima di opportuni indicatori associati ad uno scenario di evento sul territorio. La valutazione viene effettuata di norma per le 24 ore della giornata successiva (00:00 - 24:00), aggiornando, se necessario, la valutazione anche per le 12 ore della giornata in corso (36 ore successive).
Per le valanghe viene emesso un Bollettino nel caso sia previsto codice colore verde su tutte le zone di allerta, e un’Allerta nel caso sia previsto codice colore giallo o superiore su almeno una zona di allerta. La valutazione viene effettuata di norma per le 24 ore della giornata successiva (00:00 - 24:00). Il documento è emesso a doppia firma dal Centro funzionale di Arpae-SIMC e dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e pubblicato entro le ore 16:00.
Il Bollettino Meteomont è il documento di previsione della pericolosità dovuta a valanghe il quale fornisce, su scala sinottica regionale, un quadro semplificato del grado di pericolo e della tipologia di eventi valanghivi attesi. Il bollettino riporta le situazioni meteo-nivometriche osservate nel giorno di emissione e le previsioni riferite al grado di pericolo valanghe, secondo la scala europea EAWS, per i successivi 3 giorni.
Cosa Fare in Caso di Allerta
- Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di Protezione Civile.
- Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune.
- Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. evita il contatto con le acque.
- Allontanati dall‘area in frana.
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