Ristrutturare il bagno o progettarlo per la prima volta offre un'opportunità unica per esprimere la propria personalità e dare un tocco di stile alla propria casa. Tra le tendenze più recenti, i sanitari colorati e l'uso di materiali innovativi come la resina stanno guadagnando popolarità. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente i pro e i contro di ogni scelta per creare un ambiente funzionale ed esteticamente piacevole.
Bagno in Muratura: Durevolezza e Personalizzazione
Un bagno in muratura, a differenza di quello tradizionale, assicura una lunga durata nel tempo in quanto i materiali utilizzati per la sua realizzazione sono molto resistenti anche all’umidità. Inoltre, consente una pulizia rapida con qualsiasi genere di prodotto detergente e può essere realizzato su misura, adattandolo alla perfezione allo spazio a disposizione, anche quando si ha una pianta irregolare.
Per quanto riguarda i sanitari in muratura, si può realizzare una console che consente di sfruttare al massimo l’ampiezza di una parete sulla quale sistemare un lavabo da appoggio. In alternativa, si può creare un piano con un lavandino a incasso. La doccia in muratura invece può essere ottenuta da una nicchia nel muro e chiusa da una porta in vetro temperato oppure si può scegliere il modello walk-in con una parete vetrata da collocare nella parte anteriore in zona centrale o su un lato. La vasca è il vero must in tale tipologia d’ambiente. La tecnica per la sua realizzazione prevede la creazione di una struttura in muratura nella quale sarà lasciato libero l’incavo per sistemare al suo interno una vasca a incasso.
Un bagno in muratura presenta anche qualche contro che vale la pena valutare per scegliere in modo consapevole se realizzarlo oppure no nella propria casa. Un bagno in muratura necessita di maggiore spazio rispetto a uno tradizionale con i mobili. Un bagno in muratura, per quanto concerne gli arredi realizzati su misura, non può essere modificato nel corso del tempo. L’unica cosa che si può cambiare sono i rivestimenti, gli accessori e la rubinetteria. Nel caso in cui invece si opti per il cemento armato, non si avrà lo stesso ventaglio di opzioni.
Bagno in Resina: Uniformità e Praticità
Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti. Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza. Scopriamo insieme in quali casi utilizzarla è un successo, quando invece sarebbe meglio evitare, qual è la sua durata nel corso del tempo e altre informazioni da considerare, prima di mettere in opera un’idea di questo tipo.
Pro di un Bagno in Resina
Se si desidera creare assoluta uniformità e apprezzare l’aspetto liscio e vellutato del bagno, la resina è senza ombra di dubbio la scelta migliore che si possa fare. La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei. La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura. E poi, la scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera.
Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza. Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo. Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.
Contro dell’Utilizzo della Resina in Bagno
Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore. Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole. La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera.
Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi. Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…
Idee per Bagni in Resina Colorati
Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato 3 scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente:
- Un bagno in resina gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto.
- Una seconda proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial, lavorando su pavimento e doccia con resina total white.
- Un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto, dove si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.
Sanitari Colorati: Tendenza e Personalità
Negli ultimi anni, i sanitari colorati sono diventati una vera e propria tendenza, sempre più presente nelle nuove ristrutturazioni e nei progetti di design del bagno. A differenza dei tradizionali sanitari bianchi, i modelli colorati permettono di dare vita a combinazioni di colori uniche, creando bagni che riflettono la personalità di chi li vive. La scelta del colore giusto può fare la differenza nel creare un’atmosfera accogliente, stimolante o rilassante.
Pro e Contro dei Sanitari Colorati
Uno dei pro dei sanitari colorati è l’ottenimento di un’estetica unica e fortemente personalizzata. Possono dare un carattere speciale al bagno, trasformandolo in un ambiente distintivo e alla moda. Tuttavia, è il caso di prendere in considerazione anche i contro dei sanitari colorati: come primo step, sarebbe opportuno concentrarsi a priori su un attento lavoro di progettazione, lasciandosi guidare da professionisti esperti che possano assicurare un risultato armonioso. C’è poi sicuramente il rischio di stancarsi facilmente: un altro aspetto negativo è che alcuni colori audaci potrebbero stancare nel tempo, diventare “pesanti” a lungo andare. Infine, tendenzialmente va preventivato un maggiore costo rispetto alle ceramiche bianche standard.
Idee di Stile per Sanitari Colorati
- Sanitari colorati opachi: Offrono un aspetto più discreto e raffinato, ideali per un bagno dal look moderno e minimalista.
- Sanitari colorati anni '70: Rievocano uno stile retrò con colori vivaci e saturi come il verde smeraldo, l’arancione, il giallo e il marrone.
Sanitari Sospesi vs Sanitari a Terra
Sanitari sospesi o a terra? E’ questa la domanda dalla quale vogliamo partire per chiarire uno dei dubbi più ricorrenti quando ci si appresta ad allestire oppure a ristrutturare il bagno. Si tratta di due tipologie di sanitari che si differenziano, evidentemente, per il tipo di installazione, con tutti i pro e i contro che ne conseguono. Il mercato attuale offre davvero un’ampia gamma di prodotti. Prezzi a parte, ciò che induce il cliente a privilegiare l’una o l’altra soluzione è quasi sempre una questione d’arredo.
Pro e Contro dei Sanitari Sospesi
I sanitari sospesi hanno, in tutto e per tutto, le stesse funzionalità di quelli installati sul pavimento con la differenza che i primi (quelli sospesi) sono esteticamente migliori dei secondi (quelli con installazione a terra), oltre ad essere più igienici. I sanitari sospesi sono in grado di coniugare al meglio bellezza e praticità; rappresentano la via di mezzo fra un prodotto con tecnologia all’avanguardia e un sistema pratico e funzionale.
I sanitari sospesi, infatti, sono ideali per arredare un bagno di pochi metri quadrati, dando così l’illusione ottica di uno spazio più grande. La superficie calpestabile rimane così libera da scarichi e ingombri e anche la luce viene riflessa meglio sui pavimenti lucidi, preferibilmente di colore chiaro, illuminando ulteriormente l’ambiente. I vantaggi dei sanitari sospesi, sono riconducibili alla loro funzionalità: essendo praticamente sollevati dal pavimento, è possibile rimuovere germi e batteri arrivando con lo straccio fin sotto di essi (cosa non possibile con quelli fissati a terra) per una massima igiene. Per i sanitari sospesi sono indispensabili staffe specifiche, che scaricano il peso dei sanitari direttamente sulla parete.
Veniamo ora agli svantaggi dei sanitari sospesi, riconducibili per lo più sia ai costi di installazione che a quelli di acquisto. In altre parole un sanitario sospeso ti costerà di più per essere fissato ma anche per il design più ricercato che ha. Infine, anche lo scarico ad incasso associato ai sanitari sospesi richiede una manutenzione diversa; infatti, solo per un semplice controllo del galleggiante, dovranno essere usate strumentazioni adatte.
Pro e Contro dei Sanitari a Terra
Gli svantaggi dei sanitari a terra, invece, si ricollegano ad una pulizia che, per forza di cose, non potrà essere al 100%; infatti nelle intercapedini fra muro e wc possono annidarsi e proliferare germi e batteri, proprio perché non si può arrivare a pulire con lo straccio fin sotto di essi. Per ciò che concerne i prezzi, invece, sono più a buon mercato rispetto ai modelli sospesi.
La Vasca da Bagno: Un Elemento Chiave
Nella progettazione di un bagno, pochi elementi richiedono tanta precisione quanto la vasca. Eppure, è proprio la vasca a essere spesso trascurata, come se bastasse scegliere un modello gradevole per completare il lavoro. Nulla di più sbagliato. La vasca da bagno richiede attenzione tecnica, rigore progettuale e una piena consapevolezza degli spazi, degli impianti e delle conseguenze che ogni scelta comporta.
Errori Comuni nell'Installazione della Vasca
- Lo scarico della vasca deve seguire una pendenza costante.
- Una vasca deve essere silenziosa e calda, quindi ben coibentata.
- Il bordo tra la vasca e la parete deve essere sigillato perfettamente.
- L'installazione deve considerare lo spessore complessivo del pavimento.
- Una vasca sigillata ermeticamente è un errore di progettazione.
- Il tubo di troppopieno deve essere ben fissato.
- Una vasca incassata ha bisogno di un contenitore stabile.
- Ogni vasca da bagno dev’essere poggiata su una superficie liscia, stabile, asciutta.
- Ogni vasca ha bisogno di spazio per l'installazione e l'utilizzo.
- Verificare la presenza di perdite prima di chiudere tutto.
Vasca o Doccia?
Quando si affronta una ristrutturazione del bagno, la domanda più frequente è anche la più delicata: installare una vasca o una doccia? Dietro questa scelta non si nasconde solo una questione di gusto, ma un vero e proprio nodo funzionale e progettuale. Entrambe le soluzioni hanno validi argomenti. La vasca bagno rappresenta un invito alla lentezza. Offre un momento di sospensione, in cui l’acqua diventa non solo mezzo d’igiene, ma strumento di benessere. La doccia è uno strumento preciso. Pratico, essenziale, rapido. Quando né la doccia né la vasca da sole sembrano bastare, esiste un’alternativa intelligente: la vasca da bagno con doccia.
Anche la vasca più bella, se trascurata nel contesto, perde presenza. A renderla davvero significativa sono lo spazio, la luce e la materia che la circondano. La parete dietro una vasca è un fondale scenico. La rubinetteria condiziona il modo in cui ci si relaziona alla vasca. Una vasca da bagno moderna ben accessoriata cambia la quotidianità: l’acqua arriva meglio, la temperatura si regola prima, il gesto si semplifica. Una buona zona vasca si riconosce dai dettagli. Non è una questione di quantità, ma di qualità e coerenza. La zona vasca deve restare ariosa, fruibile, elegante. Mai congestionata.
Sicurezza in Bagno: Vasca o Doccia?
Una vasca può essere un luogo di benessere oppure un punto critico, soprattutto se in casa ci sono bambini piccoli o persone anziane. Superfici lisce, bordi alti, movimenti mal calcolati: basta poco perché un gesto abituale si trasformi in rischio. La sicurezza va pensata prima del progetto, non dopo. Deve far parte del disegno, delle proporzioni, delle scelte funzionali. In alcune situazioni - disabilità motorie, difficoltà di equilibrio, bisogno di assistenza - una vasca bagno tradizionale non è più sufficiente. Ma la soluzione non dev’essere forzata. Nella scelta tra vasca e doccia, la sicurezza non deve cancellare il benessere.
Materiali per la Vasca
I materiali con cui oggi si realizzano le vasche sono il risultato di studi tecnici, estetici e funzionali:
- Acrilico: leggero, piacevole al tatto, facile da installare e da pulire.
- Resina minerale (solid surface): elegante e compatta, con finitura opaca.
- Acciaio smaltato: robusto e igienico, ma più freddo e sonoro.
- Ghisa smaltata: pesante, solida, adatta a chi ama lo stile classico.
- Vetroresina o ceramica: meno diffuse oggi, ma ancora presenti nei modelli base.
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