Alassio, rinomata per il suo fascino e definita la “città degli innamorati”, è intrisa di storia e leggende, tra cui spicca quella di Adelasia. Ma prima di immergerci nelle leggende, esploriamo la storia dei suoi stabilimenti balneari.
L'Evoluzione degli Stabilimenti Balneari di Alassio
L’attività svolta dai Bagni Molo è quella dello stabilimento balneare, inizialmente inteso come elioterapia per i ceti agiati di inizio Novecento; successivamente, a partire dagli anni Sessanta, divenne un bagno come si intende ai giorni nostri. L'evoluzione dello stabilimento balneare, aperto ad Alassio vicino al molo, punto di scambio delle merci e sbarco dei turisti, seguì in prima battuta il turismo inglese agli inizi del Novecento evolvendosi poi verso il turismo di massa del secondo dopoguerra.
I nobili inglesi che venivano ad Alassio a respirare aria buona, non solo cominciarono a far costruire nella zona le loro ville, ma avvertirono ben presto la necessità di cambiarsi d’abito mentre passeggiavano sulla spiaggia o sotto il sole indossando capi più consoni. Furono pertanto costruiti alcuni “spogliatoi” mobili utili allo scopo: si trattava di strutture composte da canne in legno sovrastate da lenzuola che si montavano e smontavano ogni volta. Con l’integrazione fra ospiti inglesi e pescatori locali si cominciarono a costruire le cabine in legno in serie posizionate una accanto all’altra. Nei decenni lo stabilimento ha poi cominciato a fornire sdraio e riparo dal sole fino a diventare un moderno stabilimento balneare.
Bagni Selin: Una Storia di Famiglia
Già a fine '800 il marinaio Pietro Gandolfo teneva le sue barche sulla spiaggia dove il figlio Giuseppe (detto Lepin) anni dopo (intorno al 1910) avviò anche un'attività di accoglienza dei primi bagnanti. Al lavoro della famiglia di pescatori e marinai, il bagnino Lepin (1879-1960) cominciò ad affiancare quello dedicato ai frequentatori della spiaggia insieme alla moglie, Angela Probo detta Angè (1885-1962) che cucinava anche all'interno delle cabine per i turisti. Le prime concessioni, come "bagni pubblici di II categoria", si registrano nel 1948: servivano anche gli ospiti delle pensioni alberghiere Meluccio e Maris. Il tratto di arenile nel comune di Alassio era gestito insieme alla famiglia Cerruti, iniziali titolari della concessione demaniale, ma a partire dal 1951 rimase solo la famiglia Gandolfo nell'attività. Nel 1960, alla morte di Giuseppe (Lepin), subentrò il figlio Pietro, detto Selin (da cui il nome dei Bagni), che nel 1978 costituì una società di fatto insieme al nipote Giuseppe (nato nel 1930). Dal 1983 al 2006 continuò l’attività proprio Giuseppe coadiuvato dal figlio Pier Franco oggi affiancato a sua volta dal figlio Pietro (nato nel 2006).
La Leggenda di Adelasia
The legend recounts that Adelasia, daughter of Otto I of Saxon, emperor of the Roman empire, was madly in love with Aleramo a young servant at the palace. Opposed by the Emperor the two lovers decide to flee Germany and arrived in Liguria, where they hid in a beatiful bay that was home to some fishermen. As usual in these cases there is a happy ending: thanks to the abilities and braveness of Aleramo during battle and thanks to the words of Albenga’s bishop, when Otto I came to Albenga he made his peace with the couple. This is the magical and fantastic legend linked to the birth of Alassio.
In reality, the center of Alassio was born around the year 1000 when the first inhabitants came down from the hill and settled near the beach, perhaps taking advantage of a moment of respite in the Saracen raids.
Alassio e l'Influenza Inglese
Nel diciannovesimo secolo Alassio era ancora un modesto villaggio di pescatori e molti abitanti furono costretti a cercare lavoro nelle tonnare sparse per il Mediterraneo. But the turning point was in 1872 when the railway line opened: for the navy it was the coup de grace, but paradoxically for the city economy it was the beginning of a new era. So an English colony was born and with its rise the Anglican church, the English library, the tennis club, the villas in the hills and hotels, clubs, tearooms and the casino spring up.
Alassio’s tourist vocation does not end and resumes in the fifties and sixties, the era of the so-called "dolce Vita" of Alassio. The centerpiece is the Caffè Roma on whose stage the most famous names of the show perform.
Ora l’articolo pubblicato sul “The Guardian”, il prestigioso tabloid londinese che esalta le bellezze storiche della città degli innamorati offrendo uno spaccato storico preciso: la permanenza degli inglesi ad Alassio. L’ex villaggio di pescatori sulla costa ligure era un tempo uno dei preferiti dagli inglesi che arrivavano in ottobre per sfuggire al freddo invernale, restavano fino a maggio e poi tornavano a casa prima dell’estate.
La giornalista aveva iniziato il suo tour all’Hanbury Tennis &Padel Club che due anni fa ha festeggiato i suoi 100 di vita. Liz Boulter è rimasta incantata dalla bellezza del piccolo museo custodito dalla famiglia di Giuseppe Skordis, che acquistò il tennis club dall’ultima discendente degli Hanbury. Uno scrigno di sport e di mondanità rimasto intatto nel tempo. Non sono mancate le visite all’ex chiesa Anglicana, a Villa della Pergola e al Porto Luca Ferrari, qui accolta dalla Marina di Alassio.
L’Amministrazione Comunale di Alassio, insieme alla società partecipata Gesco che ha organizzato la visita ad Alassio della giornalista inglese commentano: “E’ stato per noi un piacere ospitare Liz Boulter e farle conoscere le bellezze e la storia della nostra città. Siamo molto soddisfatti che la giornalista del “Guardian” abbia colto pienamente lo spirito di Alassio e l’amicizia che tutt’ora la lega con il popolo anglosassone, che fu il primo a scoprire e valorizzare il nostro territorio come meta turistica.
Riqualificazione dell'Area Ex Adelasia
Con deliberazione di Giunta Comunale n. Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare la funzionalità, l’estetica e la cura degli spazi cittadini, e verrà finanziato con i 250.000 euro assegnati al Comune di Alassio dalla Regione Liguria nell’ambito del “Programma di Rigenerazione Urbana, e con 357.780,41 euro di fondi di bilancio. I lavori che interesseranno l’area Ex Adelasia avranno come oggetto interventi sulla vegetazione esistente ed implementazione della stessa, sistemazione del fondo di calpestio, potenziamento dell’illuminazione e dell’arredo urbano. “Siamo molto soddisfatti - sottolinea l’Amministrazione Comunale di Alassio, Assessorato ai Lavori Pubblici - dell’ottimo lavoro svolto in sinergia con gli Uffici Comunali e gli Uffici Regionali. Facendoci trovare pronti con una progettazione cantierabile di primissimo livello abbiamo potuto intercettare l’importante contributo nell’ambito del programma di rigenerazione urbana della Regione Liguria. Insieme ai fondi di bilancio, questo contributo ci permette oggi di dare il via ad un progetto importante per la nostra città, che in questo primo step riguarda la riqualificazione dell’area ex Adelasia e che nelle nostre intenzioni proseguirà in futuro con un ulteriore intervento nel tratto fra l’area ex Adelasia e la Cappelletta.
Servizi Balneari Comunali
Approvazione del capitolato speciale per affidamento concessione di servizi relativi alla gestione, organizzazione e conduzione sino al 30/9/2027 di n.3 stabilimenti balneari comunali, uno dei quali dotato di chiosco-bar.
- “Bagni Adelasia”-fronte mare metri lineari 45,00 (lotto 1);
- “Bagni Cadorna”-fronte mare metri lineari 11,70 + metri lineari 13,30 (lotto 2);
- “Bagni Ponente”-fronte mare metri lineari 16,00 con annesso chiosco-bar (lotto 3).
I Bagni Marini lamentano che la riduzione di sdraio e ombrelloni, causa erosione, creano minori incassi. Regione e Comune non risparmiano pur di elargire milioni al ripascimento. La notizia della ‘buona salute’ della primaria industria balneare alassina (e non solo) arriva dalla base d’asta (645.000€) per i tre lotti in tre anni a fronte di un valore totale presunto di fatturato pari a 2.425.000€.
"Adelasia, la leggenda": Un Evento nel Cuore di Alassio
Alassio, rinomata per il suo fascino e per essere definita la “città degli innamorati”, si appresta ad accogliere un evento che riporterà la città al Medioevo: “Adelasia, la leggenda”. Il progetto nasce da un’idea dell’A.V.A. Associazione Vecchia Alassio di valorizzare sotto il punto di vista culturale la leggenda di Adelasia. Rivolgendosi alle varie categorie ed associazioni alassine e alla direzione artistica di Marco Dottore della Eccoci Eventi, si è pensato di creare una grande festa che non solo omaggi il passato, ma avvii una serie di eventi legati alla tradizione e alla cultura locale.
L’iniziativa vuole costituire la prima fase di un programma che si arricchirà durante l’anno con appuntamenti che richiameranno turisti e cittadini, come altre iniziative ad ottobre a conclusione della stagione estiva e per la “Festa di San Valentino” a febbraio. Nel corso delle diverse fasi dell’evento, “Adelasia, la leggenda” si articolerà non solo in feste, spettacoli, musica e rappresentazioni teatrali, ma anche in attività storico-culturali, sportive e outdoor, creando così un’esperienza completa per i partecipanti.
Il cuore di questo progetto è l’unione e la partecipazione attiva dell’intera comunità di Alassio. Albergatori, commercianti, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, agenzie immobiliari, associazioni e il volontariato, insieme a cittadini e turisti, sono chiamati a essere parte integrante di questa grande festa.
Durante i giorni di evento del 7 e 8 giugno 2025 saranno protagonisti circa 130 artisti divisi in truccatori, giocolieri, trampolieri, equilibristi, musici, danzatrici, fachiri, maghi ed illusionisti, e poi ancora sbandieratori, armigeri, falconieri, figuranti di ogni tipo.
Gli spettacoli si svolgeranno il sabato dalle ore 18.00 alle ore 23,00 e domenica dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30.
Borgo Barusso (Piazza Airaldi Durante) sarà sede dei giochi antichi medievali, i giardini adiacenti a Piazza della Liberà saranno sede degli stand gastronomici con le specialità De.Co. Come sopra citato, Piazza Partigiani sarà teatro delle sfide tra i borghi alassini che si contenderanno la vittoria del “PALIO IMPERIALE” mediante il gioco della “Palla Prigioniera/Palla Avvelenata”.
Ogni borgo sarà rappresentato da una squadra che a sua volta sarà rappresentata da una categoria o associazione cittadina. Le squadre saranno contraddistinte da colori diversi.
Ecco le otto squadre partecipanti:
- Borgo Coscia/Bar/Giallo
- Borgo al Passo (dalla Coscia a Via Cavour)/Ristoranti/Arancione
- Borgo a Ciassetta (da Via Cavour a Piazza Matteotti)/Agenzie immobiliari/Azzurro
- Borgo a Ciassa (da Piazza Matteotti a Via Torino)/Commercianti/Verde
- Borgo al Mare (Via Torino e il lungomare)/Bagni Marini/Blu
- Borgo al Ponte (da Via Torino a Piazza Paccini)/Albergatori e B&B/Rosso
- Borgo Barusso/A.G.A. Ass. Giovani Alassio/Viola
- Borgo Nuovo e Frazioni (Via Dante e Aurelia, Moglio, Solva, Caso)/A.V.A. Ass.
Libero spazio sarà dato a tutte le categorie cittadine per l’allestimento in autonomia (compreso eventuali costumi) della propria attività che dovrà rispettare, al di là della propria creatività e fantasia, il periodo medievale. Sarà premiata l’attività più bella ed in linea con il tema dell’evento. Nei giardini adiacenti a Piazza della Liberà saranno allestiti gli stand gastronomici con le specialità De.Co.
“La figura di Adelasia - dichiara il vicesindaco di Alassio con delega al Turismo Angelo Galtieri - rappresenta un patrimonio identitario che appartiene a tutta la città di Alassio. Riportare in vita questa leggenda attraverso la grande festa collettiva che verrà realizzata nel mese di giugno è un modo molto bello per inaugurare l’estate all’insegna di tradizione, cultura, divertimento e valorizzazione delle specialità De.Co.
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