I WC chimici sono strumenti sanitari utilizzati in luoghi senza allaccio alla rete fognaria o all'acquedotto. Questo sistema è molto utilizzato, ad esempio, nei campeggi o durante le vacanze in tenda al fine di ottenere la giusta privacy pur sfruttando tutte le comodità di un bagno.
Cos'è un WC Chimico e Come Funziona
A differenza di quello fisso, infatti, il WC chimico può essere trasportato ovunque, anche in barca, o utilizzato quando si fanno lunghi spostamenti in auto. Trattandosi di uno strumento sanitario che, a differenza di quello fisso, si utilizza in viaggio, all'aria aperta e che può essere trasportato ovunque, un WC chimico ha una struttura del tutto differente da quella di un normale bagno ed costituita da due parti principali, una superiore ed una inferiore.
È il termine stesso “chimico” che indica un meccanismo atto ad eliminare le componenti di scarto pur non essendo dotato di scarico fognario. La prima è formata dal sedile e contiene le acque bianche che occorrono per risciacquare il gabinetto, mentre la seconda è dotata di un contenitore con le acque nere e le scorie che si sciolgono grazie all'azione dei prodotti chimici che vengono inseriti nel contenitore. Sono proprio questi ultimi che, oltre a dare il nome allo stesso strumento, sono necessari per rendere liquido il materiale organico in modo tale da permettere una facile rimozione delle acque nere.
Le due parti compongono dunque il bagno chimico in casa e possono essere collegate o scollegate con facilità in modo tale che il recipiente si svuoti rapidamente. Le due parti che compongono il WC chimico si possono collegare e scollegare facilmente per rendere semplice la pulizia del contenitore che raccoglie le scorie. In linea generale le dimensioni di un WC chimico si aggirano intorno ai 35x40x45 cm mentre il peso di entrambe le parti collegate, vuote e che, insieme, formano l'intero strumento hanno un peso di circa 4 Kg. Il volume d'acqua che è capace di contenere, invece, va dai 10 ai 20 Litri.
Specifichiamo, infine, che un WC chimico pieno può arrivare ad un peso di 35 Kg: per questo motivo, molti modelli sono provvisti di ruote per agevolare il trasporto. La prima azione da compiere consiste nel riempire il serbatoio del gabinetto separando con un'apposita leva le acque chiare da quelle nere. Si passa poi all'inserimento del liquido apposito per i bagni chimici che va diluito con dell'acqua seguendo i passaggi che vengono riportati nelle istruzioni.
Una volta compiuti questi passaggi preliminari e riempita la parte della acque bianche, si procede con il montaggio del contenitore superiore con quello inferiore adibito allo scarico. Va poi riempito il serbatoio di risciacquo con circa 15/20 Litri di acqua aggiungendo altro prodotto specifico per questi strumenti. Per scaricare l'acqua in eccesso e per risciacquare il gabinetto è sufficiente aprire e chiudere uno stantuffo che è presente sulla parte posteriore del WC. In questo modo le acque chiare vanno a finire in quelle del serbatoio delle acque di scarico.
Per capire quando è il momento di svuotare le acque nere basta fare riferimento ad una spia luminosa che segnala quando è il momento di procedere. Per effettuare questa operazione occorre separare le due parti e scaricare le acque nere in un luogo autorizzato.
Modelli Popolari di WC Chimici
- Thetford Porta Potti 365: Pratico e facile da montare, ideale per campeggio o luoghi senza servizi igienici tradizionali.
- Giganplast: Ecologico, non necessita di prodotti chimici.
- BB Sport: Resistente e robusto, con serbatoio di scarico rimovibile.
- Enders Deluxe: Apprezzato per il design, utile anche in casa per persone con difficoltà di deambulazione.
- BranQ: Ottimo rapporto qualità/prezzo, versatile per casa e campeggio.
- Thetford Porta Potti 165: Comodo, con seduta alta adatta anche per anziani.
- Samger: Seduta comoda e robusta, con valvola di scarico a doppia tenuta per evitare cattivi odori.
- Thetford Porta Potti 145: Compatto e leggero, ideale per spazi ristretti come barche.
Come Scegliere il Miglior WC Chimico
Dal momento che si tratta di uno strumento sanitario che, a differenza di quello fisso, si utilizza in tutti quei luoghi che non dispongono di allaccio alla rete fognaria o quando si è in viaggio, in campagna, in campeggio o in camper, scegliere un WC chimico che si adatti alle proprie esigenze può risultare complicato se non si conoscono tutti gli elementi da valutare. Vediamo insieme quali sono i fattori che bisogna considerare prima di acquistarne uno.
- Capacità dei serbatoi: è la prima caratteristica da valutare per riuscire ad acquistare il prodotto più adatto a seconda delle esigenze personali.
- Dimensioni: anche in questo caso bisogna conoscere preventivamente dove sarà utilizzato il bagno chimico portatile.
- Facilità di trasporto: dato che la sua caratteristica principale è la possibilità di poterlo trasportare ovunque, è necessario valutare qual è il peso del modello che si ha intenzione di acquistare e se è dotato di maniglie o ruote che agevolino il trasporto.
- Svuotamento: come è possibile immaginare, ad un certo punto i serbatoi del bagno portatile vanno svuotati: come e dove?
- Tipologia d'acqua utilizzata: è un aspetto da tenere in considerazione sia per quanto riguarda le acque chiare per lo scarico, sia per quanto riguarda la capacità di contenimento delle acque nere del serbatoio.
Alternative Moderne: Rivestimenti in Resina
Se vuoi rinnovare il tuo bagno senza spendere troppo, la resina potrebbe essere il rivestimento che fa al caso tuo in quanto è economica e dal grande impatto estetico. In passato veniva utilizzata soltanto per realizzare le pavimentazioni industriali all’interno di strutture pubbliche e private, come i centri commerciali, i centri sportivi e gli ospedali. Il risultato che si ottiene è un ambiente gradevole, uniforme, privo di fughe e omogeneo.
Per quanto concerne la composizione della resina impiegata in bagno occorre partire dal presupposto che non è una resina vegetale, prodotta in modo naturale a partire da alberi e piante.
- Resina epossidica: è usata per rivestire pavimenti e pareti ma anche per realizzare forme d’arredo.
- Resina cementizia: è il rivestimento consigliato soprattutto per i pavimenti in virtù della sua resistenza agli urti, all’umidità e agli oli.
- Resina acrilica: è adatta a molteplici utilizzi come ad esempio per rivestire superfici murarie e può essere abbinata al cuoio, al metallo e al tessuto.
Una superficie coperta dalla resina risulta liscia e priva delle classiche fughe. La resina è un rivestimento apprezzato perché ha un notevole impatto estetico che la rende il rivestimento ideale per chi desidera ristrutturare il bagno in chiave contemporanea e minimalista.
Vantaggi della Resina
- Impermeabile, idrorepellente e resistente all’umidità e alle muffe.
- Facile e veloce da pulire.
- Disponibile in un’ampia varietà di nuance.
- Buona resistenza meccanica, non si graffia e regge bene agli urti.
- Posa diretta sul pavimento esistente senza bisogno di smantellare.
- Materiale duttile, utilizzabile in molteplici contesti.
Svantaggi della Resina
- Può subire una variazione di colore se esposta a lungo ai raggi solari.
- Con il tempo potrebbe presentare graffi e piccole crepe.
- Alcuni tipi di resina possono rappresentare un pericolo per la salute.
- Il prezzo può variare in base alle caratteristiche della resina.
Sanitrit: Una Soluzione Alternativa
Sanitrit risolve un grande problema. I vari modelli dell’azienda permettono di ricavare un bagno, una cucina o una lavanderia in tutti quei casi dove è impossibile ottenere la pendenza naturale degli scarichi. Il nuovo ambiente si può creare pressoché dovunque, perfino in taverna o nel garage, perché l’apparecchio spinge le acque a pressione, anche in verticale. Tuttavia, presenta alcuni svantaggi come l'installazione complessa e il funzionamento a corrente.
Vantaggi del Sanitrit
- Bagno e cucina dovunque: Permette di creare un bagno o una cucina in qualsiasi punto della casa, anche senza pendenza naturale degli scarichi.
- Economico: Una soluzione spesso più conveniente rispetto ad altre alternative strutturali.
- Valore immobiliare: Aggiunge valore alla casa, aumentando il suo appeal sul mercato.
Svantaggi del Sanitrit
- Installazione: Richiede un idraulico esperto per evitare errori di montaggio.
- Funzionamento a corrente: Non funziona in assenza di energia elettrica, il che potrebbe essere problematico in alcune situazioni.
- Manutenzione: Necessita di una manutenzione regolare per evitare incrostazioni e malfunzionamenti.
Qualità dell'Acqua Domestica
L’acqua che esce dal rubinetto di casa può avere caratteristiche organolettiche e di composizione diverse rispetto a quelle dell’acqua distribuita dall’acquedotto. Nel caso di acque più aggressive, con bassi valori di pH, durezza e residuo fisso, queste possono corrodere i materiali con cui sono fatte le tubazioni, i raccordi e le valvole dell’impianto idrosanitario, con conseguente rilascio di metalli indesiderati che, talvolta, possono raggiungere concentrazioni eccedenti i limiti di legge.
Il problema più frequente è il cloro che dà un cattivo sapore e odore all’acqua. Il cloro è aggiunto dagli acquedotti quando c’è il rischio di contaminazione da batteri, per garantire salubrità e sicurezza microbiologica lungo la rete di distribuzione dell'acqua.
Nitrati nell'Acqua
La maggior parte dei nitrati presenti nell’acqua deriva da attività umane, come l’utilizzo di fertilizzanti in agricoltura e gli scarichi fognari. La concentrazione dei nitrati nelle acque destinate al consumo umano è limitata per legge a un massimo di 50 mg/l (D.lgs. 31/2001). I neonati e le donne in gravidanza sono categorie sensibili per cui si consiglia un limite più restrittivo di quello di legge (10 mg/l).
Piombo e Amianto nelle Tubature
La possibile contaminazione da piombo nelle acque potabili può ricondursi solo in rari casi alla presenza di questo minerale in rocce e sedimenti a contatto con l’acquifero di origine. Molti chilometri di tubature della rete acquedottistica sul territorio italiano sono ancora in eternit, ossia cemento-amianto. Se per le nuove strutture acquedottistiche l'utilizzo di cemento-amianto è vietato (Legge n. 257/1992), per le tubature già esistenti in eternit non vi è l’obbligo di rimozione o sostituzione.
Durezza dell'Acqua
Non c’è alcuna evidenza che l’acqua dura sia negativa per la salute, a meno di specifiche patologie: fino a 50°f l’acqua è potabile. Dal punto di vista delle proprietà salutari, la presenza di una giusta quantità di ioni di calcio e magnesio (di cui è ricca un’acqua calcarea) non è affatto dannosa per l’organismo umano.
Pulizia Professionale vs. Domestica
Sia che si tratti di ambito professionale che di ambito domestico, il tema delle “pulizie” è argomento quotidiano che coinvolge tutti noi. La pulizia domestica si concentra principalmente sulla gestione delle esigenze di un singolo ambiente, come una casa o un appartamento. Il suo fine ultimo è quello di mantenere un ambiente confortevole e presentabile.
La pulizia professionale invece è strettamente associata agli standard di igiene e sicurezza. Questo è particolarmente importante in ambienti come strutture mediche, industrie alimentari e luoghi pubblici dove l’igiene è cruciale per prevenire la diffusione di malattie e garantire il benessere degli ospiti e dei dipendenti.
Tra i supporti utilizzati come coadiuvanti della pulizia, sia domestica che professionale, trova un ruolo significativo il tissue in cellulosa, sia esso in rotolo o in salviette interfogliate. In definitiva, la distinzione tra pulizia domestica e professionale non si limita solo ai metodi e ai prodotti utilizzati, ma si estende all’importanza vitale di scegliere materiali che non solo puliscano efficacemente ma che garantiscano anche sicurezza e protezione contro le contaminazioni.
Accessori e Stili per il Bagno Moderno
- Specchi contenitori con LED: Soluzione intelligente per coniugare estetica, funzionalità e ottimizzazione degli spazi.
- Mobili bagno sospesi: Design contemporaneo e massima praticità, senza rinunciare alla qualità dei materiali.
- Arredo bagno ecologico: Materiali sostenibili per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.
- Bagno-lavanderia: Unire bagno e lavanderia in un unico ambiente per ottimizzare lo spazio.
- Bagno in stile marinaro: Portare in casa il fascino del mare, evocando la leggerezza delle vacanze e il senso di libertà.
- Bagno di lusso: Finiture di pregio e materiali ricercati per creare uno spazio che trasmetta eleganza, comfort e raffinatezza.
Storia della Carta Igienica
Nonostante gli usi antichi, la carta igienica come la conosciamo oggi nasce solo nel XIX secolo, più precisamente nel 1857, grazie all’imprenditore americano Joseph Gayetty. Fu lui il primo a produrre e commercializzare fogli di carta igienica medicata, venduti in pacchetti. La vera rivoluzione però arrivò nel 1879, con l’azienda Scott Paper Company, che introdusse sul mercato la carta igienica in rotoli, simile a quella che utilizziamo oggi.
Il Bagno nel 1900
All’inizio del XX secolo, il bagno non era ancora un ambiente diffuso come lo conosciamo oggi: si trattava di uno spazio in trasformazione, ancora fortemente influenzato da aspetti igienici, culturali e sociali. All’inizio del XX secolo, il bagno era ancora un lusso riservato a pochi. Le stanze da bagno erano multifunzionali, spesso si trattava di spazi ibridi, che condividevano più funzioni.
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