Questo articolo esplora i benefici e le controindicazioni dei bagni derivativi, arricchito da testimonianze e informazioni sulla propoli, una sostanza naturale con proprietà curative.
La Propoli: Un Antibiotico Naturale
La propoli è prodotta dalle api ed è costituita da una sostanza resinosa che riveste gli alveari, proteggendoli da agenti esterni come muffe, funghi, batteri e insetti. Attualmente si stima che le sostanze presenti nella propoli siano più di 300. La propoli di origine europea, ottenuta dalle api a partire dai pioppi, deve le sue proprietà antibatteriche e antimicotiche soprattutto a flavonoidi e ad altri polifenoli.
L’azione della propoli è simile a quella di un antibiotico ad ampio spettro. La principale è la galangina, che ha attività antimicrobica. Ma oltre a essere un antibatterico, la propoli è anche un antivirale che agisce su molti ceppi di virus, come quelli di influenza, raffreddore e herpes.
Ovviamente, la propoli non deve essere vista come una terapia sostitutiva ad antibiotici e antivirali, che rimangono l'arma più efficace contro le infezioni. Al contrario, la propoli può essere utilizzata per contrastare efficacemente la sintomatologia che ne deriva, come tosse, gola irritata e reflusso gastroesofageo.
Usi Tradizionali e Moderni della Propoli
L'uomo sfrutta le proprietà della propoli da migliaia di anni. Il suo primo uso a scopo medico è stato descritto da Aristotele. Testimonianze risalenti al XII secolo descrivono l'impiego di preparazioni a base di questa sostanza per trattare carie e infezioni della gola e del cavo orale. Nell'ex Unione Sovietica l'uso della propoli era accettato sia in medicina che in veterinaria e veniva proposto nel trattamento della tubercolosi. Di solito si usa nelle malattie autunnali e da raffreddamento delle prime vie respiratorie come mal di gola e raffreddore, perché è in grado di danneggiare e uccidere molti batteri e il suo effetto è proporzionale alla concentrazione utilizzata.
La propoli, inoltre, è utile per trovare sollievo dai tipici sintomi dell'influenza stagionale, sotto forma di sciroppo o di caramelle. Molto spesso, creme a base di propoli vengono utilizzate all'interno della skincare quotidiana, nella cura della pelle e per contrastare la cellulite. Gel con propoli vengono utilizzati anche per il trattamento delle vene varicose, e per migliorare la circolazione dei capillari superficiali delle gambe.
Non è raro trovare estratti di propoli all'interno di detergenti, bagnoschiuma, prodotti per il bagno e per l'igiene. Questo per via del suo effetto protettivo sulla pelle, che trova un alleato nel contrastare le infezioni e l'attacco da parte di agenti esterni.
Precauzioni e Controindicazioni della Propoli
Per via di questi e altri possibili effetti collaterali, l'utilizzo della propoli dovrebbe essere supervisionato da un medico, oppure da un nutrizionista esperto. Anche se è possibile trovare in vendita questo integratore perfino nei supermercati, senza la necessità di una prescrizione medica, assumere una quantità eccessiva di propoli potrebbe portare all'insorgenza di disturbi temporanei, come quelli citati in precedenza. Nessuna interazione tra la propoli e altri farmaci è stata riscontrata.
Bagni Derivativi: Origini e Principi
Dal 1800 a oggi, la naturopatia ne ha fatta di strada. Se però il nome di Sebastian Kneipp con il suo omonimo percorso per l'attivazione della circolazione sanguigna, ottenuta camminando in acqua sui sassi con getti alternati di acqua calda e fredda, si è diffuso sino ad oggi nelle Spa e nei centri benessere di tutto il mondo, quello del suo coevo Louis Kuhne e dei suoi bagni derivativi è davvero meno noto. Non per questo è meno importante nell'ambito dell'idroterapia, ossia delle cure di salute che prevedono l'utilizzo di acqua. Spesso, come in questo caso, terapie di benessere assolutamente gratuite e semplicissime da portare avanti anche nella quotidianità delle proprie case. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
L'Assunto di Base
Sul finire del 1800, il medico tedesco Louis Kuhne descrisse questa pratica con il nome di «semicupi con frizioni», in seguito divenuta nota con il nome di «bagno derivativo». Egli spiegava come la digestione procuri ogni giorno al nostro corpo dei «sovraccarichi». Questi si trasformano ad esempio sotto forma di calore (ma non solo) e hanno la tendenza a spostarsi alle nostre estremità (mani, piedi e testa, come anche sottopelle) procurando vari fastidi. In questo senso, frizionare in acqua fresca le aree attigue alle vie di eliminazione, può aiutare l'intestino a espellere scorie e grassi in eccesso per via naturale, ossia tramite urina e feci.
Nel successivo Trattato della scienza dell'espressione del viso degli inizi del Novecento, lo studioso aggiunse un ulteriore passo alla sua elaborazione, dicendo che è possibile identificare l'accumulo di questi sovraccarichi, grazie all'osservazione della forma del volto e del corpo di ciascuna persona. Ossia queste eccedenze sono in relazione diretta con la condizione degli organi e si rivelavano già ad un primo sguardo. Un po' come quando la famosa ideatrice del Metodo Kousmine per un'alimentazione che sia fonte di forza per il nostro sistema immunitario, parla della nostra pelle come specchio dello stato della membrana del nostro intestino.
Evidenze e Studi a Conferma
Guardando semplicemente a ciò che accadeva in chi praticava con costanza questi bagni derivativi - che tra poco spiegheremo bene nel dettaglio - Kuhne ne ricavò l'evidenza che grazie a questi: le evacuazioni si fanno più abbondanti, la traspirazione si regolarizza, si perdono chili in eccesso e cellulite. Nell'agosto del 1995, l'osservazione del tutto empirica di Kuhne, è stata confutata presso la Scuola Superiore di Studi di Fisica e Chimica Industriale di Parigi. La ricerca ha messo in evidenza come, in un liquido bollente, le particelle pesanti siano attratte verso il fondo del recipiente dai cubetti di ghiaccio. Così riporta uno dei principali testi tradotti in italiano sull'argomento, ossia Il bagno derivativo - Cento anni dopo Louis Kuhne di France Guillan (Edizioni L'Età dell'Acquario, 2010), che ha seguito i precetti del medico tedesco, attualizzandoli e portandoli ai nostri giorni con un nuovo metodo a cui ha dato nome.
Come Praticare i Bagni Derivativi
Come si fa un bagno derivativo? Innanzitutto, la procedura è valida sia per la donna che per l'uomo. La pratica consiste nel rinfrescare con acqua fredda le parti basse, tra le due pieghe dell'inguine. Dal pube all'ano, si fa scorrere un panno di fibra naturale immergendolo continuamente in acqua. Ci si muove delicatamente, avanti e indietro, tra l'acqua e la parte da rinfrescare. Praticando insieme al rinfrescamento, anche una piccola frizione.
Si può usare un pezzo di stoffa in fibra naturale, oppure un guanto da bagno o una spugna naturale. La naturopata francese France Guillan per rendere più agevole il metodo ha addirittura inventato una piccola sacca di gel refrigerante, che si indossa come un'assorbente esterno, la cosiddetta poche Yookol. Ma buste di gel simili a queste, anche senza la medesima forma anatomica, sono facilmente reperibili in ogni farmacia o su Amazon. Stanza e corpo vanno mantenuti al caldo.
La posizione ideale potrebbe essere quella di sedersi in un bidet, contenente un catino di acqua fresca (ma non gelida!). Si consiglia di iniziare gradualmente. La durata ottimale può arrivare a stabilizzarsi su una media che va dai 10 ai 30 minuti, ma a seconda di come ci si sente. Anche la frequenza è piuttosto soggettiva, ma si consigliano periodi di tre settimane almeno, con una seduta al giorno. Mai dopo i pasti, preferibilmente la mattina a digiuno. Terminata la seduta, è buona norma riscaldarsi.
Bagno Genitale della Donna o Bagno di Kuhne
Con il bagno genitale, data la sua indiscutibile validità curativa riconosciuta e confermta da tutte le persone che l’ahnno praticato, inizio l’esposizione dei cosiddetti bagni idroterapici, utilizzati dalla medicina naturale. Si applica esternamente in modo specifico sui genitali e propriamente sulla zona compresa fra il perineo ed il pube. La sua applicazione consiste nell'aspergere su detta zona, l'acqua fredda in modo alterno o, meglio ancora, diciamo che è un'abluzione praticata ad intervalli di 2 secondi, con un pannolino di cotone o con una spugna imbevuta d'acqua applicata sulla citata zona, dal basso ventre verso l'alto e viceversa, senza strofinare le labbra esterne della vagina.
Pér praticare questo bagno non occorre spogliarsi anzi, tutto il corpo deve essere ben coperto certo, si tolgono le mutandine, però con questo non ci si deve bagnare neanche le natiche. Avendo il bidè, si metterà per traverso una tavoletta e ci si siederà sopra evitando che l'acqua bagni il sedere.
Non disponendo del bidè, si può utilizzare una qualsiasi vaschetta o secchio la cui capacità non sia inferiore ai 25 litri d'acqua. Se invece il servizio igienico è dotato di vasca da bagno o del piatto doccia, si può utilizzare qualsiasi recipiente, che ci dia la possibilità di praticare questo bagno; però in questo caso, introdurremo nella vaschetta un tubo di gomma avvitato o legato al rubinetto dell'acqua, affinchè durante il bagno, si abbia un costante rinnovo o scambio d'acqua. Sopra il recipiente si metterà una tavoletta come da figura e sul fondo della vasca o del piatto doccia, si metteranno due pezzetti di legno-per appoggiare i piedi affinchè non si bagnino.
Il tempo di applicazione per questo bagno, può variare dai 15 minuti primi ai 30 minuti, ciò è riferito alla gravità del male. Se il male interessa la sfera genitale, ossia gli organi genitali in genere ed urinari, (vescica, prostata, uretra e reni), il tempo di applicazione conviene che non sia inferiore ai 30 minuti primi alla volta, che in questi casi verrà ripetuto al mattino, nel pomeriggio lontano dai pasti (possibilmente mezz'ora prima) ed alla sera prima di coricarsi. Invece, se il male dovesse interessare solo il basso ventre e l'ultimo tratto del colon discendente ed il retto, sono più che sufficienti 15 minuti di applicazione, ripetuti due o tre volte al giorno.
Un avvertimento: poichè la reazione di questo bagno è decongestionante e derivativa, in talune circostanze il processo infiammatorio viene attirato in superficie; pertanto sulla parte esterna dei genitali si possono originare delle forti irritazioni, le quali si instaurano sui bordi esterni della vagina per le donne o sul prepuzio e glande per gli uomini. Non ci si deve allarmare, si deve continuare imperterriti con l'applicazione avendo l'avvertenza di non frizionare la parte.
In caso di forti emorragie vaginali, il bagno genitale è la pratica più indicata. Generalmente entro l'ora, l'emorragia do-vrebbe risolversi; lo dico per esperienza in quanto con questa metodica, consigliata solo a mezzo telefono, ho aiutato diverse donne. Colgo l'occasione per ricordare che durante questo tipo di cura, talvolta può manifestarsi la comparsa o la fuoriuscita di determinati flussi vaginali, uretali ed anali. Non dobbiamo interpretare questa sintomatologia in senso negativo e tentare di soffocarli, con l'utilizzo del farmaco, poichè essi, sono l'effetto del risveglio organico, con il quale l'organismo tende a liberarsi di tutte le morbosità interne trattenute o soffocate in precedenza con gli stessi trattamenti farmacologici utilizzati per tamponare un male; come possono essere anche delle morbosità originatesi e trattenute in circolo nell'organismo in conseguenza dell'errata igienistica dietetica.
Pare imposlibile che una semplice ed apparentemente banale pratica idrica dia sorprendenti risultati. Ma se analizziamo il fenomeno fisiologico, tutto viene chiarito ed anche accettato dal punto di vista scientifico.
La stretta relazione delle radici e terminali nervosi del tratto sacro-lombare con gli organi del bacino e del basso ventre, con la restante innervazione nervosa del midollo spinale e della sua complessa struttura, dà origine alle modificazioni e tramutazioni biofisiologiche di tutta la struttura cellulare organica la quale, solo la natura organica stimolata e, non stimolata è in grado di produrre. L'effetto decongestionante dell'acqua applicata secondo la metodica alternata, disinfiamma tutti i tessuti epiteliali; stimola il processo di diosmosi pertanto, fluidifica il sangue e, nel contempo, lo libera dalle sostanze estranee che, per effetto dello squilibrio anabolico, per la conseguente quotidiana alterazione metabolica del processo digestionale, che in ultima analisi noi naturopati definiamo squilibrio termico fra le temperature interna ed esterna, rimangono in circolo. Inoltre, ciò che non dobbiamo scordare, è la stimolazione nervosa della cellula che per effetto dell'applicazione idrica mette in atto il meccanismo di prevenzione e di autodifesa immunitaria propria di tutta la struttura vivente.
Questa asserzione viene avallata dai casi di guarigione esposti nella casistica della Nuova Dietetica ed in quella del presente libro, dai quali constatiamo l'espulsione spontanea di polipi vaginali, che l'organismo è riuscito a fagocitare ed eliminare; l'espulsione o risoluzione di fibromi vaginali extrauterini; la risoluzione dei casi di cistite della vescica; disinfiammazione della prostata; risoluzione di processi emorroidali.
Consigli e Controindicazioni
Premesso che anche una cultrice sfegatata di questa pratica, come la sua formulatrice France Guillan, scrive ovviamente di rivolgersi al medico per malanni e possibili reazioni avverse, «il bagno derivativo non è in alcun modo un trattamento medico, non cura e non guarisce» e ci sono alcuni campanelli d'allarme a cui è particolarmente opportuno prestare attenzione. Senso di spossatezza e sfinimento sono un chiaro ostacolo alla pratica: tradotto, se non vi sentite, non fatelo. Così come lo è una recente operazione chirurgica. Soprattutto all'inizio, è facile che compaiano dei piccoli foruncoli sottopelle, da tenere d'occhio. Fa parte del suo essere un metodo decongestionante.
Controindicazioni:
- Non eseguire dopo il pasto ma attendere almeno due ore.
- Non eseguire in caso di freddo (anche ai soli piedi) o brividi.
Testimonianze
Testimonianza 1:
Ciao Ayni, posso dirti che sono partita per il mare quest'anno in agosto in una forma non troppo ottimale, sono stata parecchio stanca tutta l'estate, spesso con la testa appesantita, a volte soffrivo di vertigini e sentivo un gran peso alla cervicale. Ho deciso di portarmi il libro dei bagni derivativi da leggere. Non ho potuto fare subito i bagni derivativi perchè ero in Francia e nella casa non c'era il bidet pero' sentivo già delle sferzate di energia facendo i bagni in mare, ma al di fuori dell'acqua ero sempre messa un po' cosi'.
Quando sono tornata a casa verso il 20 agosto ho cominciato con i bagni derivativi mezz'ora mattina e sera: nel giro di una settimana ho cominciato a sentirmi meglio e via via sempre meglio. Ho avuto dopo un mese un dolore acuto alla cervicale ma poi è tutto passato e adesso non sento piu' la pesantezza. Insomma ho notato che piu' il tempo passa facendo i bagni, piu' mi sento energica. Non mi sveglio piu' la mattina con il cerchio alla testa e ti assicuro che cominciare già cosi' la giornata mi rende FELICE! Le mie feci sono piu' compatte e a volte vado anche due volte al giorno in bagno.
Testimonianze del forum francese:
La maggior parte ha miglioramenti sul sonno e sul transito intestinale, c'è chi non ha piu' dolori durante il mestruo, niente piu' mal di testa, dolori che si acutizzano in parti del corpo e poi scompaiono, cellulite che diminuisce. Addirittura una testimonianza di rimodellamento del corpo, una tonicità come se uno avesse fatto sport( questo pero' dopo due anni di bagni) Certo, i risultati non sono per tutti uguali e pure i tempi sono diversi ma è vero che il corpo ha le sue priorità . Percio' se uno comincia per esempio per la cellulite, potrebbe non avere risultati immediati su quello ma potrebbe averne altri di cui nemmeno si accorge. Ma comunque tutte le frequentatrici del forum francese testimoniano di provare questa ottima forma.
Testimonianza 2:
Ciao a tutti, sto provando i bagni derivativi da almeno 15 giorni, la tecnica che utilizzo è bidet pieno di acqua fredda (che raffresco appena si scalda un po' con acqua corrente nuova), con la spugna inizio a raffreddare tutta la zona con movimenti dall' alto verso il basso, principalmente: inguine dx, inguine sx, perineo fino all' ano, ogni tanto anche il pene dalla base all' attaccatura superiore fino al glande, dal glande fino all' ano posteriormente. Dopo una decina di minuti, inizio a sentire dei brividi che dalla zona genitale passano lungo la spina e arrivano fino alla nuca. Dopo una ventina di minuti-mezz' ora, mi asciugo e copro bene la zona tenendola al caldo, il benessere si protrae per svariate ore.
Testimonianza 3:
Ciao Sibillina, grazie della risposta. I brividi che provo,infatti, non sono di freddo ma come di un' energia che dal perineo raggiunge la base della testa attraverso la spina dorsale . Un po' come quando si fa meditazione, ma molto più forte. L' eccitazione sessuale, invece, non capita sempre, ma solo alcune volte. Devo aggiungere che non ho mai avuto problemi di desiderio o prestazioni, pero' ho notato che le erezioni mentre faccio i bagni sono simili a quelle che avevo a vent' anni. (adesso ne ho 40).
Altre Pratiche Benefiche
Oltre ai bagni derivativi, esistono altre pratiche idroterapiche che possono contribuire al benessere generale:
Camminata nell'Acqua Fredda
Si effettua immergendo le gambe, fin sopra la caviglia o fino a metà polpaccio, nell’ acqua fredda posta in una vasca da bagno oppure in un mastello e si fa movimento tirando fuori dall’acqua una gamba e poi l’altra. È possibile farla anche da seduti. Per quanto riguarda la durata si può iniziare con un minuto fino ad arrivare gradatamente a cinque-sei minuti. Quanto è più fredda l’acqua, tanto migliore sarà l’effetto (in inverno si può aggiungere all’acqua anche la neve). Persone deboli possono iniziare con acqua appena tiepida e passare poi gradatamente all’acqua fredda. Terminata la camminata, allontanare l’acqua dalle gambe e dai piedi con le mani e mettersi subito calze e scarpe. Dopo tale applicazione è assolutamentenecessario fare del moto fino a che il corpo abbia riacquistato il suo calore naturale.
Riduzione dell'Affaticamento delle Gambe
Una vita sedentaria, o sempre di corsa, può affaticare gli arti inferiori, portando ad un gonfiore e senso di pesantezza. Per avere gambe scattanti è necessario infatti eseguire una corretta ed equilibrata attività fisica quotidiana, che permette un vero e proprio effetto massaggiante sul sistema circolatorio.
Cavigliera in Gel per la Cellulite
Eliminare la cellulite è uno degli obiettivi di ogni donna. Da oggi questa battaglia ha un alleato in più: Bikun ha realizzato Bikun Anklet, l’innovativa cavigliera in gel che permette ai liquidi trattenuti dal nostro corpo di fluire, evitando così che stagnino sulle gambe e sui glutei dando vita a fastidiosi inestetismi.
Coppa Rinfrescante in Gel per il Décolleté
Una coppa rinfrescante in gel naturale contro la perdita di tono del décolleté. Per usarlo correttamente è sufficiente raffreddare il cuscinetto in congelatore o in frigo - a seconda della tollerabilità personale - per almeno 60 minuti.
Tabella Riassuntiva dei Benefici dei Bagni Derivativi
| Beneficio | Descrizione |
|---|---|
| Miglioramento della digestione | Aiuta l'intestino a espellere scorie e grassi in eccesso. |
| Regolarizzazione della traspirazione | Contribuisce a normalizzare la sudorazione. |
| Perdita di peso e riduzione della cellulite | Favorisce l'eliminazione dei liquidi in eccesso e la riduzione della cellulite. |
| Miglioramento del sonno | Molte testimonianze riportano un sonno più riposante. |
| Riduzione dei dolori mestruali | Alcune donne riscontrano una diminuzione dei dolori durante il ciclo. |
| Aumento dell'energia | Molti utenti si sentono più energici e vitali. |
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