Di origini millenarie, la terapia del fango è un trattamento dalle diverse applicazioni, ancora oggi molto utilizzato per le pratiche di cura. Il fango termale è un composto naturale ricco di sostanze minerali costituito dall’amalgama di argilla e acqua termale.
Cosa sono i Bagni di Fango?
Con l’espressione fango termale si fa riferimento a un prodotto costituito dalla miscela di una componente liquida, l’acqua termale, e una frazione solida, l’argilla; tale miscela è alla base della fangoterapia, un trattamento naturale che viene impiegato sia in ambito cosmetico che in ambito medico; riguardo agli impieghi medici, varie sono le indicazioni della fangoterapia, in particolare alcuni problemi cutanei e vari disturbi a carico dell’apparato osteoarticolare.
Caratteristiche del Fango Termale
Il fango termale acquisisce le sue caratteristiche chimico-fisiche dopo un periodo di maturazione, più o meno lungo, in apposite vasche. A seconda della composizione dell’acqua termale cambiano, ovviamente, anche le caratteristiche del fango.
Il fango termale è un composto naturale ricco di sostanze minerali costituito dall’amalgama di argilla e acqua termale. Ricco in oligoelementi, raccolto dai fondali di un laghetto di origine vulcanica sui nostri Colli Euganei, separato dalle impurità, fatto maturare in acque termali, il fango delle nostre terme disintossica, disinfiamma e decongestiona in profondità, stimola e ossigena sangue e tessuti, dona energia e vitalità.
La composizione chimica e la temperatura dell’acqua giocano un ruolo importante sull’azione terapeutica del fango e nello sviluppo della particolare microflora vegetale (alghe) ed animale (microrganismi) che si forma durante il processo di maturazione dell’argilla. Durante questo processo si verifica una progressiva colonizzazione dell’argilla da parte di numerose microalghe (Diatomee e Cianoficee) presenti nell’ecosistema che caratterizzano il Bacino Termale Euganeo e che conferiscono al fango preziose proprietà chimico-fisiche e terapeutiche.
Il nostro fango viene incubato per almeno due mesi in presenza di un flusso continuo di acqua termale e durante questo processo viene abbondantemente colonizzato. Tra i principali microrganismi che colonizzano il fango vi sono alcuni cianobatteri e, tra questi, uno dei più importanti ed abbondanti appartiene al genere Phormidium. Isolato per la prima volta nei nostri fanghi e a lungo monitorato, esso produce un’elevata attività antinfiammatoria caratterizzata dall’assenza di effetti collaterali, anche dopo ripetuti trattamenti.
Ad esempio, il fango termale delle Terme di Sirmione è un prodotto naturale che deriva dalla mescolanza di acqua termale salsobromoiodica, caratterizzata da un’importante quantità di zolfo (sotto forma di solforato di idrogeno), sodio, bromo, iodio; altri oligoelementi presenti sono lo zinco, il manganese e il selenio.
Di notevole importanza è poi la presenza del procariote Cyanobacteriumaponinum che aumenta l’efficacia del fango termale nel trattamento di problemi reumatici e osteo-articolari. Si tratta di un microrganismo che non è presente in tutte le acque termali.
Benefici dei Bagni di Fango
Le proprietà dei fanghi vengono sfruttate non solo in campo cosmetico, ma anche in ambito medico. Sono tanti gli aspetti da sottolineare quando si parla di fangobalneoterapia, dall’azione depurativa a quella detossinante, ma anche analgesica-antinfiammatoria e antistress. Con l’utilizzo dei fanghi termali è possibile rigenerare la pelle, eliminare le cellule morte e restituire alla cute luminosità e idratazione.
Grazie alla sua composizione naturale, ricca di minerali e oligoelementi, il fango termale è un’importante risorsa per il nostro corpo dalle proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e antidolorifiche. Agisce anche a livello mentale. Sulla schiena, su un ginocchio o una mano artrosica scalda come una borsa dell’acqua calda svolgendo un’azione antalgica e miorilassante.
Visti i molteplici campi di applicazione e le proprietà attribuite ai fanghi, non sorprende che la fango-balneoterapia abbia raggiunto un grande successo in ambito cosmetico. Ricordiamo, infatti, che i fanghi devono essere applicati sulla pelle ad una temperatura di 45-48°C: così facendo, questi trattamenti stimolano il microcircolo, incoraggiano la sudorazione e favoriscono l'eliminazione di impurità. Per potenziare l'effetto benefico degli impacchi caldi, i fanghi vengono spesso addizionati di oli essenziali od altri estratti fitoterapici.
L’applicazione del fango per 15 minuti a una temperatura di 40 °C circa. Il bagno in acqua termale a 37°C, circa, per 15 minuti avviene dopo la rimozione del fango con una doccia.
Applicazione dei Fanghi
Per essere applicati sulla cute, i fanghi devono essere caldi. Ad ogni modo, il paziente che si sottopone alla fango-balneoterapia viene ricoperto gradatamente di melma in tutto il corpo, oppure in una precisa zona corporea (ad esempio, collo, schiena, arti superiori o inferiori, articolazioni, ecc.). A questo punto, per incoraggiare sudorazione e ricambio idrico, il soggetto può essere accompagnato in uno stanzino a parte, dove verrà steso su un lettino e coperto con un panno caldo per un periodo di tempo che può variare dai 15-30 minuti fino ai 60 minuti.
Nota: quanto riportato sopra fa riferimento all'applicazione dei fanghi in centri estetici, termali e/o medici e non all'applicazione dei prodotti cosmetici a base di fanghi per uso casalingo.
La fangoterapia deve essere effettuata a stomaco vuoto. Il fango viene applicato su tutta la superficie corporea (escludendo la testa, la regione anteriore del collo, i genitali e la regione precordiale) o soltanto su una o più regioni (singole articolazioni o distretti corporei) in uno spessore di circa 5-10 cm alla temperatura di 38-40°C. Il paziente viene successivamente ricoperto con lenzuola, tele cerate e coperte per ridurre la dispersione del calore.
Al termine della seduta il paziente s’immerge per 15 minuti in una vasca contenente acqua salso-bromo-iodica-solfato-alcalino-terrosa alla temperatura di 37-38°C. Successivamente il paziente, opportunamente coperto, soggiorna per 15 minuti in una cabina.
Classificazione dei Fanghi
I sistemi impiegati per classificare le diverse tipologie di fanghi sono molteplici. Ad esempio, un tipo di classificazione molto diffuso è quello che si basa sulle caratteristiche geologiche del cosiddetto fango vergine (ovvero il fango che non è ancora stato sottoposto a maturazione in acqua termale). Tuttavia, con molta probabilità, la forma di classificazione maggiormente conosciuta è quella effettuata in funzione della tipologia di acqua termale impiegata per la maturazione del fango e in funzione del tipo di oligoelementi in essa contenuti.
Fanghi Anticellulite
I fanghi anticellulite sono composti a base di argilla, fitocomplessi e acque termali e rientrano tra le miscele che compongono la fangoterapia. Utili contro gli inestetismi della cellulite, migliorano la microcircolazione locale e contrastano il ristagno dei liquidi.
I fanghi anticellulite, come dice la parola stessa, sono fanghi che hanno una forte azione mirata a contrastare gli inestetismi della cellulite, la pelle a buccia d’arancia, le adiposità localizzate. Usati fin nell’antichità per depurare la pelle, i fanghi in argilla anticellulite possiedono la proprietà di rilasciare principi attivi che migliorano il microcircolo, attivano la tonificazione dei vasi, e in base alla temperatura di applicazione, svolgono diverse attività.
A seconda del tipo di cellulite, si può scegliere il rispettivo trattamento. Le proprietà delle sostanze contenute nei fanghi anticellulite permettono di incrementare la funzione di stimolo e nutrimento della pelle. In sostanza il fango cede i suoi principi e assorbe le tossine in eccesso, aumentando la temperatura corporea, favorendo la sudorazione.
I fanghi anticellulite, se termali o marini (dipende dalle acque aggiunte), possono essere davvero efficaci contro gli inestetismi della cellulite e svolgere un’azione drenante ben evidente. I fanghi termali vengono portati a una temperatura massima di 50° e applicati sulle parti da trattare. A contatto del calore corporeo per differenza di temperatura, l’argilla rilascia le sue proprietà, gli oligoelementi, i principi attivi contenuti nel mix che arricchisce il fango termale e assorbe inglobandole tossine e liquidi in eccesso.
Prima del trattamento con il fango anticellulite, è bene fare una doccia calda per rimuovere le tossine. Coprire con il fango termale solamente la zona colpita dal disturbo: fianchi, cosce, gambe, addome o in qualsiasi altra zona che richiede di essere trattata. Segue poi un massaggio energico, sempre circolare, con prodotti contro la cellulite per favorire l'azione terapeutica, stimolando nel il microcircolo.
Sono fanghi che provengono molto spesso dalle zone termali, ricchi dei principi peculiari di quelle acque. Le acque sono un elemento importante e connotano le proprietà dell’argilla. Un leggero rossore o un pizzicore sono reazioni normali, dovute all’aumento della microcircolazione della cute, che di solito svaniscono in poco tempo.
E perché non realizzare da sé il proprio impiastro anticellulite? In una ciotola di legno o vetro (no di metallo) stemperare l’argilla con dell’acqua minerale calda e lasciar riposare il composto per almeno un’ora. Intanto, a parte preparare una miscela con 2 cucchiai di latte in polvere che fungerà da addensante, 5 gocce di olio essenziale di cipresso, 10 gocce di olio essenziale di limone e 5 gocce di olio essenziale di ginepro, da aggiungere poi all’argilla tiepida.
Acque Termali: Un Elemento Essenziale
Le acque termali sono acque minerali naturalmente riscaldate provenienti dalle profondità della Terra. Queste acque, arricchite da numerosi minerali e oligoelementi, emergono in superficie attraverso sorgenti naturali o pozzi appositamente perforati. Le proprietà delle acque termali sono state apprezzate fin dall'antichità.
L'uso delle acque termali si basa su un approccio olistico alla salute, integrando gli effetti benefici dei minerali e del calore naturale con pratiche di rilassamento e benessere. Questo approccio ha trovato una crescente popolarità non solo per la cura di specifici disturbi, ma anche come parte di uno stile di vita sano e rigenerante.
Classificazione delle Acque Termali
Le acque termali sono classificate in base a vari parametri che ne determinano le proprietà chimiche, fisiche e terapeutiche.
- Temperatura: Le acque termali vengono classificate come fredde (inferiori ai 20°C), tiepide (tra i 20°C e i 37°C) o calde (superiori ai 37°C).
- Composizione Chimica: Le acque possono essere classificate in base ai minerali e agli elementi chimici disciolti, come zolfo, calcio, magnesio, sodio, potassio e altri oligoelementi.
- Mineralizzazione Totale: Le acque possono essere classificate come oligominerali, mediominerali o ricche di minerali, a seconda della concentrazione di solidi disciolti.
- pH: Le acque termali possono essere acide, neutre o alcaline, in base al loro livello di pH.
- Radioattività Naturale: Alcune sorgenti termali contengono tracce di gas radon, che si ritiene possano avere benefici terapeutici in piccole dosi.
- Profondità e Origine Geologica: La profondità e l'origine geologica delle sorgenti termali influenzano la classificazione delle acque.
Benefici delle Acque Termali
I benefici delle acque termali sono molteplici e spaziano dall'aspetto fisico a quello mentale, rendendole una risorsa preziosa per la salute e il benessere complessivo.
- Migliorano la circolazione sanguigna.
- Utili per problemi cutanei come eczema, psoriasi e acne.
- Aiutano a decongestionare le vie nasali, alleviare sintomi di bronchite e altre affezioni respiratorie croniche.
- Offrono un potente effetto rilassante.
- Riducono lo stress e promuovono un senso di calma e rilassamento.
Controindicazioni e Precauzioni
Sebbene le acque termali siano note per i loro numerosi benefici terapeutici, è importante riconoscere che ci sono alcune controindicazioni e precauzioni da considerare.
- Le persone con problemi cardiovascolari devono fare attenzione.
- Le donne in gravidanza devono essere particolarmente caute.
- Le persone anziane o con condizioni di salute fragili devono fare attenzione alla durata e alla frequenza dei bagni termali.
- L'assunzione di alcuni farmaci potrebbe interagire con gli effetti del bagno termale.
Controindicazioni dei Bagni di Fango
Pur non trattandosi di un medicamento propriamente detto, gli impacchi con i fanghi non sono indicati per tutti. Le cure termali presentano anche controindicazioni: in generale sono sconsigliate in tutti i casi di malattia in fase acuta, di neoplasie maligne, di insufficienza respiratoria. Anche le persone con problemi cardiovascolari devono fare attenzione.
L’esposizione prolungata al calore delle acque termali può causare un aumento della pressione sanguigna e per coloro che soffrono di ipertensione, insufficienza cardiaca o altre patologie cardiache, è fondamentale consultare un medico prima di intraprendere trattamenti termali.
La naturalità di queste terapie rende le controindicazioni limitate a condizioni particolari e sicuramente molto meno rischiose rispetto alle terapie farmacologiche.
La fangoterapia è particolarmente indicata per contratture muscolari, reumatismi, tunnel carpale, osteoartrosi… Non viene utilizzata durante la fase acuta della malattia.
La Medicina Termale
La medicina termale è una disciplina medica che sfrutta le azioni fisiche e biologiche delle acque termali e dei fanghi e i loro gli effetti clinico-terapeutici. Secondo la legge italiana (L.323/2000) sono considerate minerali termali le acque che vengono usate per le loro proprietà terapeutiche od igieniche speciali.
La cura termale consiste nell’impiego dei mezzi curativi termali prescritti dal medico a fini curativi, riabilitativi e preventivi. Principali mezzi di cura termale sono le acque minerali e i fanghi.
Quando si parla di Terme va precisato che non si tratta di SPA o di Centri Wellness, bensì di un presidio sanitario. La prescrizione formulata sul ricettario del S.S.N. (ricetta rossa) deve riportare la patologia del soggetto ed il correlato ciclo di cure che si intende praticare.
Classificazione delle Acque in Italia
In Italia è adottata la classificazione di Marotta e Sica, nella quale sono presi in considerazione sia aspetti quantitativi che qualitativi delle acque. L’acqua termale prende il proprio nome dall’elemento o dall’insieme di elementi di cui è formata. Nella determinazione della composizione ionica predominante si tiene conto, in primo luogo, dell’anione (o degli anioni) prevalente ed in secondo luogo del catione.
Quando uno ione è presente in quantità superiore a 20 mEq/litro dà il nome all’acqua.
Tipologie di Acque Termali e Loro Utilizzo
- Acque bicarbonate: Utilizzate per bibita e per bagni.
- Acque clorurate: Utilizzate per bibita, come bagni, irrigazioni, inalazioni, aerosol e fanghi.
- Acque solfate: Utilizzate per bibita, come bagni, docce, irrigazioni, aerosol e fanghi.
- Acque solfuree: Utilizzate per bibita, come bagni, inalazioni, irrigazioni e nebulizzazioni.
- Acque ferruginose: Sono per lo più utilizzate come bibita.
- Acque arsenicali-ferruginose: Impiegate per inalazioni, irrigazioni, bagni, fanghi.
- Acque iodiche: Utilizzate per bibita e come bagni.
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