Castellammare di Stabia, splendida città campana, è da millenni un importante centro marittimo e termale. Le sue acque minerali, note fin dall'antichità, hanno contribuito a plasmare la storia e l'identità della città. Tra le varie sorgenti, quelle di Pozzano rivestono un ruolo particolare, sia per le loro proprietà terapeutiche sia per la loro importanza storica.

Le Origini Antiche e la Tradizione Marinara

Il golfo di Napoli è da millenni interessato dalla navigazione e le sue sponde da attività navali e portuali. Tralasciando di esaminare le vicende connesse alla prima colonizzazione greca dell’Occidente, ai navigatori fenici e all’epopea omerica, è con il consolidamento dell’impero romano che si sono tramandate tracce indelebili della vocazione marinara delle popolazioni rivierasche. Splendide ville di otium, città e approdi costellavano l’arco di costa che va da Punta Campanella a Capo Miseno.

Sorgente da sempre al servizio dei naviganti, la sua presenza è documentata sia da Colummella, I secolo d.C. e sia, nel primo millennio, all’incirca nel 1150, dal geografo arabo Abu ‘Abd Allah Muhammad El Edrisi. Egli, nella sua opera “Il libro del Re Ruggiero” (Kitab Rugiar) scrive: “Da Napoli a marsâ Stâbah (Porto di Stabia) trenta miglia.

Dopo i secoli bui del medioevo, la città vide lo svolgersi di una grande battaglia navale nelle acque antistanti. Durante la guerra dei Vespri Siciliani, l’8 giugno del 1284 si scontrarono la flotta angioina guidata dall’erede al trono Carlo lo Zoppo e quella catalano-siciliana al comando dell’ammiraglio Ruggiero di Lauria, partigiano degli svevi. Ancora una volta è documentata la partecipazione di marinai stabiesi ad una grande battaglia navale. Si tratta della battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 quando si affrontarono nelle acque greche la flotta cristiana della Lega Santa e quella turca.

La tradizione marinara e dei maestri d’ascia continuò nei secoli a venire; diversi cantieri navali erano dislocati specialmente nella zona di Pozzano. Furono costruite navi per la flotta e velieri per il commercio e la pesca. I galeotti lavoravano l’intera giornata con una pesante catena ai piedi; furono utilizzati per i lavori più pesanti ma con possibilità di recupero e riscatto.

Il Cantiere Navale e le Acque Minerali

Una caratteristica dello stabilimento era la presenza di grandi vasche d’acqua per stagionare il legname da costruzione dei vascelli, sfruttando le proprietà delle acque minerali delle vicine sorgenti. La materia prima era ricavata anche dalle pendici del monte Faito ed era conservato in enormi magazzini.

Achille Gigante nel suo Viaggi artistici per le Due Sicile del 1845, così descrisse lo stabilimento: “Esso fu qui stabilito da Re Ferdiando IV, fin da’ primi anni del suo regno, occupandovi un vasto spazio di terreno, nonché l’abolito monastero de’ Padri Carmelitani. Di buone fabbriche lo sussidiò quel principe e di utensili e macchine necessarie quali a quei tempi poteansi desiderare. Oggidì è il primo arsenale del regno, e tale che fa invidia a quelli di parecchi regioni d’Europa.

Il cantiere comunicava con la capitale Napoli e le altre zone del regno a mezzo di un telegrafo ottico, detto di Chappe dal suo inventore, sistemato nei pressi della basilica di Pozzano a una decina di metri s.l.m.

L’importanza del cantiere e la professionalità delle sue maestranze, dopo la sconfitta della flotta italiana a Lissa nel 1866, fece dire all’ing. Superata una crisi nel 1870, vennero costruite diverse unità in ferro. Quando nel maggio del 1876, presenti Umberto I e tutta corte, il Duilio scese in mare, lo scetticismo caratterizzato dalla frase “ non riusciranno nemmeno a vararla”, si trasformò in entusiasmo. L’ammiraglio inglese Robinson dichiarò: “l’Italia la sua antica squadra corazzata composta di navi di second’ordine, ma ne ha due ultrapotenti, il Duilio e il Dandolo”.

Le Proprietà Terapeutiche delle Acque di Pozzano

Già nel 1833 Sementini, Vulpes e Cassola riportavano in “Analisi e facoltà medicinali delle acque minerali di Castellammare: “…Quest’acqua si trova a un miglio di distanza dall’acqua media, sulla strada che da Castellamare tende a Sorrento, presso il muraglione che sostiene la strada di Pozzano. Colà, ai lati di una piccola casa, scaturiscono da due profonde scavazioni due acque minerali che prendono il nome, una di acqua del muraglione, e l’altra di acqua nuova del muraglione.

Nel 1862 il dottor Cataldo Scialpi originario di Taranto, Ufficiale medico della Regia Marina italiana che aveva prestato servizio per molti anni presso l’ospedale militare stabiese, nel testo :“Terapia delle acque minerali di Castellammare di Stabia” a proposito di questa sorgente scriveva: “ A partire dallo stabilimento, un 100 passi fuori la città, parte occidentale, vedi, poc’oltre il cominciamento della salita di Pozzano, alquanto al di sotto della via che mena a Vico, una casetta costrutta in faccia al muro di sostegno alla suddetta salita.

Lungo via Acton dopo l’imbocco per la strada vecchia di Pozzano, vi è un piccolo giardino attualmente abbandonato dove sono visibili i resti di una costruzione ottocentesca. Inizialmente fu creato un riparo per le sorgenti contro gli agenti atmosferici e atti vandalici. Quando venne realizzata la strada per Sorrento fu eretto anche l’edificio ancora oggi visibile che allora presentava diversi locali con servizi igienici, il giardino fu abbellito con sedili in ferro ed aiuole.

Oltre le designati sorgenti chi sa quante altre, che non si mostrano ai nostri sensi, ne partano de’monti che circondano Castellammare.

Le Spiagge di Pozzano: Un'Attrazione Imperdibile

Le spiagge di Castellammare di Stabia sono tra le principali attrazioni della città. Con il loro mare cristallino, queste spiagge sono il luogo ideale per rilassarsi, prendere il sole e godersi il panorama mozzafiato. Le spiagge più popolari si trovano in località Pozzano e sono composte di ciottoli con un mare cristallino e una vista panoramica sulla baia di Napoli.

Le spiagge più in di Pozzano a Castellammare di Stabia sono attrezzate per l’accesso alle persone con disabilità motorie e offrono diversi servizi tra cui:

  • - Noleggio di ombrelloni e lettini
  • - Bar e ristoranti
  • - Servizi igienici e docce

Inoltre, è possibile praticare diverse attività sportive come il beach volley e il calcio balilla. Sulla spiaggia di Pozzano a Castellammare di Stabia, sono disponibili diverse attività acquatiche per i visitatori. È possibile noleggiare pedalò, canoe e kayak per esplorare la costa e godersi il mare. Inoltre, ci sono anche diverse scuole di vela che offrono lezioni e corsi per principianti ed esperti.

Le Ville Romane: Un Tuffo nel Passato

Un’altra attrazione culturale di grande rilievo a Castellammare di Stabia sono Villa San Marco e Villa Adriana Queste sontuose residenze romane, risalenti al I secolo d.C., offrono un’affascinante finestra sul passato. In entrambe potrete esplorare gli affreschi ben conservati, i giardini e i bagni romani, immergendovi nell’antica vita quotidiana dei romani che abitavano questa splendida villa.

Villa San Marco

Situata a Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli, Villa San Marco è una splendida residenza che incanta con la sua bellezza e storia. È una delle più grandi tra le ‘villae’ romane a carattere residenziale e occupa una superfice di circa 11.000mq.

Villa Arianna

Villa Arianna è stata riaperta da qualche mese dopo una lunga chiusura per i danni subiti in un nubifragio ed è la più antica tra quelle ritrovate dello straordinario patrimonio archeologico dell’antica Stabiae. La villa fu ritrovata tra il 1757 e il 1762 dopo una serie di esplorazioni sotterranee che prevedevano solo il recupero degli oggetti e non il ripristino dei luoghi. Tutto ciò che di pregio fu trovato fu portato al Museo Borbonico presso il Palazzo Reale di Portici.

Orari di Visita di Villa Arianna e Villa San Marco:

  • 1° aprile - 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
  • 1° novembre - 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
  • Martedì chiusura settimanale

Il Museo della Ceramica: Un Tesoro Artistico

Se siete interessati all’arte e alla storia della ceramica, non potete perdere il Museo della Ceramica di Castellammare di Stabia. Il museo espone una vasta collezione di ceramiche di varie epoche, stili e tecniche di lavorazione. All’interno del museo è possibile ammirare una varietà di oggetti, tra cui vasi, piatti, piastrelle, sculture e altri manufatti realizzati in ceramica. Le opere esposte coprono un arco temporale che va dall’antichità romana fino ai giorni nostri, mostrando l’evoluzione degli stili e delle tecniche ceramiche nel corso dei secoli.

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