I Bagni di San Candido sono terme abbandonate in Val Pusteria.

La Storia del Grand Hotel Wildbad

Le rovine di quello che un tempo era il Grand Hotel Wildbad sorgono nei boschi attorno a San Candido, ai piedi della Rocca dei Baranci. L'importanza del luogo fa risalire l'origine del Wildbad addirittura all'epoca illirica e romana, anche se le prime documentazioni ufficiali risalgono al sedicesimo secolo.

Nel 1854 un medico di Landeck, il dottor Johann Scheiber, acquistò la proprietà (precedentemente gestita da alcuni monaci) con l’intenzione di trasformarla in un sanatorio. Il Wildbad venne così ristrutturato e ampliato e diventò un luogo di cura aperto anche alle persone più povere della valle, come i contadini. Il sanatorio era particolarmente frequentato dai malati di tubercolosi, patologia notevolmente diffusa a quell’epoca ma vi era una particolare attenzione anche per la cura delle malattie femminili.

L’epoca d’oro del Grand Hotel Wildbad ebbe inizio nel 1854, quando il dottor Johann Scheiber comprò la proprietà per trasformarla in un sanatorio. Il sanatorio era frequentato in particolare dai malati di tubercolosi e divenne il principale luogo di cura per tutta la popolazione locale. In totale l’hotel possedeva 120 camere per 200 posti letto, una sala da pranzo e una veranda per la colazione e tutte le parti dell’hotel erano illuminate con luce elettrica e riscaldate.

Nel 1902 il dottor Scheiber morì e l’intero complesso passò nelle mani della figlia Hermine. Il Grand Hotel Wildbad cominciò così ad essere frequentato dalla nobiltà mitteleuropea. Tra i suoi ospiti più illustri si contavano l’imperatore Federico III di Prussia, l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe I, l’erede al trono dell’Austria-Ungheria Francesco Ferdinando e Carlo I. E’ per loro che una delle acque che sgorga davanti ai Bagni venne chiamata “Kaiserwasser” (acqua dell’Imperatore).

Nel 1905 un documento attestava la presenza al Wildbad di più di mille ospiti durante l’estate, molti dei quali vi soggiornarono per almeno tre settimane. Tra il 1905 e il 1914 il Grand Hotel Wildbad conobbe il periodo di massimo splendore. Tutto però si interruppe bruscamente con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Anche dopo l’annessione dell’Alto Adige all’Italia, il Grand Hotel continuò a vivere un periodo di discreto splendore fino all’inevitabile fallimento. Fu messo all’asta nel 1936 e cambiò più volte proprietario.

Le Fonti Termali

La struttura è inserita in un contesto naturale in cui sgorgano cinque diverse fonti termali, ognuna con specifiche proprietà benefiche. L'importanza del luogo fa risalire l'origine del Wildbad addirittura all'epoca illirica e romana, anche se le prime documentazioni ufficiali risalgono al sedicesimo secolo.

L’acqua che sgorga dalla sorgente Candida è indicata per le persone con problemi ai reni e alle vie urinarie. La fonte Lavaredo ha proprietà digestive, la Kaiserwasser ha un gusto molto piacevole. Quella sulfurea chiaramente non è potabile ma si usava per bagni e impacchi.

Escursione ai Bagni di San Candido

Oggi l’escursione ai Bagni di San Candido è ideale da fare con tutta la famiglia. Una volta arrivati in cima, si devono seguire le indicazioni per i bagni di San Candido, indicati sui cartelli segnaletici dei sentieri. La via è completamente in discesa fino a San Candido. Dopo circa mezz’ora di cammino si raggiunge l’area dove sorgevano i Bagni.

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