Estate: tempo di vacanze, divertimento e ovviamente di mare. Ma dove sono nati i primi stabilimenti balneari in Italia, e quando? Torniamo indietro nel tempo, all'Ottocento, e andiamo in Toscana, in Versilia per l'esattezza.

Le Origini degli Stabilimenti Balneari a Viareggio

Agli inizi del 1800 compaiono nel nord della riviera toscana i primi stabilimenti. Viareggio ospita i primi lidi attrezzati destinati esclusivamente ai nobili (Bagni Dori e Stabilimento de’ Bagni i più antichi).

Viareggio, estate 1828: aprono i Bagni Dori, che all'epoca erano riservati a signore e religiose. Una palafitta si inoltra verso il mare, al quale si accede tramite una scaletta, sempre in legno: qui le signore, rigorosamente vestite, con un costume in lana, cappello e scarpe, trascorrevano le loro giornate estive, attente a non bagnarsi e a non esporsi troppo al sole.

Successivamente, si idearono cabine montate su ruote per permettere alle donne di calarsi direttamente in acqua. Accanto ai Bagni Dori, destinati alle donne, sorgeva il bagno maschile Nereo, dove le modalità erano pressoché simili.

Fu così che il gonfaloniere di Viareggio ottenne dal Ducato di Lucca il permesso di costruire il Bagno Dori e il Bagno Nereo, offrendo ai toscani ma non solo, l’ultima tendenza in fatto di divertimento e salute, discesa dall’atlantico dell’Impero Britannico, direttamente sulle sponde della Versilia.

Agli inizi della sua storia c’erano capanne di giunchi e falasco, successivamente sostituite dalle costruzioni in legno, palafitte e camminamenti in mare a ridosso del molo.

Viareggio fu però contraddistinta da un particolare destinato a riscuotere molta fortuna. In tutto il Mediterraneo, le località balneari si orientarono in modo da attrarre i viaggiatori britannici e dell’Europa settentrionale, clientela che non stimava salutari le acque estive del Mare Nostrum ed era solita viaggiare o “svernare” nel sud Europa durante i mesi freddi.

E chissà allora se proprio il sole toscano non contribuì ad alleggerire i costumi dei bagnanti. Presto ci si incamminò per le prime passeggiate in spiaggia, si riuscì ad intrattenere un rapporto più rilassato con l’acqua o addirittura sportivo.

Le parole di Alessandro Manzoni, che trascorse a Viareggio l’estate del 1856, descrivono molto bene quello che era il mood delle vacanze in Versilia “la vita qui è mangiare, dormire, bagnarsi, passeggiare“.

Evoluzione degli Stabilimenti Balneari

Gli stabilimenti di nuova generazione sono più grandi, offrono nuovi servizi come ristoranti, bar, negozi e sale da ballo. Con gli anni, l'architettura dei lidi si trasformò: dalle rigide palafitte si passò a semplici capanne sulla spiaggia, che si arricchirono di sale da ballo, bar, negozi e ristoranti.

Il Novecento fu il secolo in cui le vacanze al mare e gli stabilimenti balneari conobbero un vero e proprio boom: i costumi si fecero meno castigati, la pelle abbronzata veniva tollerata e anzi, diventò di tendenza, gli stabilimenti non venivano più visti come luoghi curativi, ma come destinazioni per il relax e lo svago.

Con la nascita della cosiddetta società di massa, il divertimento e il tempo libero diventarono di fondamentale importanza. Almeno, per chi poteva permetterselo.

La Versilia si dimostrò, ancora una volta, capace di stare al passo con i tempi: aumentarono i lidi e con essi i centimetri di pelle da esibire. Con il Novecento, le vacanze corsero sempre più velocemente dalla cura verso lo svago.

Gli uomini passarono ad indossare maglietta e pantaloncini corti. Ancora pochi anni e con il nuovo decennio, gli uomini iniziarono a togliersi completamente la maglietta, i pantaloncini femminili si staccarono dal corpetto e comparvero le prime scollature.

Nel 1928 il fascismo permise a tre sole palafitte di continuare la propria attività. Il nuovo regime si adoperò infatti per accentuare l’aspetto sportivo e vitalistico delle vacanze al mare, con particolare riguardo per le colonie marine dedicate all’infanzia.

La nuova tendenza in fatto di costumi esplose letteralmente nel 1946, poiché prese nome dall’atollo dei test nucleari statunitensi: il bikini.

Esempi di Stabilimenti Balneari Storici a Viareggio

Bagno Roma: Tradizione e Innovazione

Situato lungo la famosa e bellissima passeggiata a mare di Viareggio, lo stabilimento balneare Roma nasce agli inizi degli anni ’30. Lo stabilimento balneare Roma è stato fondato agli inizi degli anni ‘30, a cavallo tra le due guerre mondiali.

Gestione familiare, figura di comando e spicco del bagno per oltre 60 anni è stato Florio, il bagnino gentiluomo. A lui si devono, tra le tante cose fatte e intuizioni avute durante la sua carriera, l’installazione del bar e della piscina semiolimpionica con acqua di mare. Uno dei primi stabilimenti balneari di Viareggio a compiere questo investimento, nel corso degli anni si è trasformata nel punto di forza del bagno.

Sempre a conduzione familiare, adesso troverete ad accogliervi e a rendere unica la vostra esperienza al Bagno Roma la figlia Simona e il nipote Riccardo, eredi della tradizione balneare, nella speranza che a Viareggio non finisca mai e possa anzi ritornare ai fasti dei mitici e mai dimenticati ’60, quando Viareggio era conosciuta come la Perla del Tirreno.

Bagno Duilio: Un'Esperienza Unica

Benvenuti al Bagno DUILIO! Uno stabilimento balneare sulla famosa passeggiata di Viareggio adatto per le tue vacanze in Versilia, sia da solo che in famiglia. I Bagni di Viareggio sono numerosi ma qui troverete tutti i comfort e servizi balneari adatti ad ogni tua esigenza e a quella dei tuoi cari.

Il suo obbiettivo è quello di garantire una vacanza SERENA e SICURA per permettere di far vivere al meglio il mare Viareggino. Questa città è la migliore tra le località balneari della Toscana e il "DUILIO" , dotato di ogni confort è sicuramente la scelta più adatta tra gli stabilimenti balneari della Versilia.

Servizi Offerti dal Bagno Duilio

  • Spiaggia attrezzata è lunga circa 100 mt e larga 35 dotata di circa 170 ombrelloni e 8 gazebo. Per una maggiore privacy abbiamo scelto una distanza tra ogni ombrellone di circa 3,5 metri.
  • Wifi totalmente gratuita sino al bagnasciuga, area bambini e zona relax lettura.
  • Possibilità di noleggiare PEDALO’ e CANOA
  • Vasca idromassaggio JACUZZI per divertirsi e rilassarsi anche quando il mare non lo permette. La sua capacità massima è di 6 persone.
  • Snack bar con panini, focaccine, primi piatti, gelati, e molto altro ancora.

Bagno Nettuno: Un Pezzo di Storia Viareggina

Bagno trasgressivo il Nettuno. Aperto a uomini e donne, roba da scandalo per i tempi. A Viareggio, prima, non c' era niente di simile. Solo due capanni: il Dori, riservato alle signore e alle suore, e il Balena (Nereo, secondo altre fonti), per gentiluomini e priori. Al Nettuno no, si stava tutti insieme, costume di lana, palafitte e quinte intagliate dai maestri d' ascia del posto.

Un primo Novecento da incorniciare, con il Nettuno che offriva terapie salsoiodiche, concerti, servizio di telegrafo, interpreti, parrucchiere. Poi due incendi, nel 1913 e nel 1917, e due guerre. Ma il viareggino, si sa, è orgoglioso e competitivo. Si è inventato il Carnevale («Per far vedere ai nobili che potevamo fare festa anche noi») e allo stesso modo si è ripreso il mare. Privato e pubblico: la Versilia felix del boom.

Ma il Nettuno resta ancora un punto di riferimento della costa Toscana. Anche oggi. Merito delle 180 cabine in legno, dei 250 ombrelloni, delle 10 tende, della sabbia sempre perfetta, delle due piscine, del campo da beach volley, del patio coperto da cui godersi la brezza.

Bagno Guido: Un'esperienza Rinnovata

Al Bagno Guido, ogni ospite trova la soluzione perfetta per godersi il mare in totale relax. Nel rispetto della sua lunga tradizione, il Bagno Guido ha saputo evolversi, offrendo ai suoi ospiti servizi sempre più moderni e confortevoli.

Il restyling del 2022 ha rinnovato gli ambienti senza alterarne il carattere storico, preservando il fascino delle strutture originali e arricchendole con dettagli di design raffinato. L’integrazione di comfort di alta qualità ha reso ogni spazio più accogliente, garantendo un soggiorno all’insegna del benessere e della tranquillità.

La filosofia del Bagno Guido è quella di unire tradizione e innovazione, mantenendo vivo il legame con il passato e, allo stesso tempo, adattandosi alle esigenze moderne. Il suo spirito autentico e la continua ricerca dell’eccellenza lo hanno reso un’icona del turismo balneare a Viareggio, un punto di riferimento per chi cerca un’atmosfera familiare e servizi di alta qualità.

Servizi Offerti dal Bagno Guido

  • Piscina: Per chi desidera alternare la brezza marina a un tuffo rigenerante, la piscina, inaugurata nel 2024, è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.
  • Ristoro: Il ristorante del Bagno Guido offre un'esperienza culinaria unica, dove il sapore della tradizione si unisce alla freschezza degli ingredienti di qualità.
  • Bar: Il bar del Bagno Guido è il punto d’incontro ideale per ogni momento della giornata.

Stabilimento Balneare Piave: Una Storia Centenaria

Per trovare le origini del bagno Piave dobbiamo tornare agli anni Venti del secolo scorso, poco dopo la fine della Grande Guerra.«Il nostro è uno stabilimento centenario, qualche tempo fa ci hanno dato anche una targa commemorativa. Mio nonno - racconta ancora Bandoni - ha combattuto contro gli austriaci durante la Prima Guerra mondiale e gli amputarono un braccio a seguito di una ferita riportata sul fiume Piave. È per questo motivo che il bagno si chiama così. Finito il conflitto poi chiese un pezzo di terreno e così ha ottenuto la concessione. Poi negli anni il mare è progressivamente arretrato e ha iniziato la costruzione dello stabilimento balneare. All’inizio c’era solo una baracca e la spiaggia non era così lunga. Quando faceva una mareggiata il mare poteva finire sulla strada».

Quando l’attività è diventata anche al servizio di clienti «si è cominciato a mettere ombrelloni - conclude Giovanni Bandoni -, che durante le mareggiate venivano completamente tolti perché portava via tutto. Lo stabilimento negli anni si è sempre più formato, fino alla piscina, costruita circa 15 anni.

Lo stabilimento balneare è molto attento sulla raccolta differenziata». «A fine giornata - spiega Bandoni - la facciamo con grande precisione. Abbiamo dei cassonetti lungo la passerella sulla spiaggia. Non diamo invece il vetro ai clienti, per timore che possa succedere qualcosa sulla spiaggia o in piscina».

«Abbiamo dei pannelli solari - ci racconta Giovanni - per quanto riguarda il riscaldamento delle acque delle docce all’interno delle cabine, poi cerchiamo di sensibilizzare il cliente affinché ne consumi il meno possibile. Una parte delle docce ha anche i temporizzatori. Non c’è però il fotovoltaico».

Molti non ci sono più. Altri continuano a vivere, e sono un punto di riferimento per chi ama il mare senza disagi e con servizi di alta qualità. Di qualcuno, poi, ormai si favoleggia soltanto: memorie di bambini ormai cresciuti si sovrappongono alla realtà.

Del resto il modello versiliano delle vacanze di eccellenza si è sempre proposto di prendersi cura dei suoi ospiti a 360 gradi, dai caffè, ai ristoranti, alle ottocentesche sale da scherma del Nettuno, alle galoppate dannunziane.

Alla fine del nostro viaggio, in questo agosto torrido, quasi non riusciamo a comprendere come appena quattro generazioni fa, le vacanze mediterranee fossero considerate un’esperienza da vivere in inverno.

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