Nell’alta valle Stura, le Terme di Vinadio in Piemonte sono inserite in un ambiente naturalistico di grande rilievo, caratterizzato da uno speciale microclima che lo rendono a tutti gli effetti un’oasi climatica. Lungo il torrente Corborant, in una valletta laterale al solco della Stura di Demonte, sorge Bagni di Vinadio, stazione climatica e luogo di villeggiatura estiva e invernale. Vinadio, con i suoi Bagni termali, è un luogo di villeggiatura affascinante sia estivo che invernale. Si trova precisamente a 1320 metri di altezza, ai piedi del torrente Corborant, in una valle che fiancheggia il solco della Stura di Demonte.

La Storia delle Terme di Vinadio

Note già in epoca romana, le proprietà terapeutiche delle acque di Bagni di Vinadio vengono descritte a partire dal Cinquecento. Mentre i fanghi, che raggiungono una temperatura di 41 C° offrono proprietà curative apprezzate già dagli antichi romani, che qui a Vinadio realizzarono le vasche utilizzate ancora oggi per i trattamenti. Durante il periodo sabaudo il sito sale in grande auge come luogo di soggiorno e cura degli ufficiali del regio esercito.

Il primo nucleo di fabbricati destinati a sfruttare le proprietà benefiche delle acque, risalente alla metà del XVIII secolo, ha subito successivi ampliamenti e una radicale trasformazione all’inizio del Novecento; in anni più recenti è stato affiancato dal Grand Hotel Terme, oggi dotato di beauty farm, centro congressi e aree sportive attrezzate. Interessante è anche l’afaicnamento recente con il Grand Hotel Terme, struttura ricettiva dotata di eccellente beauty farm, aree sportive attrezzate e centro per congressi e meeting.

Le Proprietà Terapeutiche delle Acque di Vinadio

Quella che sgorga a Vinadio è un’acqua di tipo medio-minerale clorurata, calcica e sulfurea che, avvalendosi delle caratteristiche del territorio, costituisce un unicum adatto a rispondere alle più diverse esigenze cliniche ed estetiche. I suoi vapori riscaldano le grotte in cui fluisce, portandole a una temperatura di 60 C°, e rendendole delle vere e proprie saune naturali. Ai Bagni di Vinadio le vere protagoniste sono le acque termali autoctone, le più calde nel panorama termale italiano. Si tratta di acque solfuree, ricche di zolfo e di altri elementi chimici minerali eccezionali e virtuosi.

Essendo acque sulfuree, quindi naturalmente ricche di zolfo e caratterizzate dal tipico odore acre, sono anche antibatteriche, fungicida e antinfiammatorie, perfette per curare e prevenire una grande moltitudine di patologie. Le acque di Vinadio sono particolarmente indicate per la cura della pelle, delle dermatiti, degli eczemi, della gotta, delle problematiche legate all’apparato respiratorio, locomotore, dell’apparato urinario. Le Terme di Vinadio sono particolarmente indicate per la cura delle malattie otorinolaringoiatriche, vascolari, dell’apparato digerente, del fegato e delle affezioni reumatiche. Ideali per la cura delle allergie, degli squilibri del ricambio e delle patologie muscolari.

Le Sorgenti Termali

  • Fonte Fango Antico. 52 °C solfurea.
  • Fonte Roccia 2. 50 °C solfurea.
  • Sorgente della Roccia 3. 61 °C solfureo-clorato-calcico-litiosa.
  • Sorgente della Stufa Antica. 55 °C solfureo-clorato-calcico-litiosa.
  • Sorgente della Stufa Santelli.

Trattamenti e Benessere

Ai Bagni di Vinadio il benessere e la salute sono sempre al primo posto e, immersi in una cornice alpina di grande pregio e storia, è possibile godere di un ampio spettro di trattamenti curativi, preventivi, beauty e wellness. E propongono un ampio ventaglio di trattamenti, che comprendono balneoterapia, fangoterapia, cure inalatorie, massoterapia, riflessologia plantare e dermocosmesi. Ricordiamo che il centro di Vinadio ed altre strutture termali della zona, sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale.

La Struttura e i Dintorni

La struttura, che attraversa una fase di rinnovamento orientato a riportare il complesso allo splendore del passato, sta puntando in maniera sempre più decisa verso la riscoperta dei luoghi naturali e incontaminati in cui è immersa. Con un’impronta che mescola sapientemente lusso e benessere. Il Grand Hotel Terme di Vinadio, con particolare struttura architettonica dell’800 e finemente ristrutturata, è perfettamente immerso nella natura incontaminata del posto.

Da qui è possibile non solo godere dei trattamenti termali e beauty, ma anche effettuare panoramiche escursioni per tutti i gusti sia naturalistiche che all’insgena dell’avventura. Vinadio, incastonato nelle Alpi Marittime e in Valle Stura, è dominato dalla mole del Forte Albertino, una delle più grandi fortificazioni del Piemonte, l'unica a racchiudere un intero paese al suo interno. Tra le mete più ambite e gettonate citiamo il Forte Albertino e il Santuario di Sant’Anna.

Il Forte Albertino

I lavori, iniziati nel 1834 per volere di Re Carlo Alberto di Savoia, durarono tredici anni e il risultato fu una fortezza dalle misure imponenti: milleduecento metri di gallerie distribuite su tre piani, un'altezza massima di diciotto metri e uno spessore alla base di oltre un metro e mezzo. Oggigiorno il forte è sede di eventi culturali e ospita l'esposizione museale permanente "Montagna in Movimento", dedicata alle Alpi Meridionali e al territorio circostante.

Il Santuario di Sant'Anna

A pochi chilometri dal comune si trova il santuario di Sant'Anna di Vinadio, importante meta di pellegrinaggio, che con i suoi 2.035 metri di altitudine è considerato il più elevato d'Europa. Maggior centro dell'Alta Valle Stura, secondo comune del Piemonte per estensione territoriale, Vinadio vanta un'offerta turistica diversificata e in mezzo alla natura.

Arte Contemporanea

Dalla storia all'arte contemporanea: posti alle porte della fortezza vi sono i "Giants", due installazioni contemporanee in acciaio e fibra di vetro opera dell'artista scozzese David Mach, considerato tra i più importanti nomi dell'arte contemporanea internazionale. Le due figure imponenti presidiano e sorvegliano l'abitato di Vinadio segnando la prima tappa italiana della VIAPAC, itinerario di arte contemporanea che si sviluppa per circa duecento chilometri tra Digne-Les-Bains - Francia - e Caraglio, in Italia.

Escursioni Naturalistiche

Per gli appassionati di escursionismo ci sono innumerevoli sentieri da percorrere, magari con una rigenerante sosta presso il lago del Forte: alimentato dalle acque sorgive del Vallone di Neraissa, il bacino lacustre è dotato di stabilimenti balneari. Per gli amanti delle passeggiate, la valle offre numerose vie e stupendi percorsi ciclabili che promettono una totale immersione nella natura, consigliati soprattutto nei mesi estivi. In particolare, da Sant’Anna di Vinadio parte un percorso chiamato il Giro dei Laghi di Sant’Anna che tocca Lausfer, con il suo lago incantevole (2430 m), passa da Saboulè (2460 m) e giunge al Passo Tesina (2400 m).

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