Incastonata tra le Alpi Apuane e il mare blu della Toscana, Forte dei Marmi racchiude l'essenza della villeggiatura italiana con le sue viette, le tende e i pini marittimi.

Il Quartiere Roma Imperiale: Origini e Trasformazioni

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il quartiere Roma Imperiale non ha legami diretti con la capitale italiana. Il suo nome deriva dalla Società Cooperativa Anonima Roma Imperiale, che negli anni '20 acquistò i terreni per rivenderli a chi desiderava costruire ville di lusso.

Negli Anni '20 iniziano a sorgere le prime ville in quello che da tutti sarà poi conosciuto come il quartiere Roma Imperiale.

Pedalando per le vie del quartiere, si possono ammirare diverse ville storiche, tra cui Villa Mann-Borghese, Villa Apuana e Villa Costanza, poi diventata Villa Agnelli.

Villa Costanza/Agnelli: Un Simbolo di Eleganza

A dare il via alla trasformazione di questa città in meta di aristocratici e letterati, l’acquisto da parte della famiglia Agnelli di Villa Costanza, poi Agnelli appunto, dimora dal fascino autentico oggi parte dell'Augustus Hotel & Resort.

Nel 1926, Edoardo Agnelli acquistò la villa neo-rinascimentale dell'ammiraglio Morin, trasformandola nella residenza estiva della famiglia Agnelli.

Sebbene siano passati quasi cent’anni da quando gli Agnelli si stabilirono a Villa Costanza, le tracce del passaggio di una delle dinastie più importanti della storia d'Italia sono evidenti fin nei più piccoli dettagli.

Intatto, e ora al servizio degli ospiti dell'hotel, anche il sottopasso che dalla villa porta direttamente in spiaggia: unico nel suo genere in Versilia, conduce direttamente a quello che fu un altro pezzo di storia di Forte dei Marmi, la discoteca Bambaissa oggi parte dello stabilimento balneare dell’Augustus.

Da Villa Pesenti all'Augustus Hotel & Resort

La storia dell'Augustus Hotel & Resort inizia con una villa, Villa Pesenti.

Progettata nel 1939 dall'architetto Osvaldo Borsani in stile modernista per Augusta Pesenti, fu acquistata più tardi infatti da Nino Maschietto, che partì proprio da questo edificio per costruire quella che oggi è una realtà di lusso affermata.

L’Augustus Hotel & Resort nasce di fatto quindi negli Anni '50, quando Maschietto inizia mano a mano ad acquistare le case che circondavano Villa Pesenti, una serie di dimore (sette per la precisione) dal gusto eclettico che erano state realizzate da artisti e architetti di cui Augusta Pesenti si era fatta mecenate.

Negli Anni '60 si aggiunge la Nave, moderna struttura immersa nella pineta caratterizzata da lunghi camminamenti terrazzati che ricordano i ponti delle navi da crociera e nel 1969 Villa Agnelli completa la proprietà.

Oggi l'Augustus Hotel & Resort è uno degli alberghi di lusso più noti della zona: nelle sue ville hanno soggiornato personaggi come Jimi Hendrix, Oriana Fallaci, Eugenio Montale, Mario Monicelli e Vittorio Gassman, oltre a celebrities e influencer come Chiara Ferragni, che ama trascorrere i weekend in famiglia proprio all'Augustus.

La Curiosa Storia del Bambaissa

Nel 1969, subito dopo l'acquisizione di Villa Agnelli da parte della famiglia Maschietto, fu proprio il figlio dell'imprenditore ad aprire quella che sarà una delle discoteche più famose degli Anni '70.

In quella che era la rimessa per l'idrovolante di Edoardo Agnelli, Vittorio Maschietto (detto Titti), urbanista del gruppo di Architetti Radicali UFO, inaugurò una club house la cui storia rivive ancora oggi nel simbolo del cammello scelto proprio per i bagni dell'Augustus Hotel & Resort.

Il nome fu scelto come omaggio a un oasi di un racconto di Walt Disney che aveva come protagonisti cammelli e grandi lanterne a forma di clessidra.

Villa Elena: Un Gioiello di Storia e Tradizione

Villa Elena è una delle testimonianze dei primi insediamenti che hanno dato vita al quartiere di Roma Imperiale.

Fu Edgar Kurz a costruire quella bellissima casa che, a seguito di un ampliamento nel 1907, diventò Villa Elena.

La trasformazione fu voluta dai Czeczott, una famiglia di nobili origini con possedimenti in Russia ma trasferitasi in Italia nel 1924 in seguito alla rivoluzione.

Infatti nel 1907 avevano comperato una villa per venire in vacanza in Italia e - date le circostanze - nel 1925 decisero di convertirla in albergo e aprirono la pensione Villa Elena a conduzione familiare.

A dare grosso impulso alla gestione sono stati Alessandra Czeczott, giudice di pace fino al 2010 (scomparsa nel 2021) e il marito Enrico Vettori, avvocato viareggino molto conosciuto e deceduto nel 1983 per un incidente in montagna lasciando sette figli Chiara, Iacopo, attore, Donata, Francesco, Anna, Laura e Bianca.

La famiglia Vettori ha mantenuto nel tempo immutato l’aspetto di quella pensione unica ormai nel suo genere, una struttura ricettiva con venticinque camere, cucina casalinga e una conduzione familiare lontana dagli standard degli hotel lusso e modernissimi che hanno preso piede a Forte dei Marmi.

A Villa Elena, punto di riferimento delle vacanze dei nobili, si è sempre respirata un’aria diversa, quella della villeggiatura senza tempo, all’ombra del maestoso glicine.

Nel dicembre scorso, la pensione Villa Elena è stata rilevata dagli imprenditori fiorentini Pinzauti, che intendono rilanciarla nella stagione 2025.

Visto che le camere sono interessate da una capillare opera di riqualificazione e per questa stagione non potranno essere dunque utilizzate, Villa Elena per l’estate 2024 ha cambiato pelle per aprirsi maggiormente al pubblico.

Bagno Elena: Un'Oasi di Relax e Raffinatezza

Situato nel cuore di Forte dei Marmi, Bagno Elena è molto più di un semplice stabilimento balneare, è da anni un punto di riferimento in cui avere la certezza di trovare tutto ciò di cui si ha bisogno per rilassarsi e per chi cerca una spiaggia esclusiva e raffinata.

Bagno Elena è uno degli storici stabilimenti balneari di Forte dei Marmi, nato nel dopo guerra.

Il Bagno Elena ha subito una trasformazione completa, con giardini lussureggianti, un bar accogliente e una cucina che delizia i sensi.

La nostra spiaggia è una delle più grandi e prestigiose di Forte dei Marmi, qui ogni dettaglio è stato accuratamente pensato per offrirti un’esperienza di relax senza eguali.

Le nostre tende sono disposte in modo da garantire ampio spazio intorno a ciascuna, assicurando privacy e comfort.

Il nostro stabilimento balneare ambisce a diventare un luogo in cui il cliente si senta accolto e totalmente a suo agio; un punto di riferimento in cui poter godere del sole e del rumore del mare della Versilia senza pensiero alcuni.

Nel nostro ristorante il mare si trasforma in prelibatezze culinarie sotto la guida esperta del nostro chef.

Concludi la giornata con un momento di puro piacere assaporando i nostri esclusivi aperitivi sulla spiaggia.

Grazie ai nostri barman esperti, la lista dei drink è ricca di cocktail esclusivi pronti a soddisfare anche gli intenditori più audaci.

Bagno Elena è l’unico stabilimento balneare di Forte dei Marmi e di tutta la Versilia ad aver ottenuto il prestigioso certificato di qualità UNI 11911:2023 4 Stelle Plus.

Pensione America: Un Rifugio per Artisti e Sognatori

Tra maioliche siciliane, verande fiorite e il rumore lontano delle onde della VersiliaA Forte dei Marmi le estati hanno ancora lo stesso sapore di mare degli anni ’60, tra il fruscio delle pinete, il clink dei bicchieri di vino bianco all’ora dell’aperitivo e le biciclette parcheggiate sotto i pini marittimi che sembrano attendere solo l’ombra lunga del tramonto.

Qui, dove la borghesia colta e gli artisti si incontravano sotto gli ombrelloni a righe, dopo oltre vent'anni oggi riapre Pensione America, dimora storica nata nel 1899 e trasformata in rifugio esclusivo nel 1922.

Un luogo che ha ospitato nobili, pittori, scrittori e bon vivant, e che oggi, un restauro filologico curato dall’architetta Piera Tempesti Benelli, torna a essere un santuario del lusso discreto - adults-only - e dell’artigianato italiano, membro di The Leading Hotels of the World.

Le 18 camere sono affacciate su giardini di glicini e hanno terrazze dove il vento accarezza le tende di lino, i pavimenti in terracotta sono stati lavorati a mano come un tempo, e le maioliche di Nicolò Giuliano - dipinte a Monreale - raccontano di un’Italia che sa ancora firmare le proprie creazioni.

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