Nascosta tra le scogliere mozzafiato della costiera Sorrentina, si trova una delle gemme più affascinanti e meno conosciute d’Italia: i Bagni Regina Giovanna. Nascosti tra le rocce del promontorio di Capo di Sorrento, i Bagni della Regina Giovanna rappresentano uno dei luoghi più affascinanti e leggendari della Costiera Sorrentina. I Bagni Regina Giovanna non sono solo una delle perle più affascinanti della costiera sorrentina, ma custodiscono anche secoli di storia, avvolti tra leggenda e realtà.

Storia e Leggenda

Il nome di questo luogo magico deriva da Giovanna I d’Angiò, sovrana di Napoli nel XIV secolo, famosa per le sue frequentazioni di questo angolo idilliaco dove, secondo le narrazioni popolari, amava immergersi nelle acque trasparenti della sua piscina naturale. Secondo la leggenda, il nome è dovuto alla Regina Giovanna d’Angiò, che spesso si recava qui in villeggiatura. Si racconta infatti che la sovrana di Napoli amasse intrattenersi a lungo in queste acque in compagnia dei suoi numerosi amanti. La regina Giovanna II D’Angiò-Durazzo, sovrana di Napoli, ha la sua statua nella Chiesa di San Giovanni Carbonara, a Napoli, dove regnò dal 1414 al 1435. Fin qui la storia, ma la leggenda aggiunge particolari piccanti.

La storia di questa località ha radici molto più antiche, che si estendono fino all’epoca romana, testimoniata dai resti archeologici di una villa marittima di straordinaria importanza, situata proprio a ridosso del mare. Questi resti raccontano di un’epoca in cui l’élite romana sceglieva la costiera sorrentina come rifugio per le proprie vacanze, attratta dalla sua incomparabile bellezza e dal clima mite. Una delle ville edificate qui dai romani è la domus risalente al primo secolo a.C. del nobile romano Pollio Felice. Oggi possiamo vederne soltanto i ruderi, proprio sulla cima del promontorio di Capo Sorrento.

La zona è infatti anche un sito archeologico e sul percorso verso i Bagni della Regina Giovanna si incontrano vari reperti. La villa marittima di Pollio Felice era un possedimento immenso di almeno 30.000 metri quadrati, con un’ulteriore dimora collegata alla principale da cunicoli e sottopassaggi. I Bagni si trovano nei pressi della villa di Pollio Felice, un patrizio romano del I° sec a.C. La Villa era immensa, composta da circa 30.000 mq, ma purtroppo oggi è possibile ammirare solo i ruderi. Risalente al I° sec a.C., la villa aveva una superficie di circa trentamila metri quadri ed era divisa in due parti: la domus marittima e la villa immersa nei campi. Oggi ai bagni della regina Giovanna, raggiungibile sia da terra che da mare, è possibile visitare solo i ruderi.

Un viaggiatore che si fosse recato su queste coste tra il I sec a.C. e il I sec. d.C. avrebbe assistito ad uno scenario incredibile di abitazioni private e piantagioni disposte sulla costa senza soluzioni di continuità. Un'immagine eloquente di tale panorama residenziale è ben espressa dal geografo Strabone che, nel descrivere le città del Golfo di Napoli, si sofferma su quella fascia costiera del Cratere, appellativo allora utilizzato per definire il Golfo, delimitata dal Capo Miseno e dal Capo Ateneo, l'attuale Punta Campanella. Ai quartieri di abitazione della pars maritima si giungeva sia dall'alto del promontorio che via mare.

I resti archeologici oggi visibili della villa del Capo di Sorrento riguardano soprattutto gli ambienti costruiti sulla piattaforma rocciosa sul mare, ma anche i muri di terrazzamento e tre gruppi di cisternoni per l'approvvigionamento idrico della villa pertinenti al fondo agricolo coltivato. La loro costruzione riuscì nell'intento di modificare le asperità del terreno per consentire di costruire vani che potessero rispettare secondo le diverse angolazioni lo stesso orientamento. La forma irregolare del promontorio è stata livellata attraverso queste stesse sostruzioni in opera cementizia che, in tal modo definivano l'articolata base per l'impianto di vani polifunzionali rispondenti a diverse finalità a seconda anche della diversa esposizione.

Al di sopra degli ambienti cisterne si ergeva il cosiddetto "quadriportico", rispondente alla tipologia del peristilio ellenistico con ambienti disposti intorno ad una costruzione colonnata. Al di sotto del quadriportico e delle cisterne-sostruzioni si sviluppavano lungo tutti i lati del promontorio blocchi separati di ambienti costruiti su livelli diversi che seguivano l'andamento capriccioso della scogliera. L'interno del bacino è stato realizzato attraverso impostazioni di murature in materiale locale e in tufo giallo napoletano con magnifiche opere come due nicchie costruite anche sott'acqua. Il bacino doveva presentare sulla sua sommità ulteriori stanze decorate come le nicchie sottostanti, il che è testimoniato dalla presenza di resti di murature in opus reticulatum lungo l'attuale discesa moderna.

L'entrata da mare va intesa come un accesso privilegiato alla villa, garantito anche da un percorso via terra che non corrisponde a quello moderno. Non solo storia e architettura, ma anche cultura e tradizione si intrecciano nei racconti legati ai Bagni Regina Giovanna. Oggi, i Bagni Regina Giovanna rappresentano un tesoro archeologico e naturale che ci collega direttamente al passato, offrendoci la possibilità di toccare con mano la storia e di immergerci letteralmente nelle tradizioni di epoche lontane.

La Piscina Naturale e l'Arco di Roccia

Nascosti tra le rocce calcaree della costiera di Sorrento, i Bagni Regina Giovanna emergono come un santuario naturale, una meraviglia creata dalla perfetta armonia tra la natura e la storia. Tra le meraviglie che rendono i Bagni della Regina Giovanna un luogo così speciale, spicca senza dubbio la piscina naturale, una laguna incastonata tra alte pareti rocciose che si affacciano sul mare aperto. Un angolo nascosto che sembra scolpito dalla natura per offrire un rifugio segreto, silenzioso e protetto, lontano dalla folla e dal caos delle spiagge cittadine. La particolarità dei Bagni Regina Giovanna risiede nella loro struttura geologica: un arco naturale di roccia che si apre su una vasca di acqua salata, circondata da un anfiteatro di scogliere che sembrano proteggerla e nasconderla agli occhi dei più. Un elemento distintivo dei Bagni è il grande arco di roccia calcarea che collega la piscina naturale al mare aperto. Attraversarlo a nuoto è un’emozione imperdibile, che regala la sensazione di entrare in un luogo segreto, quasi magico.

L’acqua è incredibilmente limpida, con sfumature che vanno dal turchese al verde smeraldo. Il fondale roccioso e la trasparenza della laguna la rendono perfetta per nuotare, fare snorkeling e ammirare pesci, ricci e formazioni marine. È una laguna incorniciata da rocce calcaree erose dal vento e collegata al mare da uno stretto passaggio, una sorta di porta sovrastata da uno spettacolare arco formato dalle scogliere. Tuffatevi, ma attenzione ad affrontare il mare aperto, dove il fondale si fa profondo e le correnti diventano forti.

Come Arrivare ai Bagni Regina Giovanna

Raggiungere i Bagni Regina Giovanna è un’esperienza che inizia ben prima di immergersi nelle sue acque cristalline. I Bagni della Regina Giovanna si trovano a pochi chilometri dal centro di Sorrento, precisamente sul promontorio di Capo di Sorrento, un’area panoramica che domina il Golfo di Napoli. Questo luogo incantevole fa parte dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella e rappresenta una delle attrazioni naturalistiche e storiche più suggestive della Campania. Situati a breve distanza dal vivace centro di Sorrento, questi gioielli nascosti della natura sono accessibili sia in auto che con i mezzi pubblici, offrendo un’avventura accessibile a tutti coloro che desiderano esplorare una delle meraviglie più incantevoli della regione. Immersi nella macchia mediterranea, i Bagni sono raggiungibili solo a piedi attraverso un sentiero che parte da una strada secondaria lungo Via Capo, l’arteria che collega il centro di Sorrento alla punta estrema della penisola sorrentina.

Una volta giunti sul posto, lo spettacolo è assicurato: una laguna di acqua trasparente, protetta da una cerchia rocciosa, e un antico arco naturale che mette in comunicazione la piscina con il mare aperto. La posizione è ideale non solo per chi ama nuotare e prendere il sole in un contesto selvaggio e incontaminato, ma anche per chi cerca angoli tranquilli lontani dalla folla. Raggiungere i Bagni della Regina Giovanna è un’esperienza che inizia ben prima di tuffarsi in acqua: il percorso stesso fa parte del fascino. Se alloggi in centro a Sorrento, puoi tranquillamente partire a piedi. Dal centro storico si percorre Via Capo per circa 3 km fino all’incrocio con Via Calata Punta Capo, dove ha inizio il sentiero vero e proprio. Chi arriva in auto o scooter può raggiungere Via Calata Punta Capo 18, dove si trovano alcuni parcheggi a pagamento (vedi prossimo paragrafo). Da lì, si prosegue a piedi per circa 15-20 minuti attraverso un sentiero in discesa. L’ultimo tratto del percorso, che parte da Via Calata Punta Capo, è un sentiero sterrato che attraversa ulivi secolari e ruderi antichi. Si tratta di una camminata di medio livello: non troppo lunga, ma con alcuni tratti sconnessi. È consigliato indossare scarpe comode, evitare infradito e fare attenzione nei giorni piovosi.

Dopo aver lasciato l’auto o sceso dal mezzo pubblico, vi attende un breve ma affascinante cammino a piedi. Questo sentiero, immerso nel verde lussureggiante della macchia mediterranea, non è solo un percorso fisico ma un’invitazione a rallentare, a respirare profondamente e a prepararsi all’incanto dei Bagni Regina Giovanna. È fondamentale indossare scarpe comode per godersi al meglio questa passeggiata, che pur breve, può rivelarsi impegnativa per chi non è abituato ai sentieri naturalistici. Il percorso verso i Bagni Regina Giovanna si rivela quindi non solo una transizione da un luogo all’altro ma un’esperienza in sé, un momento per assaporare la bellezza del paesaggio, l’aria pulita e la tranquillità di un ambiente naturale ancora preservato.

Parcheggio

Trovare parcheggio nei pressi dei Bagni della Regina Giovanna può risultare complicato, soprattutto durante i mesi estivi, quando l’afflusso di visitatori è molto elevato. Il punto di sosta più comodo è lungo Via Calata Punta Capo 18, dove si trovano alcuni parcheggi privati a pagamento. Da qui, parte il sentiero pedonale che conduce all’ingresso dei Bagni. La camminata richiede circa 15-20 minuti. In alternativa, è possibile parcheggiare in Via Capo, lungo il margine della strada (dove consentito), oppure utilizzare i parcheggi del centro di Sorrento, spostandosi poi a piedi o con i mezzi pubblici. In macchina, motorino e autobus è possibile raggiungere il punto più vicino non pedonale. A Traversa Punta Capo troverai un parcheggio privato a pagamento (c’è un piccolo cartello sulla sinistra) per la macchina e per i motorini. Da qui inizia un percorso pedonale di 25/30 minuti.

Cosa Portare e Consigli Utili

Visitare i Bagni della Regina Giovanna è un’esperienza indimenticabile, ma per goderne appieno è fondamentale arrivare preparati. Il sito è aperto e accessibile liberamente tutto l’anno, ma le condizioni migliori si hanno in primavera e inizio estate, oppure da metà settembre in poi, quando il flusso turistico diminuisce e il mare resta piacevolmente caldo. Evita le ore centrali dei mesi di luglio e agosto, quando la calca può rovinare la magia del luogo. I momenti migliori?

  • Munitevi quindi di scarpe da ginnastica e siate pronti a camminare: i Bagni della Regina Giovanna sono raggiungibili soltanto a piedi.
  • Si impiegano circa 15/20 minuti, partendo da Capo Sorrento e seguendo le indicazioni dei Ruderi Romani.
  • Una passeggiata piacevolissima.
  • Consigliamo di indossare delle sneakers comode ed evitare le ciabatte mare: il percorso è composto da ciottoli e in alcuni tratti da terriccio.
  • La difficoltà dell’escursione è medio - bassa ma la si sconsiglia a tutti coloro che abbiano difficoltà motorie e all’utilizzo dei passeggini.
  • È a disposizione un’area dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti prodotti.
  • Indipendentemente dal periodo, durante l’estate troverai molta folla e ti segnaliamo che i Bagni della Regina Giovanna sono un sito archeologico, quindi non troverai nessuna struttura organizzata ne’ lidi turistici.
  • Ti consigliamo di portarti l’acqua necessaria per la giornata e ricordiamo di fare attenzione a non dimenticare i rifiuti all’interno dell’area archeologica.
  • Per trascorrere una piacevole giornata ai Bagni della Regina Giovanna è bene indossare abiti comodi e scarpe da ginnastica preferibilmente antiscivolo, scarpe da mare e sandali per spostarsi sulla scogliera.

I Dintorni dei Bagni Regina Giovanna

Una delle meraviglie di questo angolo della Costiera Sorrentina è che non offre solo mare e relax: i dintorni dei Bagni della Regina Giovanna sono ricchi di scorci panoramici, siti storici e piccole spiagge nascoste tutte da esplorare. Il promontorio di Capo di Sorrento è il vero cuore paesaggistico della zona. Chi desidera proseguire l’avventura può esplorare altre calette nei dintorni. Alcuni sentieri conducono a spiagge rocciose poco frequentate, perfette per chi cerca tranquillità. Visitate il Chiostro di San Francesco e il Duomo, poi godetevi il relax sedendo all’aperto in un caffè tra piazza Tasso e corso Italia, il crocevia del passeggio lungo le strade gremite di ristoranti e negozi. L’aria è mite, densa di profumi, l’atmosfera di attraente mondanità. Sulla sfondo, il Golfo di Napoli che abbraccia la Penisola Sorrentina fino alle isole di Ischia e Procida, il Vesuvio e Capri.

Curiosità e Aneddoti

Oltre alla bellezza paesaggistica e al fascino storico, i Bagni della Regina Giovanna sono anche un luogo ricco di aneddoti e curiosità che ne accrescono il mito. Nel 1955, i Bagni furono scelti come set per il celebre film “Pane, Amore e…”, con Sophia Loren e Vittorio De Sica, contribuendo a far conoscere questo angolo nascosto della penisola sorrentina a livello internazionale. L’arco di roccia che collega la piscina naturale al mare è sicuramente uno dei soggetti più fotografati della zona. Ma anche la vista sulla villa romana, il sentiero immerso negli ulivi, e il panorama al tramonto regalano immagini spettacolari.

Per ottenere gli scatti migliori:

  • Visita i Bagni al mattino presto per avere luce chiara e assenza di folla.
  • Porta con te una action cam o drone (dove consentito) per riprese dall’alto.
  • Sfrutta la luce dorata del tramonto per immagini dai toni caldi e romantici.

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