La storia del calcio a Bagno a Ripoli è ricca e appassionante. La storia prende l’avvio nel maggio del 1962 dal circolo S.M.S. Diversi anni dopo nasce il settore giovanile. L’anno seguente nasce il C.A.S. (Centro Avviamento allo Sport): una vera e propria programmazione verso il futuro attraverso corsi di calcio per i più piccoli. Anche l’annata 1990/91 è costellata di vittorie: gli Allievi sono campioni provinciali e vincitori della Coppa Disciplina.
Gli ultimi successi nella stagione 2017/18: vittoria del campionato per Giovanissimi e Prima squadra.
E’ passato un ventennio esatto da quando l’Antella (“’99” appunto, come riportato nella denominazione sociale), ha cominciato la sua nuova vita dopo l’esperimento (non troppo riuscito) della Valdema. E la società biancoceleste ha ricordato sui social, in maniera commovente quei giorni del luglio di vent’anni fa.
“Son passati già venti anni dal quel giorno di Luglio 1999, quando poco più che ventenne, sul sedile posteriore di una Ford Fiesta nera, guidata da “Stoppa”, Mechi Roberto, e con al suo fianco “il Duce”, Chiari Eugenio, ci recavamo in Via Gabriele D’Annunzio, 138, presso L ufficio del Presidente del Comitato Regionale a depositare gli incartamenti per la costituzione della nuova Società. ANTELLA 99, matricola F.I.G.C. 750419″.
“Da quel momento - continua il racconto - iniziava il difficile ma anche il bello, dare corpo e forma ad una nuova società e squadra. Ricordo il primo allenamento diretto dal factotum Gigi Galli, i ragazzi allenarsi con fruit bianche, reperite chissà dove, della Toscana vernici, la prima corsa alle pescaie, la prima partitella e poi la prima gara ufficiale, in Coppa Contarini, Antella 99 - Bagno a Ripoli 1-1 con il primo gol ufficiale di Alessandro De Simone, detto “Schicche” e poi via via tutte le altre gare tra Campionato e Coppa, vinta, subito un trofeo al primo anno di nascita, finale di Coppa Contarini sul neutro di San Casciano, Antella 99 - Avane (del duo Spalletti-Pelagotti) 1-0 gol decisivo di Filippo Berlincioni, per gli amici “Juncker””.
“Da lì si sono susseguiti campionati e gare, giocatori e allenatori, vittorie e sconfitte, campionati vinti, promozioni in categoria superiore sempre da prima classifica senza mai ricorrere all’appendice dei play off. Così è stato per il campionato di Terza Categoria sotto la guida tecnica di Massimo Merciai, la Seconda Categoria conquistata con Mister Fabian Cecchi, il campionato di Prima Categoria primeggiando sui cugini, con il compianto Mister Marco Sconcerti ed infine quello di Promozione con Mister Stefano Alari che ha riportato l’Antella in Eccellenza dove tutto era finito per poi ricominciare. Tutto questo è stato reso possibile grazie al contributo di tutti quei volontari, che quasi mai senza apparire, hanno sacrificato tempo e forze per questa passione chiamata ANTELLA 99″.
Il Nuovo Centro Sportivo della Fiorentina: Viola Park
Oggi, 7 ottobre 2020, è stato presentato nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Bagno a Ripoli il nuovo Centro Sportivo della Fiorentina. Nel corso della conferenza viene ripetutamente sottolineato che si tratta del più elevato investimento privato nella storia del comune. Il nuovo centro sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli non è solo un grande progetto sportivo, ma è anche l’esempio che nei nostri territori con la collaborazione istituzionale e con idee di qualità, si riescono a portare avanti grandi progetti in tempi brevi.
E' un segno di fiducia per le pubbliche amministrazioni verso il futuro e per la ripresa, che dovrà essere rapida, tempestiva e concreta. Con la Fiorentina siamo stati chiari da subito: investire a Bagno a Ripoli significa investire sull’ambiente, sulla qualità, sulla valorizzazione e sulla tutela del nostro paesaggio di pregio. Il progetto non solo rispetta questi presupposti, ma ne fa un punto di forza.
La Fiorentina, infatti, ha scelto Bagno a Ripoli (Firenze) per la sua nuova casa e il nuovo centro sportivo. Queste le parole del presidente viola Rocco Commisso: “Sono orgoglioso ed entusiasta di poter annunciare questa nuova pagina della storia del club. Dopo l’acquisizione della società il 6 giugno del 2019, la campagna di rafforzamento della squadra e la sponsorizzazione attraverso Mediacom, facciamo un altro importantissimo investimento che riteniamo fondamentale per la crescita della Fiorentina realizzando un’opera che diverrà patrimonio anche dei tifosi e del territorio”.
Commisso ha poi concluso: "Dal momento del mio arrivo ho sempre detto che il mio intento è quello di fare le cose velocemente e la sottoscrizione di questo accordo è la testimonianza che, quando c’è la volontà ed il contributo di tutti, le cose possono essere fatte bene ed in tempi rapidi".
A seguire l'iter realizzativo dell'opera sarà Marco Casamonti, dello studio Archea associati: “Il nostro obiettivo è di creare un centro tecnico all’avanguardia che possa essere un riferimento per il mondo dello sport e per il territorio. Ci piace sottolineare come l'area interessata sia prossima alle infrastrutture viarie principali, dall'uscita del casello autostradale a quello che sarà il capolinea della futura linea tramviaria. Prevediamo di iniziare i lavori di costruzione entro 12 mesi.
Dettagli del Progetto
Il 28 novembre 2019 viene presentato il progetto preliminare del nuovo centro sportivo. Oggi, a 10 mesi di distanza, abbiamo il progetto definitivo e tra pochi giorni approveremo in Consiglio comunale la variante urbanistica necessaria per realizzarlo. Tutto questo nonostante il Covid-19, l’emergenza sanitaria, il lockdown. Un ringraziamento al presidente Rocco Commisso, a sua moglie Catherine e suo figlio Joseph, a Joe Barone e all’ACF Fiorentina per aver scelto Bagno a Ripoli come casa, e a tutti coloro che lo hanno reso possibile. Oggi davvero Bagno a Ripoli si tinge di viola.
Il Presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è come al solito un fiume in piena. Il sindaco Casini il 27 giugno dello scorso anno è venuto al mio hotel perché voleva parlare con me e Barone e da lì è partito il percorso del centro sportivo. Abbiamo parlato con i progettisti dei Della Valle, che avevano già un’opzione per Bagno a Ripoli. Loro per il progetto avevano previsto una spesa di 30 mln, ma dopo aver visto la bellezza del comune ho deciso di investire di più. Ringrazio tutte le parti coinvolte, in particolare la Soprintendenza che si è resa molto disponibile in questo caso.
Questo progetto è privato, il che vuol dire che sono io tirare fuori tutti i soldi. Per la mia famiglia è un grande orgoglio poter dire di aver regalato un impianto come questo a Firenze e alla Fiorentina. Quando arrivano le critiche spero ci si ricordi anche delle belle cose fatte.
Ancora non so quella che sarà la spesa totale, ma credo che supererà i 70 milioni. Sarà il centro sportivo più grande d’Italia. Prima squadra, squadre femminile e settore giovanile si alleneranno per la prima volta nello stesso complesso. È il più grande investimento privato fatto a Bagno a Ripoli, e forse anche nell’area metropolitana. È l’esempio di ciò che può fare Rocco.
Il nome Viola Park è provvisorio, l’abbiamo scelto ieri sera. Vedremo quale sarà quello ufficiale. Non so quanti punti in più può portare in classifica il centro sportivo. Spero che i lavori inizieranno il 2 gennaio 2021. Prima non credo perché qui amate fare le vacanze e c’è il Natale. Io di vacanze non ne prendo, e ci sarò per la partenza dei lavori. La speranza è finire i lavori già entro Natale 2021. È una sfida difficile, perché tecnicamente dovrebbero volerci 18 mesi.
Quando si arriva alla fine di un iter, in Italia, si capisce che si sono superate difficoltà grandi. Riuscire ad arrivare in un anno a questo punto, è stato importante. Il centro sportivo è funzionale alla Fiorentina per la gestione delle proprie attività, dei giovani, delle donne e della prima squadra. Oggi squadre si allenano in campi in affitto sparsi per Firenze.
Il Viola Park sarà vicino allo stadio, in una congiunzione di generi e generazioni, uomini e donne, bambini ed adulti. 22 ettari è la superficie del piano attuativo, più 3 ettari di parco. Inseriamo nel contesto edifici bassi, con solo piano terra e primo piano. I tetti raccolgono l’acqua e sono ricoperti da pannelli fotovoltaici verdi, che si confondo con i prati, se visti dall’alto.
Come attività richiesta dalla Soprintendenza stiamo monitorando il territorio, abbiamo trovato dei resti romani che saranno visibili in uno spazio dedicato. I campi di calcio seguono l’andamento di una cinta muraria romana. La villa al centro è esistente, abbiamo mantenuto anche gli annessi agricoli: si chiamerà Villa Viola. Abbiamo lavorato sulla qualità e non sulla quantità. I volumi che c’erano all’inizio, ci sono anche alla fine. Il lavoro fatto con la Soprintendenza non ha tolto funzionalità al complesso.
Abbiamo lavorato con loro sui materiali, sulle altezza e sugli scavi archeologici. Ci hanno chiesto il mantenimento di una parte della villa storica. Iniziamo i lavori il 2 gennaio, con l’obiettivo di finire il tutto entro Natale 2021, quindi in circa 12 mesi. Il budget è aumentato, la Soprintendenza ha fatto delle richieste costose. L’obiettivo è stare dentro gli 80 milioni, ma non fatemi litigare oggi con il Presidente.
Caratteristiche del Centro Sportivo
- Sarà una struttura d'eccellenza, moderna e attrezzata, al livello dei centri tecnici dei più grandi club europei.
- Dal punto di vista dell'immagine architettonica gli edifici saranno caratterizzati dal profilo basso, al massimo piano terra e piano primo, mentre alcuni padiglioni avranno anche piani interrati.
- Oltre ai campi da calcio sorgeranno piscine, saune, palestra, strutture per i giocatori e suite dove poter dormire, centro medico, uffici.
- Il tutto su un'area di pregio ambientale di circa 25 ettari.
Il masterplan nasce da precisi riferimenti topografici. La piana, compresa tra i primi rilievi del Chianti e la sponda sinistra dell’Arno, è attraversata dalla Strada Provinciale n.34, che collega Firenze con Pontassieve, e che delimita a sud l’area di proprietà. Il rinvenimento, nel corso degli scavi che hanno preceduto il cantiere, di 300 metri di strada romana, databile fra l’VIII secolo a.C.
Intorno alla Cascina Favard, ridenominata Villa Viola, sono collocati gli uffici e il media center, in due padiglioni distinti. A nord di questo nucleo di servizi sono disposti due stadi adiacenti, con due padiglioni che fungono anche da tribune per il pubblico. Nella parte superiore, oltre le gradinate, si trovano i box per le riprese televisive e per la regia dei giochi di luce.
Per la Prima Squadra maschile sono presenti due padiglioni adiacenti. L’altro focus dell’area è costituito dal “nodo” triangolare su cui convergono i campi sportivi delle tre zone dedicate, e che è occupato dal Padiglione Eventi, uno spazio in comune dove si possono incontrare le prime squadre, le giovanili e i dipendenti, composto da una ampia sala da pranzo e servizi accessori, che può ospitare fino a 500 persone. I 26 ettari di superficie sono dimensionati per accogliere l’attività delle 20 squadre di ACF Fiorentina.
I campi regolamentari, tutti di dimensione 105×65 m, sono 10, più due aree “libere” della stessa misura. Il primo stadio, denominato “Curva Fiesole”, è dotato di un manto in erba naturale e, con la doppia tribuna, dispone di 3.000 posti per il pubblico.
Nei padiglioni della prima squadra, tale livello ospita centro medico, piscine e centro benessere, mentre palestra e spogliatoi si trovano al piano terra. Ai primi livelli si collocano, secondo la destinazione dei diversi padiglioni, spazi per uffici o le camere per i giocatori.
La realizzazione ha utilizzato materiali naturali e improntati al minimo impatto ambientale possibile, cercando di conferire leggerezza alla struttura. Ciascun edificio è concepito con struttura in acciaio, un innovativo sistema di facciata con montanti e traversi in legno lamellare impiallicciato rovere e chiusure in alluminio e vetro.
La copertura, anch’essa in acciaio, realizza un grande compluvio che oltre a porre in ombra le vetrate sottostanti, permette la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane per l’irrigazione dei campi. Si diversifica il Padiglione Eventi, che è realizzato come una struttura ipogea che riprende la linea curva delle colline ed è coperto da un solettone di 70 cm di spessore che costituisce un tetto verde.
Realizzati con la stampa 3D in policarbonato 100% vegetale, i corpi illuminanti presentano una superficie rigata ad effetto metallico simile all’ottone.
Gli aspetti ambientali del progetto sono resi evidenti dalla creazione del lago artificiale, al centro dell’area, che svolge una funzione ambientale costituendo un corridoio ecologico, concordato con la Regione Toscana, insieme con un canale che drena le acque in eccesso conducendole in Arno; lo stesso bacino concorre alla funzione di recupero e riutilizzo delle acque piovane e irrigue insieme col sistema di raccolta meteorica proveniente dalle coperture dei padiglioni.
Critiche e Osservazioni
Il Comitato San Salvi Chi può ha presentato le Osservazioni alla deliberazione del Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli, con la quale è stato adottato il Piano Attuativo per la realizzazione del centro sportivo della ACF Fiorentina.
Come è noto, il consumo di suolo nel nostro paese, inteso come sottrazione sistematica di aree agricole e naturali, rappresenta una grave emergenza nazionale. Il mondo agricolo è la vittima per eccellenza del dilagare dell’urbanizzazione sfrenata e senza limiti, che trasforma il rapporto fra città e campagna, riducendo quest’ultima ad una sua informe periferia.
Inoltre, la ininterrotta fagocitazione di suoli agricoli, in particolare nelle aree pianeggianti periurbane vocate storicamente per la loro alta produttività alla produzione di cibo, crea un danno anche economico in termini di sicurezza alimentare ed ambientale.
Il piano attuativo prevede nuove edificazioni per circa 20.000 mq. L’alterazione delle caratteristiche organiche dei terreni come nel caso della trasformazione di terreni agricoli in campi sportivi ha un grave impatto locale sulla biodiversità.
Si nota che l’area è soggetta a vincolo paesaggistico di cui al Decreto ministeriale del 28 ottobre 1958 con cui si ha la dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona a sud-est di Firenze, sita nell’ambito dei comuni di Bagno a Ripoli e Firenze.
L’intervento in questione, per la realizzazione del Centro sportivo della Fiorentina, risulta in contrasto in particolare con gli obiettivi 11 (“Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi,sicuri, duraturi e sostenibili“), 13 (“Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico“) e 15 (“Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica“).
Altri elementi come il consumo di suolo, la diminuzione della biodiversità, l’impermeabilizzazione o la compattazione dei suoli che la realizzazione del centro sportivo provocherà sono in contrasto ad esempio con gli interventi necessari a perseguire l’obiettivo 13.1 (“Rafforzare in tutti i paesi la capacità di ripresa e di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali“).
La conferenza termina con grande soddisfazione e tanti sorrisi dei presenti. La sensazione è quella di aver assistito ad una presentazione ambiziosa e ottimistica su una serie di passaggi legati ai tempi ed alla realizzazione fisica del progetto. Da tanti anni si parla a Firenze di un Centro Sportivo e finalmente Commisso sembra essere la persona giusta per realizzarlo.
Ma nella seppur breve storia del Centro Sportivo a Bagno a Ripoli, non sono mancati colpi di scena legati agli scavi, ai reperti ed ai confronti con la Soprintendenza. Senza dimenticare che buona parte dei lavori svolti fino ad oggi sono stati rallentati dalla pandemia di coronavirus.
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