Finalmente è arrivata la bella stagione e, dopo una lunga attesa, anche la possibilità di stare all’aria aperta, godendo anche del sole, del suo calore e della sua luce. Con l’arrivo dell’estate, la voglia di stare all’aria aperta cresce. Sole, luce e giornate lunghe ci mettono di buonumore, ma ci espongono anche a rischi spesso sottovalutati. L’esposizione solare fa bene, ma è importante farlo in modo consapevole. Capire quando e come farlo fa la differenza tra un beneficio reale e un pericolo per la salute.

I Benefici del Sole

Il sole non è solo sinonimo di abbronzatura. Infatti, è proprio nel momento in cui i raggi solari colpiscono la nostra pelle che il nostro corpo può iniziare a sintetizzare la vitamina D. Uno dei principali benefici è legato alla sintesi della vitamina D. La vitamina D è essenziale per l’omeostasi del calcio e del fosfato, contribuendo così a mantenere una buona densità ossea.

Importantissima per il corpo umano questa vitamina, oltre a formare e mantenere forti le ossa, è coinvolta nella regolazione di oltre 2.000 geni ed agisce come un ormone senza il quale l’intera infrastruttura genetica si destabilizzerebbe. Quindi, oltre a curare la nostra alimentazione, che dovrebbe essere ricca di alimenti che contengono questa preziosa vitamina (latticini, uova, salmone, etc.) o eventualmente ad assumere integratori per far fronte alla sua carenza, se tutti noi ci esponessimo regolarmente alla luce solare per permettere al nostro organismo la produzione della vitamina D necessaria al suo corretto funzionamento, saremmo tutti più sani.

Non solo, ma la luce solare, oltre ad innescare la produzione di vitamina D, favorisce altri processi curativi nel corpo. Inoltre, il sole può rafforzare il sistema immunitario, migliorando le nostre difese. La luce solare influisce anche sulla produzione di serotonina, una sostanza che migliora l’umore e aiuta a contrastare ansia, stress e disturbi affettivi stagionali.

I raggi solari riescono a entrare nell'organismo attraverso sia la pelle sia gli occhi, tramite i quali raggiungono l'ipofisi, situata alla base del cervello, e l'ipotalamo, un'area del cervello, stimolando varie ghiandole e attività dell'organismo. Esiste una vera e propria cura che sfrutta le proprietà del sole, conosciuta fin dall'antichità: si tratta dell'elioterapia, che consiste nei classici "bagni di sole". Il principale effetto positivo dell'esposizione al sole è rappresentato dall'aumento della vitamina D: il 90% della vitamina D presente nell'organismo, infatti, viene prodotto proprio in seguito all'esposizione ai raggi ultravioletti tanto che questa sostanza è chiamata anche "vitamina del sole".

Bagno di Sole a Multionde Terapeutiche

Tuttavia poiché oggi si passa molto tempo in luoghi chiusi, e tutti abbiamo carenza di vitamina D e di luce solare, il Gruppo Monti Salute Più alle Terme San Petronio, Terme San Luca e Terme dell’Agriturismo mette a disposizione una nuova proposta di salute: il bagno di sole a multionde terapeutiche che, grazie all’apporto della nuova tecnologia Collagenium, permette di godere contemporaneamente di diversi effetti bio-positivi sulla pelle e di conseguenza sull’intero organismo.

Grazie a questa lunghezza d’onda l’organismo elabora la vitamina D, indispensabile per importanti funzioni vitali come il fissaggio del calcio, processo che permette di rinforzare le ossa (contrastando le patologie che le indeboliscono, es. Questa particolare frequenza di luce è ben nota per la sua capacità di trattare inestetismi e di ridurre le imperfezioni presenti sulla pelle. La fotobiostimolazione generata dalla frequenza del colore rosso stimola efficacemente i fibroblasti del tessuto connettivo, cioè le cellule capaci di produrre nuovo collagene.

I Rischi dell'Esposizione Solare

Nonostante i benefici, l’esposizione solare può anche essere dannosa per la pelle e gli occhi. Esporsi al sole senza protezione può causare scottature, danni cutanei profondi e aumentare il rischio di tumori della pelle. L’esposizione eccessiva o non adeguata al sole può aumentare il rischio di sviluppare tumori della pelle.

L’esposizione eccessiva al sole e pertanto ai raggi UVA e UVB, dunque, è il principale fattore di rischio del foto-invecchiamento precoce e causa dei tumori epiteliali, in particolare del melanoma cutaneo che colpisce soprattutto intorno ai 35-50 anni. Col sole non si scherza: le radiazioni UVB e UVA possono inoltre causare alterazioni del nucleo cellulare, danneggiandone il DNA. Inoltre, l’esposizione al sole può causare danni agli occhi come cheratiti e cataratta.

Al centro di questa reazione c’è la melanina, il pigmento che protegge naturalmente la pelle dai raggi UV. Le persone con pelle chiara, avendo meno melanina, sono più soggette a rossori, gonfiore e dolore, tutti segni tipici di una scottatura. Anche senza bruciature visibili, i raggi UV danneggiano le cellule cutanee. Questo rischio riguarda anche chi ha la pelle scura o si abbronza facilmente.

Le radiazioni solari sono classificate in base alla loro caratteristica lunghezza d'onda. Oltre alla luce visibile, si distinguono raggi infrarossi (IR) e ultravioletti (UV). Questi ultimi, sono alla base degli effetti del sole sulla nostra pelle.

  • UVA: rappresentano la maggior parte dei raggi UV. Contribuiscono poco all'abbronzatura ma sono responsabili dell'invecchiamento cutaneo.
  • UVB: hanno una lunghezza d'onda più corta rispetto agli Uva, quindi non penetrano in profondità nella pelle. Sono, però, più potenti.

Come Preparare la Pelle all'Esposizione Solare

Ormai l’estate è alle porte ed arriva anche il momento di adottare le dovute precauzioni per preparare la pelle ad un’esposizione solare maggiore e più duratura. Dopo essere stata coperta per tutto l’inverno, la pelle ha bisogno di luce e di abituarsi a stare esposta ai raggi solari. Pertanto, nella preparazione all’esposizione solare è sempre importante tenere presente che la luce del sole è importante e aiuta il nostro corpo nella produzione della vitamina D, preziosa soprattutto per la salute delle ossa.

Oltre al buon senso per abbronzarsi in modo naturale e sano è necessario preparare la pelle del nostro corpo già prima dell’esposizione intensa, mettendo in pratica qualche accorgimento che ci permetta di aiutare la pelle a contrastare gli effetti nocivi dei raggi solari. Ricordiamoci che con il sole la parola d’ordine è una sola: gradualità. Un’esposizione eccessiva ai raggi del sole provoca solamente scottature e disagi.

Fototipo e Protezione Solare

Chiaramente, il rischio varia in funzione del nostro fototipo, caratteristica che indica la predisposizione ad abbronzarsi più o meno facilmente e la sensibilità individuale agli effetti infiammatori dei raggi ultravioletti. Il grado di “vulnerabilità” viene stabilito attraverso il colore della pelle, dei capelli e degli occhi.

Il tipo di pelle è spesso associato al colore degli occhi e dei capelli. Questi due elementi non devono però trarre in inganno, perché molte persone, pur avendo occhi e capelli scuri, hanno una pelle molto chiara e sensibile. Viceversa, altri sono biondi naturali, ma con le dovute cautele si possono abbronzare anche intensamente.

Per trovare la propria personale misura di esposizione al sole conviene quindi cercare, tra le caratteristiche della pelle descritte qui sotto e classificate in modo schematico in diversi fototipi, quelle che più si adattano alle proprie caratteristiche individuali. Si tratta di una classificazione approssimativa, che non rappresenta le ben più numerose sfumature dei tipi di pelle umana. È però utile per ricavare indicazioni di massima su quale sia il comportamento meno rischioso da tenere quando ci si espone al sole.

Di solito, il fototipo1 (carnagione, capelli ed occhi di colore molto chiaro e scarsa capacità di abbronzarsi) è il più suscettibile alle scottature solari. Ciò non significa che le persone con la carnagione scura o che appartengono a fototipi diversi siano meno sensibili ai raggi UV e non debbano proteggersi adeguatamente preparando la pelle al sole prima di abbronzarsi.

A ciascuno la propria crema. Ogni anno decidere il fattore di protezione adatto a sé può sembrare un rebus. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense consiglia un fattore di protezione di base che sia almeno 15, calibrando la scelta sulle caratteristiche della pelle: se è chiara, è necessaria una protezione più alta, da 30 a 50.

Alla luce delle evidenze che continuano ad accumularsi sui rischi delle radiazioni solari, tuttavia, le indicazioni più recenti delle principali società scientifiche hanno alzato il valore ottimale dello schermo protettivo, consigliando una crema di fattore 30 o superiore, sempre con protezione ad ampio spettro, cioè sia contro i raggi UV-B sia contro quelli UV-A.

Tabella dei Fototipi

Fototipo Caratteristiche Reazione al Sole
I Carnagione, capelli ed occhi di colore molto chiaro Si scotta molto facilmente, di solito senza abbronzarsi.
II Capelli chiari Si scotta facilmente e si abbronza poco.
III - Si può scottare, ma poi di solito si abbronza.
IV Capelli e occhi scuri Raramente si scotta e si abbronza facilmente.
V Pelle naturalmente scura Ha la pelle naturalmente scura, anche quando non si espone al sole.
VI Pelle naturalmente scura o decisamente nera Ha la pelle naturalmente scura o decisamente nera, anche quando non si espone al sole.

Consigli per un'Abbronzatura Sicura

  • Esporsi con gradualità: Prendere il sole a piccole dosi, abituando gradualmente la pelle all’esposizione solare.
  • Scegliere l’orario migliore: Al mattino fino alle 11.00 e dopo le 15.00, questo è il momento migliore per ottenere una sana abbronzatura.
  • Protezione solare: La protezione solare deve essere massima nei primissimi momenti di esposizione e comunque adeguata al proprio fototipo.
  • Idratazione: Per mantenere stabile la termoregolazione del nostro organismo bisogna bere molta acqua, in quanto il sole disidrata in profondità il nostro corpo.
  • Dopo l'esposizione: Se, nonostante le precauzioni adottate, la pelle alla sera si presenta accaldata ed arrossata, si può ricorrere ad una crema ad azione lenitiva e riparatrice o ad un latte doposole nutritivo e rinfrescante.

Un buon consiglio, dunque, è quello di esporre gambe e braccia alla luce del sole ogni volta che se ne presenta l’occasione, anche durante una camminata al parco o un’occasione all’aperto con amici. Altrimenti il sole è più pericoloso, soprattutto laddove siano presenti superfici riflettenti la luce, come neve, specchi d’acqua e sabbia. Anche le parti del corpo non sono tutte ugualmente sensibili: le palpebre, il naso e le labbra sono più suscettibili alle scottature da sole rispetto a gambe e braccia. Inoltre, va sottolineato che particolarmente vulnerabili agli effetti dannosi dei raggi ultravioletti sono le persone anziane ed i bambini sotto i tre anni di età.

Esporsi gradualmente e con le dovute precauzioni equivale a prevenire questa serie d’inconvenienti e godere dei benefici che il sole indubbiamente possiede.

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