Viareggio, comune italiano della provincia di Lucca in Toscana, è una città situata sul mar Ligure con dieci chilometri di spiaggia sabbiosa. La città è un attivo centro industriale e artigianale, soprattutto nel campo della cantieristica navale. Il territorio viareggino si estende completamente sulla pianura alluvionale costiera della Toscana.

La storia di Viareggio è ricca e affascinante. Il nome della città deriva dal termine latino via regis, nome della strada tracciata nel Medioevo che collegava la fortificazione sulla spiaggia a Lucca. La città ha perso una parte notevole dei suoi beni storici e artistici durante la seconda guerra mondiale, a seguito dei pesanti bombardamenti che la colpirono. Nonostante questo in città si possono trovare architetture, monumenti o anche semplici targhe interessanti. Notevoli le architetture liberty, decò ed eclettiche di molti edifici.

Il Bagno Amedeo: Un'Istituzione dal 1870

Tra gli stabilimenti balneari storici di Viareggio, spicca il Bagno Amedeo, la cui concessione risale al 1870 e si è tramandata all’interno della famiglia Falorni-Birindelli. Cinque sono le generazioni che si sono succedute: Gioacchino Falorni (1870), Amedeo Falorni (1885), Assunta Falorni e Carlo Birindelli (1920), Danilo e Amedeo Birindelli (1973), Grazia e Tina Birindelli (1983).

Le origini dello stabilimento si fanno risalire al 1870 quando questo venne concesso come area, senza manufatti, a Gioacchino Falorni quale ricompensa per avere aiutato le autorità di allora a catturare due banditi che si erano rifugiati nel Padule di Viareggio. Sembra che Gioacchino avesse potuto scegliere tra la concessione per una rivendita di “Sali e Tabacchi” e un’area di arenile. Il Falorni scelse appunto l’arenile sul quale organizzò il Bagno.

La prima costruzione fu in legno sulla presella e risale alle origini (1870) ma un incendio nel 1885 ne distrusse la struttura portante che fu ricostruita dal figlio di Gioacchino, Amedeo Falorni. Lo stabilimento fu così caratterizzato da una struttura liberty sull’esterno della passeggiata di Viareggio: il suo nome era Bagno Amedeo.

Un altro incendio di notevoli proporzioni nel 1917 distrusse gran parte delle strutture in legno della passeggiata: lo stabilimento fu ricostruito ancora una volta, ma in muratura, ad opera di Carlo Birindelli. Alla morte della moglie Assunta nel 1972 il testamento stabilì l’assegnazione dello stabilimento balneare ai figli, Danilo e Amedeo Birindelli.

Fu così che a Danilo Birindelli andò l’ala di levante e ad Amedeo l’ala di ponente. In seguito al decesso di Danilo subentrano le figlie Grazia e Tina Birindelli, alle quali venne intestata la concessione demaniale (1983). Nei decenni pertanto l’eredità di quello che era stato un unico stabilimento passò ai due “rami” della famiglia originaria: il Bagno Danilo nell’ala di levante, di proprietà di Grazia e Tina Birindelli, e il Bagno Amedeo nell’ala di ponente, di proprietà di Iole, Perla, Teti Birindelli. Queste ultime hanno recentemente venduto (2020) al sig. Carlo Chesi l’attuale concessionario dell’ala di ponente. Le eredi del fondatore, Gioacchino Falorni, sono invece le attuali intestatarie dell’attività con denominazione Birindelli Tina & C. S.n.c.

Altri Stabilimenti Balneari Storici di Viareggio

Oltre al Bagno Amedeo, Viareggio vanta altri stabilimenti balneari storici che hanno ricevuto un riconoscimento speciale:

  • Bagno Firenze Sas (1920)
  • Bagno Lelia di Guardi Boris & C. Sas (1922)
  • Eredi di Barsella Raffaello fu Felice di Barsella& C. S.n.c. (1900)
  • Eredi Quilghini I. Snc (1860)
  • Birindelli Tina & C. S.n.c. (1870) - Bagno Danilo

Questi stabilimenti, come il Bagno Amedeo, rappresentano un patrimonio culturale e turistico inestimabile per la cittĂ  di Viareggio.

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