Forte dei Marmi, una località balneare rinomata, ha una storia ricca e affascinante. In questo contesto, i bagni, o stabilimenti balneari, hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo del turismo e nella definizione dell'identità del luogo.

Le Origini e l'Evoluzione dei Bagni

Nel 1904, Roberto Giannotti, insieme alla moglie Teresa del Balderi, iniziò a costruire i primi capanni di paglia sulla spiaggia. Vittò Giannotti, figlio di Roberto e decano dei bagnini del Forte, ricordava come "allora, bastava impossessarsi di un pezzo di spiaggia, i confini si facevano così, da capanno a capanno, poi si regolarizzava con la Capitaneria".

Bagno Angelo: Una Storia di Famiglia

Il Bagno Angelo ha una storia altrettanto affascinante. Nel 1873, la Regia Capitaneria di Livorno rilasciò una concessione demaniale per un tratto di spiaggia al signor Angiolo Polacci. Questa concessione, ereditata da Giovanni Polacci "detto Baffi", passò poi a Angelo Polacci e a suo marito Angelo Mattugini.

Alaide Polacci, figlia di Angelo, fu una delle prime donne a ottenere il brevetto di salvataggio nel 1903, all'età di 30 anni. Negli anni '20, la Capitaneria di porto divise la concessione in parti più piccole, dando origine ai bagni Angelo, Alaide, Carlo e Annetta. La concessione di Angiolo, ereditata da Giovanni Polacci "detto Baffi", passò a Angelo Polacci, fratello di Alaide Polacci, e a suo marito Angelo Mattugini.

Dopo Carlo Mattugini, subentrò il figlio Angelo, che gestì l'attività fino al 2000 circa, per poi passarla al figlio Alberto, che insieme alla famiglia porta avanti oggi lo stabilimento.

Quattro stabilimenti balneari (l’Alaide e l’Angelo di Forte dei Marmi, l’Alfea e il Bertuccelli di Viareggio) e l’agenzia marittima Vannucci. I due stabilimenti balneari di Forte dei Marmi hanno un’antenata in comune: Alaide Polacci, che nel 1903, ad appena 30 anni, fu una delle prime donne in Italia a prendere il brevetto da bagnina.

Alaide era la nipote di Clementina Ulivi e Angiolo Polacci, che nel 1874 ottennero una concessione per installare ’baracche balneari’ sull’arenile di Forte dei Marmi, intitolandolo alla nipote. All’inizio del Novecento, il bagno Alaide era uno "stabilimento per sole femmine"; oggi lo stabilimento è condotto da Giovanni Maremmani, nipote di Argentina Mattugini, a sua volta nipote di Alaide.

Sempre ad Angiolo Polacci risale la concessione che, tramite Angelo Polacci, fratello di Alaide, e il marito di lei Angelo Mattugini, avrebbe dato vita ai primi del Novecento al bagno Angelo. Dopo Carlo Mattugini, subentrò Angelo che ha gestito l’attività circa per poi passarla al figlio Alberto.

Vittorio Giannotti: Un Testimone della Storia di Forte dei Marmi

Vittorio Giannotti, scomparso di recente, è stato un testimone oculare dell'evoluzione di Forte dei Marmi da "povero borgo di naviganti e pescatori" a località balneare apprezzata e celebrata. Come disse Vittorio, festeggiando i suoi novant'anni in riva al mare: «In fondo chi pensava di noi che il Forte sarebbe diventato tutto questo?». Vittorio ricordava gli albori del paese, senza l’enfasi dello storico o le leziosità del letterato.

Giannotti ricordava che "Forte l’hanno fatta i fiorentini - venivano al mare in treno, poi si facevano portare in spiaggia, con le carrozzelle. I fiorentini e i nobili, gli aristocratici. Al mi’ bagno c’erano i Borboni, i Di Palma, l’Imperatrice d’Austria, l’Infante di Spagna, i Ruffo di Calabria".

Il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, ha dichiarato: «È un altro pezzo di storia marinara che ci lascia - un fortemarmino autentico e diretto, come sanno esserlo gli uomini di mare, avvezzi alle intemperie e ai repentini mutamenti della natura».

Il Fascino di Forte dei Marmi: Tra Storia e Modernità

Forte dei Marmi ha saputo conservare il suo fascino, combinando la storia e le tradizioni con le esigenze del turismo moderno. La località offre una vasta gamma di attrazioni, dalle boutique griffate ai mercati locali, dalle ville lussuose ai ristoranti tradizionali.

Il Bagno Angelo, con il suo giardino trasformato in orto, è un esempio di come la tradizione possa convivere con l'innovazione, offrendo ai clienti prodotti freschi e genuini. Il giardino del Bagno Angelo, per famiglie, è diventato un orto con pomodori e insalate che arrivano anche sulla tavola del ristorante, insieme al pesce (menu 30 euro a pranzo).

Personaggi Illustri e Aneddoti

Il Bagno “Marechiaro”, costruito all’inizio del Novecento dalla famiglia Polacci a pochi passi dalla Capannina di Franceschi, nella zona di Roma Imperiale, fu frequentato da personaggi dello spettacolo, intellettuali italiani ed europei e personalità di spicco della storia contemporanea. Qui poi prenderanno il sole e discuteranno di cultura D’Annunzio, Mann, Moravia. Da Wanda Osiris a Stefania Sandrelli che, da viareggina, snobbava, il Forte, ma poi ci fece i film, e qui amò Gino Paoli, che con Sapore di mare, nel ‘63, firmò l’inno dell’estate del boom.

Tra i primi a cercarle qui, a fine Ottocento, l’Ammiraglio Morin proprietario della villa Costanza, che poi passerà agli Agnelli (oggi hotel Augustus Lido). Seguiranno gli artisti degli Anni ruggenti, detti del Quarto platano, per il loro luogo di ritrovo.

E i bagni? Il Piero con l’ottimo ristorante a bordo piscina, è dal 1933 uno dei più tradizionali e ambiti dal jet set. Tradizionale e glorioso, l’Ondamarina 1 (v. 0584.80.005) è fermo per spirito e gestione agli anni Sessanta celebrati dai Vanzina, con le sue cabine verdoline, quasi come lo storico Bagno Carlo (v. 0584.81.229), che mantiene il color bottiglia dal 1930, ma oggi offre anche la scuola di surf, il pilates e il baby club. Il Bagno America è meta storica del sangue blu, al Bagno Minerva (v. 0584.89.353) si ritrovano calciatori, giornalisti e magnati russi.

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