Il settore balneare è spesso al centro di dibattiti e, purtroppo, anche di episodi di violenza. Recentemente, due spiagge della zona sono state teatro di disavventure che hanno coinvolto i titolari degli stabilimenti balneari.

Incidenti Recenti

Un episodio ha visto protagonista il titolare del Bagno Capri al Lido Estensi, Alex Ferroni, aggredito da un cliente. Alex Ferroni racconta: «È bastato che chiudessi l'ombrellone che si era portato da casa e che aveva piantato vicino alla passerella, davanti alla prima fila del mio bagno, per scatenare la furia di un cinquantenne che, davanti, ai suoi due figli minori, prima mi ha dato una testata e poi un pugno in faccia».

Ferroni aveva chiesto di spostare l’ombrellone nella vicina spiaggia libera. «Ho già sporto querela e so che i carabinieri hanno già sentito alcuni dei tanti testimoni presenti in spiaggia nel momento in cui sono stato colpito. Alcuni di loro sono intervenuti per fermarlo e li ringrazio. C'è un'associazione che fomenta violenza, spacciando noi imprenditori balneari per abusivi. È assurdo e soprattutto la violenza è inconcepibile», conclude Alex Ferroni.

Controversie e Concessioni Demaniali

Un altro incidente è avvenuto al Bagno Astor di Porto Garibaldi, dove il titolare ha accusato un malore durante una lite con una coppia che non voleva pagare il conto. A raccontare l’episodio è Annalisa Carli, che gestisce con il fratello Pier Paolo e con la famiglia lo storico stabilimento balneare di Porto Garibaldi. «Ora mio fratello è al pronto soccorso - ha spiegato, nel pomeriggio, la giovane esercente -, perché dopo aver rincorso in spiaggia la coppia che voleva allontanarsi senza pagare il servizio di una settimana per il noleggio di un ombrellone e due lettini, ha accusato un malore. È stato afferrato per il collo dalla donna, lui non ha mosso un dito. Soffre di asma sin da bambino e si è sentito male. Stava svenendo». Tutto sarebbe scaturito dalla richiesta di pagamento di 92 euro.

«Hanno dapprima cominciato ad inveire, accusandoci di essere ladri ed abusivi, apostrofandoci con parole come pezzi di m..., fate schifo, - prosegue Carli -, poi hanno aggiunto che non ci dovevano nulla perché le concessioni demaniali sono scadute. Non si può arrivare a tanto. La nostra, come tante, è un’umile impresa a conduzione familiare e Porto Garibaldi è una delle spiagge più economiche della Riviera. Il cartellone con le tariffe è esposto bene in evidenza e la coppia sapeva quale sarebbe stato il costo della settimana in spiaggia con tutti i servizi».

I due si sono poi resi disponibili a versare una somma non superiore a 70 euro. Davanti al rifiuto dei gestori, si sono allontanati senza pagare il conto, ma a loro carico scatterà una querela, da parte dei gestori del bagno. «Si sta formando un movimento di opinione - conclude Annalisa Carli -, incontenibile verso noi balneari, ritenuti abusivi per la scadenza delle concessioni demaniali. È inconcepibile».

Impatto sulle Opinioni Pubbliche

Questi eventi sollevano interrogativi sull'opinione pubblica nei confronti degli stabilimenti balneari e sulla percezione delle tariffe e delle concessioni demaniali. La tensione sembra crescere, alimentata anche da associazioni che fomentano violenza, dipingendo gli imprenditori balneari come abusivi.

Tabella Riassuntiva degli Incidenti

Stabilimento Luogo Incidente
Bagno Astor Porto Garibaldi Titolare aggredito e colto da malore per mancato pagamento.
Bagno Capri Lido Estensi Titolare aggredito con una testata per aver chiesto di spostare un ombrellone.

TAG: #Bagno

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