Nel vasto mondo dei cantieri edilizi, l'organizzazione è un processo complesso che richiede la pianificazione di vari aspetti per garantire efficienza e sicurezza. Un elemento fondamentale in questa organizzazione è la predisposizione di bagni chimici, lavamani e docce, che devono essere sufficienti per il numero di lavoratori e conformi alle normative vigenti.

Data la natura temporanea e non fissa dei cantieri, di solito la scelta ricade sui bagni mobili, anche per la loro semplicità di installazione: tali dispositivi infatti possono essere posizionati in quasi tutti i contesti senza particolari oneri o complicazioni, di solito non richiedono allacciamenti di tipo fognario o idrico e sono relativamente economici.

Quadro Normativo di Riferimento

La prima normativa italiana che ha regolato, seppur incidentalmente e marginalmente, l’utilizzo dei bagni chimici nei cantieri è il Decreto Legislativo n.81 del 2008, al suo allegato 13 (Prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere). Le prime disposizioni in materia di WC chimici per cantieri sono quelle emanate nel D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Successivamente, con la sempre maggiore diffusione dei bagni mobili per eventi, manifestazioni, e, appunto, cantieri, si è resa necessaria una regolamentazione specifica e completa del settore. Visto il sempre più crescente impiego dei bagni mobili anche in altri settori, specie quello legato a eventi e manifestazioni, e con esso la necessità di una regolamentazione più specifica e dettagliata, nel 2012 è intervenuta la normativa europea.

La UNI EN 16194:2012 ribadisce alcune delle disposizioni previste dal D.Lgs n. Di conseguenza, quelle proposte dall’UNI sono norme a base volontaria, ma che vengono comunemente applicate da tutti gli operatori del settore come standard di sicurezza e qualità vincolanti.

Requisiti e Distanze

La norma ripropone dalla precedente legislazione il rapporto tra numero di lavoratori e numero di bagni chimici, che deve essere di 10 a 1. Quindi se i lavoratori sono 11, dovrà essere installato un secondo bagno chimico.

Per ciò che concerne le distanze, è prescritta una distanza massima di 100 metri tra il bagno e la postazione di lavoro. Relativamente alle dimensioni, vengono disposti stringenti requisiti minimi: ciascun bagno mobile situato nel cantiere edile deve avere uno spazio interno di almeno 1 metro quadro con una altezza minima di due metri.

Deve predisporsi un efficace sistema di ventilazione e il bagno va dotato di una porta apribile sia dall’interno che dall’esterno.

Bagni per Disabili

Anche nei cantieri edili può essere necessaria l’installazione di un bagno per i disabili. Anche in questo caso, interviene la norma UNI fissando degli specifici standard di qualità. Non è a tal fine necessario, sebbene auspicabile, che la sedia a rotelle possa compiere un giro completo all’interno della struttura.

La porta deve avere una larghezza minima di 80 cm e l’interno deve essere di larghezza e profondità non inferiore ai 140 cm.

Noleggio e Conformità

La norma UNI EN 16194 fornisce inoltre una serie di direttive relative al noleggio degli impianti (con riferimento a consegna, forniture di materiali e ogni altro servizio di manutenzione e assistenza). Se la società di noleggio rispetta tutte le prescrizioni previste dalla norma può comunicarlo all’esterno in forma pubblicitaria o privata, dichiarando che il servizio è stato effettuato in conformità con la UNI EN 16194.

Igiene e Sanificazione: Protocolli Anti-Covid-19

Con la pandemia da Covid-19, il Governo ha reso maggiormente stringenti e vincolanti le disposizioni igienico-sanitarie per i cantieri, al fine di limitare i contagi e prevenire la diffusione del virus. Con la pandemia da Covid-19 ha reso più stringenti e vincolanti le disposizioni igienico-sanitarie per i cantieri, bagni mobili inclusi.

Tale protocollo, alla sua sezione 3, prevede una responsabilità in capo al datore di lavoro per la pulizia e la sanificazione del cantiere. La pulizia ordinaria del bagno deve essere quotidiana. Quanto all’igienizzazione, le norme oggi in vigore la prevedono dopo una media di 100 utilizzi, il che di solito significa ogni 5 giorni di uso continuativo.

Viene inoltre stabilito che il cantiere è obbligato a predisporre dei servizi igienici dedicati a tutti i soggetti esterni che possano avere l’autorizzazione ad accedere al cantiere, per evitare che questi attraversino gli spazi comuni o accedano ai locali chiusi con conseguente contatto con i dipendenti.

Con l’allegato 13 del DPCM del 3 dicembre del 2020, le disposizioni in materia di sicurezza, salubrità e sanificazione degli ambienti nei cantieri previste dal precedente protocollo sono state in buona sostanza riconfermate e riproposte senza significative aggiunte o variazioni.

Caratteristiche e Costi

I bagni chimici si presentano come cabine mobili equipaggiate per assolvere a servizi igienici. Tali presidi igienici si presentano con una forma di parallelepipedo, base quadrata (o rettangolare) e tetto bombato (o spiovente). Sotto al tetto sono posizionate delle grate che permettono la ventilazione dell’ambiente interno.

L’installazione di un bagno chimico è tendenzialmente un’operazione agevole e piuttosto economica, in quanto tali presidi non necessitano di allacciamenti fognari e possono essere installati pressoché ovunque.

Comunemente i bagni chimici hanno un prezzo di acquisto che si aggira intorno ai 1000-1500 €, a seconda delle caratteristiche e del modello. Vi sono molte aziende che offrono dei servizi di noleggio di bagni chimici, con un costo medio di circa €. Un’ultima curiosità: nonostante l’espressione bagni chimici sia ormai entrata nel linguaggio comune, sarebbe più corretto parlare di bagni mobili.

Importanza della Conformità e Scelta dei Fornitori

Scegliere i giusti fornitori di bagni chimici è essenziale per assicurare la qualità e l’efficienza dei servizi igienici in cantiere. La pena per il non rispetto delle regole da parte del datore di lavoro è una multa che va dai 500 ai 2000 euro.

Affittare un bagno per cantiere è una scelta vantaggiosa, perché i bagni sono conformi alle norme di sicurezza e igiene previste dalla legge, quindi potete essere sicuri che i vostri lavoratori potranno utilizzare un servizio igienico e sicuro.

È importante inoltre considerare che i bagni garantiscono il benessere e la salute dei lavoratori per questo devono essere posizionati in modo da garantire l’accesso facile e sicuro a tutti, senza impedimenti o ostacoli.

In conclusione, i bagni chimici rappresentano una soluzione indispensabile per qualsiasi cantiere, garantendo non solo la conformità alle normative, ma anche un ambiente di lavoro dignitoso e igienico per tutti i lavoratori.

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