Il Bagno Silvio rappresenta un tesoro unico per la Versilia, combinando tradizione, bellezza naturale e un forte senso di comunità.

Un Simbolo della Versilia dal 1919

Con 106 anni di storia, il Bagno Silvio è un simbolo della Versilia, gestito dalla famiglia Dazzi dal 1919. Nel 2019 l’amministrazione comunale ha festeggiato i 100 anni del bagno Silvio.

Le Origini: Da Trenta Metri di Sabbia a Stabilimento Balneare

La storia del Bagno Silvio iniziò nel 1919 quando Pietro Dazzi, guardiano del cavalier Susini, decise di curare i trenta metri di sabbia che costituivano il bagno. Il punto di inizio del Bagno Silvio sono stati trenta metri di sabbia curati dal guardiano del cavalier Susini, Pietro Dazzi, che si occupava anche della villa antistante.

Di lì a pochi anni la proprietà della spiaggia fu ceduta al giovane figlio di Pietro, Silvio, che per primo, grazie anche all’aiuto della moglie Concetta, si adoperò per attrezzarla. La proprietà passò poi al figlio Silvio e alla moglie Concetta, che trasformarono un semplice arenile in uno stabilimento balneare completo di 35 cabine in legno e 38 tende.

L'Evoluzione e la Gestione Familiare

Oggi al timone ci sono Vanna e Luca Dazzi, insieme a Gianluca Frediani, figlio di Vanna, che hanno progressivamente modernizzato i servizi, rendendo quella spiaggia un’isola di comfort e familiarità assieme. La gestione è affidata da sempre alla famiglia Dazzi e il risultato è che nel locale si respira un’atmosfera sofisticata ma in un certo senso casalinga.

Celebrità e Tradizioni

Dal Silvio sono passati mode e personaggi: Ugo Tognazzi, Tony Renis, Andrea Bocelli, Fernando Botero, Gianfranco Vissani solo per citarne alcuni.

Ma da qui sono state lanciate anche tradizioni originali come il debutto del panettone d’estate come novità gastronomica da affiancare alla cucina del bagno, prezioso scrigno di ricette di mare dal sapore tanto casalingo quanto d’eccellenza.

Un Riconoscimento Speciale

Era il 2019 quando l’amministrazione comunale consegnò un riconoscimento speciale al bagno Silvio per i suoi 100 anni di storia scaturita da un colpo di fortuna e consolidata grazie ad un energico lavoro in team messo in atto da cinque generazioni. Una storia cristallizzata nel volume “Dalle dune alla tenda” scritto dal giornalista Umberto Cecchi e che fu presentato per l’occasione.

E' stata la stessa famiglia Dazzi, che da 5 generazioni manda avanti il Bagno Silvio, a voler mettere nero su bianco la storia centenaria, iniziata nel 1919 fra le dune, allora, di Forte dei Marmi.

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Per festeggiare questo bellissimo traguardo Vanna e Luca Dazzi, insieme a Gianluca Frediani, figlio di Vanna, hanno deciso di mettere nero su bianco questa storia centenaria, che ha avuto inizio, appunto, nel 1919 fra le dune, allora, di Forte dei Marmi.

Inizialmente a curare questi trenta metri di sabbia fu il guardiano del cavalier Susini, Pietro Dazzi, che si occupava anche della villa antistante, dove la nobile famiglia fiorentina si trasferiva nei caldi mesi estivi. Voce narrante di questo libro dal profumo di mare - 160 pagine con copertina rigida, edito da Gruppo Editoriale - è Umberto Cecchi, una delle firme più importanti della Toscana.

Grande giornalista, da sempre amante della Versilia e frequentatore del Bagno. Come lui, i molti volti noti che si vedono passare in queste pagine, come Ugo Tognazzi, che amava trascorrere al Bagno Silvio i suoi momenti liberi tra una ripresa e l’altra di Amici Miei - Atto III, Tony Renis, Andrea Bocelli, Gianni Mercatali - l’uomo della comunicazione che ha fatto della sua tenda al Bagno Silvio il suo ufficio estivo, alla cui ombra accoglieva i suoi illustri amici, tra cui Fernando Botero - e la lunga lista di chef e critici gastronomici, che qui, dove la buona cucina ha fatto sempre da collante, trovano uno dei luoghi prediletti per la loro estate.

Tra questi Gianfranco Vissani, Davide Oldani e Davide Paolini, il ‘gastronauta’, che in questo libro racconta la cucina di mare del Bagno, “senza fronzoli, autentica e appetitosa”, e la sua passione per i famosi Spaghetti alle Arselle o per la torta di mele ‘alla Lide’, madre di Vanna e Luca.

Oggi a gestire lo stabilimento sono Gianluca Frediani e sua moglie Laura, con le loro 35 tipiche cabine in legno e le 38 tende, diventate un cult di Forte dei Marmi dopo la ‘rivoluzione della tenda’, di cui il Bagno Silvio fu uno dei precursori.

Struttura e Servizi

L'accesso è facilitato da un ampio parcheggio lungo la strada principale, capace di ospitare fino a trenta veicoli. Il fabbricato, situato tra la spiaggia e il parcheggio, si estende su tre piani. Al piano terra, si trovano la direzione, un elegante bar, una cucina professionale con celle frigorifere e un bagno per il personale. Il piano interrato ospita una dispensa, due spogliatoi separati per il personale e un vasto magazzino per attrezzature e materiali.

La spiaggia del Bagno Silvio dispone di un fronte mare di trenta metri, arricchito da tende che garantiscono comfort e privacy agli ospiti.

Cucina Tradizionale

Si è parlato anche del famoso piatto alle arselle e del tortino di mele, punti di forza con ricetta segreta che viene tramandata. I piatti in menu, in effetti, fanno un po’ pensare a ricette tramandate di generazione in generazione: tradizionali ma intramontabili. Ecco, quindi ,che vengono serviti in tavola l’acciughina, il crudo e il fritto imperiale.

Un Tesoro per la Versilia

Il Bagno Silvio rappresenta un tesoro unico per la Versilia, combinando tradizione, bellezza naturale e un forte senso di comunità. 100 anni di storia del Bagno Silvio, stabilimento balneare al Forte dei Marmi (Lucca), gestito dalla stessa famiglia che lo creò, e che tra i suoi ospiti ha annoverato anche Ugo Tognazzi e Tony Renis.

Al Forte ancora attraccavano al vecchio pontile i navicelli, i marmi albergavano all’antico imbarcatello in attesa di essere issati dalla Mancina, e sulla spiaggia ancora ricca di dune si respirava un’aria selvaggia ed affascinante.

Possibile Vendita

Forte dei Marmi (Lucca), 12 gennaio 2025 - E’ infatti alla stretta finale l’intesa per la vendita del bagno Silvio, lo stabilimento gestito ininterrottamente da 106 anni dalla famiglia Dazzi. Sarebbe un imprenditore milanese molto noto, specializzato nel settore della ristorazione, l’acquirente di uno dei bagni d’eccellenza per accoglienza e anche per l’ormai celeberrimo spaghetto alle arselle che ha fatto della cucina del Silvio un punto di riferimento.

Secondo i bene informati comunque per la prossima stagione gli attuali titolari dovrebbero rimanere a seguire i propri clienti.

Il 2025 potrebbe essere un anno di svolta per Forte dei Marmi. Tra aste milionarie e nuove gestioni, il tessuto storico della balneazione locale si sta trasformando. La cessione è l’ennesimo esempio della rivoluzione portata dalle normative europee sulle concessioni balneari, che stanno imponendo aste milionarie e cambiamenti radicali nel settore.

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