A giorni riaprirà il Bagno Delfinus di Lido degli Scacchi. A dare la bella notizia è la stessa titolare Sara Bonazza, pronta ad accogliere i propri clienti in una struttura completamente rinnovata, dopo il rogo di origine dolosa che l’aveva colpita tra il 7 e l’8 settembre dello scorso anno.
L'Incendio e la Disperazione
"La mia vita è finita con quell’incendio", Sara Bonazza, proprietaria del Bagno Delfinus a Lido degli Scacchi, racconta tutta la sua disperazione a quasi un mese dal rogo che devastò il suo stabilimento balneare. Era l’8 settembre quando agli Scacchi e al Lido di Pomposa si sono svegliati con il cielo annerito dal fumo e l’odore acre nell’aria. Avevano preso fuoco il ’Delfinus’ e il Playa Dorada, il primo un ammasso di macerie.
Le fiamme avevano completamente divorato lo stabilimento, di cui erano rimaste solamente la struttura in metallo e il tetto. "Nessun passo avanti è stato fatto.
Si sa qualcosa in più rispetto sul raid dei piromani? "Purtroppo no, stanno continuando le indagini dei Carabinieri.
Le Indagini e i Danni
"Le indagini sono ancora in pieno svolgimento. E’ palese e si sta profilando lo scenario che qualcuno abbia appiccato il fuoco. Non è stato certo un cortocircuito".
"C’è poco da dire, tutto è bruciato tra le fiamme, non resta più nulla. E’ tutto da ricostruire da zero, perciò le lascio immaginare a quanto ammonta il danno".
Intanto l’area è ancora sotto sequestro, perciò si dovrà attendere che tolgano i sigilli. E naturalmente vogliamo capire cosa è successo quella notte. Solo in seguito se tutto andrà bene, si potrà procedere alla ricostruzione. Ci vorrà un investimento notevole.
La Forza di Reagire
Ma la titolare, nonostante l’accaduto, non si è persa d’animo. Una volta disposto il dissequestro dello stabilimento da parte della Procura, nel dicembre scorso sono cominciati gli interventi per il ripristino.
Un’opera non certo facile, considerando che della precedentemente struttura balneare non era praticamente rimasto nulla: è stato necessario risistemare le pareti, la cucina, gli impianti, gli interni. Tutto, per arrivare pronti per la stagione balneare che a breve entrerà nel vivo.
"Sono veramente felice di poter annunciare che tra pochi giorni il Bagno Delfinus riaprirà, una volta terminati gli ultimi ritocchi - afferma Sara Bonazza -. Un risultato che è stato reso possibile grazie al sostegno del mio assicuratore, WebAssicura di Di Munno, e all’impresa che ha lavorato per riportare una nuova vita lo stabilimento. Non posso che ringraziare sentitamente tutti. Nella sfortuna che ci ha colpito, posso dire che ha funzionato tutto celermente, tra adempimenti burocratici e lavori, con la consapevolezza delle tempistiche piuttosto strette per arrivare pronti alla stagione".
L’incendio che ha interessato lo stabilimento nel settembre dello scorso anno, come detto, è stato di origine dolosa e attualmente le indagini sono ancora in corso e la titolare della struttura si è costituita parte civile.
Il Sostegno della Comunità
"Clienti che - prosegue - non mi hanno mai abbandonata. In questi giorni hanno ripreso a frequentare la spiaggia e presto potremo tornare ad ospitarli in uno stabilimento completamente rinnovato. Sono stati loro a darmi la forza di andare avanti, assieme ai colleghi degli altri stabilimenti balneari che, da subito, mi hanno espresso solidarietà e mi sono stati vicino in questi mesi complicati.
Il loro sostegno è stato molto importante e mi ha dato tanta energia e voglia di riprendere l’attività. E sono estremamente felice, oggi, di poter annunciare che a breve riapriremo, con rinnovato entusiasmo per la stagione balneare ormai alle porte".
Nonostante il bagno sia inagibile, devastato dal fuoco e dalle fiamme e avvolto da fuliggine, in spiaggia i turisti continuano, con la loro presenza, a far sentire alla famiglia Bonazza tutto il loro affetto e la loro solidarietà.
«I clienti non mi abbandonano, sono tutti qua. Questa è la mia gente che mi vuole bene. Mi stanno tutti sostenendo moralmente», prosegue Sara Bonazza.
Sentimenti di gratitudine profonda arrivano anche per carabinieri, vigili del fuoco e gli inquirenti incessantemente all’opera da ormai una settimana, per dare risposte a un caso, che ha lasciato tanta rabbia e amarezza anche tra i turisti e gli imprenditori della zona.
«Voglio inoltre ringraziare tutti quelli che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza, le Forze dell’ordine, - chiarisce la giovane donna - che stanno facendo un lavoro encomiabile per arrivare a una soluzione, ma anche le istituzioni e tutte le persone che ci sono vicine, i colleghi, le associazioni, i clienti, gli abitanti del Lido Scacchi e dei paesi vicini, nonché i clienti di altri bagni. Ho sentito veramente un’ondata di calore e di affetto da parte di tutta la comunità. Ho sentito l’abbraccio e il calore della comunità e ci tengo a rinnovare sentiti ringraziamenti alle Forze dell’ordine, perché stanno spendendo forze ed energie per arrivare alla risoluzione del caso».
Le Indagini degli "007 degli incendi"
Nel frattempo, ieri mattina sono arrivate, dal Comando provinciale di Bologna, due squadre di vigili del fuoco del Nucleo Investigativo antincendi, specializzata in attività investigative di polizia giudiziaria, in caso di incendi dolosi.
È un gruppo ad elevata specializzazione, denominato anche “gli 007 dei vigili del fuoco”. Con il ricorso ad uno strumento chiamato Pid, finalizzato a rilevare sostanze volatili rilasciate da idrocarburi, gli uomini della “scientifica dei vigili del fuoco” (così amano essere definiti) hanno compiuto tutta una serie di verifiche, corredate da documentazione video-fotografica.
Il report fotografico realizzato, comparato con planimetrie dell’immobile potrà fornire informazioni utili alle indagini.
«Non possiamo assolutamente dire nulla - hanno ammesso i vigili del fuoco - : il report fotografico è necessario per avere la situazione prima e dopo l’evento. Si procede con metodo scientifico-deduttivo a esclusione, fino a giungere, con ragionevole certezza, a una conclusione».
Per più di un’ora gli investigatori hanno operato indossato una speciale tuta in tyvek, capace di garantire massima protezione, impedendo, al contempo, di alterare il teatro di azione e di intervento.
La Posizione della Famiglia Bonazza
«La mia è una famiglia onorabile, rispettabile, da 60 anni presente sul territorio. Ha sempre lavorato nel turismo. Desidero che la nostra reputazione sia salva. Siamo persone normali e non abbiamo nessun tipo di legame, di nessun genere con nessuna organizzazione di qualsiasi stampo.
Tutte le piste sono aperte, ma io escludo totalmente quella del racket o della mafia. Qui a Scacchi e Pomposa l’arenile è privato e non è demaniale. Siamo tutti proprietari. Non abbiamo mai ricevuto minacce, né intimidazioni. Ci tenevo a fare chiarezza, perché un questi giorni sono state scritte tante cose».
«Mio padre oggi ha 82 anni e per lui è stato un duro colpo, ma per abbatterci serve ben altro - prosegue la giovane imprenditrice -. Il primo giorno, subito dopo l’incendio, ho chiamato l’arredatore perché il bagno Delfinus sono certa che risorgerà ancora più bello. Mia madre ora vive in Sardegna, ma si è precipitata subito. Siamo rimasti una famiglia».
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