Impossibile dimenticare le grida dei nostri genitori che, al mare dopo i pasti, puntualmente ci intimavano di non fare assolutamente il bagno: un tormentone che si ripete di generazione in generazione. Ma è davvero così? Hai mai sentito dire che non si dovrebbe fare il bagno dopo aver mangiato? Questo falso mito ha circolato per anni, ma qual è la verità? Scopriamo insieme come gestire le attività post-pasto senza preoccupazioni.
Il Mito della Congestione
Il termine congestione è comunemente usato per definire un blocco digestivo (blocco intestinale da freddo o congestione dello stomaco). Dopo i pasti, infatti, stomaco e intestino necessitano di molto ossigeno, trasportato attraverso il flusso sanguigno, per poter digerire e trasformare il cibo ingerito. La stessa cosa che vale per il mare, vale anche per i laghi: quante volte dopo aver mangiato abbiamo udito le raccomandazioni di parenti, amici e genitori che ci intimavano di non fare assolutamente il bagno.
Un tormentone che si ripete di generazione in generazione, e che negli anni (e nei decenni) ha assunto quasi una forma scientifica (ma non dimostrata, e vedremo perché): aspettate almeno tre ore prima di fare il bagno dopo aver pranzato, altrimenti si va incontro al rischio di una congestione.
Come Funziona la Digestione
La digestione è un processo fisiologico complesso che coinvolge diversi organi e sistemi: stomaco, intestino, fegato, pancreas e sistema circolatorio lavorano in sinergia per scomporre gli alimenti e assorbire i nutrienti. È vero che, durante questa fase, una parte del flusso sanguigno si concentra nella zona addominale per favorire le funzioni digestive. Dopo aver mangiato è necessario digerire e stomaco ed intestino devono lavorare di più ed hanno bisogno di energia, richiamando molto sangue dalla circolazione.
In questo modo stomaco ed intestino vanno a rilento. Se stiamo svolgendo una attività fisica ad andare a rilento possono essere non solo i muscoli ma anche il cervello. Fondamentalmente serve sempre buon senso.
Tempi di Digestione
I tempi di digestione degli alimenti possono variare, anche notevolmente, da individuo ad individuo, in funzione, ad esempio, dell'attitudine a masticare lentamente, dell'acidità gastrica e della motilità intestinale. Inoltre, non bisogna sottovalutare le combinazioni alimentari: infatti, quando nello stesso pasto si consumano diverse categorie alimentari i tempi di digestione si allungano.
A titolo indicativo, pesce e carboidrati vengono generalmente digeriti nel giro di 1 o 2 ore, mentre per una bistecca di manzo ne servono da 3 a 4, e fino a 5 per il maiale. Gli esperti indicano che servono 20 minuti per digerire succo di frutta; 30-40 minuti per la verdura e per la frutta; un'ora per pesce, formaggi freschi e carboidrati; dalle tre alle cinque ore per una bistecca di manzo e formaggi stagionati. Addirittura cinque ore per la carne di maiale.
Attenzione: in realtà, la prima causa di blocco digestivo è l’assunzione di bevande ghiacciate, che causano un forte sbalzo termico.
Cosa Fare e Cosa Evitare
L'affermazione secondo cui durante la digestione si rischia il malore in acqua per una mancanza di sangue nei muscoli è priva di fondamento scientifico. D'altro canto, pasti pesanti o molto calorici possono indurre una sensazione di sonnolenza e rallentamento, che può rendere meno agevole un'attività fisica intensa.
“Non bisogna naturalmente abbuffarsi, quindi il primo suggerimento che posso dare è di evitare pranzi eccessivi. Gli adulti, inoltre, non devono assumere sostanze alcoliche. La cosa più importante è che l’immersione in acqua sia graduale.
Per prima cosa è bene non esagerare con le pozioni ma consumarle più piccole del solito, distribuendole nell'arco della giornata, così da rendere il processo digestivo meno impegnativo. Anche gli alcolici andrebbero evitati completamente prima di entrare in acqua perché essendo ricchi di zuccheri provocano un'eccessiva sudorazione. Secondo molte stime, inoltre, circa il 70% delle morti per annegamento sembra essere correlato al consumo di alcol e i motivi sono anche collegati all'effetto negativo che le bevande alcoliche hanno su riflessi e capacità di attenzione. Ci sono attività da evitare dopo aver mangiato? È meglio evitare attività fisiche intense subito dopo i pasti.
Prima di tutto è bene valutare le condizioni meteorologiche in corso. Se il mare è molto mosso meglio desistere e non correre rischi inutili. Visto che il nemico numero uno del bagno post pranzo è il freddo, bagnarsi poco alla volta, senza entrare di corsa in acqua, è fortemente consigliato perché così facendo la temperatura corporea si mantiene il più possibile stabile, il corpo si abitua al cambiamento e l'eventualità di shock termico diminuisce. Infine è utile valutare le proprie capacità natatorie e psicofisiche.
Idrocuzione: Un Rischio Reale
Altro fenomeno da non sottovalutare è quello della cosiddetta idrocuzione: un fenomeno che scatena la reazione violenta del corpo umano quando è troppo accaldato, e l’acqua è troppo fredda. Il pericoloso meccanismo comincia con una vasocostrizione, che a sua volta provoca riflessi a livello di tronco dell’encefalo. In quegli attimi brevissimi vengono interessati sia i centri di regolazione cardiaca che quelli respiratori.
Consigli Utili
- Non abbuffarsi prima di fare il bagno.
- Evitare bevande alcoliche.
- Entrare in acqua gradualmente.
- Valutare le proprie condizioni fisiche.
- Evitare attività fisiche intense subito dopo i pasti.
Il consiglio di aspettare due ore dopo aver mangiato prima di fare il bagno è uno dei più longevi "miti estivi" tramandati di generazione in generazione, soprattutto in famiglie con bambini. L'idea si basa su un'interpretazione eccessiva del ruolo della digestione: si crede che, entrando in acqua a digestione in corso, si possa andare incontro a congestione o crampi muscolari che causerebbero annegamento.
Nel caso di un pasto leggero, non esiste alcuna controindicazione a tuffarsi. Un discorso diverso vale per chi ha appena consumato un'abbuffata. Infine, il problema non è tanto "se" si è mangiato, ma "quanto" e "cosa" si è mangiato. Un pasto a base di frutta, verdure e cibi leggeri difficilmente provocherà problemi.
L'obbligo di aspettare due ore dopo aver mangiato prima di fare il bagno è un mito non supportato da evidenze scientifiche. In definitiva, non è necessario fissare un timer di due ore dopo ogni pasto. Il buonsenso, come sempre, resta la guida più efficace. Se ci si sente leggeri e in forma, un bagno non è affatto pericoloso.
Pur non esistendo linee guida ufficiali, l'ideale è quindi aspettare di aver terminato la digestione prima di concedersi un bagno rinfrescante.
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