Viareggio, città famosa nel mondo per la pesca, il turismo balneare e la cantieristica navale, affonda le sue radici storiche nel XII secolo, con una torre di controllo sulla "via regia". La vera espansione della cittadina si ebbe, però, a partire dal XVIII secolo, con la bonifica del territorio, che portò all'incremento della popolazione e delle attività economiche.
Con l'unità d'Italia, le attività economiche si consolidarono, in particolare l'attività cantieristica navale, che si affermò al punto che alcune imbarcazioni sono, ancora oggi, riconosciute come peculiare prodotto viareggino. Anche la “passeggiata a mare” si arricchì di spazi destinati al soggiorno e allo svago turistico.
Lo sviluppo del turismo balneare a Viareggio
Viareggio fu una delle prime città d'Italia a favorire il turismo balneare estivo. Le prime attrezzature furono rudimentali capanne di paglia e di falasco, sostituite poi dai primi stabilimenti balneari. Nel maggio 1828, Viareggio realizzò due stabilimenti: il 'Nereo" per gli uomini e il "Dori" per le donne. Erano modeste costruzioni di legno su palafitte in mare, raggiungibili dalla spiaggia per mezzo di un lungo pontile.
Di lì a poco anche l'attrezzatura di spiaggia fu migliorata esteticamente, le capanne di paglia, il Nereo ed il Dori furono sostituiti dai grandi stabilimenti su palafitte che subito caratterizzarono Viareggio come uno dei principali centri estivi alla moda. Nel 1860 fu costruito il bagno "Felice Barsella", nel 1865 il "Nettuno", poi seguirono I"'Oceano", il "Balena", il "Quilghini" e tutti gli altri.
Il Bagno Nettuno e l'Esposizione Universale del 1906
Lo stabilimento balneare Nettuno, eretto nel 1865 dai fratelli Giuseppe ed Amedeo Barsanti, nella notte del 19 giugno del 1869 fu completamente distrutto da un incendio. Lo stabilimento fu prontamente ricostruito, anche con un contributo dell'amministrazione comunale.
Una descrizione dello stabilimento balneare Nettuno è fornita dalla . Guida manuale di Viareggio di C. Michetti, del 1893: «Il Nettuno è un'immensa ed artistica mole di legno costruita tutta al disopra del mare. Si entra nel grande recinto, parte del quale è ridotto a giardino e parte contiene eleganti baracche per i bagni dei bambini, passando sotto ad un arco sormontato dall'immagine del dio Nettuno; e fatti pochi passi e salita una brevissima scala, siamo sulla terrazza d'ingresso. Abbiamo davanti la gran sala da ballo sfarzosamente addobbata, a sinistra la sala del biliardo e a destra quella destinata ad uso di caffè e pasticceria. Entrati nella galleria più larga, ammiriamo dalle parti negozi bellissimi, ben disposti e ripieni di oggetti d'arte antica e moderna data; poi oggetti d'oro, di argento e tutto quanto si può immaginare di bello, di elegante, di dilettevole e di curioso. Nel centro poi vediamo la gran sala da pranzo, e quasi dappertutto tavolini per caffè, ecc. Andati più oltre, vediamo a destra la lunga sfilata dei camerini per i bagni degli uomini e delle famiglie; a sinistra, gli altri per le donne soltanto.
L’Expo di Milano del 1906 ebbe una propria appendice a Viareggio. Forse sono in pochi a saperlo, ma la struttura che faceva da ingresso dell’Esposizione universale di oltre un secolo fa fu adattata e rimontata in Passeggiata. E, fino all’incendio del 1917, divenne il maestoso ingresso della Galleria Nettuno. Alla galleria si accedeva da un ampio ingresso centrale con ai lati due torrette. All'interno della galleria una serie di ampi e lussuosi servizi: bar, restaurant, sala biliardo, sale da ballo, negozi e teatro.
La presenza sul viale a mare della Galleria del Nettuno, costruzione chiaramente legata agli stilemi della nuova tendenza artistica legata al "Liberty", rappresentò un fattore di caratterizzazione dell'immagine architettonica di tutta la Passeggiata di Viareggio fino al 1917, quando un incendio, scoppiato nella notte tra il 17 ed il 18 ottobre, avvolse tutte le strutture lignee del viale Margherita ed incenerì, uno dopo l'altro, lo chalet "Principe", il "Nereo", il "Fiorentina", I"'Eden" e la Galleria del "Nettuno", con tutti i suoi padiglioni e negozi.
I servizi degli stabilimenti balneari oggi
Oggi, gli stabilimenti balneari di Viareggio offrono una vasta gamma di servizi, tra cui pranzi di pesce, aperitivi al tramonto, cene al lume di candela, feste, servizi culturali e sportivi.
Viareggio ha legato per tre stagioni il suo nome al Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento del settore della nautica e del suo futuro. Un grande evento di primavera che anticipava il mercato, promuovendo l'alta gamma della produzione nautica internazionale. A Viareggio, nel cuore della produzione cantieristica mondiale. L’edizione 2019 si è svolta dal 09 al 12 Maggio e ha visto la soddisfatta presenza di 150 aziende espositrici tra cantieri, accessori e componenti della filiera produttiva e dei servizi di eccellenza legati al comparto e oltre 22.000 visitatori.
Architetture e luoghi di interesse a Viareggio
Nonostante la perdita di molti beni storici e artistici durante la seconda guerra mondiale, Viareggio conserva notevoli architetture liberty, decò ed eclettiche. Tra i luoghi di interesse:
- Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
- Torre Matilde
- Villa Paolina
- Gran Caffè Margherita
- Villa Argentina
La cucina viareggina
La cucina viareggina, prevalentemente di mare, utilizza spesso il "pesce povero". Tra i piatti tipici:
- Zuppa di cozze o di arselle
- Spaghetti alla trabaccolara
- Cèe (avannotti delle anguille)
- Grigliate di pesce
- Befanini
- Ciacci
- Scarpaccia
- Torte di riso alla crema o alla cioccolata
Eventi a Viareggio
Viareggio è famosa per il suo Carnevale, uno dei più importanti d'Italia, nato nel 1873. Altri eventi includono il Torneo Mondiale Giovanile di calcio “Coppa Carnevale” e il Trofeo Burlamacco (Coppa Carnevale) di vela.
TAG: #Bagno
