Realizzare un bagno esterno in giardino, specialmente in prossimità di una piscina, è un desiderio comune per chi cerca comfort e praticità senza rinunciare all'estetica. Tuttavia, la costruzione di un bagno esterno richiede attenzione alle normative vigenti e l'ottenimento dei permessi necessari. In Italia, le regole possono variare significativamente da comune a comune, rendendo essenziale una verifica accurata presso gli uffici competenti.
Normativa Generale
Per costruire un bagno esterno, è necessario rispettare diverse normative, tra cui:
- Decreto Ministeriale di Sanità del 5 luglio 1975: Stabilisce gli standard igienico-sanitari per l'installazione di sanitari e scarichi.
- Regolamento Edile del Comune di Riferimento: Definisce le disposizioni specifiche sulla gestione degli spazi e le caratteristiche obbligatorie della struttura.
- Norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI): Regolamenta la conformità del bagno alle prestazioni minime degli impianti elettrici domestici.
Cosa Serve per Realizzare un Bagno Esterno?
La realizzazione di un bagno esterno richiede una pianificazione accurata per soddisfare tutti i requisiti necessari. Le principali voci da considerare sono:
- Approvvigionamento Elettrico: Un elettricista professionista deve attestare la sicurezza e il corretto funzionamento dell'impianto elettrico.
- Approvvigionamento Idrico: È necessario collegarsi alla rete idrica dell'abitazione o utilizzare sistemi alternativi come serbatoi d'acqua o impianti di raccolta delle acque piovane.
- Sistemi di Scarico: Un impianto adeguato, collegato alla rete fognaria o a un sistema di fosse settiche, è essenziale per lo smaltimento dei rifiuti e delle acque reflue.
- Ventilazione: Un buon sistema di ventilazione, tramite finestre o ventole, previene cattivi odori e la formazione di muffa.
- Materiali Impermeabili: La pavimentazione deve essere realizzata con materiali resistenti all'umidità per garantire la durabilità del bagno.
Soluzioni per Costruire un Bagno Esterno
Esistono diverse soluzioni per realizzare un bagno esterno, a seconda delle proprie esigenze e dello spazio disponibile:
- Bagno di Servizio: Ideale per chi ha una piscina, permette di cambiarsi e asciugarsi senza dover rientrare in casa. Può essere prefabbricato o realizzato su misura.
- Ricavare un Bagno da una Casetta o un Prefabbricato: Trasformare una casetta di legno o un prefabbricato in un bagno dotato di tutti i comfort.
- Bagno Parzialmente Integrato nell'Abitazione: Utilizzare spazi integrati nella casa, come verande o logge semiaperte, con pareti parzialmente chiuse per garantire la privacy.
- Bagno Essenziale in Giardino: Installare un lavamani, un WC, specchi e mensole salvaspazio per ottimizzare le risorse in spazi ridotti.
Permessi Necessari per la Piscina
Per la realizzazione di piscine, in base al Testo Unico dell’Edilizia 2001, è necessario presentare una Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) al Comune, debitamente compilata da un professionista abilitato incaricato dal cliente. Il tecnico dovrà verificare inoltre se esistono vincoli di tipo paesaggistico o protezione del territorio da parte delle Belle Arti e rivolgersi agli Enti preposti per la richiesta di ulteriori autorizzazioni che faranno aumentare i tempi di attesa.
Quali permessi servono?
In base ad alcuni condizioni, può variare il titolo edilizio necessario per la costruzione di una piscina. I titoli edilizi più comuni sono comunque DIA e permesso di costruire ( ex. concessione edilizia ), ne esiste un terzo, in disuso, come vedremo.
Quando serve il Permesso di Costruire?
Il permesso di costruire ( ex concessione edilizia, artt. 10-21 del Testo Unico Edilizia, fonte ) è un atto formale che consente di esguire opere edilizie o altri interventi all’interno di:
- interventi di nuova costruzione;
- interventi di ristrutturazione urbanistica;
- interventi di ristrutturazione urbanistica che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche di volume, sagoma, dei prospetti o delle superfici o che comportino cambiamenti di destinazione d’uso;
In relazione alla piscina, il permesso di costruire è sempre necessario quando questa non sia considerabile come pertinenziale rispetto all’edificio perimetrale. Il rapporto di pertinenzialità è definito come quel rapporto per cui un immobile è volontariamente e permanentemente progettato per essere di utilizzo esclusivo di un altro immobile ( es. la piscina è pertinenziale all’abitazione ).
Quando è sufficiente la DIA?
La denuncia di inizio attività DIA va presentata se la realizzazione della piscina può configurarsi come intervento pertinenziale a condizione che il volume da realizzare non sia superiore al 20% del volume dell’edificio principale ed alla ulteriore condizione che le norme tecniche degli strumenti urbanistici non considerino gli interventi pertinenziali comunque “interventi di nuova costruzione”, tenuto conto della zonizzazione e del loro impatto ambientale e paesaggistico. La presentazione di una DIA è il caso più semplice e più comune per la costruzione di nuove piscine interrate.
Costi e Considerazioni Finali
I costi per costruire un bagno esterno variano in base alla qualità dei materiali, alla complessità del progetto e alla necessità di collegamenti a impianti preesistenti. È importante considerare che i costi possono differire significativamente da quelli di un bagno interno, a causa dei lavori di fondazione e della necessità di materiali resistenti alle intemperie.
Prima di iniziare qualsiasi lavoro, è fondamentale informarsi presso l'ufficio tecnico del Comune per verificare la presenza di vincoli paesaggistici o altre norme del piano regolatore. Spesso, questi vincoli sono dettati dalla direzione generale belle arti e paesaggio del ministero dei beni culturali, in base alla Legge Galasso e le sue successive modificazioni.
TAG: #Bagno
