Il mosaico, materiale storico ricco di potenzialità espressive rese attuali dalle moderne lavorazioni, torna a ritagliarsi un ruolo da protagonista, non solo nel settore dei rivestimenti bagno, attraverso soluzioni cromatiche e decorative che ne estendono il campo di applicazione a tutti gli ambienti dell’abitare: dalla casa al contract.
Merito delle nuove tecnologie che permettono esecuzioni sempre più ardite sia della ceramica che del vetro. Il risultato? Un mix di formati, colori e finiture, in grado di trasformare scenograficamente qualunque superficie.
E ce ne è davvero per tutti i gusti: elementi modulari di forme e dimensioni diverse, a volte iridescenti, a volte lucidi, e a volte opachi, si mescolano per creare pattern versatili, adattabili ad ogni tipo di spazio e a ogni tipo di sensibilità estetica, senza nessun limite alla fantasia.
Anche a quella più sfrenata, rappresentata con maestria da Botanic Tales del brand Mosaico+, un rivestimento a carattere narrativo che reinterpreta un onirico giardino botanico.
Texture Geometriche e Innovazione Materica
Per gli amanti del bagno con mosaico, e delle texture grafiche a carattere geometrico segnaliamo le collezioni Arkshade Mosaico Sail, esposta nella versione cromatica Sage, che riveste elegantemente la parete attraverso una trama geometrica dai delicati effetti chiaroscurali, e Mek, una serie di pavimenti e rivestimenti coordinati che mixano l’effetto cemento con suggestioni metalliche.
Un innovativo genere di rivestimento bagno moderno da utilizzare non solo per personalizzare pareti ma anche arredi, porte e top. Ne è un esempio la linea Electric Marble, un marmo tecnologico che unisce effetti psichedelici alla naturale texture del marmo.
Appiani e le Decorazioni Puntiformi
Appiani porta in Fiera Metrica una collezione di decori puntiformi e intermittenti declinati in 4 decori (Cerchi, Incroci, Trattini, Paralleli), e poi una serie di rivestimenti effetto mattoni a cortina.
Si tratta di Libra, una collezione che gioca con la materia e i giochi di luce e ombra. È disponibile in 2 categorie di finiture: la linea Matte, caratterizzata da 3 colori satinati, bianco, grigio e nero, e la linea Shine nelle 3 varianti metallizzate bronzo, rame e alluminio.
Bisazza e l'Ispirazione Naturale
Si ispira alla natura e alla barriera corallina il decoro musivo Groove progettato per Bisazza dal designer australiano Greg Natale. Hanno il linguaggio contemporaneo dei pixel ma affondano le radici nell’antichità.
Parliamo delle tessere di mosaico, materiale principe per rivestire e decorare la stanza da bagno: dai pavimenti alle pareti, cabina doccia (in muratura) compresa. Lo stesso termine ‘mosaico’ è di origine incerta: c’è chi lo fa derivare dal greco ‘musaikòn’ (opera paziente degna delle Muse); in latino veniva chiamato opus musivum, cioè “opera delle Muse” oppure “rivestimento applicato alle grotte dedicate alle Muse stesse”.
Il richiamo alle Muse è dovuto all’usanza degli antichi romani di costruire, nei giardini delle ville, grotte e anfratti dedicati alle Ninfe (ninpheum) o Muse (musaeum), decorandone le pareti con sassi e conchiglie a mosaico. Quindi musaeum o musivum indica la grotta e opus musaeum o opus musivum indica il tipo di decorazione murale.
Se parliamo di mosaico moderno, scordatevi, almeno in parte, scene bucoliche, ramage e decori classici: oggetti stilizzati ed elementi iconografici danno vita a contemporanei pattern in mosaico, come, per fare un esempio, i nuovi decori disegnati dal duo creativo Studio Job per lo storico marchio Bisazza.
Decoro in mosaico Bisazza su parete curva
Le foto ed il video di posa di un progetto intrigante, che nasce grazie alla splendida collaborazione con un Architetto e con la committente e che regala vivacità ad un ambiente bellissimo.
Il rosso dei fiori ed il verde delle foglie avvolge la doccia di questa grande stanza da bagno. Il mosaico, variopinto e lucente, si staglia sui colori morbidi e caldi degli altri materiali usati per la casa.
Cerchiamo di capire, in questo intervento, i motivi tecnici ed estetici che hanno fatto nascere l'idea di realizzare una parete curva e rivestirla in splendido mosaico.
Il Contesto: Un Palazzo del 1700
Il palazzetto in cui si doveva realizzare un nuovo bagno è datato fine 1700 e presenta diversi elementi interessanti che sono stati valorizzati dall'architetto: il setto murario in pietra è stato pulito e ristrutturato così come il soffitto ligneo che si specchia in un pavimento in legno dall'aspetto naturale e ricco.
Ma la vera sorpresa è stata scoprire, durante la ristrutturazione, togliendo l'intonaco, delle tracce di affreschi originali dell'epoca. Insomma il contesto presentava diversi elementi interessanti che si combinavano dialogando tra loro, ma era un dialogo piuttosto maschio, ruvido ed i delicati tratti dell'affresco non bastavano ad armonizzare la situazione. Serviva un tocco femminile...
Una Committente Illuminata
Il progetto di questo bagno prende vita grazie alla collaborazione con l'architetto Pilla Giuseppe e alle idee della committente, una signora di grande cultura che ama l'arte, il design ed ha la fortuna di avere un gusto estetico invidiabile.
Il sodalizio dinamico delle varie personalità ha permesso di trarre il meglio da questo spazio grazie anche alla sincera condivisione di varie competenze.
La Scelta dell'Architetto
La scelta dell'Architetto è quella di rispettare il volume esistente, senza innalzare pareti fino al soffitto che avrebbero precluso il dialogo tra i materiali, viene pertanto ideata una parete curva, volutamente sinuosa e femminile, in grado di sostenere e sdrammatizzare l'imponenza degli elementi in pietra ed in legno.
Inutile dire che la cosa più difficile è stata scegliere il materiale per rivestire questa parete. Si vorrebbe un materiale moderno, che fosse in contrasto materico rispetto alla pietra ed al legno che riveste le superfici orizzontali e verticali nel palazzetto ma che nello stesso tempo richiamasse, con i colori, l'affresco riscoperto.
Un Materiale Seducente
Si scarta la resina, si scartano i mosaici in pietra e quelli ceramici. Il mosaico in pasta di vetro viene giudicato più corretto perché in grado di dialogare, grazie alla sua storia, con i materiali che lo circonderanno.
Si devono ora scegliere i colori: si passano in esame e poi si scartano i colori neutri perché conferirebbero banalità ad un ambiente ricco di pathos. Così come si scartano anche gli effetti bronzei e metallici, o le venature ramate (le più utilizzate nella gamma Bisazza) che darebbero un ulteriore spinta verso la mascolinità. Non c'è dubbio: servono colori, decori... serve seduzione.
Il Decoro in Mosaico
Dopo ulteriori riflessioni e dopo aver studiato in loco la situazione, abbiamo ipotizzato alcune soluzioni fino ad arrivare a condividere tra tutti i protagonisti di questo lavoro, quella che sembrava calzare meglio con le esigenze.
Abbiamo realizzato un progetto in 3D fotorealistico seguendo le indicazioni del progettista per consentire alla committente di esaminare l'aspetto che avrebbe avuta la parete tonda e poi la stessa rivestita.
La Realizzazione
Il progetto realizzato da Chiara Pellizzari con l'aiuto di Ilaria, una volta approvato dalla cliente è diventato un esecutivo che abbiamo trasmesso al laboratorio Bisazza per la realizzazione del decoro personalizzato, questo grazie anche al nostro ufficio tecnico (Sergio) che ha messo a punto alcuni particolari quali l'impermeabilizzazione delle pareti e la congiunzione piatto-pareti.
Il decoro personalizzato è stato poi applicato, sotto la diretta supervisione di Sergio, come si vede nella foto, dal nostro esperto mosaicista Matteo.
Il risultato è una affascinante parete tonda che diventa protagonista del bagno con il suo colore e con un movimento che cattura lo sguardo.
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