Sogni un bagno in camera da letto? Questa guida completa ti fornirà tutte le informazioni necessarie per realizzare il tuo progetto nel rispetto delle normative italiane. Scoprirai le regole da seguire, i pro e contro di questa soluzione, le dimensioni minime e molto altro.
5 + 1 Regole Fondamentali per il Tuo Bagno in Camera
Per realizzare il nuovo bagno, è essenziale seguire la normativa vigente, che definisce chiaramente i requisiti da rispettare. Inizia consultando il Regolamento Edilizio del tuo Comune, disponibile online, dove troverai le specifiche (misure minime, altezza minima, ecc.) per il nuovo bagno. Sebbene ogni Comune abbia il proprio regolamento, ci sono alcuni punti fondamentali che sono validi a livello nazionale.
- Bagno Cieco = Aerazione Forzata: Se il bagno in camera è privo di finestre, è obbligatorio installare un sistema di aerazione forzata, come un estrattore d'aria, per garantire il ricambio dell'aria.
- Dimensioni MINIME Camera da Letto: La realizzazione del bagno potrebbe comportare una riduzione delle dimensioni della camera. Assicurati che:
- La camera matrimoniale/doppia abbia una superficie di almeno 14 mq.
- La camera singola abbia una superficie di almeno 9 mq.
- Distanza tra Sanitari: Tutti gli elementi del bagno (lavabo, WC, bidet, ecc.) devono rispettare delle distanze minime tra loro e rispetto alle pareti. Questo assicura un utilizzo confortevole e uno spazio adeguato per muoversi.
- Nuovo Bagno? Chiedi il Permesso: La creazione di un nuovo bagno comporta una modifica della pianta dell'appartamento/casa, quindi è necessario aggiornare la planimetria catastale. Contatta un tecnico (geometra, architetto o ingegnere) per redigere la pratica necessaria (CILA o SCIA). Questo ti permetterà anche di accedere al bonus ristrutturazioni.
Attenzione: È obbligatorio richiedere i permessi. Evita di creare il bagno in camera senza le dovute comunicazioni, poiché potresti incorrere in sanzioni.
Normativa Nazionale e Requisiti Igienico-Sanitari
Se stai pensando di realizzare un bagno in camera devi tenere in considerazione le disposizioni contenute nella normativa nazionale. Esiste però una normativa nazionale alla quale si può fare sempre riferimento per rendersi conto delle disposizioni principali da rispettare. Tenuto conto di quanto detto, bisogna considerare le distanze minime che devono avere i sanitari tra l’uno e l’altro e le pareti.
Un’ultima cosa da tenere presente quando si decide di costruire un bagno in camera è quella di affidarsi a un professionista del settore che saprà elaborare il progetto migliore per la stanza fornendo anche la documentazione da presentare all’ufficio tecnico del comune.
Ecco l’elenco completo dei requisiti igienico sanitari che le abitazioni devono possedere secondo il D.M. 5 luglio 1975.
I requisiti igienico-sanitari sono stati creati per garantire condizioni adeguate di salute e benessere nelle abitazioni. Servono a definire standard minimi che gli edifici devono rispettare per essere considerati abitabili e per attestare l’agibilità .
Requisiti igienico sanitari: normativa di riferimento Nel 1975, la creazione dei requisiti igienico-sanitari per le abitazioni in Italia è stata motivata dalla necessità di aggiornare e migliorare le condizioni abitative, in risposta a problematiche di salute pubblica e igiene che affliggevano molte abitazioni.
Prima di questo decreto, le norme vigenti risalivano al 1896, risultando inadeguate rispetto alle esigenze moderne e alle crescenti preoccupazioni per il benessere degli occupanti. Il D.M. 5 luglio 1975 ha introdotto standard minimi specifici per garantire che gli edifici residenziali offrissero condizioni di vita dignitose e salubri.
Tra i requisiti stabiliti ci sono:
- l’altezza minima dei locali;
- la superficie abitabile per persona;
- la presenza di servizi igienici;
- la ventilazione adeguata.
Per essere considerata abitabile, un’abitazione deve rispettare i seguenti requisiti:
- un’altezza minima dei locali interna non inferiore a 2,70 m, fino al limite massimo di 2,40;
- un altezza minima di 2,40 m per i corridoi, i disimpegni, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli. Nei comuni montani al di sopra dei m 1000 slm è consentita una riduzione dell’altezza minima a 2,55 m;
- una superficie minima abitabile per ogni abitante di 14 m² per i primi 4 abitanti, e di m² 10, per ciascuno dei successivi;
- la stanza da letto con superficie di almeno 9 m² se per una persona e 14 m² se per due persone;
- la stanza di soggiorno di almeno 14 m²;
- le stanze da letto, soggiorno e cucina dotate di finestra apribile;
- almeno un bagno comprensivo di tutti i pezzi igienici, vale a dire vaso, bidet, lavabo, vasca o doccia;
- le camere, cucina e soggiorno dotate di adeguata illuminazione ed aerazione naturale con superfici pari ad almeno 1/8 della superficie di pavimento della stanza;
- l’impianto di riscaldamento idoneo a mantenere una temperatura interna compresa tra i 18 °C ed i 20 °C.
Ogni singolo comune può fissare nel proprio regolamento edilizio dei requisiti più restrittivi.
Bagno in Camera: Sì o No? Pro e Contro
Decidere di costruire un bagno in camera comporta alcune importanti valutazioni. Innanzitutto, bisogna comprendere la fattibilità dei lavori, ovvero considerare se è possibile collegare il nuovo bagno all’impianto idrico, elettrico e fognario.
Pro del Bagno in Camera
- Comodità : Avere un bagno a pochi passi dal letto è estremamente comodo, soprattutto di notte o al mattino presto.
- Privacy: Essendo accessibile solo dalla camera matrimoniale, garantisce un uso esclusivo della coppia per una maggiore riservatezza.
- Comfort e Wellness: Un bagno in camera può essere progettato per offrire un’esperienza wellness, con elementi come vasche da bagno, docce con soffioni a pioggia e mobili con doppia postazione lavabo.
- Efficienza: Riduce il tempo di attesa per l'utilizzo, particolarmente utile in famiglie numerose.
- Design Integrato: Il design del bagno in camera è coordinato con quello della camera stessa, creando un ambiente armonioso e rilassante.
Contro del Bagno in Camera
- Rumori: L’uso del bagno può disturbare chi dorme nella stessa stanza.
- Umidità : Il vapore può causare condensa e umidità nella camera.
Come Risolvere i Contro
- Rumori: Si può ammortizzare il problema optando per un isolamento acustico a parete, per dei tubi idraulici insonorizzati di ultima generazione, per una rubinetteria idroprogressiva oppure a una riduzione di pressione dell'acqua per le ore notturne.
- Umidità : C'è un metodo molto semplice che ormai le nuove costruzioni integrano di default negli impianti della struttura, si tratta della ventilazione meccanica che può essere centralizzata ed interessare quindi tutte le stanze della casa oppure puntuale se ci si vuole concentrare in un ambiente specifico.
Progettare uno Spazio Camera & Bagno
Quando si decide di aggiungere un bagno in camera, è importante considerare diversi aspetti per garantire funzionalità e comfort. Prima di tutto, è fondamentale valutare lo spazio disponibile per non rendere la camera angusta, ad esempio per una camera matrimoniale si consiglia una superficie minima di 14 mq. Inoltre, bisogna rispettare le normative locali riguardanti le dimensioni minime e gli impianti idraulici, ma tranquillo, affidandoti ad uno studio di architettura non dovrai pensare tu a questi aspetti tecnici.
Un altro elemento cruciale ed essenziale in fase di progettazione è quello di affidare l'intera ambientazione allo stesso progettista ed acquistare le finiture e gli arredi nello stesso negozio, questo ti consentirà di integrare il design del bagno con quello della camera per ottenere un aspetto armonioso e piacevole evitando una cozzaglia di elementi disposti a caso.
Idee per la Disposizione dei Bagni en Suite
In fase progettuale, oltre ai limiti tecnici che abbiamo visto poco sopra, ci sono delle scelte stilistiche che seguiranno i tuoi gusti estetici.
- Le tendenze moderne spesso vanno ad eliminare le pareti tra bagno e camera, creando un unico spazio comunicativo, un open space di benessere.
- Se invece preferisci un vedo non vedo elegante, utilizzare pareti in vetro per separare la zona bagno dalla zona notte è la soluzione che fa per te.
- Altro metodo per suddividere l'ampio spazio è quello di utilizzare armadiature che diventeranno dei veri e propri divisori, una soluzione pratica e stilosa in cui è possibile stoccare da un lato accessori e biancheria utili all'ambiente bagno e dall'altro lato vestiti, magliette e pantaloni per gli outfit giornalieri.
- Infine, anche una porta può diventare un elemento che suddivide senza dividere, basterà infatti prevedere una porta scorrevole in vetro trasparente tra il bagno e la camera per un risultato fluido che permetterà agli ambienti di comunicare tra loro.
Vasca da Bagno in Camera da Letto
Avere una vasca da bagno in camera da letto è una scelta di design molto elegante e raffinata, questa soluzione può trasformare la tua camera in un’oasi di relax e lusso, ecco perchè approfondiremo qui questo concetto.
- Una vasca a libera installazione, conosciuta anche come vasca freestanding, può diventare il punto focale della camera matrimoniale. Puoi posizionarla al centro della stanza o vicino a una finestra per godere della vista mentre ti rilassi: questa soluzione ci è capitato di proporla anche se il bagno dedicato alla zona notte è esterno alla camera da letto, in quanto non è necessario che sia collegata ad altri sanitari, avendo così un proprio protagonismo.
- Se preferisci un look più integrato, una vasca incassata può essere la soluzione che fa per te. Questa soluzione può essere personalizzata con materiali e finiture che si abbinano al resto della stanza, a noi ad esempio capita spesso di rivestirla in gres, utilizzando le stesse piastrelle posate a pavimento o le stesse lastre che vestono la parete in cui si colloca per dare continuità e coerenza alle superfici.
Bagno in Camera, Altri Elementi da Considerare
Ci sono davvero molti dettagli da considerare in un ambiente così grande e complesso, che in realtà ne contiene due in uno: vediamone ancora alcuni da non sottovalutare.
- Un'altra scelta d'arredo tra cui potrai sbizzarrirti, sono gli specchi! Scegliendo modelli a tutta parete, o comunque di grandi dimensioni, puoi ampliare visivamente lo spazio ed avere un gioco di riflessi interessante.
- L'illuminazione del bagno non potrà essere la stessa di quella della camera, per questo è importante uno studio specifico. Ad esempio, nella camera da letto ti servirà una luce ambientale, quindi soffusa, ma anche delle lampade che ti consentano una luce diretta per la lettura, mentre nel bagno andiamo solitamente a predisporre un'illuminazione a più livelli per dare la giusta intensità di luce ad ogni momento della cura del corpo.
Riassumendo: oltre ai pavimenti e rivestimenti che dialogano tra loro nell'ambiente, agli arredi che dovrai scegliere se inserire integrandoli o suddividendoli per zona, all'illuminazione che deve essere uniforme ma specifica a seconda dell'utilizzo, a elementi come gli specchi che ti aiutano a dare ampiezza, potrai accessoriare la tua ampia camera con bagno padronale con oggetti e personalizzazioni.
Bagno in Camera, non solo nella camera della coppia..
In questo articolo ti ho parlato principalmente dei bagni dedicati alle camere matrimoniali, ma non è un'esclusiva di questa stanza della casa quella di avere un bagno privato, è infatti possibile prevederlo anche per la "camera in più", quella dedicata agli ospiti.
Creare una stanza da bagno esclusiva per parenti o amici che si fermano da te per la notte ti consentirà di aggiungere un tocco di ospitalità e comfort, ma anche non rischierai un incontro nel bagno principale della casa, evitando così possibili disagi.
Un bagno privato offre agli ospiti un livello di privacy simile a quello di un hotel, rendendo il loro soggiorno più piacevole.
Quali superfici utilizziamo per il bagno en suite
Il bagno annesso alla camera da letto, spesso chiamato "bagno en suite", è uno spazio in cui le superfici devono aiutarci a bilanciare bilanciare estetica, comfort e funzionalità . Ricordiamoci che è uno degli spazi più intimi e personali della casa.
Vediamo allora quali sono le superfici che di solito utilizziamo per questa tipologia di bagno.
Materiali Consigliati per le superfici del bagno annesso alla camera
- Gres porcellanato: il gres porcellanato è sicuramente uno dei materiali che utilizziamo di più. Il grès è resistente ed ha una gamma pressochè infinita di effetti estetici, per cui è anche estremamente versatile. La resistenza del grès si può declinare in resistenza al graffio, all'abrasione, all'assorbenza di sostanze chimiche, all'umidità ... Insomma dal punto di vista tecnico il materiale è eccellente. La cosa più difficile per te sarà trovare il colore e la superficie tra le migliaia di prodotti disponibili. Ci divertiremo a selezionare e combinare gres effetto legno, grès effetto pietra o grès effetto cemento e moltissimi altri. L'importante è che le superfici scelte si integrino con lo stile della camera da letto. Uno svantaggio che devi considerare è la superficie fredda durante i mesi invernali.
- Marmo: il marmo è un materiale nobile ed in alcuni casi addirittura lussuoso, che può essere scelto per pavimenti e rivestimenti del tuo bagno en suite. Conferisce al bagno un aspetto elegante e raffinato, rendendo l'ambiente sofisticato. Tuttavia, richiede più attenzione in termini di manutenzione e trattamenti per evitare macchie e usura. Il marmo assorbe eventuali agenti macchianti (serve un trattamento di protezione) e lo puoi rovinare utilizzando prodotti chimici aggressivi, come anticalcare o idraulico liquido.
- PVC e vinilici: questi sono materiali che ci vengono molto richiesti ma che noi non consigliamo. Sono prodotti venivano utilizzati per allestimenti fieristici e negozi perchè montabili e smontabili facilmente. Sono poi stati adottati dal mercato americano, per la loro economicità e per il "fai da te". Infine stanno, stranamente, guadagnando popolarità anche in Italia dove, vista la cultura della casa, non ce lo si sarebbe aspettato. In bagno avere un pavimento "galleggiante", cioè dove potrebbe infilarsi al di sotto l'umidità , non è una grande idea a nostro avviso. Va detto che le versioni di alta qualità di PVC, LVT e SPC sono esteticamente validi e sono veloci e semplici da installare. La superficie è più calda rispetto alle piastrelle. Ma, come detto, noi non li consigliamo perchè potrebbero infilarsi umidità o liquidi al di sotto e generare cattivi odori.
- Pietra naturale (ardesia o similari): anche la pietra naturale è una scelta elegante per il tuo bagno en suite bagni, a cui conferisce una sensazione di spa, di centro welness di lusso. Tuttavia, come accade con il marmo, deve essere trattata per resistere all'umidità e all'usura.
- Il parquet: il legno sembrerebbe la scelta meno adatta per il bagno in quanto teme l'acqua. Ne abbiamo parlato in un articolo dedicato proprio al rapporto tra pavimenti in legno e bagni in cui spieghiamo che se scegliamo il giusto materiale e prendiamo le necessarie accortezze questo "rapporto difficile" si può gestire. I benefici di un pavimento in parquet sono ovviamente quelli in termini di comfort e di estetica.
Antibagno: cos'è e quando è obbligatorio?
L'antibagno è uno spazio, o meglio, un disimpegno, che separa il bagno dalle altre stanze della casa. Funziona da ambiente di transizione ed è fondamentale per garantire privacy e igiene a chi vive in casa. A volte viene creato per puro gusto estetico, altre volte l’antibagno è obbligatorio, anche in contesti residenziali privati.
Cos'è un antibagno?
L'antibagno è uno spazio di transizione tra il bagno vero e proprio e gli altri ambienti della casa o del luogo di lavoro. Serve principalmente a garantire una separazione funzionale e igienica tra i servizi igienici e le zone abitate, specialmente la zona giorno. Il suo scopo è quindi quello di prevenire la diffusione di umidità e odori sgradevoli in spazi comuni. In molti casi si unisce l’utile al dilettevole e l'antibagno viene progettato per essere multifunzionale, integrando spazi per cambiarsi o un lavandino con acqua corrente. Se ben arredato, il bagno con antibagno, può aumentare il valore estetico dell'immobile, rendendolo anche più attraente per potenziali acquirenti o locatari.
Che caratteristiche deve avere e quali sono le misure minime
L’antibagno dovrebbe rispettare specifiche caratteristiche per essere a norma. Come previsto da molti regolamenti comunali, le misure minime dell’antibagno dovrebbero essere di 1 x 1,2 metri, mentre l’altezza minima dovrebbe essere almeno di 2,4 metri. Nel caso si tratti di un sottotetto, l’altezza minima dovrà essere di 2 metri. Per le dimensioni d’abitabilità , antibagno incluso, è consigliabile consultare il decreto ministeriale n. 190 del 1975 che offre delle linee guida.
Non è obbligatorio che l’antibagno abbia una finestra o una presa d’aria, ma nel caso volessi metterci una caldaia dovrai per forza prevederla. Ad ogni modo è sempre consigliabile installare un sistema di ventilazione. Esattamente come il bagno, dovrai prevedere un pavimento antiscivolo e le pareti impermeabili, o almeno fino ai 2 metri d’altezza.
L’antibagno, invece, può essere realizzato senza porta? Dipende. Se esistono almeno due porte fra il bagno e le zone giorno, non c’è l’obbligo di legge, se invece questa divisione non c’è, dovrai realizzare l’antibagno con la porta.
Quando è obbligatorio un antibagno?
L'obbligatorietà dell'antibagno dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di edificio e l'uso previsto degli spazi. L’antibagno è quindi obbligatorio in tutte le nuove costruzioni nelle quali il bagno ha un’apertura diretta nella zona giorno. Ciò significa che se il bagno affaccia direttamente in cucina o in soggiorno, senza almeno due porte a separazione, l’antibagno è obbligatorio. Anche in caso di ristrutturazione potrebbe essere necessario realizzare un antibagno, soprattutto se i lavori apportano modifiche importanti agli spazi, ma per questo è consigliabile consultare i regolamenti edilizi comunali in materia.
Quando non è necessario un antibagno?
Nonostante l'antibagno sia spesso obbligatorio, esistono situazioni in cui non è necessario. In alcune circostanze, le normative edilizie permettono di omettere l'antibagno. Un’importante eccezione si verifica in ambienti come la zona notte. Se il bagno è adiacente alla camera da letto e non vi è un passaggio diretto verso altre aree comuni, potrebbe non essere necessaria una stanza in più.
TAG: #Bagno
