Il bagno in resina è diventato una soluzione sempre più popolare nell'interior design, specialmente in contesti moderni e minimalisti. In questo articolo, esploreremo i pro e i contro del rivestimento del bagno in resina, analizzando i costi, i vantaggi e gli svantaggi, e fornendo idee innovative per la realizzazione di spazi contemporanei e funzionali.
Cosa è il Microcemento e le Differenze con i Pavimenti in Resina?
Tra i rivestimenti per superfici, il pavimento microcemento e il pavimento in resina permettono di creare un pavimento senza fughe, continuo. Oltre ad essere belle, le superfici continue regalano la percezione di ampliamento dello spazio e sono inoltre molto veloci e facili da pulire. Ma per i meno esperti possono sembrare molto simili, ma il pavimento in resina e il pavimento microcemento sono in realtà molto diversi.
Il pavimento in cemento (microcemento) è un pavimento senza fughe composto da un polimero liquido e da una particolare miscela cementizia. Il pavimento in cemento e i rivestimenti in microcemento sono invece a base cementizia, e si caratterizzano per una maggiore matericità e un effetto più naturale; il microcemento non è una resina, non è soggetto a bolle né ad ingiallimento.
Le resine per pavimenti solitamente identificano quelle pavimentazioni che si ottengono mediante resine autolivellanti a colata ed erano inizialmente utilizzate per proteggere le superfici di fabbriche e laboratori chimici, industrie alimentari, celle frigo e macellerie. Oggi, sebbene il loro utilizzo sia più idoneo all’ambito industriale, la resina epossidica è diffusa anche a livello residenziale, per la sua capacità di creare pavimenti continui, cioè senza fughe.
A partire dall’effetto finale che si ottiene una volta posato il pavimento, infatti un rivestimento in resina trasmette un effetto lucido ma soprattutto plastico, invece il rivestimento in microcemento dona ai pavimenti un effetto molto più naturale e materico, rappresentando un piacevole effetto cemento.
Vantaggi del Microcemento Rispetto alla Resina
Uno dei principali problemi che incombe sui pavimenti in resina è l’ingiallimento del colore con il passare del tempo, dovuto a limitata resistenza ai raggi UV e agli effetti del sole. Con il microcemento (linea microtopping® Ideal Work) si possono realizzare pavimenti e rivestimenti che resistono ai raggi UV e, grazie a speciali trattamenti protettivi, non sono soggetti ad ingiallimento con il passare del tempo. Questo è un enorme vantaggio rispetto alle resine, dato che si possono scegliere colorazioni molto chiare senza il rischio di vederle ingiallire con il tempo.
Il microcemento, o microcemento decorativo Microtopping® permette di rivestire superfici in orizzontale e in verticale, in soli 3 mm di spessore. Questo lo rende perfetto per rinnovare interni, perché consente di ristrutturare velocemente senza rimuovere le vecchie superfici, siano esse in calcestruzzo, autolivellante, ceramica o legno. Rispetto ai rivestimenti in resina, il microcemento è estremante duttile e utilizzabile per rivestire praticamente qualsiasi cosa, non solo il pavimento come nel caso della resina epossidica.
Con il pavimento in cemento si possono ottenere molte combinazioni di colori ed effetti, e sono tutte personalizzabili nell’intensità e nelle tonalità. Questo grazie alla posa artigianale da parte dell’applicatore autorizzato Ideal Work®. È noto che anche la resina è disponibile in svariate colorazioni, ma le possibilità con il microcemento sono infinite, e per tutti i tipi di superfici, sia a pavimento che a muro. Dal bianco, a diverse tonalità di grigio, passando per svariate sfumature di marrone e rosso, fino ad arrivare ai colori più sgargianti come lo sky blu, l’acquamarina, il lavanda e molti altri.
Resine per Bagno: Tipologie e Peculiarità
La resina sintetica, una miscela di leganti sintetici e particelle inerti speciali, viene spesso utilizzata nell’ambito dell’edilizia e dell’arredamento degli spazi interni. La ragione di questa scelta è da ricercare nella versatilità del materiale, qualità che permette di personalizzare i rivestimenti rispetto alle esigenze d'uso e al contesto di applicazione. In questo caso si tratta di un materiale, caratterizzato da notevole flessibilità e alta viscosità, che si solidifica non appena viene esposto a temperature fredde o calde.
Al momento sul mercato, sono disponibili tre tipologie di resina per bagni:
- Resina cementizia: grazie alla sua composizione in cemento e additivi a base di resina, questa tipologia riesce a resistere agli oli, all'umidità e agli urti, diventando la scelta ideale per la realizzazione dei pavimenti;
- Resina epossidica: questo materiale può essere adoperato non solo per la pavimentazione, ma anche per la realizzazione di rivestimenti per pareti. Disponibile anche in una variante auto-livellante che consente un'applicazione uniforme sulle superfici, questo tipo di resina spicca per la sua notevole resistenza meccanica e termica;
- Resina acrilica: si tratta di una variante che può essere abbinata ai rivestimenti in cuoio, metallo e tessuto ma anche a diverse superfici murarie, compresi terrazzi, tetti e strutture in calcestruzzo. Disponibile in forma liquida, questa tipologia di resina può essere applicata più rapidamente rispetto alle altre varianti.
Naturalmente, è sempre bene affidarsi a figure esperte per individuare la tipologia di resina per bagno migliore in base alla superficie che si intende rivestire.
Bagni in Resina: i Pro e i Contro
I bagni resinati vengono scelti spesso per la realizzazione degli spazi interni delle strutture ricettive. Tuttavia, si tratta di una tendenza apprezzata anche per i rivestimenti delle residenze domestiche. Per questo motivo, è bene approfondire tutti i vantaggi e gli svantaggi correlati a questa soluzione d’arredo per interni.
Pro
Tra gli aspetti positivi e convenienti della realizzazione di un bagno con resina spiccano:
- Resistenza all’acqua e all’umidità: la resina è un materiale che permette di realizzare rivestimenti impermeabili, idrorepellenti e resistenti alle muffe, il che la rende ideale per per la realizzazione di cabine doccia, vasche da bagno, piccole spa, ma anche spazi di servizio come la lavanderia. Inoltre, la resina permette di dire addio ai segni di deterioramento dovuti all’esposizione degli spazi all’umidità, al vapore e alla condensa;
- Estrema flessibilità: gli effetti materici e le sfumature cromatiche della resina la rendono altamente personalizzabile e adattabile ad una varietà di stili di design d'interni;
- Manutenzione senza sforzi: grazie all'assenza di fughe, le superfici in resina risultano essere estremamente facili da pulire adoperando della semplice acqua e dei detergenti delicati;
- Semplicità della posa: il materiale può essere applicato direttamente sul pavimento preesistente, senza necessità di apportare modifiche agli infissi o alle porte.
Infine, l’ultimo vantaggio è rappresentato dai costi accessibili. La resina rappresenta, infatti, un'opzione conveniente, soprattutto nel caso di una ristrutturazione, dal momento che consente di risparmiare sulla rimozione del vecchio rivestimento. Tuttavia, per la realizzazione di un bagno in resina il costo può variare molto in base alla tipologia di resina scelta.
Contro
Tra gli svantaggi dei bagni in resina figurano:
- Cambiamenti cromatici: l'esposizione ai raggi UV può causare l’ingiallimento della resina. Per evitare questo problema è bene utilizzare prodotti per la pulizia progettati specificatamente per questo materiale, oppure optare per resine cementizie che riescono a mantenere la loro integrità cromatica nel tempo;
- Suscettibilità a piccole rotture: con il passare del tempo, la resina potrebbe sviluppare piccole crepe e graffi, specialmente in seguito a impatti accidentali di oggetti pesanti;
- Costo elevato di alcune varianti: le resine autolivellanti, ad esempio, presentano costi più elevati rispetto alle altre varianti.
Infine, bisogna tenere in considerazione la possibile tossicità di alcuni tipi di resina che potrebbero emettere Composti Organici Volatili (VOC), dannosi per la salute. In questi casi, è quindi consigliabile scegliere resine a base acrilica senza solventi, in modo da mitigare questo rischio.
Come Fare un Bagno in Resina? Alcune Idee
Per rivestire il proprio bagno con la resina, ci sono alcuni accorgimenti da seguire per dar vita ad un ambiente confortevole ed esteticamente piacevole in base all’effetto finale che si desidera ed al proprio stile personale.
Se si desidera optare per un design semplice ed elegante, le composizioni monocromatiche sono l’ideale per i bagni in resina. I colori possono spaziare da quelli più chiari che donano luminosità e ampiezza agli ambienti (realizzando ad esempio un bagno in resina bianco oppure un bagno in resina tortora) a quelli più scuri (es. bagno in resina nero o grigio scuro) ideali per gli amanti dello stile industriale e contemporaneo.
Per arredare il bagno in resina all’insegna di un design audace e creativo, è consigliabile sperimentare con combinazioni di resine di colore diverso. Tra le soluzioni da adottare per la realizzazione di bagni in resina di questo tipo, spiccano gli effetti decorativi particolari, come disegni impreziositi da pigmenti metallici e scintillanti o rifiniture con motivi tridimensionali che riproducono la texture del marmo, del legno o della pietra.
Inoltre, se si desidera realizzare un bagno in resina unico e personalizzato, sul mercato sono disponibili alcune miscele che permettono l’incorporazione di elementi come sassi, conchiglie e altri oggetti, quali foto, stampe e tessuti, offrendo così la possibilità di andare incontro alle esigenze e ai gusti e alle preferenze di ognuno.
Microcemento in Bagno: Caratteristiche e Vantaggi
Il bagno in microcemento è caratterizzato da una superficie continua, senza fughe e da una notevole resistenza all'umidità. Il microcemento è infatti un materiale che si stende facilmente e si applica sui vecchi rivestimenti già presenti nella stanza. Ciò consente di risparmiare tempo e costi. Il microcemento è un rivestimento decorativo ampiamente utilizzato in bagno.
Esso è composto da cemento, aggregati, resina e pigmenti vari. Le superfici su cui può essere applicato sono numerose e diverse:
- Pavimento: il microcemento può essere steso su qualsiasi tipo di pavimento sia interno che esterno.
- Pareti: il microcemento può essere steso sulle pareti, andando a creare un effetto continuo e senza fughe.
Il microcemento è un materiale che può essere utilizzato direttamente sulle piastrelle presenti in bagno senza praticare alcuna demolizione. Lo spessore che raggiunge è di appena 3 mm. Il microcemento, quando utilizzato come rivestimento per i pavimenti, consente di creare una superficie sicura in quanto è antiscivolo. Il microcemento è disponibile in commercio in una vasta gamma di finiture e colori. Un’altra virtù del microcemento è la manutenzione molto facile e veloce. Basterà lavare i pavimenti del bagno con acqua e un detergente neutro per mantenerlo pulito e igienizzato. Il microcemento è un materiale che riesce a trattenere bene il calore.
Svantaggi del Microcemento
Il microcemento presenta anche degli svantaggi che è bene conoscere per arginarli e non trovarsi impreparati.
- Il microcemento varia la propria resistenza all’usura a seconda della sua composizione.
- Il microcemento se non viene steso correttamente sul pavimento può presentare, nel corso del tempo, delle microfessure.
- Il rivestimento in microcemento è composto da diversi strati e ognuno di essi presenta tempi diversi di applicazione e asciugatura.
Considerazioni Finali
Sia la resina che il microcemento offrono soluzioni esteticamente piacevoli e funzionali per il bagno, con vantaggi e svantaggi specifici. La scelta tra i due materiali dipenderà dalle preferenze personali, dal budget e dalle esigenze specifiche del progetto. Affidarsi a professionisti esperti è fondamentale per garantire un risultato duraturo e di qualità.
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