Ah, l’estate! Il caldo, le grigliate, i bagni di sole e... i temporali. Sì, hai letto bene. I temporali, questi ospiti a sorpresa che arrivano senza preavviso spesso nel bel mezzo di un pomeriggio di ozio in piscina. Ma cosa fare quando il cielo si scatena mentre stai tranquillamente a bagno in un dolce far niente? Segui questa guida!

I Rischi dei Temporali per la Piscina

I temporali possono rappresentare un pericolo per la tua piscina e per chi la utilizza. Ecco i principali rischi:

  • Il fulmine: se colpisce l’acqua, il fulmine può essere estremamente pericoloso. I lampi, vere e proprie scariche elettrostatiche di forte potenza, possono folgorare qualunque persona che si trovi in acqua nella piscina su cui si abbattono. Per la tua sicurezza, è fondamentale mettersi al riparo all’interno della casa durante il temporale, lontano da tutto quello che potrebbe attirare i fulmini e metterti in pericolo.
  • I detriti: il vento forte associato ai temporali può far cadere qualunque sorta di cose in piscina. Foglie, rami e anche il cappello del vicino! Questi detriti possono non solo sporcare la piscina, ma anche danneggiare il sistema di filtrazione. I rami e gli oggetti grandi rischiano di ostruire gli skimmer e le pompe, causando danni costosi. Inoltre, le foglie in decomposizione possono alterare la qualità dell’acqua, rendendola meno piacevole e potenzialmente pericolosa per i bagni. Per evitare questi inconvenienti, la piscina va coperta con un telone prima del temporale e va pulita non appena torna il sereno.
  • I prodotti chimici: le piogge torrenziali dei temporali possono perturbare l’equilibrio chimico della piscina. L’acqua piovana, meno ricca di minerali, diluisce i prodotti chimici essenziali come il cloro che disinfetta l’acqua. Questo può provocare fluttuazioni del pH, favorendo la crescita di alghe e batteri. Per evitare di trasformare una piscina di acqua cristallina in un calderone di brodo stregato, i livelli chimici vanno testati e aggiustati regolarmente dopo ogni temporale. È indispensabile un kit di manutenzione chimica per mantenere la tua oasi in perfetto stato, anche dopo un forte scroscio di pioggia.
  • Le inondazioni: le forti piogge dei temporali possono causare inondazioni intorno alla piscina, danneggiando il giardino, erodendo le fondazioni della vasca o perturbando i sistemi elettrici. Una piscina che trabocca provoca anche una perdita di acqua trattata, necessitando costosi riempimenti e ribilanciamenti. Per evitarlo, verificare che lo scarico sia efficace e che i livelli dell’acqua siano regolari prima del temporale.

Consigli per Proteggere la Piscina in Caso di Temporale

Per affrontare il maltempo è importante anche prevenire: se le previsioni danno grosse piogge in arrivo puoi prendere qualche provvedimento ancora prima che inizi a piovere. Ecco cosa bisogna fare per preparare la piscina a uscire indenne dalla tempesta in arrivo.

  1. Coprire la piscina: prima dell’arrivo del temporale, coprire la piscina con un telone. Questo aiuterà a proteggerla dai detriti e a mantenere l’equilibrio chimico. Un consiglio da professionisti: assicurarsi che il telone sia fissato bene per evitare che prenda il largo come la vela di una nave!
  2. Scollegare i dispositivi elettrici: i temporali possono causare sovratensioni elettriche che potrebbero danneggiare le attrezzature. Scollegare le pompe, i filtri e altri dispositivi. Meglio prevenire che curare! Se hai installato un timer che regola il funzionamento della pompa controlla che non riattivi automaticamente la filtrazione nel bel mezzo del temporale. Se hai una copertura per pompa e filtro è una buona idea utilizzarla prima che cominci a piovere.
  3. Allontanare gli oggetti potenzialmente pericolosi: prima che si scateni un temporale, prenditi il tempo di mettere in sicurezza lo spazio piscina allontanando tutti gli oggetti che potrebbero diventare pericolosi proiettili sotto l’effetto di venti violenti. Le sdraio, gli ombrelloni, i giochi da piscina e altri accessori devono essere riposti all’interno o fissati saldamente. Rimuovi qualsiasi cosa non sia legata saldamente al suolo. Raccogli giochi e gonfiabili sparsi per il giardino e mettili al chiuso, in modo che non si rovescino o vengano spazzati in piscina. Non dimenticare anche di mettere al riparo:
    • Sedie e tavoli, specialmente se in plastica leggera
    • Griglie, barbeque e accessori
    • Sdraie e cuscini
    • Piante
    • Elementi decorativi per il giardino (come gnomi, girandole, ..)
    • Giochi d’acqua, materassini e gonfiabili vari
    • Strumenti per la manutenzione della piscina (retini, robot, ..)
  4. Verificare lo stato dei dispositivi di sicurezza: assicurarsi che tutti i dispositivi di sicurezza della piscina siano in buono stato di funzionamento prima dell’arrivo di un temporale. Le chiusure, gli allarmi della piscina e le coperture di sicurezza devono essere ispezionati regolarmente per assicurarsi che funzionino correttamente. Una solida barriera di sicurezza può prevenire incidenti se la tempesta causa straripamenti o inondazioni. Allo stesso modo, un allarme della piscina in buono stato può avvisare immediatamente in caso di caduta accidentale in piscina di una persona o di un animale. Verificare queste attrezzature prima del temporale può far stare più tranquilli e contribuisce a garantire la sicurezza di tutti.
  5. Preparare l’acqua: Bilancia correttamente la chimica dell’acqua e aggiungi un po’ di alghicida. Questo aiuterà a combattere le numerose contaminazioni organiche portate in piscina dall’acqua piovana e renderà la pulizia passata la pioggia, molto più semplice.
  6. Abbassare il livello dell’acqua: Una piscina progettata correttamente è equipaggiata con degli scarichi per lo smaltimento dell’acqua in eccesso. Nel caso non sia una dotazione della tua piscina abbassa il livello al suo interno di 30 centimetri. Attenzione: non abbassarla più di 30 cm, perché la pressione idrostatica generata dal temporale potrebbe essere così forte da causare danni alla struttura.

Cosa Fare Dopo il Temporale?

La piscina ha resistito al temporale? Bene! Adesso è tempo di rimettere tutto in ordine per godersi nuovamente questa bella oasi di frescura. Una volta sfogato il temporale potrai dedicarti alla pulizia vera e propria. Se hai seguito tutte le istruzioni per proteggere la tua piscina a priori, non avrai molto di cui preoccuparti.

  1. Pulire la zona intorno la piscina: Il deck della piscina si sarà riempito di foglie e sporcizia. Per evitare che contaminino l’acqua, dopo che l’avrete già trattata, spazzate tutta la zona e rimuovete tutte le impurità. Puoi anche usare una gomma da giardino, in questo caso ti suggeriamo di dirigere il getto lontano dalla piscina così da non complicarti la vita.
  2. Pulire skimmer e cestelli: Prima di azionare la pompa, controlla che negli skimmer e nei cestelli non si siano depositati dei detriti. In caso affermativo è importante rimuoverli, per evitare che danneggino l’impianto di filtrazione.
  3. Attivare pompa e filtro: Prima di tutto rimuovi eventuali detriti da skimmer e cestelli prima di far partire la pompa filtro. Lasciala lavorare per qualche tempo in modo da poter cominciare a raccogliere lo sporco più sottile.
  4. Rimuovere lo sporco dalla superficie: Assembla il tuo retino e assicurati di ripulire la superficie dell’acqua da tutti i residui. Non trascurare questo passaggio prima di usare un aspiratore elettrico o avrai più lavoro quando tutto lo sporco atterrerà sul fondo della piscina.
  5. Spazzolare e aspirare: Spazzola i residui da gradini e scalette in modo che l’aspiratore o il filtro possano raccoglierli. Se hai uno scarico sul fondo della piscina, usa una spazzola per spingere i residui in quella direzione. Se la tua piscina non ha molti residui sul fondo puoi usare un robot per piscina invece dell’aspiratore manuale.
  6. Testare l’acqua: Fai un test dell’acqua per assicurarti che i valori chimici siano ancora buoni. Pioggia e sporco hanno un grosso effetto sulla chimica dell’acqua e causano un calo rapido del pH. NB: quando la pioggia abbassa il pH, l’alcalinità si alzerà il che significa che potresti vedere maggiori cambiamenti all’alcalinità rispetto che al pH. Non dimenticare di controllare anche i livelli di cloro. Capita spesso che la pioggia porti in acqua degli elementi contaminanti, quindi è importante tenere sotto controllo anche il sanitificante che, nelle giuste dosi, comincia a combatterli da subito. Non dovrai preoccuparti troppo dei livelli di calcio, nella maggior parte dei casi, non vi saranno effetti a causa della pioggia a parte la diluizione.

Trattare l’Acqua della Piscina

Dopo un temporale, è fondamentale ristabilire l'equilibrio chimico dell'acqua.

Aggiungere cloro per prevenire i problemi

Dopo un temporale è importante ristabilire i livelli di cloro nell’acqua. Questo aiuterà a prevenire la proliferazione di alghe e batteri, mantenendo la piscina pulita e sicura per i bagni. Testare l’acqua e regolare il cloro secondo le indicazioni.

Controllare e Manutenere la Filtrazione

È importante assicurarsi che il sistema di filtrazione funzioni correttamente dopo il temporale.

Controllare il buon funzionamento dopo il temporale

Verificare che tutti i dispositivi di filtrazione, come le pompe e i filtri, funzionino correttamente. Un controllo rapido permette di assicurarsi che non si è verificato nessun guasto durante il temporale.

Effettuare una pulizia approfondita in caso di forti piogge

Se la piscina è stata esposta a forti piogge e detriti, è fondamentale pulirla in profondità. Eliminare le foglie, i rami e altri oggetti con un retino, poi pulire gli skimmer e i filtri per assicurare una circolazione ottimale dell’acqua.

È necessario fare un trattamento shock alla piscina dopo un temporale?

Il trattamento shock non è necessario, salvo piogge particolarmente abbondanti e contaminazione dell’acqua con il fango. In ogni caso è una buona idea fare la clorazione shock per essere sicuro di avere una vasca sicura, dove far il bagno. Assicurati di abbassare l’acqua ad un livello corretto, controlla pH, alcalinità e livelli di sanitificante, poi aggiungi cloro shock di sera, dopo che ha smesso di piovere.

Ti ricordiamo di evitare di fare il bagno durante un temporale per via dei fulmini e, in generale, di non nuotare sotto la pioggia. Attenzione anche ad eventuale acqua preveniente dall’area circostante la piscina che può contenere terra e fili d’erba e contaminare l’acqua in vasca. Assicurati di seguire questi passi dopo un’abbondante piovuta e non avrai problemi, inclusa l’acqua torbida, o alghe in piscina.

Prodotti Hayward per Prevenire e Gestire i Danni di un Temporale

Noi di Hayward sappiamo che la piscina è il gioiello del giardino e merita le cure migliori, anche in caso di temporale. Ecco alcuni prodotti che potrebbero risultare utili.

  • Dispositivi elettrici di sicurezza: le nostre pompe e i filtri sono progettati per resistere alle sovratensioni e alle condizioni climatiche estreme. Perché la tua piscina merita attrezzature che non abbiano cedimenti, anche quando il cielo sembra cadere loro in testa.
  • Robot pulitore Hayward: i nostri robot pulitori sono dei grandi alleati per un’efficace pulizia post-temporale. Navigano senza difficoltà in piscina, eliminando i detriti e lasciando l’acqua limpida come una giornata senza nuvole.

Quindi, la prossima volta che si avvicina un temporale, tieni a mente i nostri consigli e rimani zen. La piscina sarà pronta ad affrontate gli elementi e ad offrire ore e ore di piacere, anche dopo una tempesta.

Sicurezza Durante un Temporale: Cosa Evitare

Secondo quanto riportato nel proprio sito dalla Protezione civile nazionale, è opportuno evitare qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito.

Cerca rapidamente riparo all’interno di un edificio o, se non è possibile, in un’automobile, tenendo presente che in luoghi molto ampi e piatti, come le spiagge, si è maggiormente esposti. Liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni. non esitare a rivedere i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà - a posteriori - rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi.

Tuttavia, non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

Se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, il temporale può essere ancora lontano, anche a decine di chilometri di distanza. Se però senti i tuoni, anche se ti sembrano lontani, il temporale è a pochi chilometri, se non più vicino.

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi ampi ed esposti, come ad esempio un prato o un campo di calcio, soprattutto in presenza dell’acqua, come il mare, le spiagge, i moli, i pontili, le piscine all’esterno.

Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza precipitazioni; inoltre i fulmini possono colpire ad alcuni chilometri di distanza dal centro del temporale. All'aperto nessun luogo è sicuro, quindi la prima cosa da fare è raggiungere rapidamente un luogo chiuso e aspettare almeno 30 minuti dopo l'ultimo tuono, prima di riprendere le attività all’aperto.

Se sei costretto a restare all’aperto e non hai la possibilità di raggiungere rapidamente un riparo sicuro, allontanati dai punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, e non cercarvi riparo, specie se sono isolati e più elevati rispetto alla vegetazione circostante. Il metallo non attira i fulmini, non è quindi pericoloso indossare o tenere in mano piccoli oggetti metallici (orologio, chiavi, collane, orecchini, ecc.). Il metallo è però un buon conduttore di elettricità: è quindi importante restare lontani da oggetti metallici particolarmente estesi (reti o recinzioni, ringhiere, gradinate o spalti, funi o scale, ecc.).

Se una struttura come queste viene colpita da un fulmine, il metallo può condurre la corrente alla persona che vi si trova a contatto o nelle immediate vicinanze. Scendi immediatamente di quota, evitando la permanenza su percorsi particolarmente elevati, esposti o di forma appuntita, come creste o vette, tenendoti alla larga dai percorsi attrezzati con funi e scale metalliche e interrompi immediatamente eventuali ascensioni in parete.

Cerca riparo all’interno di una costruzione o, se raggiungibile in tempi brevi, in automobile. Una volta raggiunto un riparo, ma anche se sei costretto a sostare all’aperto mantieni i piedi uniti, rendendo minimo il punto di contatto con il suolo, così da ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo. Per lo stesso motivo, evita di sederti o, peggio, sdraiarti per terra.

Durante il temporale, è bene ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping o, in mancanza di questi, all’interno dell’automobile. Non è invece indicato cercare riparo in roulotte o camper, a meno che non siano in lamiera metallica. evita di utilizzare le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso. Se hai bisogno di comunicare, puoi usare il telefono cellulare o il cordless. non sostare sotto tettoie, balconi, capannoni, padiglioni, gazebo e verande che non sono luoghi sicuri.

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